{"id":41310,"date":"2026-09-04T07:00:03","date_gmt":"2026-09-04T05:00:03","guid":{"rendered":"https:\/\/www.milannight.com\/v3\/?p=41310"},"modified":"2026-09-04T07:00:03","modified_gmt":"2026-09-04T05:00:03","slug":"lazzardo-di-amorim-e-i-buchi-di-struttura-il-milan-alla-prova-della-verita","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.milannight.com\/v3\/post\/redazionali\/lazzardo-di-amorim-e-i-buchi-di-struttura-il-milan-alla-prova-della-verita\/","title":{"rendered":"L\u2019Azzardo di Amorim e i Buchi di Struttura: Il Milan alla Prova della Verit\u00e0"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify\">\u200bDopo avervi raccontato per due mesi la favola di una societ\u00e0 vincente, guidata da visioni e da una programmazione rigorosa, mi ritrovo qui con una rabbia che stritola il mio cuore. la volta scorsa vi ho parlato del contrappasso che viviamo noi tifosi rossoneri sulla cinquantina: noi che il Milan lo abbiamo visto dominare e salire sul tetto del mondo, ma che abbiamo anche vissuto sulla nostra pelle gli anni bui e difficili della Serie B. Proprio perch\u00e9 abbiamo attraversato l&#8217;inferno e toccato il cielo con un dito, sappiamo benissimo cosa significa questa maglia. Sappiamo cosa vuol dire non rassegnarsi mai alla mediocrit\u00e0, al grigio della mezza classifica, alla desolazione e, soprattutto, all&#8217;improvvisazione dilettantesca.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\u200bOggi mi tocca rituffarmi nella cruda realt\u00e0 rossonera di tutti i giorni. E vi giuro, vi giuro sulla mia passione, che tornerei a rifugiarmi nel nostro passato molto volentieri. Perch\u00e9 scrivere o anche solo raccontare questo Milan attuale \u00e8 un esercizio desolante, avvilente e tremendamente frustrante per chiunque porti questi colori impressi nell&#8217;anima.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"color: #0000ff\"><em><strong>\u200b\u201cAbbiamo preso Ramos, sta arrivando Gila. Il nostro mercato non \u00e8 finito, saremo aggressivi. Vogliamo dare a Ruben la migliore squadra possibile molto prima della chiusura del mercato\u201d.<br \/>\n<\/strong><\/em><\/span><br \/>\n\u200bCos\u00ec parlava Gerard Joseph \u201cGerry\u201d Cardinale l&#8217;8 luglio, all&#8217;alba del suo quarto mercato estivo alla guida del Milan. Quarto, non il primo. Una precisazione doverosa per smantellare una volta per tutte la storiella comoda dell&#8217;ennesimo &#8220;anno zero&#8221; buona solo per vendere fumo ai creduloni. Nell&#8217;estate della finta rivoluzione, con una dirigenza azzerata sulla carta ma nei fatti rimpiazzata dalle stesse identiche figure che negli anni scorsi non hanno combinato nulla di buono, i soliti menestrelli si sono affannati a spiegarci che la propriet\u00e0 aveva finalmente &#8220;fame&#8221;. Il risultato finale, a trattative concluse, \u00e8 la solita abbuffata di fumo e parole a fronte di un deserto operativo: il &#8220;Gerry affamato&#8221; ci ha rifilato l&#8217;ennesima rosa &#8220;Emmentaler&#8221;, piena zeppa di buchi, consegnata ad un allenatore a cui sono state promesse montagne per poi lasciarlo a piedi al primo ostacolo serio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\u200bSia chiaro un concetto fondamentale, perch\u00e9 qui nessuno chiede la luna, la spesa folle tanto per fare colpo sui social o la corsa a chi brucia pi\u00f9 milioni per finire in prima pagina. A Gerry Cardinale io non chiedo di vincere la Champions League dall&#8217;oggi al domani. Gli chiedo semplicemente di fare le cose con un minimo di senso compiuto, di razionalit\u00e0, di logica elementare.<br \/>\n\u200bIl mercato di una squadra di calcio si giudica ottimale quando riesce a mettere in sicurezza la struttura, quando va a chiudere le falle esistenti e a dare completezza al progetto. Se una rosa presenta cinque lacune evidenti, e tu con mesi di tempo e milioni a disposizione ne sistemi soltanto due lasciando gli altri tre buchi clamorosamente aperti, quel mercato \u00e8 un fallimento senza appello. Punto. Non ci sono narrative di comodo che tengano, non ci sono bilanci sorridenti che possano mascherare la cruda realt\u00e0 del campo.<br \/>\n\u200bPer tornare a fare le cose con criterio, per ritrovare quella linearit\u00e0 che distingue un grande club da un cantiere permanente, il vero primo grande acquisto di questo Milan doveva essere un altro: <span style=\"color: #000000\"><strong>una dirigenza competente<\/strong><\/span>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Servivano uomini di calcio vero, professionisti navigati capaci di muoversi nei corridoi complessi delle trattative, di leggere con anticipo le esigenze di un organico e di prevenire i problemi anzich\u00e9 inseguirli affannosamente all&#8217;ultimo secondo. Invece si \u00e8 preferito continuare a scommettere su un gruppo di lavoro improvvisato, messo a gestire dinamiche di un livello enorme per la prima volta nella propria carriera.<br \/>\n\u200bRestando all&#8217;aspetto puramente campo, la regia affidata a questo management ha prodotto risultati tragicamente visibili sotto gli occhi di tutti. Resta persino difficile decifrare quanta responsabilit\u00e0 reale abbia R\u00faben Amorim e quanta la societ\u00e0 in questo scempio, ma la struttura della squadra parla da sola.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\u200bCi ritroviamo con un organico cronicamente sbilanciato. Una marea di trequartisti, mezze punte e calciatori dalle mattonelle sovrapposte, tra cui la scommessa da inquadrare Diego Moreira e la riserva del Nottingham Forest Omari Hutchinson arrivata in prestito, ma con crepe enormi nei ruoli in cui si decidono le stagioni. In attacco si rasenta il ridicolo: Gon\u00e7alo Ramos \u00e8 l&#8217;unico centravanti d&#8217;esperienza. Se al portoghese viene un semplice raffreddore, l&#8217;unica alternativa reale resta il giovanissimo Camarda. Un talento puro, un patrimonio inestimabile da tutelare con il bilancino, su cui \u00e8 del tutto folle scaricare il peso di un reparto da tre competizioni solo perch\u00e9 non si \u00e8 voluta acquistare una punta d&#8217;esperienza capace di fare da cuscinetto ed evitare di bruciare le tappe al ragazzo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\u200bIn difesa la situazione \u00e8 perfino peggiore: la coperta non \u00e8 corta, \u00e8 letteralmente strappata. Amorim aveva chiesto a gran voce un centrale dominante per difendere a campo aperto e si ritrova a pregare che Gabbia non debba finire sotto i ferri, dovendo poi arrangiarsi con Pavlovic, De Winter e il neoacquisto Gila. Senza pi\u00f9 il blocco basso a proteggere il reparto, pensare di reggere cinquanta partite con questi interpreti, o con soluzioni di ripiego a sinistra come la coppia Bartesaghi-Estupi\u00f1\u00e1n, non \u00e8 un azzardo: \u00e8 un suicidio tattico annunciato.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">A centrocampo ci si affida alla speranza che Modri\u0107 abbia ancora gas nel serbatoio, mentre nelle prime uscite si \u00e8 rivisto Musah. Parliamoci chiaro, senza girarci intorno: questo Milan non \u00e8 una squadra da Champions League.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\u200bA completare il quadro di questa estate surreale c&#8217;\u00e8 il capitolo uscite. A parte la cessione di Rafael Le\u00e3o, la societ\u00e0 \u00e8 stata completamente incapace di vendere a titolo definitivo qualsiasi altro elemento fuori dal progetto, lasciando a bilancio ingaggi pesantissimi e dimostrando tutta l&#8217;inconsistenza di chi dovrebbe gestire le trattative nei tavoli che contano.<br \/>\n\u200bMa il capolavoro dell&#8217;assurdo, la goccia che fa traboccare un vaso ormai colmo di rabbia, \u00e8 la gestione di Fikayo Tomori. Dopo mesi passati a escluderlo dal progetto, a metterlo fuori rosa con una fermezza ostentata e a giurare che non ci sarebbe stato alcun reintegro, a dieci minuti dal gong finale \u00e8 arrivata la clamorosa retromarcia.<br \/>\nPer\u00f2 penso anche che il reintegro di Tomori \u00e8 una scelta farsesca, ma alla fine tragicamente corretta.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\u200bIncrociare le braccia e lasciarlo in tribuna da separato in casa, mentre la difesa affonda tra limiti tecnici e numerici, sarebbe stato un autogol masochista che il Milan non poteva assolutamente permettersi. Ammettere i propri errori e fare un passo indietro pu\u00f2 anche sembrare un atto di lucidit\u00e0 di fronte al baratro, ma la colpa imperdonabile sta nell&#8217;aver capito come stavano le cose soltanto il primo settembre, dopo aver sprecato due mesi preziosi a fare i gradassi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\u200bAdesso la patata bollente passa tutta nelle mani di Amorim, che si trova a dover gestire uno spogliatoio spaccato nell&#8217;orgoglio e a dover fare acrobazie dialettiche per giustificare un dietrofront imbarazzante davanti ai media. Il difensore di livello non \u00e8 arrivato, la rosa \u00e8 rimasta corta e il reintegrato per disperazione rientra nei ranghi nell&#8217;imbarazzo generale di tutto l&#8217;ambiente.<br \/>\n\u200bMentre gli inguaribili gonzi continuano ad applaudire e a cercare una logica dove c&#8217;\u00e8 solo un&#8217;improvvisazione disarmante, la realt\u00e0 \u00e8 che la propriet\u00e0 ha servito l&#8217;ennesimo boccone amaro a chi ama davvero questi colori. Chi ha vissuto il vero Milan, chi ha conosciuto l&#8217;inferno della B e le vette dell&#8217;Europa, non pu\u00f2 accettare questo lento decadimento.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Io chiedevo solo logica,\u00a0 chiedevo un minimo di competenza e rispetto per la nostra storia. Ci hanno dato l&#8217;ennesimo cantiere aperto, sgangherato e privo di equilibrio. Adesso Amorim e la dirigenza si accomodino al banco degli imputati, perch\u00e9 la pazienza dei tifosi veri \u00e8 finita e il campo, come sempre, non far\u00e0 sconti a nessuno.<\/p>\n<p><strong><em>W Milan<\/em><\/strong><br \/>\n<span style=\"color: #ff0000\"><strong><em>Harlock<\/em><\/strong><\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u200bDopo avervi raccontato per due mesi la favola di una societ\u00e0 vincente, guidata da visioni e da una programmazione rigorosa, [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":18,"featured_media":40614,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_exactmetrics_skip_tracking":false,"site-sidebar-layout":"default","site-content-layout":"","ast-site-content-layout":"default","site-content-style":"default","site-sidebar-style":"default","ast-global-header-display":"","ast-banner-title-visibility":"","ast-main-header-display":"","ast-hfb-above-header-display":"","ast-hfb-below-header-display":"","ast-hfb-mobile-header-display":"","site-post-title":"","ast-breadcrumbs-content":"","ast-featured-img":"","footer-sml-layout":"","ast-disable-related-posts":"","theme-transparent-header-meta":"","adv-header-id-meta":"","stick-header-meta":"","header-above-stick-meta":"","header-main-stick-meta":"","header-below-stick-meta":"","astra-migrate-meta-layouts":"default","ast-page-background-enabled":"default","ast-page-background-meta":{"desktop":{"background-color":"var(--ast-global-color-5)","background-image":"","background-repeat":"repeat","background-position":"center center","background-size":"auto","background-attachment":"scroll","background-type":"","background-media":"","overlay-type":"","overlay-color":"","overlay-opacity":"","overlay-gradient":""},"tablet":{"background-color":"","background-image":"","background-repeat":"repeat","background-position":"center center","background-size":"auto","background-attachment":"scroll","background-type":"","background-media":"","overlay-type":"","overlay-color":"","overlay-opacity":"","overlay-gradient":""},"mobile":{"background-color":"","background-image":"","background-repeat":"repeat","background-position":"center center","background-size":"auto","background-attachment":"scroll","background-type":"","background-media":"","overlay-type":"","overlay-color":"","overlay-opacity":"","overlay-gradient":""}},"ast-content-background-meta":{"desktop":{"background-color":"var(--ast-global-color-4)","background-image":"","background-repeat":"repeat","background-position":"center center","background-size":"auto","background-attachment":"scroll","background-type":"","background-media":"","overlay-type":"","overlay-color":"","overlay-opacity":"","overlay-gradient":""},"tablet":{"background-color":"var(--ast-global-color-4)","background-image":"","background-repeat":"repeat","background-position":"center center","background-size":"auto","background-attachment":"scroll","background-type":"","background-media":"","overlay-type":"","overlay-color":"","overlay-opacity":"","overlay-gradient":""},"mobile":{"background-color":"var(--ast-global-color-4)","background-image":"","background-repeat":"repeat","background-position":"center center","background-size":"auto","background-attachment":"scroll","background-type":"","background-media":"","overlay-type":"","overlay-color":"","overlay-opacity":"","overlay-gradient":""}},"footnotes":""},"categories":[105,12],"tags":[],"class_list":["post-41310","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-articoli","category-redazionali"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.milannight.com\/v3\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/41310","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.milannight.com\/v3\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.milannight.com\/v3\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.milannight.com\/v3\/wp-json\/wp\/v2\/users\/18"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.milannight.com\/v3\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=41310"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.milannight.com\/v3\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/41310\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.milannight.com\/v3\/wp-json\/wp\/v2\/media\/40614"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.milannight.com\/v3\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=41310"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.milannight.com\/v3\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=41310"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.milannight.com\/v3\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=41310"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}