{"id":4918,"date":"2018-05-31T09:00:45","date_gmt":"2018-05-31T07:00:45","guid":{"rendered":"https:\/\/www.milannight.com\/?p=4918"},"modified":"2018-05-31T09:00:45","modified_gmt":"2018-05-31T07:00:45","slug":"ritratti-gianni-comandini-e-federico-giunti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.milannight.com\/v3\/milan-history\/ritratti\/ritratti-gianni-comandini-e-federico-giunti\/","title":{"rendered":"Ritratti &#8211; Gianni Comandini e Federico Giunti"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><strong><em>Ripubblichiamo un vecchio aticolo su due protagonisti della nostra storia. Perch\u00e8 c&#8217;\u00e8 un tempo per ridere ed uno per piangere. E c&#8217;\u00e8 un tempo per tenersi per mano in questi giorni tristi&#8230;<\/em><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>La teoria dell\u2019eterno ritorno &#8211;<\/strong> Qualsiasi essere umano, purch\u00e8 non influenzato da agenti esterni e non costretto con la forza, posto di fronte all\u2019alternativa di scelta tra Milan e Inter opta per i rossoneri. A condizione che sia dotato di un quoziente intellettivo superiore a quello di una papera domestica. \u00c8 la teoria che io chiamo dell\u2019eterno ritorno. Siamo nati prima, abbiamo vinto in Italia prima, abbiamo vinto in Europa prima. Abbiamo vinto di pi\u00f9 in Italia, abbiamo vinto di pi\u00f9 in Europa, abbiamo vinto coppe che loro non possono pi\u00f9 vincere. Prima che uno di loro possa opinare leggendo queste righe (ammesso e non concesso che ne possano afferrare grammatica, sintassi e contenuto) le elenco a scanso di equivoci: Coppa Latina, Coppa delle Coppe e Mitropa Cup. Esatto, io conto anche questa perch\u00e9 l\u2019ho giocata e vinta. Andandone pure fiero, pensa che pirla\u2026<br \/>\nLi abbiamo buttati fuori dalla Coppa pi\u00f9 importante per due volte, abbiamo vinto il primo derby in assoluto, abbiamo vinto il derby con il maggiore scarto di reti. Serve altro? Si ritorna in eterno allo stesso punto: noi siamo superiori a loro.<br \/>\nS\u00ec, perch\u00e9 anche quando non siamo i pi\u00f9 forti, quando non siamo i pi\u00f9 ricchi, quando non siamo i pi\u00f9 \u201cintercettosi\u201d, quando non siamo i favoriti ti pu\u00f2 sempre capitare di sbattere in Gianni Comandini e Federico Giunti\u2026<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>CANTO I &#8211;\u00a0<\/strong><strong>11 Maggio 2001 e questa data non la scorda pi\u00f9 nessuno &#8211;\u00a0<\/strong>Negli Stati Uniti si dice che se sei tifoso di baseball ricordi perfettamente il numero di \u201cfuori campo\u201d battuti da Babe Ruth; parafrasando possiamo dire che se sei tifoso del Milan quella data effettivamente non te la scordi pi\u00f9. La stagione non \u00e8 un gran che. Esonerato Zaccheroni dopo l\u2019eliminazione dalla Champions, eliminati dalla Coppa Italia, veleggiamo verso una modesta qualificazione in Coppa Uefa in attesa di rifare tutto l\u2019anno successivo. Squadra affidata a Maldini Senior e Mauro Tassotti, due monumenti che servono per tenere tranquillo l\u2019ambiente, che ha digerito male l\u2019esonero di Zac e la storia del sarto e della stoffa scadente, fino al termine della stagione. Ma arriva l\u201911 Maggio. \u00c8, insolitamente, un venerd\u00ec, si gioca di sera e lo si fa solo per il primato cittadino visto che anche i tristoni in neroazzurro sono messi pi\u00f9 o meno come noi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>CANTO II &#8211;\u00a0<\/strong><strong>Perch\u00e9 quel derby l\u2019abbiam vinto 6 a 0 &#8211;\u00a0<\/strong>Quel Derby l\u2019ho visto a casa. Quelle con l\u2019Inter e con la Juve sono due partite che sento troppo. Soffro a casa, figurarsi allo stadio. Cos\u00ec mi \u201climito\u201d agli scontri casalinghi e le trasferte le guardo seduto sul divano o girellando per casa come se il pavimento scottasse come la spiaggia a mezzogiorno. Per fortuna mia sorella mi aveva chiesto di registrare la partita. Posso recitare a memoria la telecronaca di Caressa e Altafini partendo da un minuto a caso; \u00e8 uno dei vantaggi di avere rivisto quella partita 108 volte. Al terzo minuto Serginho fa il comodo suo nell\u2019area dell\u2019Inter e la mette in mezzo per il liberissimo Gianniiii Comandini (mi viene Caressa anche quando scrivo\u2026).<\/p>\n<figure id=\"attachment_4919\" aria-describedby=\"caption-attachment-4919\" style=\"width: 150px\" class=\"wp-caption alignleft\"><img decoding=\"async\" class=\"size-thumbnail wp-image-4919\" src=\"https:\/\/www.milannight.com\/v3\/v2\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/comandini-150x150.jpg\" alt=\"\" width=\"150\" height=\"150\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-4919\" class=\"wp-caption-text\">Gianniiiii Comandini<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Stop. E Chi cacchio \u00e8 questo?<br \/>\nComandini Gianni, nato a Cesena il 18 maggio 1977, professione: centravanti di belle speranze. Arriva al Milan per 20 miliardi (un botto per l\u2019epoca), segna un gol nel preliminare di Champions League, a fine stagione viene ceduto, inspiegabilmente, all\u2019Atalanta per 30 miliardi (dove inspiegabili sono i 30 miliardi dopo una stagione cos\u00ec e cos\u00ec). Sarebbero finite qui le cose degne di nota in rossonero se non fosse che\u2026 Al diciottesimo Serginho si fa, anche lui, i fatti suoi sulla fascia sinistra, crossa in mezzo e Sentenza Comandini (copyright Pelegatti) con un movimento da centravanti vero, la inzucca alle spalle di Frey per il raddoppio. Orgia di festeggiamenti sotto la Sud per i 20 minuti pi\u00f9 belli della sua storia di calciatore.<br \/>\nFinisce qui, ma alla domanda quanti gol ha fatto Comandini nel Milan la risposta di ogni milanista non \u00e8 tre, come sarebbe corretto, ma due. Solo questi contano. Valgono per dieci, Gianni. Grazie.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>CANTO III &#8211;\u00a0<\/strong><strong>Poveri pirla, vi conosciamo voi che credete di esser gli ultras di Milano &#8211;\u00a0<\/strong>Quando le squadre rientrano in campo il dubbio \u00e8 come reagir\u00e0 l\u2019Inter dopo che Bomber Gianni gli ha raffreddato il primo tempo. Per un po\u2019 sembrano provarci poi, \u00e8 l\u2019ottavo minuto, sulla trequarti loro c\u2019\u00e8 una punizione per il Milan. Sulla palla ci va Federico Giunti, perugino e mancino di nascita. Un tantino lento ma con un cervello fino ed un goniometro tra i piedi inizia la carriera nel Perugia e lo porta dalla C alla A suon di passaggi, assist e gol tanto da meritarsi la nazionale. Quando cambia squadra inizia a perdersi ma fa a tempo a vincere lo scudetto di Zac. Da noi non ha lasciato grandi segni se non il colpo che mette definitivamente al tappeto quelli nati dopo e nati male. Il cross verso la porta di Frey viene sfiorato da molti ma toccato da nessuno e salta sul prato umido proprio davanti al portiere. Figuraccia del tamarro platinato e palla nel sacco. Non \u00e8 un gran gol, non \u00e8 nemmeno un bel gol ma \u00e8 la palla di neve che causa la valanga. Quel cross entra in porta al di fuori della volont\u00e0 di Giunti e la squadra capisce che pu\u00f2 fare quello che vuole. Basta guardare l\u2019esultanza di Giunti e Helveg; stanno prendendo in giro tutta l\u2019Inter. Sono due di noi a caso che hanno capito che per quella sera possono fare quello che vogliono. E che hanno tutta l\u2019intenzione di farlo<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>CANTO IV &#8211;\u00a0<\/strong><strong>Ma sempre muti, cariche zero, pi\u00f9 che una curva voi sembrate un cimitero &#8211;\u00a0<\/strong>Tranne che nella nostra fetta, sul resto dello stadio cade il silenzio. Anche quando cantavano loro si sentiva solo la curva sud con il suo ruggito da leoni. Da li in poi abdicano tutti. Societ\u00e0, squadra, tifosi ed ultras in una discesa che li porter\u00e0 fino al derby delle torce. Un buco dal quale usciranno solo intercettando, truccando e mentendo. Non \u00e8 merito del gol di Giunti, sicuro. Ma, certamente, da li comincia un periodo molto lungo in cui la citt\u00e0 \u00e8 solo nostra e la loro diventa vera e propria sudditanza. A seguito del tre a zero andiamo in porta come ci pare e piace e la televisione ci mostra una immagine che racconta noi e racconta loro. Dopo il 6 a 0 di Serginho sullo sfondo compare un tifoso dell\u2019Inter che urla \u201cBasta, basta\u201d. Sta chiedendo piet\u00e0. \u00c8 una icona senza tempo, come Buffon che va a destra ed il rigore di Sheva che si insacca dalla parte opposta. L\u2019immagine del vero rapporto che c\u2019\u00e8 tra noi e loro. Noi trionfiamo e loro chiedono piet\u00e0. Alla nostra sera pi\u00f9 bella contro l\u2019Inter hanno contribuito in maniera determinante Gianni Comandini e Federico Giunti. Milanisti quasi per caso, eroi per un giorno.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Basta questo a farli degni di un ritratto su milannight?<br \/>\nBasta, basta. Eccome se basta&#8230;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>POST SCRIPTUM:<\/strong> Chi avesse riconosciuto nel titolo dei quattro canti i versi di un coro che abbiamo dedicato per anni ai rattoni del Naviglio facendoli schiumare rabbia \u2026 ha ragione!<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ditemi che non vi \u00e8 mai piaciuto canticchiarla\u2026<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><em><span style=\"color: #ff0000;\">Pier<\/span>\u00a0 <\/em><\/strong><\/p>\n<div class=\"ast-oembed-container \" style=\"height: 100%;\"><iframe title=\"23 GIUGNO 2018 - FESTA DEL NIGHT\" width=\"500\" height=\"375\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/1nmAAKnVN_A?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share\" referrerpolicy=\"strict-origin-when-cross-origin\" allowfullscreen><\/iframe><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ripubblichiamo un vecchio aticolo su due protagonisti della nostra storia. 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