Nostalgia canaglia

2 luglio 2017 | Di | Rispondi Di più

Che noia, che barba…

Io lo avevo detto “Silvio, questo lavoro con gli immobili non fa per me”, quando parlavo di cantieri intendevo qualcosa di più rilassante, meno impegnativo, più easy…

 Ma lui niente, testardo come sempre “Adriano, ho bisogno della tua esperienza, fidati di me, stai lì a far finta di lavorare qualche mese, che poi inizia la campagna elettorale e ti metto a NON fare qualcosa di meglio”.

 E così eccomi qui, tutto il giorno alle prese con progetti di cantiere, piani regolatori e business plans… che barba, che noia…
Io sono un uomo d’azione, mi piace interagire con gli altri, e poi che diamine, sono sempre stato il mago delle compravendite o no? Perciò ho deciso di ritagliarmi un ruolo pienamente operativo, e accompagno i clienti in prima persona a vedere le case in vendita.

 Ma tant’è, anche lì gli inconvenienti non mancano…spero sempre che le case siano occupate così mi attacco al citofono per farmi aprire, è un giochino che mi piace fin da bambino…alle volte però stiamo davanti alla porta per delle ore, non so perché ma mi scattano vecchi tic “Non entra nessuno se non esce nessuno!”, i clienti alla fine si spazientiscono e se ne vanno.

 E poi questa mania di fissare gli appuntamenti a metà mattina o a metà pomeriggio, le visite bisogna farle intorno all’ora di pranzo, così poi la trattativa continua al ristorante, tanto paga la società! Il punto è che la gente spesso se ne approfitta, io parlo e parlo, ma soprattutto mangio e bevo…e poi al momento del dunque: “Siamo a posto così”, si alzano e se ne vanno…deve essere il mio kharma.

Insomma, la settimana è veramente un supplizio, non finisce mai…per fortuna arriva il weekend e la musica cambia, recentemente ho convinto Silvio ad investire in un complesso residenziale in quel di Ibiza, anche lì affari pochi ma quanto meno paella e sangria a volontà.
Però non è più la stessa cosa, una volta andavo a Madrid e mi aprivano la sede della società anche alla domenica, andavo a Barcellona e il presidente interrompeva le vacanze per vedermi, ora non mi fila più nessuno, soltanto i camerieri in attesa delle mance (tanto paga la società).

Rimane solo il mio vecchio amico Enrico, lui è una sicurezza, quanti affari abbiamo fatto sotto l’ombrellone di Forte dei Marmi…ancora oggi infilo bermuda e zoccoletti, inforco la bici e via verso la spiaggia…certo, una volta c’era la coda di giornalisti e fotografi ad aspettarmi, ora devo accontentarmi di fare i selfie coi venditori di cocco.

Ma la cosa che più mi infastidisce in assoluto è vedere l’attivismo frenetico dei miei successori, siamo appena all’inizio di luglio e loro hanno già comprato 5/6 giocatori, girando l’Europa in lungo e in largo: stolti, più di 100 milioni buttati per delle mezze figure, ma a cosa serve agitarsi tanto in queste periodo, che i prezzi sono alle stelle? Sono stato in questo mondo per più di trent’anni e non ho nulla da imparare, il mercato si fa l’ultima settimana di agosto…che poi chi se ne frega se l’allenatore non trova subito l’amalgama, io mi sono goduto l’estate!

E i tifosi? Questa massa di beoti non evoluti sono tutti lì che esultano, hanno già dimenticato che con me si vincevano le coppe e gli scudetti, quelli veri, non quelli sotto l’ombrellone…tempo al tempo, tra un po’ sarà il campo a parlare, e mi rimpiangeranno, o se mi rimpiangeranno…

O no?

 

Max

 

 

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Categoria: Cazzeggio, Vado al Max

Sull'autore ()

Il mio primo nitido ricordo del Milan risale all’8 aprile 1973, compleanno della buonanima di mio papà: sono sulle sue spalle a Marassi, e’ il Milan allenato dal Paron e da Cesare Maldini, vinciamo 4-1 e lui mi indica la 10 di Gianni Rivera…
Da allora tutta una vita accanto ai nostri colori, vivendo con la stessa passione gioie e delusioni, cadute e rinascite, disfatte e grandi trionfi, fino alla foto a fianco…ecco, il mio Milan è finito lì, dopo è iniziata l’era del Giannino….ma adesso, forse, si ricomincia.