{"id":41340,"date":"2026-09-23T07:30:15","date_gmt":"2026-09-23T05:30:15","guid":{"rendered":"https:\/\/www.milannight.com\/v3\/?p=41340"},"modified":"2026-09-23T07:30:15","modified_gmt":"2026-09-23T05:30:15","slug":"tra-il-campo-e-la-scrivania-la-vittoria-contro-il-lecce-non-cancella-i-dubbi-di-una-gestione-incompiuta","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.milannight.com\/v3\/articoli\/tra-il-campo-e-la-scrivania-la-vittoria-contro-il-lecce-non-cancella-i-dubbi-di-una-gestione-incompiuta\/","title":{"rendered":"Tra il campo e la scrivania: la vittoria contro il Lecce non cancella i dubbi di una gestione incompiuta"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">Dopo la brutta sconfitta con il Benfica di mercoled\u00ec scorso, un appuntamento dove la prima sfida in Europa League contro una delle nobili del calcio continentale, dopo un anno intero vissuto fuori dalle coppe, andava rispettata con ben altra attenzione per atteggiamento e preparazione rispetto a come \u00e8 stata affrontata, il Milan e R\u00faben Amorim erano chiamati a un immediato e perentorio riscatto. Ai tempi di Adriano Galliani per una caduta del genere si sarebbe scatenato il finimondo a Milanello.<br \/>\nL&#8217;obiettivo era chiaro: superare la prova di campionato per affrontare la lunga sosta per le Nazionali con maggiore serenit\u00e0, evitando di far precipitare l&#8217;intero ambiente rossonero nel consueto e logorante psico-dramma gi\u00e0 a met\u00e0 settembre. Vittoria doveva essere e vittoria \u00e8 stata contro il Lecce, un successo scaccia-pensieri che regala tre punti fondamentali e garantisce la speranza di vivere una ventina di giorni nella maniera pi\u00f9 tranquilla possibile. Ma per far s\u00ec che questo successo non rimanga un episodio isolato e per costruire un percorso davvero solido al rientro dalla pausa, a mio avviso Amorim deve prendere atto della realt\u00e0 e comprendere alcune dinamiche chiarissime. Non servono rivoluzioni copernicane o alchimie da laboratorio: basterebbe applicare un po&#8217; di sano pragmatismo per rimettere gli uomini giusti nelle condizioni ideali per rendere al meglio.<br \/>\n\u200bA partire da Adrien Rabiot, che proprio contro il Lecce ha mostrato cosa significa giocare nella sua zolla naturale al fianco di Modri\u0107, trasformando immediatamente il volto della squadra. Il francese deve stare l\u00ec, piantato nella linea mediana, per prendere per mano il centrocampo, garantire fisicit\u00e0, impostare e accompagnare l\u2019azione partendo da dietro. Continuare a inventarselo trequartista trenta metri pi\u00f9 avanti significa soltanto depotenziarlo, privando al contempo la squadra di sostanza e qualit\u00e0 al centro del villaggio. D\u2019altronde, bere un buon bicchiere di vino dentro una pentola invece che nel calice adatto non serve a nulla, se non a sciupare un piacere. La stessa coerenza tattica va pretesa per Diego Moreira, che a destra appare visibilmente limitato e costretto a giocate innaturali che ne frenano l&#8217;esplosivit\u00e0. Allo Strasburgo ha giocato, e bene, agendo a sinistra, ed \u00e8 esattamente lungo quella corsia che si giustifica l&#8217;investimento fatto su di lui, senza bisogno di trasformarlo nell&#8217;ennesimo esperimento a piede invertito.<br \/>\n\u200bC&#8217;\u00e8 poi un tema di meritocrazia pura che riguarda Alpha Ciss\u00e8: in questo momento un ragazzo in uno stato di grazia simile deve stare in campo dal primo minuto, senza guardare i nodi del curriculum, gli ingaggi pesanti o le gerarchie prestabilite. Se uno segna, trascina e porta punti, gioca. Io sono da sempre favorevole all&#8217;inserimento dei giovani, a maggior ragione in una rosa mal costruita e priva di grande talento come questa, dove l&#8217;et\u00e0 non pu\u00f2 e non deve rappresentare un limite. Allo stesso tempo, per\u00f2, mi permetto di segnalare che la gestione di Francesco Camarda rischia di non servire a nessuno, in primis al ragazzo. Gon\u00e7alo Ramos non potr\u00e0 giocarle tutte, e regalare a Camarda soltanto qualche briciola negli ultimi cinque minuti a risultato acquisito non aiuta la sua maturazione. Se si crede davvero nel suo potenziale, servono spezzoni di partita ben pi\u00f9 consistenti e coraggiosi. Un discorso analogo vale anche per Christian Comotto: anche qui staremo a vedere con molta attenzione come verr\u00e0 gestito. Il talento va accompagnato con percorsi chiari e minuti veri sul campo, non con presenze di facciata pensate soltanto per fare statistica o compiacere la piazza. \u200bAl contrario, bisogna smettere di chiedere ad Alexis Saelemaekers compiti da rifinitore creativo tra le linee che semplicemente non appartengono al suo bagaglio tecnico. Il belga pu\u00f2 regalare qualche bello spunto ogni tanto, come contro il Venezia, ma la sua collocazione naturale resta quella di quarto di centrocampo o di copertura, dove le sue doti di corsa, equilibrio e pressing diventano preziose a supporto di chi ha la responsabilit\u00e0 di metterla dentro.<br \/>\n\u200bInfine, serve il coraggio di affrontare a viso aperto gli equivoci irrisolti di questa rosa, a partire da Ruben Loftus-Cheek e Pervis Estupi\u00f1\u00e1n, due elementi che oggi rischiano di rivelarsi controproducenti per l&#8217;economia di squadra. Loftus-Cheek possiede un fisico e un bagaglio tecnico capaci di illudere chiunque, ma finisce troppo spesso per non entrare nei meccanismi collettivi, rallentando e sporcando la manovra. Allo stesso modo, le disattenzioni e i vuoti di continuit\u00e0 di Estupi\u00f1\u00e1n sulla corsia mancina ci espongono a pericoli continui. Amorim farebbe bene a prendere decisioni nette su entrambi, accomodandoli in panchina senza troppi indugi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u200bAccanto alle questioni di campo, c&#8217;\u00e8 un altro grande dubbio che mi assale se alzo lo sguardo verso la struttura del club. Da qualche giorno abbiamo un nuovo Chief non si sa bene di quale settore, l&#8217;ennesima casella riempita con un titolo altisonante pescato dal gergo aziendale moderno. Invece io mi chiedo: a livello tecnico o tattico, che poi \u00e8 l&#8217;unica cosa che ci interessa davvero quando andiamo allo stadio o ci mettiamo davanti alla tv , un allenatore dalle idee cos\u00ec rigide come Amorim con chi si confronta quando c&#8217;\u00e8 da analizzare la squadra? Con chi pu\u00f2 fare un discorso tecnico viscerale, di quelli in cui ci si guarda negli occhi e si parla la lingua del pallone? Con figure come Almastadt, Cucurella, Garnier o con Cardinale stesso? Il rischio \u00e8 quello di rimanere impantanati in una sovrastruttura pensata per ogni aspetto commerciale, ma lontana da ci\u00f2 che succede dentro i novanta minuti sul prato verde. Guardo quello che sta facendo il Como e capisco che, in fondo, quel modello \u00e8 esattamente ci\u00f2 che Cardinale vorrebbe per il suo Milan. La differenza sostanziale, per\u00f2, \u00e8 che la propriet\u00e0 del Como ha capito qualcosa di fondamentale che da noi sembra sfuggire: per raggiungere determinati traguardi serve gente competente, servono progetti seri condotti senza improvvisazione e, soprattutto, serve una visione sportiva profondamente diversa. Il Como non ha basato la sua crescita sul mero player trading o sulla speculazione; ha investito con un&#8217;idea chiara, affiancando alla disponibilit\u00e0 economica la competenza di uomini di calcio. Io sarei anche disposto ad armarmi di pazienza, ad accettare un percorso di crescita graduale e a veder salire la squadra un gradino alla volta, se solo vedessi fare le cose con logica, criterio e un senso compiuto. Invece, guardando la strada intrapresa da questa dirigenza, io un futuro in quello che stanno facendo proprio non riesco a vederlo.<br \/>\n\u200bIo sar\u00f2 pure all&#8217;antica e ammetto volentieri di non comprendere fino in fondo le dinamiche di questo calcio moderno, dove i dati sembrano contare pi\u00f9 delle sensazioni e dove ogni allenatore viene subito dipinto come un gran maestro di tattica. Per\u00f2 una cosa la so con certezza: qui servono uomini di campo. \u00c8 un principio elementare di buon senso: se io possiedo una fabbrica che produce scarpe, non mi sognerei mai di affidarne la gestione tecnica a chi fino al giorno prima si occupava di occhiali, per quanto brillante possa essere il suo profilo manageriale. Ognuno dovrebbe operare con le competenze specifiche del proprio settore.<br \/>\n\u200bEppure oggi viviamo nell&#8217;epoca dei ruoli altisonanti, dove si pensa che un grafico aziendale possa sostituire l&#8217;occhio clinico di chi il campo lo ha vissuto per una vita intera. E attenzione a fare i soliti paragoni con Arrigo Sacchi per giustificare questi percorsi: quarant&#8217;anni fa, dietro le idee del tecnico di Fusignano, c&#8217;era una societ\u00e0 presente ogni giorno a Milanello e guidata da una visione sportiva chiarissima. C&#8217;erano dirigenti che conoscevano le dinamiche di uno spogliatoio, pronti a proteggere l&#8217;allenatore ma anche a richiamarlo con fermezza alle sue responsabilit\u00e0. Senza quella competenza e quell&#8217;autorevolezza alle spalle, anche le idee pi\u00f9 affascinanti rischiano di trasformarsi in complessi esperimenti fine a se stessi. Amorim faccia molta attenzione, perch\u00e9 il pubblico di San Siro chiede anzitutto chiarezza e concretezza.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #ff0000;\"><em><strong>Harlock<\/strong><\/em><\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Dopo la brutta sconfitta con il Benfica di mercoled\u00ec scorso, un appuntamento dove la prima sfida in Europa League contro [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":18,"featured_media":41346,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_exactmetrics_skip_tracking":false,"site-sidebar-layout":"default","site-content-layout":"","ast-site-content-layout":"default","site-content-style":"default","site-sidebar-style":"default","ast-global-header-display":"","ast-banner-title-visibility":"","ast-main-header-display":"","ast-hfb-above-header-display":"","ast-hfb-below-header-display":"","ast-hfb-mobile-header-display":"","site-post-title":"","ast-breadcrumbs-content":"","ast-featured-img":"","footer-sml-layout":"","ast-disable-related-posts":"","theme-transparent-header-meta":"","adv-header-id-meta":"","stick-header-meta":"","header-above-stick-meta":"","header-main-stick-meta":"","header-below-stick-meta":"","astra-migrate-meta-layouts":"default","ast-page-background-enabled":"default","ast-page-background-meta":{"desktop":{"background-color":"var(--ast-global-color-5)","background-image":"","background-repeat":"repeat","background-position":"center center","background-size":"auto","background-attachment":"scroll","background-type":"","background-media":"","overlay-type":"","overlay-color":"","overlay-opacity":"","overlay-gradient":""},"tablet":{"background-color":"","background-image":"","background-repeat":"repeat","background-position":"center center","background-size":"auto","background-attachment":"scroll","background-type":"","background-media":"","overlay-type":"","overlay-color":"","overlay-opacity":"","overlay-gradient":""},"mobile":{"background-color":"","background-image":"","background-repeat":"repeat","background-position":"center center","background-size":"auto","background-attachment":"scroll","background-type":"","background-media":"","overlay-type":"","overlay-color":"","overlay-opacity":"","overlay-gradient":""}},"ast-content-background-meta":{"desktop":{"background-color":"var(--ast-global-color-4)","background-image":"","background-repeat":"repeat","background-position":"center center","background-size":"auto","background-attachment":"scroll","background-type":"","background-media":"","overlay-type":"","overlay-color":"","overlay-opacity":"","overlay-gradient":""},"tablet":{"background-color":"var(--ast-global-color-4)","background-image":"","background-repeat":"repeat","background-position":"center center","background-size":"auto","background-attachment":"scroll","background-type":"","background-media":"","overlay-type":"","overlay-color":"","overlay-opacity":"","overlay-gradient":""},"mobile":{"background-color":"var(--ast-global-color-4)","background-image":"","background-repeat":"repeat","background-position":"center center","background-size":"auto","background-attachment":"scroll","background-type":"","background-media":"","overlay-type":"","overlay-color":"","overlay-opacity":"","overlay-gradient":""}},"footnotes":""},"categories":[105],"tags":[],"class_list":["post-41340","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-articoli"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.milannight.com\/v3\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/41340","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.milannight.com\/v3\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.milannight.com\/v3\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.milannight.com\/v3\/wp-json\/wp\/v2\/users\/18"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.milannight.com\/v3\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=41340"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.milannight.com\/v3\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/41340\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.milannight.com\/v3\/wp-json\/wp\/v2\/media\/41346"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.milannight.com\/v3\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=41340"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.milannight.com\/v3\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=41340"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.milannight.com\/v3\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=41340"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}