{"id":39792,"date":"2026-04-30T06:30:56","date_gmt":"2026-04-30T05:30:56","guid":{"rendered":"https:\/\/www.milannight.com\/?p=39792"},"modified":"2026-04-30T06:30:56","modified_gmt":"2026-04-30T05:30:56","slug":"a-cuore-aperto","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.milannight.com\/v3\/post\/sguardi-rossoneri\/a-cuore-aperto\/","title":{"rendered":"A cuore aperto"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">Il post di oggi non ha a che fare con la partita di domenica scorsa n\u00e9 con la sfida col Sassuolo o la qualificazione champions di cui non mi frega assolutamente niente, anzi quest\u2019ultima la ritengo l\u2019origine di tutti i mali del calcio attuale perch\u00e9 trasformata da occasione di rilancio sportivo per la nuova stagione a mero assegnone staccato per coprire le proprie inadeguatezze. Se prima questa qualificazione era uno sguardo verso il futuro oggi \u00e8 uno sospiro di sollievo per i conti correnti.<br \/>\nOggi il mio sguardo va a &#8220;a cuore aperto&#8221;, il video di dolore di qualche giorno fa di Simone Cristao, direttore di Radio Rossonera, uno dei pochi contenuti capace di smuoverti qualcosa dentro, scongelandoti il cuore e facendoti mormorare nella testa <i>\u2018fratello rossonero il <\/i><i>tuo <\/i><i>dolore <\/i><i>\u00e8 il m<\/i><i>io\u2019<\/i> perch\u00e9 genuino, senza secondi fini come ormai fanno troppi \u201ctifosi\u201d sul web alla ricerca di visualizzazioni, soldini ed appagamento del proprio ego. Io sono pi\u00f9 vecchio di Simone, che ho conosciuto ed apprezzato nella mia esperienza a radio rossonera, e sono rimasto colpito perch\u00e9 quel sentimento cos\u00ec ben visibile nei suoi occhi, nella sua mimica, in certi tremori della voce io non lo provo pi\u00f9. Sar\u00e0 forse l\u2019et\u00e0 che mi ha reso fatalista oppure ho altre cose a cui pensare, non so dirvi, ma anni fa probabilmente mi sarei disperato allo stesso modo e quel che mi \u00e8 passato per la mente \u00e8 che ha ragione lui sia nel merito che nel modo di esporlo, con quel grido di dolore che echeggia nella mia testa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In questo suo sfogo-appello (<a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=2_LO1WpAleM\">qui il link<\/a> per chi non lo avesse visto) ci sono due concetti chiave che ritengo debbano essere ribaditi per ricordarci chi siamo:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8211; la responsabilit\u00e0 che abbiamo come milanisti<br \/>\n&#8211; cosa deve essere il Milan perch\u00e9 c\u2019\u00e8 stato lasciato cos\u00ec e deve rimanere tale<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Non sono concetti da baci perugina come qualcuno potrebbe pensare, sono concetti di sostanza, concetti base che dovrebbero stare alle fondamenta di ogni tifoso perch\u00e9 se non ti identifichi in certi valori, nella tua storia, allora tifi senza memoria e la memoria \u00e8 importante perch\u00e9 ci dice chi siamo.<br \/>\nIo a differenza di Simone non provengo da una famiglia di milanisti, anzi provengo da una famiglia che lo sport in generale mai lo ha considerato, ma quando iniziai a tifare lo feci per prima cosa per l\u2019accostamento di colori, ma quello fu solo l\u2019inizio. Quello che mi fece mantenere la barra dritta in una classe composto per almeno il 50% da juventini, con i milanisti in ampia minoranza, fu Baresi, una squadra che aveva in lui un baluardo, un modo di fare calcio diverso, quella sensazione di famiglia descritta da Simone che non riesco pi\u00f9 a vedere e che per me era un pilastro inscalfibile da qualsiasi terremoto. Senza voler per forza parlare di noi, il concetto non \u00e8 lontano da quanto espresso da Rummenigge ricordando l\u2019offera monstre del Chelsea per Ribery: il Bayern non vende i propri top player se la loro assenza pu\u00f2 danneggiare il potenziale tecnico della squadra. Pressapoco lo stile Milan, se cos\u00ec vogliamo chiamarlo, che ha formato il me milanista, che ha reso questo club identitario ai miei occhi e in cui mi sono riconosciuto e voglio riconoscermi \u00e8 qualcosa di simile, ma ancora pi\u00f9 spinto: una famiglia i cui pilastri (non per forza solo campionissimi) non vengono toccati.<br \/>\nPer questo non posso che comprendere il suo sconforto anche sulla vicenda Ruud Gullit usato come una sorta di figurina per valorizzare il \u201cbrand\u201d Milan nascondendosi tra l\u2019altro dietro Massaro perch\u00e9 impauriti dai fischi che sarebbero potuti piovere se la premiazione l\u2019avesse fatta Gerry Cardinale o Giorgio Furlani. L\u2019utilizzo dei grandi del passato per mero tornaconto ci racconta come questi individui non abbiano nulla da offrire al Milan perch\u00e9 incapaci di generare valore identitario e per questo prosciugano i vecchi valori finch\u00e9 possono cercando di estrarne il massimo valore che non \u00e8 quello intangibile del tifo, ma qualcosa di molto pi\u00f9 venale.<br \/>\nSe qualcuno si stesse domandando \u201cQuindi? Cosa facciamo?\u201d sinceramente non ho risposte, forse perch\u00e9 come scritto sopra certi sentimenti non riesco pi\u00f9 a provarli perch\u00e9 mi hanno un po\u2019 ucciso nell\u2019anima ma il buon Simone mi ha ricordato cosa siamo e che responsabilit\u00e0 abbiamo come tifosi. Forse anche il mio \u00e8 uno sfogo, un tappo che salta all\u2019improvviso, non saprei giudicate voi, ma spero con tutto il cuore che sfoghi pacati e sentiti come questo si possano moltiplicare perch\u00e9 da cosa nasce cosa e chiss\u00e0 che questo simulacro di Milan possa scomparire. Lasciatemi la speranza.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #ff0000;\"><em><strong>Seal<\/strong><\/em><\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il post di oggi non ha a che fare con la partita di domenica scorsa n\u00e9 con la sfida col [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":15,"featured_media":36532,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_exactmetrics_skip_tracking":false,"site-sidebar-layout":"default","site-content-layout":"","ast-site-content-layout":"default","site-content-style":"default","site-sidebar-style":"default","ast-global-header-display":"","ast-banner-title-visibility":"","ast-main-header-display":"","ast-hfb-above-header-display":"","ast-hfb-below-header-display":"","ast-hfb-mobile-header-display":"","site-post-title":"","ast-breadcrumbs-content":"","ast-featured-img":"","footer-sml-layout":"","ast-disable-related-posts":"","theme-transparent-header-meta":"","adv-header-id-meta":"","stick-header-meta":"","header-above-stick-meta":"","header-main-stick-meta":"","header-below-stick-meta":"","astra-migrate-meta-layouts":"default","ast-page-background-enabled":"default","ast-page-background-meta":{"desktop":{"background-color":"var(--ast-global-color-5)","background-image":"","background-repeat":"repeat","background-position":"center center","background-size":"auto","background-attachment":"scroll","background-type":"","background-media":"","overlay-type":"","overlay-color":"","overlay-opacity":"","overlay-gradient":""},"tablet":{"background-color":"","background-image":"","background-repeat":"repeat","background-position":"center center","background-size":"auto","background-attachment":"scroll","background-type":"","background-media":"","overlay-type":"","overlay-color":"","overlay-opacity":"","overlay-gradient":""},"mobile":{"background-color":"","background-image":"","background-repeat":"repeat","background-position":"center center","background-size":"auto","background-attachment":"scroll","background-type":"","background-media":"","overlay-type":"","overlay-color":"","overlay-opacity":"","overlay-gradient":""}},"ast-content-background-meta":{"desktop":{"background-color":"var(--ast-global-color-4)","background-image":"","background-repeat":"repeat","background-position":"center center","background-size":"auto","background-attachment":"scroll","background-type":"","background-media":"","overlay-type":"","overlay-color":"","overlay-opacity":"","overlay-gradient":""},"tablet":{"background-color":"var(--ast-global-color-4)","background-image":"","background-repeat":"repeat","background-position":"center center","background-size":"auto","background-attachment":"scroll","background-type":"","background-media":"","overlay-type":"","overlay-color":"","overlay-opacity":"","overlay-gradient":""},"mobile":{"background-color":"var(--ast-global-color-4)","background-image":"","background-repeat":"repeat","background-position":"center center","background-size":"auto","background-attachment":"scroll","background-type":"","background-media":"","overlay-type":"","overlay-color":"","overlay-opacity":"","overlay-gradient":""}},"footnotes":""},"categories":[77],"tags":[],"class_list":["post-39792","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-sguardi-rossoneri"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.milannight.com\/v3\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/39792","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.milannight.com\/v3\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.milannight.com\/v3\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.milannight.com\/v3\/wp-json\/wp\/v2\/users\/15"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.milannight.com\/v3\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=39792"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.milannight.com\/v3\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/39792\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.milannight.com\/v3\/wp-json\/wp\/v2\/media\/36532"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.milannight.com\/v3\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=39792"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.milannight.com\/v3\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=39792"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.milannight.com\/v3\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=39792"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}