{"id":5042,"date":"2018-06-07T09:00:14","date_gmt":"2018-06-07T07:00:14","guid":{"rendered":"https:\/\/www.milannight.com\/?p=5042"},"modified":"2018-06-07T09:00:14","modified_gmt":"2018-06-07T07:00:14","slug":"ritratti-johan-cruijff","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.milannight.com\/v3\/milan-history\/ritratti\/ritratti-johan-cruijff\/","title":{"rendered":"Ritratti &#8211; Johan Cruijff"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><em>Per completare la collana \u201cRitratti\u201d ripubblichiamo a richiesta un post uscito in occasione di uno dei grandi della storia del calcio mondiale. Eroe per un giorno, maestro per la vita.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Piccolo pensiero egoista &#8211;<\/strong> La prima cosa che ho pensato quando ho appreso della morte di Johan Cruijff \u00e8 stata una botta di egoismo: \u201cNo, Johan, non oggi. Oggi no\u2026\u201d. Lo so, eleganza zero. Ma mettetevi nei miei panni: tocca a me scrivere sul night, \u00e8 un blog per amanti del bel calcio, muore uno dei migliori giocatori di ogni tempo. Posso io, misero torturatore di tastiere, scrivere un pezzo su una divinit\u00e0 del pallone appena passato nell\u2019arca della gloria? Posso scrivere qualcosa che non \u00e8 ancora stato scritto? Solo nel piccolo mondo del nostro blog \u00e8 stato un florilegio di pensieri dolci e malinconici, figurarsi in giro per il mondo.<br \/>\nInvece\u2026 Invece posso. E non perch\u00e9 io sia migliore degli altri che si sono cimentati nell\u2019ultimo saluto all\u2019immenso calciatore olandese, anzi. Posso, e lo far\u00f2, in virt\u00f9 di una caratteristica che condivido con molti di voi: sono milanista e sono intriso di cultura casciavit. Il nesso? Molteplice. Innanzi tutto, da buon cacciavite, non mi tiro indietro mai. Scappare non \u00e8 roba per noi, nemmeno al costo di fare la figura (scelgo volutamente un termine tutto milanese) del \u201cpirla\u201d. Ma la cosa pi\u00f9 importante \u00e8 che noi milanisti lo conosciamo. Lo conosciamo bene e non solo perch\u00e9 ha giocato una partita (mezza a dire la verit\u00e0) con la nostra maglia. Lo conosciamo soprattutto da avversario.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>L\u2019ultimo dei giganti &#8211; <\/strong>Non star\u00f2 qui a parlare della vita di Johan Cruijff. Se avete voglia andate a cercarvi lo speciale che gli ha dedicato Federico Buffa immortalando la sua carriera di calciatore ed allenatore. Oppure il film \u201cIl profeta del gol\u201d. Non mi ci metto nemmeno, \u00e8 stato gi\u00e0 detto tutto. No, partir\u00f2 dal suo \u201cpalmares\u201d. \u00c8 mostruoso.<br \/>\n9 campionati olandesi (8 con l\u2019Ajax ed 1 con il Feyenoord)<br \/>\n1 campionato spagnolo (Barcellona)<br \/>\n6 Coppe d\u2019Olanda (5 con l\u2019Ajax ed 1 con il Feyenoord)<br \/>\n1 Coppa di Spagna (Barcellona)<br \/>\n3 Coppe dei Campioni<br \/>\n1 Supercoppa Europea<br \/>\n1 Coppa Intercontinentale (tutte le competizioni internazionali con la maglia dei lancieri)<br \/>\n3 palloni d\u2019oro<br \/>\nE questo da giocatore. Poi ha iniziato ad allenare e gi\u00f9 altri successi.<br \/>\n2 Coppe d\u2019Olanda (Ajax)<br \/>\n1 Coppa di Spagna (Barcellona)<br \/>\n4 Campionati Spagnoli (Barcellona)<br \/>\n3 Supercoppe Spagnole (Barcellona)<br \/>\n1 Coppa dei Campioni (Barcellona)<br \/>\n2 Coppe delle Coppe (Ajax e Barcellona)<br \/>\n1 Supercoppa europea (Barcellona)<br \/>\nRingrazio mia figlia Ludovica che ha tenuto il conto, siamo a quota trentanove. TRENTANOVE!<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Anche fuori dal campo &#8211; <\/strong>Un mostro sacro. E non solo per i numeri, individuali e di squadra, ma anche per i segni indelebili che ha lasciato nel mondo del calcio. Da calciatore ha dato un senso nuovo al ruolo del fuoriclasse che deve comunque essere al servizio del collettivo. Certo, qualcuno \u00e8 \u201cpi\u00f9 uguale\u201d degli altri (e lui era molto \u201cpi\u00f9 uguale\u201d degli altri) ma deve pur sempre essere funzionale al resto della squadra. Da dove pensate che arrivino l\u2019abnegazione ed il senso del proprio ruolo che hanno avuto due fuoriclasse prodotti \u201cmade in Ajax\u201d come Marco Van Basten e Zlatan Ibrahimovic? Anche in questo, e non solo in quella mezza amichevole, torna il Cruijff milanista.<br \/>\nDa allenatore ha marchiato in maniera diretta il primo grande Barcellona europeo (quello della vittoria in finale contro la Sampdoria) ma anche quello odierno. Fu infatti Cruijff a volere quella autentica fucina di gioielli che \u00e8 la <em>cantera<\/em> del Barcellona. La <em>Masia<\/em> \u00e8 stata concepita e strutturata sul modello dell\u2019Accademia dell\u2019Ajax e la firma in calce \u00e8, ovviamente, JC14. Ci ha lasciato un grande della storia del calcio la cui eredit\u00e0, fortunatamente, rimarr\u00e0 per molto tempo a venire insieme al ricordo di quel tocco di palla poetico e di quella capacit\u00e0 geniale di costruire calcio.<\/p>\n<figure id=\"attachment_5043\" aria-describedby=\"caption-attachment-5043\" style=\"width: 150px\" class=\"wp-caption alignleft\"><img decoding=\"async\" class=\"size-thumbnail wp-image-5043\" src=\"https:\/\/www.milannight.com\/v3\/v2\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/amic1_1981-150x150.jpg\" alt=\"\" width=\"150\" height=\"150\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-5043\" class=\"wp-caption-text\">S\u00ec, vabb\u00e8&#8230;. Mi viene da piangere<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Johann ed il Milan &#8211; <\/strong>Ebbene, noi uno cos\u00ec lo abbiamo battuto. Quando siamo stati testimoni della meravigliosa serata di presentazione della biografia di Gianni Rivera, abbiamo rivisto le immagini della finale del 28 maggio 1969 in cui il Milan di Rocco maltrattava l\u2019Ajax. In quella squadra giocava gi\u00e0 il talento abbagliante del ragazzo olandese. Non lo abbiamo battuto solo da calciatore ma anche da allenatore. Come dimenticare quella sera di maggio del \u201894 in cui, da sfavoriti, umiliammo proprio il Barcellona dei fenomeni? In avvicinamento a quella partita tutti erano convinti di vincere con facilit\u00e0 contro il Milan senza Baresi e Costacurta. Dall\u2019allenatore in gi\u00f9. Come molti fuoriclasse Cruijff\u00a0 \u00e8 stato un personaggio controverso, basta andare a rileggersi la sua storia. Di sicuro la simpatia non era il suo forte. Di sicuro al momento della distribuzione della modestia non ha fatto la fila forse perch\u00e9 impegnato a fare due volte la coda al chiosco del talento. Noi di Johan Cruijff possiamo parlare pi\u00f9 e meglio di altri proprio perch\u00e9 lo abbiamo battuto. Abbiamo anche perso (talvolta male) ma lo abbiamo battuto. E, Johan, ti possiamo garantire che \u00e8 stato un onore combattere e vincere contro uno dei pi\u00f9 grandi della storia. La vita va vissuta proprio per prepararsi a combattere contro chi \u00e8 meglio di noi, altrimenti non ha alcun senso. Battere uno dei pi\u00f9 grandi ci ha reso quello che siamo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>45 minuti<\/strong> \u2013 16 giugno 1981. Su Milano aleggia una cappa di afa da primato e allo stadio di San Siro si disputa una partita del Mundialito. \u00c8 un torneo non ufficiale ideato da Silvio Berlusconi e realizzato da Finivest per portare il grande calcio sulla televisione privata per la prima volta. Si disputa ad inviti tra squadre che hanno vinto la Coppa Intercontinentale. I tifosi del Milan, reduci dal loro primo campionato di Serie B hanno grande voglia di riscatto e riempiono lo stadio. Pienoni, grande calore e, nel derby, anche scontri fra tifoserie che porteranno a quell\u2019accordo di \u201cnon belligeranza\u201d che ancora oggi rende quello di Milano un derby unico ed incredibile. Sentito, colorato e a misura di tifoso. Quella sera per\u00f2 non si gioca il derby ma la partita con il Feyenoord e l\u2019Ajax \u201cpresta\u201d, supponiamo a caro prezzo conoscendo la dirigenza dei lanceri, il proprio campione pi\u00f9 rappresentativo alle due squadre. Un tempo a testa. Quarantacinque minuti per il trentaquattrenne fenomeno del calcio che verr\u00e0, significativamente, sostituito ad inizio secondo tempo da Francesco Romano. Qualche bel tocco e nulla pi\u00f9 per fare assaporare quella classe immensa e quel concetto di calcio <em>orange<\/em> con la quale ci delizier\u00e0 il suo erede Marco Van Basten qualche anno dopo. Quarantacinque minuti, quanto basta per dire che \u00e8 stato un onore avere tra le nostre fila uno dei pi\u00f9 grandi fuoriclasse di sempre.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ovunque tu sia, insolito eroe rossonero per un giorno, fai buon viaggio e sappi che, da avversario e da amico, avrai per sempre il nostro rispetto ed il nostro amore.<br \/>\nCiao grande, meraviglioso nemico.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #ff0000;\"><strong><em>Indegnamente,<br \/>\n<\/em><\/strong><strong><em>Pier\u00a0 <\/em><\/strong><\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Per completare la collana \u201cRitratti\u201d ripubblichiamo a richiesta un post uscito in occasione di uno dei grandi della storia del 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