Ex malo bonum

19 giugno 2017 | Di | Rispondi Di più

Così finisce un amore che era tale solo da parte nostra

E bravi i rossoneri polacchi! “Dollarumma” e fotocopie di dollari lanciate verso la porta. Ex malo bonum. Una cosa buona da una cattiva è nata sicuramente. Lo sporco affare del numero 99 ha compattato i tifosi di tutte le latitudini e longitudini. Tranne le vedevelle di chi ci stava distruggendo, naturalmente. Ma quelle sono dei casi particolari e irrecuperabili. Li chiamerei tifosi alla Donnarumma. A proposito, vederlo in campo mi ha provocato un moto di fastidio. L’Under 21 ha vinto. La cosa mi lascia indifferente. Lo striscione e le banconote, invece, mi sono piaciuti. Vedrete come si scateneranno ora i benpensanti. I politicamente corretti. I sepolcri imbiancati. Diranno che siamo buzzurri e cattivi. Non me ne potrebbe fregare di meno. Viva la Polonia! Il grande cuore rossonero pulsa all’unisono in tutto il mondo.

Torno a discorsi italici per smentire un luogo comune. Insomma, dicono che il Condor si stravacca in spiaggia, bisboccia e non fa mai nulla. Mica vero! Altro che: “ Oggi non farò niente, perchè anche ieri non ho fatto niente, ma non avevo finito.” Le sue cose le ha sempre fatte. E come! A danno del Milan. Essien, Matri, Torres, Luiz Adriano, Ely, Sosa…. Devo continuare? La mia testa è piena di ipotesi. Per esempio, chissà con quale libidine l’ex Ad si gode la sporca faccenda del numero 99. Rinnovare con un triennale nel 2016, in modo che la scadenza fosse nel 2019? Non scherziamo, per favore.  In caso di mancato closing, si sarebbe fatto un quinquennale. Clausole pro un riconoscente Raiola, naturalmente, e cessione l’anno successivo. Il closing fa cambiare  le carte. Sai che colpo portarlo in scadenza in braccio alla Juve? Che affarone per tutti sulla pelle del Diavolo! Mino, cervello sopraffino, e i Donnarumma, i cui tweet sono una summa, volevano più tempo per decidere, poverini. Sarebbe stato più bello dire di no a Mercato concluso. Vuoi mettere? A Novembre o Dicembre, magari. Come se Max e Fax avessero scritto in fronte giocondo. Così non è. Sono stati stanati e la pista gobba diventa più ardua da percorrere. Ci sono di mezzo un lungo anno di calvario e la rabbia cieca dei tifosi, che reagirebbero malissimo a un trasferimento a Torino. Niente paura. Si va dall’amico Florentino per interposta persona. Guardiamo se avrà dei valori da insegnare al ragazzo. Valori simili a quelli che gli ha inculcato la famiglia. Certo, devono essere tanti. Sicuramente molto più di cinque milioni. E questo non basta, perché anche Raiola è desideroso di apprendere molti valori. Vedremo.

La faccenda Donnarumma è la più schifosa della storia, non certo cristallina, del calcio. Nessun’altra, per quanto brutta, è paragonabile a questa. Alla faccia di alcuni giornalisti, o pseudo tali, che offendono l’intelligenza. E poi, magari, si prostrano di fronte ad un tipo del livello di Raiola in un modo che sarebbe imbarazzante anche per uno scolaretto. Lui  convoca conferenze stampa, decide su eventuali domande e su quando mandare in onda il suo exploit. Gli sbiaditi fac simile di una sottomarca di giornalista? Sono proni. Trattasi di un curioso caso di sensibilità  verso il fascino del Condor. Se uno non capisce che, così facendo, insulta la sua professione e perde ogni credibilità, il problema è suo. E le Tv che accettano di mandare in onda Raiola a reti unificate, secondo i suoi ordini, sono imbarazzanti. Quanti olezzi si sentono in giro. Ci turiamo il naso e andiamo avanti a testa alta accanto alla nostra Società. Vogliono la guerra? L’avranno! Il grande popolo rossonero si mette in marcia più unito che mai. Per fortuna ora abbiamo una Società in cui riconoscerci e non  una Corte dei Miracoli. Il numero 99 va in archivio. Il saggio Gian dice che è sbagliato innamorarsi dei giocatori. Le bandiere non esistono più. I baci sulla maglia sono bugie. Ha ragione. Io mi sono innamorata e ho pagato duramente sulla mia pelle il prezzo del tradimento. Ma vi pongo una domanda dal sapore esistenziale. E’ meglio amare ed essere traditi o non amare mai?

Via il dente, via il dolore. Ex malo bonum. Dobbiamo fare in modo che dal male possa nascere un bene. Le possibilità sono due. O riusciamo a monetizzare bene, almeno 40 milioni, o lo lasciamo in panchina per un anno. Sarebbe solo una scelta tecnica, come dice giustamente Max. La prima ipotesi ci porta un buon beneficio economico. Se possibile, la percorriamo. La seconda è perdente sul piano pecuniario nel breve periodo, ma rappresenta una lezione di dignità e di vita. Potrebbe essere vincente anche in ottica finanziaria per il futuro. Se non mi dessero 40 milioni, io terrei il numero 99. Le argomentazioni di Raiola e della stampa amica sono risibili.  Non mi aspetto niente di meglio da quelle notturne, che sto attendendo.Dunque, ricapitoliamo un po’ in ordine sparso. il ragazzo non andrebbe a Torino per rispetto verso il Milan. Questa è bella. Lui, la famiglia e il procuratore non sanno neppure cosa sia il rispetto. Abbiamo ben capito di che pasta sono fatti. Poi ci sono i dubbi sulla solidità dei nostri Cinesi, perbacco. E allora perché è stato rinnovato Jack? Lui è figlio di un Raiola minore? E Mendes è uno stupido? E poi me ne hanno raccontata un’altra, elaborata da cervelli davvero fini. In realtà siamo noi che vogliamo vendere Donnarumma, per rientrare dei soldi sventatamente spesi. Quello messo in piedi è solo un teatrino. Niente da dire. Un ragionamento davvero geniale. Meglio non rinnovare, perché un giocatore in scadenza si vende a prezzi alti. Raiola fa notare che Donnarumma prende attualmente uno stipendio da Primavera. Per forza. Sei stato tu a non volere prolungare il contratto! Credi che siamo scemi? Ti svelerò un segreto. Se non lo vendiamo, guadagnerà la stessa cifra anche quest’anno. Nella grande intervista di questa notte cosa dice il pingue Mino? Gli è antipatico Mirabelli. Max, questa è una medaglia al valore che ti puoi appuntare orgogliosamente sul petto. Hai fatto brutali pressioni sul ragazzo, poverino. Lui voleva rinnovare a tutti i costi! Ma poi la Società non l’ha difeso dai tifosi che, chissà perché, subodoravano la presa per i fondelli. I cattivoni se la sono presa pure con la splendida famiglia. Bisognava essere educati e aspettare i comodi di Donnarumma e Raiola, insomma. Il procuratore non ha ancora trattato con nessuno, eh! Tu e il tuo assistito siete due pagliacci! Avete premeditato il tutto in combutta con chi so io. Sono convinta, comunque, di una cosa. Le vigliaccate finiscono per nuocere di più a chi le fa che a chi le subisce. Non contate sul fatto che, sbollito il primo impatto emotivo, ci spegneremo e dimenticheremo. Non accadrà! Mai! Ve la faremo pagare! Sempre! Il marchio del traditore resterà indelebile.

Argomento chiuso. Cerchiamo il nuovo portiere. Più ci penso e più punterei su Skorupski. L’ho visto in azione dal vivo a S. Siro. A me il ragazzo sembra buono. E non solo perché ha fatto un intervento prodigioso. Non so come spiegare. Ecco, a me pare uno che riempie la porta. Perin? Purtroppo i suoi problemi fisici sono noti. Ma insomma… Neto, Reina, Hart? No, grazie, eh! Sono tranquilla perché ho fiducia in Fax e Max. Parlano con il procuratore di Neto? Potrei farlo anch’io. Magari solo per illudere i Gobbi, abituati bene con noi, che sia possibile spillarci 10 milioni per uno che non gioca mai. Ma di Mercato avremo tempo di parlare. Quest’estate non sarà il solito calvario. Alla faccia delle vedovelle. Il grande cuore rossonero batte forte. Ex malo bonum. Forza Società! Forza Milan!  

Chiara

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Categoria: Voglio essere Chiara

Sull'autore ()

Se risalgo il lungo fiume della mia vita fino alle sorgenti, ci trovo sempre il Milan. Il primo? Quello di Rocco e del giovane Rivera. Molti sono meteoropatici. Io sono Milanpatica.Vivo le gioie e i dolori con la stessa dirompente intensità. Perdutamente innamorata di questi colori, non credo che l’amore sia quieta e serena accettazione. Se mi sento tradita, esplodo! E sono parole di fuoco! Ma poi, nonostante i miei fieri propositi, mi ritrovo sempre lì, immersa in un luogo dell’anima chiamato Milan.