Per aspera…..

17 aprile 2017 | Di | Rispondi Di più

La mia reazione al gol di Zapata

Sìììììììììì!!!!!!!!!!! Sul pareggio di Zapata, del quale non mi ero neanche accorta immediatamente, sono letteralmente esplosa. Un’emozione incredibile. Brividi a fior di pelle. Vertigini. Trafitta dalla gioia, ho urlato al cielo tutta la mia felicità. Ho provato sensazioni fortissime, che tu mi hai saputo regalare in quantità industriale, Silvio, in un lontano passato. Ma lunghi anni di incuria, di dabbenaggine, di prese per i fondelli, di vilipendio a un meraviglioso luogo dell’anima chiamato Milan mi avevano spento. Il pendolo che oscillava tra la rabbia e la frustrazione, tra l’avvilimento e la ribellione è tornato per un attimo a scandire traiettorie ardite, sul filo di precarietà vertiginose. E a tutto questo ha sicuramente contribuito sapere che non ci sarebbero più state interviste melliflue, adoranti, urticanti alla premiata coppia Galliani- Maiorino.  Corredate poi anche da gaie notizie inerenti a pranzi e cene, capaci di tirar fuori la parte peggiore di me.

L’animo umano è davvero contorto e inesplicabile, ragazzi. Aspettavo il closing con ansia, con la sottile paura che qualcosa potesse andare storto all’ultimo. Una volta ufficializzato, però, sono rimasta piuttosto fredda. A farmi compagnia una sottile malinconia unita a  un gradevole senso di liberazione. Io, a differenza di molti, non ho mai odiato Berlusconi a prescindere. Tutt’altro. E lo ringrazio per quel che ci ha regalato. Non me ne potrebbe fregar di meno stare a discutere sui motivi per cui ha portato il Milan sul tetto del mondo. Mi hai fatto godere tanto, Silvio. E non lo scordo di certo. Perché ti sei e ci hai ridotto così, maledizione al secchio? Hai mancato di rispetto a noi ma, ancor di più, a te stesso.  Sarebbe bastata una normale gestione delle risorse, per mantenere il club a livelli dignitosi. Altro che petrodollari e fiscalità spagnola. Nessuno rinnega il passato. Però con te, indissolubilmente avvinghiato da non so quali legacci al Condor, non c’era futuro. E l’uomo ha gli occhi sulla fronte. Non sulla nuca. Mi spiace, Silvio, che sia andata in questo modo. Una tristezza infinita. La tua è la favola dello splendido cigno diventato brutto anatroccolo. Del principe azzurro trasformatosi in rospo. E’ l’unica favola che inizia  con “ E vissero felici e contenti” e finisce con “ C’era una volta.” Mi rode che sia finita così. Figli o non figli, problemi o non problemi, dovevi lasciare molto prima. Da vincitore. Come non detto. Ora devo guardare avanti. Il Milan è la passione della mia vita. Liberarmi dal Giannino mi reca sollievo. Un enorme sollievo. Non ne potevo più della Corte dei Miracoli e dei suoi cortigiani. Certo che i nostri Cinesi, a differenza di quelli di Suning, non si sono presentati bene. E la cosa mi lascia piena di dubbi e di inquietudini. Ma peggio del Giannino non si può oggettivamente fare. E, in ogni caso, la colpa per averci venduto ad acquirenti non affidabili sarebbe tua, Silvio. Se non altro, comunque, adesso si può sperare. E con questa speranza, alla quale cerco di aggrapparmi tenacemente, mi avvicino al derby. Fassone, la voglia di avere un Milan ben gestito e competitivo trabocca da ogni fibra del mio essere.  Sono in crisi di astinenza da troppo tempo! Per aspera ad astra, dicevano gli antichi Romani. E noi di asperità ne abbiamo attraversate davvero tante. Quando torneremo a rivedere le stelle?

Sono in trasferta, nel Parmense. Il mio Orrendo sbaglia a portare la scheda di Sky. Mi trovo con l’abbonamento più leggero, quello che non ha tutto il calcio. Vedo, però, i canali dal 200 al 205 e quindi il derby è salvo. A pranzo vengono, rigorosamente prima di mezzogiorno, un paio di amici, interisti tiepidi. A tagliare qualche fetta di salame e formaggio e a cuocere delle bistecche si fa presto. Come ad annaffiare il tutto con Lambrusco e Pignoletto. Qui nessuno è astemio. Alla mezza sono lì, davanti alla Tv, mentre gli altri rimangono tranquillamente a tavola. Io mi dichiaro pronta a firmare per un pareggio. L’azione di Deu con il tiro respinto da Handanovic mi fa sussultare. E poi mando un vaffa a Bacca, che, sugli sviluppi, spara alto dal dall’area piccola. Che gol ci siamo mangiati! Tremo sulla bella fuga di Joao Mario a sinistra. Invitante cross al centro per Icardi che mette alto sul contrasto di De Sciglio. Sventola di Suso da fuori! Handanovic in angolo. Geri in fondo sulla destra. Entra in area. Tiro da posizione decentrata! Palo! Nooooo!!!!!!! Deu se ne va ancora alla grandissima sulla sinistra. Converge! Handanovici gli si butta tra i piedi e respinge la palla! Kucka cade a contatto con Gagliardini. Juraj viene ammonito per simulazione. Lancio lungo di Gagliardini. Candreva sfila De Sciglio. Gigio non impeccabile con un’uscita a metà. Gol. Mannaggia….. Icardi serve Perisic che se ne va sulla sinistra. Palla dentro ancora per Icardi che deposita in rete a porta vuota. Grrr!!!!!!! Finisce il primo tempo. Noi abbiamo sprecato. Loro no. Siamo troppo teneri sia davanti che dietro. Questo, purtroppo, è un nostro problema strutturale.

 

Vediamo cosa succede nella ripresa. Io temo il tracollo. I miei ospiti se ne vanno, preferendo una passeggiata. Anche il mio Orrendo esce con Ben. Meglio così. Sono stanca di avere degli interisti per i piedi. Si ricomincia e la partita sembra saldamente in antipatiche mani nerazzurre. Candreva spara alto. Bella ma innocua la rovesciata di Kucka. Perisic spreca un bel lancio di Icardi, appoggiando la palla tra le braccia di Gigio. Loca sostituisce Kucka. Grande Geri sulla destra. Fa la stessa azione di Perisic. Purtroppo, però, la sua bella rasoiata al centro è preda di un difensore. Ci manca Pasa? Il problema è Bacca che si nasconde sempre dietro ai difensori. Romagnoli dentro per Bacca. Medel, in scivolata, gli respinge il tiro. Gran destro improvviso di Deu! Handanovic in angolo. Handanovic perde palla in uscita. La prende Bacca! Come non detto. Sosa non ce la fa. Crampi, come sempre. Ualla è proprio un atleta. Che grande acquisto! Se metti Poli, Vincenzino, te ne dico di tutti i colori. Entra Lapa. Bene. Bacca riesce stranamente ad incunearsi sulla destra. Esce Handanovic. Carlos fa un bel pallonetto al centro. La porta è vuota, ma D’Ambrosio contrasta con successo Lapa. Ocampos sostituisce un acerbo Calabria. Finalmente ultra spregiudicato, Vincenzo. Tanto, cos’abbiamo da perdere? Suso va in dribbling sul destro. Cross! Irrompe in spaccata alta Romagnoli! Goooolllll!!!!!!!! Sìììììì!!!!! Dai, che ci sono ancora sette minuti più il recupero! La mia speranza si riaccende. Mi torna in mente il lontanissimo derby della stella. Ero a S. Siro, bardata di rossonero, con il mio Orrendo, in completo look nerazzurro. De Vecchi fece doppietta nel finale, acciuffando il pareggio. Urlo come un ossesso. Non ce la facciamo, maledizione al secchio! Ormai è finita. Corner per noi. Bacca la spizza di testa sul secondo palo. Arriva Zapata! Non capisco bene cosa sia successo. Gigio alza le braccia al cielo. Suma esulta! La palla è entrata! Goooooollllllllll!!!!!!!!!! Sììììììììì!!!!!!!!!!!! Non capisco più niente. Urlo, salto. Esplodo in una grandiosa eruzione dal sapore antico. I lapilli della mia irrefrenabile felicità arrivano fino al cielo. Sììììììììì!!!!!!!!!! Per fortuna sono sola. Così non figuro male.

Il mondo mi sembra più bello. Fuori c’è nuvolo, ma io vedo il sole. E i suoi raggi illuminano anche Loca, che ha avuto un ottimo impatto sulla partita. Cinesi miei, adesso tocca a voi. Per aspera siamo passati a lungo. E quante dolorosissime lacerazioni abbiamo subito. Ora vogliamo tornare a rivedere le stelle! Ma guarda un po’ cosa mi ha combinato Zapata. Chi si aspettava che proprio lui mi regalasse uno squarcio di Paradiso? Ci serve un centravanti. Vendete Bacca e comprate Belotti. Voglio il Gallo. Solo lui! Senza se e senza ma! Lo so che non dovevo, ma mi sono innamorata di Deu. Prendetemelo! Che tridente formerebbero con Suso! A centrocampo vorrei un parametro zero: De Rossi. Lo so che è vecchio e bla bla bla. Però lui può fare da chioccia ai nostri ragazzi. Altro che Montolivo! Poi lì in mezzo ci vuole un giovane forte, dinamico, con i piedi non fatti a ferro da stiro. Pensaci tu, Mirabelli. Io qualche nome ce l’avrei, tipo Tielamans. Ma, se dovessi scovare qualcuno bravo, ancora sconosciuto e a basso costo, a me andrebbe bene, eh! Vendere De Sciglio, e non regalarlo secondo le usanze della casa, non mi provocherebbe l’orticaria. Mi piacerebbe acquistare un terzino decente. Astenersi dai Grimi, Mattioni, Montelongo, per favore. E i centrali? Mica si può avere tutto. Fosse possibile arrivare a un Manolas o a un De Vrij, sarei felice. Ma, essendo costretta a scegliere dove dirottare le risorse, potrei rimanere anche così. Inutile dire che, come ha sottolineato Fassone, il rinnovo a Gigio è un’irrinunciabile priorità.

Devo convincere il mio Orrendo a portarmi a S. Siro Domenica. Ce la farò. Mi ero ripromessa che ci sarei tornata solo in caso di decondorizzazione. Ogni promessa è debito. Specialmente quella che una fa con se stessa. Ora voglio andare cauta e coltivare con pudore le mie timide speranzielle. Mi gusto questo pareggio che sa di vittoria e spero di arrivare in Uefa, anche dai preliminari. Sogno Belotti e un Milan competitivo. Mi spiace, Silvio. Con te non era più possibile neanche sperare. Mi ero illusa per un attimo con le giuste parole di Barbara e con l’arrivo in panchina di Seedorf. Che amarezza. Non riuscirò mai a capire perché sia andata a finire così. Scaccio il velo di malinconia e provo a guardare al futuro. Non lo vedo chiaro e limpido. Nel cielo rossonero ci sono dei nuvoloni. Gigio e il Gallo sono i venti di passione che li spazzerebbero via. Cinesi miei, andiamo! E sia….per aspera ad astra! Buona Pasqua. Forza Milan!

Chiara

 

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Categoria: Voglio essere Chiara

Sull'autore ()

Se risalgo il lungo fiume della mia vita fino alle sorgenti, ci trovo sempre il Milan. Il primo? Quello di Rocco e del giovane Rivera. Molti sono meteoropatici. Io sono Milanpatica.Vivo le gioie e i dolori con la stessa dirompente intensità. Perdutamente innamorata di questi colori, non credo che l’amore sia quieta e serena accettazione. Se mi sento tradita, esplodo! E sono parole di fuoco! Ma poi, nonostante i miei fieri propositi, mi ritrovo sempre lì, immersa in un luogo dell’anima chiamato Milan.