{"id":38352,"date":"2026-01-12T13:30:15","date_gmt":"2026-01-12T12:30:15","guid":{"rendered":"https:\/\/www.milannight.com\/?p=38352"},"modified":"2026-01-12T13:30:15","modified_gmt":"2026-01-12T12:30:15","slug":"the-day-after-fiorentina-milan-il-pari-di-firenze-e-un-allarme-tra-sogni-scudetto-e-amara-realta","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.milannight.com\/v3\/post\/the-day-after-fiorentina-milan-il-pari-di-firenze-e-un-allarme-tra-sogni-scudetto-e-amara-realta\/","title":{"rendered":"The Day After Fiorentina-Milan: il pari di Firenze \u00e8 un allarme, tra sogni scudetto e amara realt\u00e0"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify\">Il pareggio per 1-1 tra Fiorentina e Milan al Franchi non \u00e8 un risultato da archiviare con un sorriso, ma rappresenta l&#8217;ennesima prova che seguire questa squadra \u00e8 diventato un esercizio di resistenza emotiva. Le montagne russe di risultati e prestazioni a cui i tifosi sono sottoposti in questa fase della stagione mettono a dura prova chiunque; per guardare una partita dei ragazzi, serve ormai una pazienza infinita.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">La confusione tattica e le lacune della rosa emergono in modo netto e richiedono un&#8217;analisi onesta, lontana da facili illusioni. La prestazione di Firenze conferma una preoccupante incostanza che allontana, di fatto, gli obiettivi pi\u00f9 ambiziosi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">D&#8217;altronde, a parlare di scudetto siamo noi tifosi, noi che ci mettiamo davanti alla televisione e alimentiamo questo sogno. Siamo noi a sperare che questa squadra dalla rosa corta possa competere fino alla fine per il tricolore. \u00c8 qui che nasce la scelta: continuare a sognare o scendere per terra ed essere realisti? Capisco la nostra voglia e necessit\u00e0 di rivivere certe sensazioni, che dopo il lampo di quasi quattro anni fa si stanno assopendo ancora una volta, o meglio, ci vengono spente per l&#8217;ennesima volta.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">La partita inizia con il Milan che cerca subito di imporre il proprio ritmo. Sembra una squadra determinata, che vuole chiudere la pratica in fretta.\u00a0Christian Pulisic\u00a0ha due occasioni d&#8217;oro a tu per tu con De Gea, due palle gol che un giocatore del suo livello trasforma quasi sempre in oro. Invece, due errori clamorosi tengono in vita una Fiorentina che, in quel momento, appare fragile e timorosa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Questi sbagli non sono solo sfortuna, ma il simbolo di una leggerezza sotto porta che costa caro. Se Pulisic ne avesse buttata dentro almeno una, la partita avrebbe preso una piega diversa, quella congeniale al\u00a0Milan di mister Allegri, che ama gestire il vantaggio e ripartire. Invece, la squadra non riesce a concretizzare, e la Fiorentina, pur senza strafare, resta in partita.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">L&#8217;approccio del Milan al secondo tempo \u00e8 pessimo; i rossoneri non ricominciano proprio a giocare. Se spesso ci hanno abituato a crescere nella ripresa, oggi avviene l&#8217;esatto contrario. La Fiorentina rientra in campo con maggiore personalit\u00e0, alza il baricentro e imbastisce ripartenze ficcanti contro una mediana milanista che appare troppo compassata e lenta, ma soprattutto priva di materia grigia.\u00a0Loftus-Cheek, come sempre, \u00e8 impalpabile (mi chiedo che cosa ci veda in lui Allegri),\u00a0Ricci\u00a0sembra poco pi\u00f9 di uno studente al primo anno di liceo, e\u00a0Jashari\u00a0\u00e8 evanescente.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Il gol di\u00a0Pietro Comuzzo\u00a0\u00e8 la fotografia della distrazione con cui si affronta il secondo tempo. Su calcio d\u2019angolo, con il pallone che spiove in area, il difensore viola salta indisturbato. \u00c8 una situazione tattica imperdonabile per una squadra di Allegri: in area piccola, l&#8217;avversario non deve mai colpire la palla. Mai. Il gol viola concretizza sensazioni negative che erano nell&#8217;aria da minuti e certifica un dato inequivocabile: non siamo pronti per un turnover massiccio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Allegri ha lasciato inizialmente fuori mezza squadra, ma i risultati non sono soddisfacenti. La carenza pi\u00f9 evidente riguarda la linea mediana, priva contemporaneamente di\u00a0Modric, Rabiot, Fofana e Bartesaghi. Come scrivevo prima, \u00e8 evidente che chi sta in panchina non \u00e8 al livello di chi va solitamente in campo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Il discorso \u00e8 noto: la coperta \u00e8 corta. La rosa \u00e8 costruita con evidenti limiti e chi subentra non sempre \u00e8 all&#8217;altezza. Certo, non si pu\u00f2 pretendere che Modric, a quarant&#8217;anni, giochi tutte le partite; Rabiot va gestito; Saelemaekers \u00e8 vicino alla cottura. Forse, per\u00f2, non era questa la partita giusta per sperimentare un turnover cos\u00ec massiccio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Viene da pensare che il buon Conte Max avesse in mente di prendersi i tre punti in casa col Genoa, il punto in trasferta a Firenze, e provare a giocarsela a Como. Purtroppo i programmi sono saltati in aria.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Poi, per fortuna, al 90\u00b0 minuto,\u00a0Christopher Nkunku\u00a0trova l&#8217;angolo impossibile, cos\u00ec come era riuscito a Leao gioved\u00ec sera, e salva il Milan da una sconfitta che ormai tutti pensiamo inevitabile. Un lampo del francese, a cui evidentemente le voci di mercato fanno bene, che ci tiene a galla in riva all\u2019Arno.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Pensiamo di esserci salvati per l&#8217;ennesima volta. Ma esattamente come contro il Genoa, rischiamo di riperdere la partita nei minuti di recupero, prima con la traversa di Brescianini, poi con la provvidenziale chiusura di\u00a0Maignan su Kean.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Il ripetersi di queste situazioni, a distanza di tre giorni, \u00e8 un segnale preoccupante: la squadra manca della concentrazione necessaria per gestire un risultato, anche a pochi minuti dalla fine. Un tempo, in passato, eravamo in grado di gestire partite difficili, persino in inferiorit\u00e0 numerica, contro squadre come Napoli, Roma, Inter e Lazio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Quella solidit\u00e0 mentale sembra svanita.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Vogliamo prendere le cose buone del pomeriggio? Ci portiamo a casa la ritrovata vena di Nkunku e la crescita di\u00a0De Winter. Ma analizziamo e correggiamo anche quelle negative, come le prestazioni non all&#8217;altezza di Jashari e Ricci e del sempre pi\u00f9 impalpabile ed inutile Loftus-Cheek. Su\u00a0Estupinan, ogni ulteriore rilievo \u00e8 superfluo; con tutto il rispetto per chi indossa la maglia, la sua presenza in squadra \u00e8 inspiegabile.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">In ottica scudetto, che ripeto \u00e8 un nostro sogno, questo pareggio pesa come una sconfitta. Per l&#8217;obiettivo Champions League pu\u00f2 essere un punto guadagnato, per\u00f2 bisogna stare attenti perch\u00e9 anche qui si rischia che diventi una montagna insormontabile se si continua cos\u00ec. Ora, se si vuole aiutare questa squadra e l\u2019allenatore, la societ\u00e0, con\u00a0Igli Tare\u00a0in prima linea, deve intervenire sul mercato. Allegri deve pretendere risposte da una dirigenza che ha costruito una rosa inadeguata.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">I limiti sono strutturali, il tempo delle illusioni \u00e8 finito.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><em><strong>W Milan<\/strong><\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"color: #ff0000\"><em><strong>Harlock<\/strong><\/em><\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il pareggio per 1-1 tra Fiorentina e Milan al Franchi non \u00e8 un risultato da archiviare con un sorriso, ma [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":18,"featured_media":38353,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_exactmetrics_skip_tracking":false,"site-sidebar-layout":"default","site-content-layout":"","ast-site-content-layout":"default","site-content-style":"default","site-sidebar-style":"default","ast-global-header-display":"","ast-banner-title-visibility":"","ast-main-header-display":"","ast-hfb-above-header-display":"","ast-hfb-below-header-display":"","ast-hfb-mobile-header-display":"","site-post-title":"","ast-breadcrumbs-content":"","ast-featured-img":"","footer-sml-layout":"","ast-disable-related-posts":"","theme-transparent-header-meta":"","adv-header-id-meta":"","stick-header-meta":"","header-above-stick-meta":"","header-main-stick-meta":"","header-below-stick-meta":"","astra-migrate-meta-layouts":"default","ast-page-background-enabled":"default","ast-page-background-meta":{"desktop":{"background-color":"var(--ast-global-color-5)","background-image":"","background-repeat":"repeat","background-position":"center center","background-size":"auto","background-attachment":"scroll","background-type":"","background-media":"","overlay-type":"","overlay-color":"","overlay-opacity":"","overlay-gradient":""},"tablet":{"background-color":"","background-image":"","background-repeat":"repeat","background-position":"center center","background-size":"auto","background-attachment":"scroll","background-type":"","background-media":"","overlay-type":"","overlay-color":"","overlay-opacity":"","overlay-gradient":""},"mobile":{"background-color":"","background-image":"","background-repeat":"repeat","background-position":"center center","background-size":"auto","background-attachment":"scroll","background-type":"","background-media":"","overlay-type":"","overlay-color":"","overlay-opacity":"","overlay-gradient":""}},"ast-content-background-meta":{"desktop":{"background-color":"var(--ast-global-color-4)","background-image":"","background-repeat":"repeat","background-position":"center center","background-size":"auto","background-attachment":"scroll","background-type":"","background-media":"","overlay-type":"","overlay-color":"","overlay-opacity":"","overlay-gradient":""},"tablet":{"background-color":"var(--ast-global-color-4)","background-image":"","background-repeat":"repeat","background-position":"center center","background-size":"auto","background-attachment":"scroll","background-type":"","background-media":"","overlay-type":"","overlay-color":"","overlay-opacity":"","overlay-gradient":""},"mobile":{"background-color":"var(--ast-global-color-4)","background-image":"","background-repeat":"repeat","background-position":"center center","background-size":"auto","background-attachment":"scroll","background-type":"","background-media":"","overlay-type":"","overlay-color":"","overlay-opacity":"","overlay-gradient":""}},"footnotes":""},"categories":[9,12,83],"tags":[],"class_list":["post-38352","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-post","category-redazionali","category-the-day-after"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.milannight.com\/v3\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/38352","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.milannight.com\/v3\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.milannight.com\/v3\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.milannight.com\/v3\/wp-json\/wp\/v2\/users\/18"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.milannight.com\/v3\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=38352"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.milannight.com\/v3\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/38352\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.milannight.com\/v3\/wp-json\/wp\/v2\/media\/38353"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.milannight.com\/v3\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=38352"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.milannight.com\/v3\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=38352"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.milannight.com\/v3\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=38352"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}