Il Sabato del miraggio

27 marzo 2017 | Di | Rispondi Di più

Il capitano che vorrei per i prossimi vent’anni

Caparrina della caparra e colpo di scena! La SES non esiste più. Si è repentinamente trasformata nella RSI Lux. Il “proprietario” delle scatole cinesi è sempre lui, l’affidabilissimo e solidissimo Yonghong Li. Stavolta i soldi ci sono, dicono. Arrivederci al 14 Aprile, Venerdì Santo, per il closing più travagliato e surreale dell’Universo. Be’, devo dire che il giorno è stato scelto bene. E questo mi rende fiduciosa sul buon esito dell’operazione. Il nostro, infatti, è un vero e proprio calvario. Sono invece scettica sul fatto che poi possa seguire la resurrezione. Si ha un bel dire che liberarsi del Giannino sia una cosa eccezionale. E, per carità, c’è del vero in questo argomento. Però bisogna vedere in quali mani si finisce. E queste a me sembrano tutt’altro che buone. Io temo lo spettro del fallimento. Riprendere dalla Lega Pro è una prospettiva che, Giannino o non Giannino, mi terrorizza. Grazie, Silvio. Ci vendi a personaggi misteriosi ma di enorme spessore. Sono ricchissimi e faranno grandi investimenti, che ci riporteranno in alto. Foste tu e il tuo splendido plenipotenziario a finire sotto le ruote… Sarebbe bastato un management capace, per barcamenarsi tranquillamente in zona Champions. Perché ti sei e ci hai ridotto così? Perché? A cosa ti è giovato?  Settanta, ottanta milioni di buco nella gestione corrente, per essere settimi. Un altro capolavoro che si aggiunge alle voragini di bilancio create negli anni scorsi, per conseguire un ottavo, un decimo e un settimo posto. Che gestione mirabile. Dai, che peggio di così non si può fare. E liberarsi del Condor è una gioia inestimabile. Cerco di tirarmi su con questi cristallini ragionamenti. Ma la paura con cui guardo al futuro resta. Ed è grande.

La caparretta vien dalla Yongpagna in sul calar del sole, col suo fascio di acconti e di fòle, onde, siccome suole, ornar ella si appresta, in April, al dì di festa, la RSI Lux e il closing.  Arriveremo veramente alla conclusione il 14 Aprile? Bah! Comunque finisca la” tragifarsa”, a rimetterci sarà il Milan. Noi siamo qui, intruppati in un orrido pantano. Lenta agonia e nessuna prospettiva, se rimaniamo con questa sottospecie di sottomarca di Società. Andremo Li? Sembra di sì. Ma, anche in questo caso, la puzza di melma fetida è forte. Li, l’unico e “ fiacco” investitore, è un broker da mesi e mesi alla ricerca di soci danarosi. Tante voci accattivanti e mirabolanti. Nulla di concreto. Closing sempre rinviato. Nessun impegno economico per il rafforzamento di una squadra, che, con alcuni innesti, avrebbe potuto lottare per la zona Champions. C’è una contraddizione logica tra i termini broker e investitore? Sì. Ma cosa c’è di logico in tutta questa assurda vicenda? Nulla. Anche l’ipotesi del rientro di capitali ha le sue robuste falle. La logica è l’anatomia del pensiero. Non vorrei che la sua assoluta mancanza portasse all’autopsia del Milan. Ecco, però, che sembrano spuntare finanziatori di un acquisto onerosissimo, la cui valutazione è superiore al valore del bene acquisito. Insomma, un’operazione fondata su prestiti. Concessi sulla base di quali garanzie?  Impossibile che fondi e banche concedano soldi al primo venuto. Ci sarà pure dietro, in un’incomprensibile e angosciante ombra, qualcuno di importante che fa da garante.  Ci deve essere, maledizione al secchio! Quali reali garanzie possiamo avere noi poveri tifosi? Nessuna, purtroppo. Possiamo solo sperare. Sì, c’è il sollievo per la prospettiva di liberarsi di una proprietà e di una dirigenza imbarazzanti. Ma poi?  L’argomento “ Lasciamo lavorare questi Cinesi. Dopo li gudicheremo” non mi ha mai convinto. Il punto, infatti, è questo. Perché ‘sti Cinesi non si sono messi nelle condizioni di poter lavorare, facendo slittare sempre il closing? Per mancanza di soldi. E vi pare poco?

Io ho sopportato a fatica per due volte la schifezza del Mercato condiviso. Non sono in grado di tollerare una terza tornata. Neanche fisicamente. Staremo a vedere cosa succede il 14 Aprile e quanto accadrà dopo. Non c’è bisogno di andare nel deserto per trovarsi di fronte a dei miraggi. Io ne ho uno da una vita. Quale? Quello di  avere una Società normale, che lavora perché il club possa raggiungere buoni risultati sportivi. Finirà questa storia? Bah! Il Sabato 15 Aprile è pure quello del derby. Altro Sabato del miraggio? Qualche mese fa ha chiuso il circo Barnum. Se chiude anche il Giannino, sarà un colpo letale per il mondo circense.  E immaginate il panico nell’universo della ristorazione? Si dice che sulla tomba di un malato di insonnia sia scritto questo epitaffio : “ Sono guarito”. E sulla lapide del Giannino cosa verrà inciso? “ Ho liberato l’ostaggio”.

Mendel ha   scoperto le leggi della genetica, coltivando i piselli. Li avesse piantati al Portello, avrebbe scoperto le leggi del Giannino. I piselli si mangiano. L’intelligenza è un carattere recessivo. La stupidità è dominante. Non voglio neppure pensare alle voci sulla cordata guidata da Galliani, con Rosso, Preziosi e Raiola. D’accordo, l’opera di impoverimento tecnico ed economico del club è stata svolta con grande e sistematico impegno. Però… al peggio ci deve pure essere una fine. Due parole sulla la partita della Nazionale. Non me ne frega niente. A me interessa il mio Milan! Mentre gli altri fanno programmi, pensano a rafforzarsi, cercano di rubarci Gigio, noi siamo in stallo. Magari fino al prossimo slittamento. E dallo stallo alle stalle il passo è breve.  Però paghiamo gli stipendi e pure le bollette della luce. Quindi va tutto bene, Madama la Marchesa. Cerco di pensare al campo. Non invidio Montella. La squadra è debole e falcidiata dagli infortuni. E dev’essere davvero difficile lavorare nel clima creato dallo sbando societario. A me Vincenzino piace, anche se mi capita di non essere d’accordo con le sue scelte. Vorrei una Società che programmasse il futuro insieme a lui. Vedo in Deu un giocatore sopra la media. Però è un prestito secco e non rimarrà. Pasalic non mi attizza per niente. Ocampos? Non malaccio, mi sembra. Ma il punto è un altro. Un club può avere in rosa tre prestiti senza diritto di riscatto? Può ridursi a valorizzare i giocatori degli altri? No, se è il Milan. Sì, se è il Giannino. Il sogno di riavere una squadra costruita con criterio e capitanata da Gigio è un miraggio? Bah! Quando si è disperati, ci si aggrappa anche a un miraggio. Intanto ci aspetta il derelitto Pescara. Non mi illudo che sia facile batterli. Noi fatichiamo con tutti. Ma la partita più difficile si gioca fuori dal campo e ha in palio il nostro futuro. “Qui e là” cantava Patti Pravo. Noi…. Qui o Li. Possibile non ci sia un’alternativa più appetibile? Yonghong Li alla Thohir? Thohir aveva acquistato a prezzo diverso. Che brutto essere ridotta a invidiare gli Orrendi! Forza Milan!

Chiara

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Categoria: Voglio essere Chiara

Sull'autore ()

Se risalgo il lungo fiume della mia vita fino alle sorgenti, ci trovo sempre il Milan. Il primo? Quello di Rocco e del giovane Rivera. Molti sono meteoropatici. Io sono Milanpatica.Vivo le gioie e i dolori con la stessa dirompente intensità. Perdutamente innamorata di questi colori, non credo che l’amore sia quieta e serena accettazione. Se mi sento tradita, esplodo! E sono parole di fuoco! Ma poi, nonostante i miei fieri propositi, mi ritrovo sempre lì, immersa in un luogo dell’anima chiamato Milan.