{"id":40325,"date":"2026-07-21T07:30:15","date_gmt":"2026-07-21T05:30:15","guid":{"rendered":"https:\/\/www.milannight.com\/?p=40325"},"modified":"2026-07-21T07:30:15","modified_gmt":"2026-07-21T05:30:15","slug":"storie-di-calciomercato-andriy-shevchenko-lintuizione-al-camp-nou-e-la-profezia-del-destino","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.milannight.com\/v3\/milan-history\/ricordi-rossoneri\/storie-di-calciomercato-andriy-shevchenko-lintuizione-al-camp-nou-e-la-profezia-del-destino\/","title":{"rendered":"Storie di Calciomercato: Andriy Shevchenko, l&#8217;intuizione al Camp Nou e la profezia del destino"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify\"><em>\u200b\u201cGiocatore fortissimo fisicamente, veloce, rapido nel dribbling. \u00c8 in possesso di fantasia, calcia bene con entrambi i piedi, fa gol, forte nel gioco di testa. Gioca su tutto il fronte d\u2019attacco, sa chiamare la profondit\u00e0 come pochi giocatori. Considerando la sua giovane et\u00e0 sono rimasto impressionato per la sua facilit\u00e0 di gioco. \u00c8 un giocatore emergente. Superfluo aggiungere altro: E\u2019 DA MILAN\u201d.<br \/>\n<\/em><br \/>\n\u200bChi legge queste righe oggi avverte un brivido lungo la schiena. \u00c8 il 5 novembre 1997 e questo testo non \u00e8 un semplice appunto, ma il rapporto ufficiale che lo storico osservatore rossonero Italo Galbiati spedisce direttamente alla sede del Milan. Galbiati si trova sulle tribune del Camp Nou, testimone oculare di una notte che cambia per sempre la geografia del calcio europeo. In campo c&#8217;\u00e8 il Barcellona, ma a dominare la scena \u00e8 la Dinamo Kiev. Il protagonista assoluto della serata indossa la maglia numero 10 degli ucraini: \u00e8 un ventunenne con lo sguardo di ghiaccio e i movimenti del killer d&#8217;area di rigore. Si chiama Andriy Shevchenko. Quella sera, la stella nascente dell&#8217;Est tramortisce i catalani con un sonoro 4-0, firmando una tripletta leggendaria che fa fare il giro del mondo al suo nome.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\u200b\u00c8 esattamente in quella notte magica di Barcellona che il Milan si innamora follemente del ragazzo di Dvirkiv\u0161\u010dyna. Un colpo di fulmine destinato a trasformarsi in una delle storie d&#8217;amore pi\u00f9 vincenti e passionali della storia del club.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\u200b\u200bLa diplomazia del calciomercato, per\u00f2, richiede tempo, pazienza e soprattutto il momento giusto per affondare il colpo. Devono passare quasi due anni prima che quel corteggiamento nato in Spagna trovi il suo compimento. Nella primavera del 1999, il presidente Silvio Berlusconi rompe gli indugi e d\u00e0 il via libera definitivo ad Adriano Galliani e Ariedo Braida: l&#8217;obiettivo \u00e8 strappare l&#8217;ucraino alla Dinamo Kiev a qualunque costo. Il Milan mette sul piatto una cifra astronomica per l&#8217;epoca, circa 25 milioni di dollari, anticipando tutti gi\u00e0 nel mese di maggio, ben prima dell&#8217;apertura ufficiale della sessione estiva, pur di sbaragliare una concorrenza agguerritissima.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\u200bLa sera del 15 giugno 1999, l&#8217;aereo con a bordo Andriy Shevchenko tocca la pista dell&#8217;aeroporto di Malpensa. L&#8217;istantanea di quel momento, riletta oggi, ha del surreale. Ad attendere il futuro Pallone d&#8217;Oro ci sono il direttore generale Ariedo Braida, un interprete, una manciata di giornalisti e pochissimi curiosi di passaggio. Intorno al suo arrivo non ci sono le folle oceaniche che si muovono per i top player sudamericani o italiani; c&#8217;\u00e8 invece una discreta dose di scetticismo, mescolata a una fredda indifferenza. Per l&#8217;opinione pubblica dell&#8217;epoca, i calciatori provenienti dall&#8217;Est Europa sono spesso un&#8217;incognita, talenti algidi che faticano ad adattarsi alle marcature asfissianti e tattiche della Serie A.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\u200b\u200bMa l&#8217;indifferenza della critica non sfiora minimamente la dirigenza di via Turati. Quando il Milan investe quella montagna di dollari, lo fa con la certezza granitica di chi conosce ogni singolo segreto del giocatore. Quello scout di Galbiati del 1997 \u00e8 solo il primo foglio di un dossier lunghissimo.<br \/>\n\u200bA svelare i retroscena di quel corteggiamento silenzioso \u00e8 lo stesso tecnico dello Scudetto del Centenario, Alberto Zaccheroni, che ricorda come il nome di Shevchenko circolasse a Milanello gi\u00e0 da prima del suo arrivo:<em> \u201cL\u2019idea di prenderlo c\u2019era gi\u00e0 da tempo, lo voleva Fabio Capello gi\u00e0 un anno prima che arrivassi. Lo fecero seguire per molto tempo e poi un giorno Berlusconi mi chiam\u00f2 per dirmi che a Wembley si giocava Dinamo Kiev-Arsenal. Mi chiede di fare una relazione sul ragazzo, mi mise a disposizione anche il suo aereo personale. Vidi un giocatore che copriva tutto il campo, che aveva qualit\u00e0 da attaccante, ma anche tanta corsa. Era un ragazzo che giocava per la squadra. Sulla relazione scrissi \u2018Assolutamente da prendere\u2019\u201d.<br \/>\n<\/em><br \/>\n\u200bZaccheroni fotografa alla perfezione l&#8217;essenza di Andriy. Non \u00e8 solo un finalizzatore d&#8217;area, ma un attaccante moderno, generoso, capace di pressare i difensori e di sacrificarsi in fase di non possesso, mantenendo una lucidit\u00e0 spaventosa davanti al portiere.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\u200b\u200bLa storia successiva si incarica di spazzare via lo scetticismo iniziale di quella sera a Malpensa nel giro di pochissime settimane. Al suo debutto in campionato contro il Lecce, Shevchenko segna subito. Sar\u00e0 solo l&#8217;inizio di una stagione d&#8217;esordio clamorosa, che lo vedr\u00e0 laurearsi capocannoniere della Serie A con 24 reti, un&#8217;impresa mai riuscita prima a uno straniero al primo anno in Italia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\u200bQuello sbarco in sordina del 15 giugno diventa l&#8217;alba del mito del Vento dell&#8217;Est. Con la maglia numero 7 sulle spalle, Shevchenko riscrive i record del club, diventando l&#8217;incubo della Juventus, il re indiscusso dei derby contro l&#8217;Inter e l&#8217;uomo che, nella notte di Manchester del 2003, spiazza Buffon dal dischetto per regalare al Milan la sua sesta Champions League.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\u200bRileggere oggi la relazione di Galbiati e le parole di Zaccheroni non fa che confermare una grande verit\u00e0 del calcio: i campioni assoluti si riconoscono dal primo sguardo, dalla facilit\u00e0 con cui rendono semplici le giocate pi\u00f9 complesse. E il Milan, in quella fine millennio, dimostra una lungimiranza straordinaria, andando a prendere il suo futuro re direttamente a casa sua, prima che il resto del mondo si accorgesse che quel ragazzo con la maglia della Dinamo Kiev era semplicemente destinato alla gloria eterna in maglia rossonera.<\/p>\n<p><strong><em>W Milan<\/em><\/strong><br \/>\n<span style=\"color: #ff0000\"><strong><em>Harlock<\/em><\/strong><\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u200b\u201cGiocatore fortissimo fisicamente, veloce, rapido nel dribbling. \u00c8 in possesso di fantasia, calcia bene con entrambi i piedi, fa gol, [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":18,"featured_media":40329,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_exactmetrics_skip_tracking":false,"site-sidebar-layout":"default","site-content-layout":"","ast-site-content-layout":"default","site-content-style":"default","site-sidebar-style":"default","ast-global-header-display":"","ast-banner-title-visibility":"","ast-main-header-display":"","ast-hfb-above-header-display":"","ast-hfb-below-header-display":"","ast-hfb-mobile-header-display":"","site-post-title":"","ast-breadcrumbs-content":"","ast-featured-img":"","footer-sml-layout":"","ast-disable-related-posts":"","theme-transparent-header-meta":"","adv-header-id-meta":"","stick-header-meta":"","header-above-stick-meta":"","header-main-stick-meta":"","header-below-stick-meta":"","astra-migrate-meta-layouts":"default","ast-page-background-enabled":"default","ast-page-background-meta":{"desktop":{"background-color":"var(--ast-global-color-5)","background-image":"","background-repeat":"repeat","background-position":"center center","background-size":"auto","background-attachment":"scroll","background-type":"","background-media":"","overlay-type":"","overlay-color":"","overlay-opacity":"","overlay-gradient":""},"tablet":{"background-color":"","background-image":"","background-repeat":"repeat","background-position":"center center","background-size":"auto","background-attachment":"scroll","background-type":"","background-media":"","overlay-type":"","overlay-color":"","overlay-opacity":"","overlay-gradient":""},"mobile":{"background-color":"","background-image":"","background-repeat":"repeat","background-position":"center center","background-size":"auto","background-attachment":"scroll","background-type":"","background-media":"","overlay-type":"","overlay-color":"","overlay-opacity":"","overlay-gradient":""}},"ast-content-background-meta":{"desktop":{"background-color":"var(--ast-global-color-4)","background-image":"","background-repeat":"repeat","background-position":"center center","background-size":"auto","background-attachment":"scroll","background-type":"","background-media":"","overlay-type":"","overlay-color":"","overlay-opacity":"","overlay-gradient":""},"tablet":{"background-color":"var(--ast-global-color-4)","background-image":"","background-repeat":"repeat","background-position":"center center","background-size":"auto","background-attachment":"scroll","background-type":"","background-media":"","overlay-type":"","overlay-color":"","overlay-opacity":"","overlay-gradient":""},"mobile":{"background-color":"var(--ast-global-color-4)","background-image":"","background-repeat":"repeat","background-position":"center center","background-size":"auto","background-attachment":"scroll","background-type":"","background-media":"","overlay-type":"","overlay-color":"","overlay-opacity":"","overlay-gradient":""}},"footnotes":""},"categories":[82],"tags":[],"class_list":["post-40325","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-ricordi-rossoneri"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.milannight.com\/v3\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/40325","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.milannight.com\/v3\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.milannight.com\/v3\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.milannight.com\/v3\/wp-json\/wp\/v2\/users\/18"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.milannight.com\/v3\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=40325"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.milannight.com\/v3\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/40325\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.milannight.com\/v3\/wp-json\/wp\/v2\/media\/40329"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.milannight.com\/v3\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=40325"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.milannight.com\/v3\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=40325"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.milannight.com\/v3\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=40325"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}