{"id":39030,"date":"2026-04-14T07:00:18","date_gmt":"2026-04-14T06:00:18","guid":{"rendered":"https:\/\/www.milannight.com\/?p=39030"},"modified":"2026-04-14T07:00:18","modified_gmt":"2026-04-14T06:00:18","slug":"io-in-questo-milan-non-mi-riconosco-piu-cronaca-di-unanima-svenduta","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.milannight.com\/v3\/post\/io-in-questo-milan-non-mi-riconosco-piu-cronaca-di-unanima-svenduta\/","title":{"rendered":"Io in questo Milan non mi riconosco pi\u00f9: cronaca di un&#8217;anima svenduta"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify\">\u200b\u00c8 giunto il momento che io lo dica senza pi\u00f9 filtri, senza pi\u00f9 ipocrisie, perch\u00e9 questa sensazione sta diventando insopportabile. Io, in questo Milan, non mi riconosco pi\u00f9.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">E non \u00e8 una sensazione di ieri, \u00e8 un vuoto dentro di me che alberga da almeno tre anni. Per me, la storia si \u00e8 fermata il giorno in cui \u00e8 stato cacciato Paolo Maldini e, a stretto giro di posta, \u00e8 stato venduto Sandro Tonali. Con loro se n\u2019\u00e8 andato l\u2019ultimo briciolo di Milanismo vero, puro, quello che non si compra al calciomercato e non si calcola con un algoritmo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\u200bLo confesso: a inizio stagione ho provato a lasciarmi trascinare dai risultati. Avevo tentato di convincermi che potevo tornare a essere il milanista di sempre, di riaccendere quella fiamma che ho ereditato da mio padre e che negli ultimi anni si \u00e8 quasi del tutto estinta. Ci avevo provato davvero a recuperare quel senso di appartenenza, quel legame viscerale. Ma era un\u2019illusione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\u200bDa quel 5 giugno nulla \u00e8 pi\u00f9 lo stesso. Ma quello che non posso dimenticare, e che mi fa rabbia, \u00e8 il silenzio disgustoso, la passivit\u00e0 indecente con cui l\u2019ambiente e soprattutto il tifo hanno assistito all\u2019umiliazione di Paolo Maldini.<br \/>\nUn\u2019inerzia vile. Nessuno che abbia alzato mezzo dito, nessuno che abbia fatto una contestazione degna di questo nome.<br \/>\n\u200bMi guardo intorno e vedo un tifo annacquato, addomesticato, quasi narcotizzato. Una massa mansueta buona solo a fare da cornice, a riempire lo stadio e a battere le mani mentre questi usurpatori smontano, pezzo dopo pezzo, tutto ci\u00f2 che il Milan \u00e8 stato. Paolo potr\u00e0 anche avere un carattere particolare, non sapere lavorare in team, ma Maldini \u00e8 una dinastia sacra. \u00c8 Cesare, \u00e8 Paolo, \u00e8 identit\u00e0 e nobilt\u00e0 calcistica. Maldini non rappresenta soltanto la nostra storia: rappresenta un frammento immortale della storia del calcio mondiale. Calpestare lui \u00e8 stato calpestare ognuno di noi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\u200bE ora, quelli che hanno cacciato Maldini con l&#8217;appoggio del tifo, come un macabro rituale che si ripete, stanno preparando il terreno per l&#8217;ennesimo sacrificio: Rafael Leao.<br \/>\nVedo gi\u00e0 la narrazione pronta, i tifosi pronti a scaricarlo, puntando il dito contro le sue prestazioni senza voler guardare la realt\u00e0 dei fatti. La verit\u00e0 \u00e8 che Rafa sta giocando fuori ruolo, costretto in compiti che non gli appartengono, e sta scendendo in campo nonostante gli infortuni, stringendo i denti in un momento in cui la squadra \u00e8 tecnicamente scoppiata.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\u200bInvece di proteggerlo, la societ\u00e0 sembra quasi compiacersi di questo appannamento, utile a giustificare una cessione imminente per fare cassa. Vogliamo davvero scambiare l\u2019estro imprevedibile di Rafa, l&#8217;unico che ancora ci fa alzare in piedi, con la mediocrit\u00e0 statistica di un Estupinan qualsiasi come successo con Theo? Se vendiamo Leao, in mano a chi andranno quei soldi? La storia recente di questa dirigenza sui sostituti \u00e8 inquietante: una galleria di scommesse perse o giocatori incompiuti pagati a peso d&#8217;oro. Smontare il talento puro per cercare la &#8220;giusta metrica&#8221; \u00e8 il suicidio definitivo di chi del calcio non ha capito la magia, ma vede solo fogli Excel.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\u200bSiamo diventati schiavi della retorica dei &#8220;conti in ordine&#8221;. Ci raccontano che il bilancio \u00e8 il nostro scudetto, che la sostenibilit\u00e0 \u00e8 l&#8217;unica via. Ma qui sta il grande inganno: il Milan non \u00e8 un&#8217;azienda metalmeccanica, \u00e8 una societ\u00e0 sportiva che vive di gloria. Esiste una differenza abissale tra gestire una societ\u00e0 in modo sano e usarla come un fondo d&#8217;investimento dove il profitto conta pi\u00f9 del risultato sportivo.<br \/>\n\u200bOggi ci accontentiamo delle briciole. Arriviamo secondi e quasi festeggiamo; consideriamo un traguardo la qualificazione in Champions come se fossimo una provinciale che ha fatto il miracolo. Questa mentalit\u00e0 da &#8220;ragionieri del pallone&#8221; ci sta uccidendo. Si investe il minimo indispensabile per restare a galla, senza mai tentare il salto di qualit\u00e0. La mediocrit\u00e0 \u00e8 diventata la nostra zona di comfort.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\u200bPer questo sento che dentro di me qualcosa si \u00e8 crinato in modo irreversibile. E pi\u00f9 passa il tempo, pi\u00f9 capisco che questa frattura non si ricomporr\u00e0 mai. Non con questa societ\u00e0, non con questo ambiente e, purtroppo, nemmeno con questo tifo che ha perso il suo scatto d\u2019orgoglio. Forse la ferita potrebbe richiudersi soltanto il giorno in cui questi dirigenti se ne andranno finalmente via. Solo allora si potranno rimettere insieme i cocci di un\u2019identit\u00e0 devastata.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\u200bLa sconfitta inopinata di domenica sera con l&#8217;Udinese \u00e8 solo l&#8217;ultimo sintomo di questa malattia. 4 sconfitte nelle ultime 7 partite: questa non \u00e8 flessione, \u00e8 crisi nera. La squadra \u00e8 smarrita, scoppiata tecnicamente, fisicamente e mentalmente. Ed \u00e8 palese che le vicende esterne stiano avvelenando il campo. Troppe voci, troppi silenzi: Allegri in Nazionale, incontri per il futuro andati male, Cardinale che annuncia rivoluzioni&#8230; e intanto nessuno che parli, nessuno che prenda posizione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\u200bIn tutto questo, Allegri \u00e8 il paradosso vivente. \u00c8 superato per molte cose, lo sappiamo. Se avessimo una societ\u00e0 seria, non lo vorrei sulla nostra panchina. Ma con questa societ\u00e0, con questi dirigenti silenti che non difendono mai la squadra n\u00e9 l&#8217;allenatore, lui \u00e8 l&#8217;unico che quest&#8217;anno ci ha impedito di sprofondare all&#8217;ottavo posto come lo scorso anno. \u00c8 l&#8217;unico parafulmine rimasto in un club che non sa cosa significhi mettere la parte sportiva al centro di tutto perch\u00e8 non gli interessa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\u200bSe la &#8220;melma dirigenziale&#8221; rimane questa, siamo destinati all&#8217;oblio. Possiamo cambiare dieci allenatori, ma se non si torna a parlare di obiettivi reali e di appartenenza, resteremo una nobile decaduta che si specchia nei propri bilanci mentre gli altri alzano trofei. Una Champions giocata cos\u00ec sar\u00e0 solo amara, perch\u00e9 per farla seriamente servirebbero 6-7 acquisti di spessore, non scommesse da algoritmo.<\/p>\n<p>\u200bIo non voglio un Milan che sia solo un brand. Io voglio il mio Milan. E quel Milan, oggi, non abita pi\u00f9 qui.<\/p>\n<p><em><strong>W Milan<\/strong><\/em><\/p>\n<p><span style=\"color: #ff0000\"><em><strong>Harlock<\/strong><\/em><\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u200b\u00c8 giunto il momento che io lo dica senza pi\u00f9 filtri, senza pi\u00f9 ipocrisie, perch\u00e9 questa sensazione sta diventando insopportabile. 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