Paulo, Pauli e la magia del 7

5 giugno 2017 | Di | Rispondi Di più

Uno squarcio di infinito : gli occhi di Sheva

Ed eccolo, il nostro triplete! Doha, closing, Cardiff! La vita è bella, ragazzi! Gli dei del calcio esistono. C’ho le prove! Agatha Cristhie diceva che tre indizi fanno una prova. Io ne ho 4! Grazie, Real! Scusami, se non credevo molto in te. Una speranza, però, la coltivavo, eh! Morata è un po’ triste perché ha il cuore bianconero e Torino è la sua seconda casa? Bene. Tanto, mica lo voglio. Max, Fax, lo so che spesso è difficile capirmi, perché tendo ad essere criptica nell’esprimere i miei pensieri. Quasi come gre_no_li. Si tratta di una sorta di timidezza, di ritrosia, di pudore connaturati nel nostro carattere.  Adesso, però, ve lo dico con chiarezza. Ma quale Morata? Mai stata innaMorata. Gli piace rimanere a Madrid a fare la riserva non solo di Cristiano e Benzema ma anche di Asensio? Preferisce altri lidi a quelli rossoneri? Non potrebbe fregarmene di meno. Io voglio Belotti! Ecco, adesso che ho tirato fuori questo desiderio gelosamente custodito nel profondo del mio cuore, mi sento meglio. O forse sarà una fresca e inebriante brezza gallese a farmi sentire divinamente? Già, Galles mi ricorda foneticamente Gallo. Sono sempre lì, con il mio chiodo fisso.

“ Noi siamo felici, se i tifosi sono felici.”, dice Fassone. Ma ci rendiamo conto? Sogno o son desta? Un cambiamento epocale. Un’inversione ad U rispetto al modus operandi della vecchia Società. Come fa una a non essere felice? Come fa a non innamorarsi di Fax e Max? Stanno gestendo alla perfezione anche la questione Donnarumma. Per il momento non voglio parlare della cosa. Ho già espresso compiutamente il mio pensiero a riguardo. Io rimango fiduciosa. Gigio, adesso tocca a te. La proposta che ti hanno fatto è ottima, irrinunciabile. Davvero anteponi le commissioni di Raiola ai tuoi interessi? Davvero non vuoi scrivere pagine indelebili sul libro della nostra Storia, diventando leggenda? Non ci posso credere. Anche perché continuo a volerti bene. Certo che tu non devi tirare troppo la corda dei miei sentimenti, eh! Staremo a vedere.

La regola del 7 a volte funziona. Altre no. Si è interrotta la faccenda delle Champions italiane a scadenza settennale, alla quale facevano speranzoso riferimento scaramantici non colorati. C’è da dire, però, che i Gobbi ci hanno raggiunto. Noi 7 finali vinte. Loro 7 perse. E vai! Il Principio di esclusione di Pauli dice che in un atomo non ci possono essere due elettroni con gli stessi numeri quantici. Il principio di esclusione di Paulo afferma che Dybala non ha gli stessi numeri dei campioni veri, alla CR7(toh, ritorna il 7) o alla Messi. Certo, spiace dirlo, vista la naturale simpatia che il ragazzo ispira. Ma, purtroppo, è così. Ancor di più rincresce pensare alla sconcerto di Sconcerti. Caro Mario, in fondo hai ragione. I Gobbi, se avessero potuto estrarre dalla panca Cristiano Ronaldo invece di un Cuadrado qualsiasi, magari avrebbero raddrizzato la partita. Ma non importa. I Pauli di Doha e Cardiff mi sono piaciuti un sacco. Alla faccia di Messi.

Certo che il 7 non è un numero come gli altri per noi. Alzi la mano chi, nell’imminenza della partita, non ha pensato agli occhi spiritati di Sheva prima del rigore di Manchester. Già, Sheva. Quanto l’ho amato. E devo pure chiedergli scusa. Ingenuamente credevo fosse stato lui a voler andarsene. Quanto mi hanno dato fastidio quei risibili discorsi sui figli e la lingua inglese. Ma allora ero ingenua. Con il senno di poi ho capito come andò la faccenda. Su richiesta della Società, il ragazzo ha preso su di sé le colpe per un addio voluto in realtà da chi pensava a monetizzare.  Acqua passata. Ora dobbiamo pensare al futuro. Che bello poterlo affrontare con il viatico della speranza. Niente illusioni, per carità. Il gap con le più forti è molto ampio anche entro i confini nazionali. Adesso, però, si comincia a vedere finalmente un progetto. A brevissimo aspetto Ricardo Rodriguez, un tipetto che mi gusta un sacco. Un salto di qualità notevole rispetto all’impalpabile, amorfo De Sciglio. Che i Gobbi vadano pure con lui al nuovo assalto all’ossessione Champions. A patto che lo paghino, naturalmente. Come il geniale Condor fece con Matri. Ma si sa: ” I tifosi non fanno Mercato”. Certo che, se riuscissero pure a rivitalizzare l’ectoplasma Mattia, andrei a Vinovo con damigiane piene d’acqua. Pretenderei che me la trasformassero in vino.

Biglia non mi entusiasma. Non è Modric. Mamma mia, che campione il Croato! Potendo, lo prenderei al volo, alla faccia dei suoi 32 anni. E impazzirei di gioia. Ma non si può. E allora ben venga Biglia. Mica esistono solo i Principi di esclusione di Pauli e di Paulo. C’è anche quello di Montolivo! Mi interessa poco dell’incontro con Mendes. La sua è una boutique moto cara, anche per quel che concerne la voce commissioni. E poi ti avviluppa, ti stritola con le sue avvolgenti spire. Di Maria, con il suo faraonico ingaggio, non mi stuzzica per niente. E neanche James mi fa impazzire. Mi piace, però, che anche noi ora siamo in grado di rapportarci con i mammasantissima. E’ un segno di capacità economica, di statura societaria, di savoir faire politico. Mi raccomando, comunque, Fax e Max. Un cortese pour parler e via. Andate invece a parlare seriamente con Cairo. Raiola sarà quel che sarà. Ma mi lasciano un po’ interdetta Belotti e il suo procuratore. Insomma, come si fa ad accettare una  clausola rescissoria monstre (attenzione, solo per l’estero, però) a fronte di un ingaggio modesto? Bah! Comunque sia, io resto convinta che il ragazzo si possa portar via a molto meno di cento milioni. Andrea verrebbe di corsa da noi. E magari potremmo forse anche includere nell’affare qualche nostra zavorra.

Non illudiamoci, ragazzi. Godiamoci queste quattro pere. Sono una macedonia dolcissima. Ma ora i Gobbi irromperanno sul Mercato come un elefante in una cristalleria. Schick è molto forte. Sarei salita in orbita, se l’avessimo preso. Invece andrà da loro. Lo stesso dicasi per Keita, un altro che mi piace parecchio. Temo che quella sia anche la strada seguita da Tolisso, un tipino per cui farei salti di gioia.  Purtroppo, nelle condizioni in cui ci hanno ridotto, non abbiamo un grande appeal. Non capisco, però, una cosa. Perché ragazzi giovani e talentuosi devono preferire la panchina sicura alla possibilità di essere protagonisti in un progetto intrigante? Bah! Fax e Max stanno lavorando bene. Finalmente la nostra è una Società affidabile. Il mondo è pieno di bravi giocatori che sarebbero felici di venire da noi. Uno, per esempio, sta a Torino. Peccato che sul momento non ricordi il nome. Sarà per via dell’età. Forza Milan e….. Chicchirichì!

Chiara

 P. S. Real, anche grazie a te il battesimo della Radio Rossonera si svolgerà in un clima fantastico. Ragazzi, ci si vede domani, eh!

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Categoria: Voglio essere Chiara

Sull'autore ()

Se risalgo il lungo fiume della mia vita fino alle sorgenti, ci trovo sempre il Milan. Il primo? Quello di Rocco e del giovane Rivera. Molti sono meteoropatici. Io sono Milanpatica.Vivo le gioie e i dolori con la stessa dirompente intensità. Perdutamente innamorata di questi colori, non credo che l’amore sia quieta e serena accettazione. Se mi sento tradita, esplodo! E sono parole di fuoco! Ma poi, nonostante i miei fieri propositi, mi ritrovo sempre lì, immersa in un luogo dell’anima chiamato Milan.