{"id":33593,"date":"2024-08-11T08:40:08","date_gmt":"2024-08-11T06:40:08","guid":{"rendered":"https:\/\/www.milannight.com\/?p=33593"},"modified":"2024-08-11T08:40:08","modified_gmt":"2024-08-11T06:40:08","slug":"piccole-storie","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.milannight.com\/v3\/post\/piccole-storie\/","title":{"rendered":"Piccole storie di calcio"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">Pochi giorni e si comincia. Adesso \u00e8 il momento della verit\u00e0. Quello che \u00e8 fatto \u00e8 fatto. Adesso, ci piaccia o meno, si mette da parte quello che la societ\u00e0 ha o non ha fatto, si azzera tutto, ci si mette alla finestra e semplicemente\u2026 si guardano le partite. Ho sempre sostenuto che \u00e8 poi il campo che dice se e quanto si \u00e8 fatto bene, quindi vediamo\u2026 Tifare si tifa, sempre, se il disastro annunciato si realizzer\u00e0, non saremo teneri come non lo siamo mai stati, se invece ci stupiranno saremmo pronti ad ammettere che non avevamo capito nulla. Oggi a pochi giorni dall\u2019inizio del campionato non mi sento di parlare ancora delle solite miserie. Vi racconter\u00f2 una piccola storia, anzi due\u2026 Storie di calcio&#8230;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Milano, via Montegani\u2026 due sedicenni stanno camminando verso casa nelle viette dietro piazza Abbiategrasso. Hanno ambedue il borsone in spalla. Quello della Ac Real Beccaccia. Sono appena usciti dalla sede della societ\u00e0, il bar Beccaccia per la cronaca. Per chi non fosse di Milano, \u201cLa Beccaccia\u201d \u00e8 il quartierino di case popolari tra via Montegani e via Cermenate. Il pi\u00f9 piccolo dei due, Bino, sta sbraitando verso l\u2019altro che cammina con il testone piegato.<br \/>\n\u201cTesta di cazzo che non sei altro, con quelle mani di merda che ti ritrovi ci hai fatto perdere\u2026 ma cazzo ti passava nel cervello\u2026 stai ancora pensando a quella biondina del cazzo? Non te la da, fattene una ragione\u2026 ha ben altri tipi in testa&#8230; mica dei coglioni come te. ci hai fatto perdere la partita&#8230;\u201d<br \/>\ne parte la scarpata nel posteriore\u2026<br \/>\n\u201cBino ma che vuoi, ho preso due gol mica diec\u2026\u201d<br \/>\n\u201cstai zitto cazzo, zitto. Ti ho portato io alla Beccaccia e mi fai fare ste figure demmerda\u2026\u201d<br \/>\ne parte lo schiaffetto sul coppino.<br \/>\n\u201cforse non l\u2019hai capito, abbiamo perso il derby contro quei merdoni del Corvetto per colpa tua\u2026\u201d<br \/>\ned un altro calcione parte, quasi in automatico. Ogni periodo viene concluso con un calcetto o uno sberlotto come a sottolinearne l\u2019importanza.<br \/>\n\u201coh adesso basta dai\u2026 e poi il primo si, l\u2019ho preso per colpa mia, ma il secondo ve lo siete fatti scappare voi e me lo son trovato davanti a tre metri\u201d.<br \/>\n\u201cnon sei nemmeno uscito, non ci hai nemmeno provato\u201d<br \/>\n\u201cnon mi ha nemmeno lasciato il tempo e poi da tre metri con la porta spalancata non ci arrivava nemmeno Albertosi\u201d<br \/>\n\u201cSe vabbe\u2026 adesso corri a casa da mammina e non farti vedere in quartiere se no ti spezzo le gambe che mi deve passare\u2026 ci vediamo marted\u00ec agli allenamenti. Non voglio vedere il tuo faccione di merda prima di marted\u00ec. Sono stato chiaro?\u201d<br \/>\n\u201csi, va bene, ciao\u201d<br \/>\n\u201cma vaffanculo va\u2026\u201d<br \/>\n<img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-33615 alignleft\" src=\"https:\/\/www.milannight.com\/v3\/v2\/wp-content\/uploads\/2024\/08\/albertosi-300x225.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"225\" \/>Bino e Roby sono amici da sempre. Hanno fatto insieme elementari e medie. Hanno cominciato a giocare nei giardini della \u201cSan Giacomo\u201d, sempre insieme, sempre nella stessa squadra. Bino \u00e8 piccolino, ma \u00e8 un\u2019ira di Dio. Un piccolo Gattuso ante litteram. E come Gattuso \u00e8 tosto e duro come l\u2019acciaio e se possibile \u201cpi\u00f9 terrone\u201d di lui con tutto il carico di orgoglio e determinazione insito nel termine e dico \u201cterrone\u201d con orgoglio visto che lo sono anch\u2019io (al 50% almeno). Cresciuto nelle campagne del Ferrarese prima che i genitori si spostassero a Milano per trovare una vita pi\u00f9 dignitosa. Ha nelle gambe la forza bruta dei contadini. Quelli dell\u2019epoca che non avevano i trattori come TIR che usano oggi. Si andava di forca e mietilega. E lui tutte le estati veniva spedito dai nonni dove, a dispetto dell\u2019et\u00e0, doveva dare il suo contributo nei campi. Da li il suo fisico eccezionale nonostante l\u2019altezza ridotta. Roby \u00e8 un portierino. Nulla di che, se la cava ma ci sarebbe di meglio. E\u2019 stato fortunato, quando insieme a Bino \u00e8 arrivato in squadra il portiere che avevano era pure peggio ed assicurarsi una maglia da titolare non fu troppo difficile. Per\u00f2\u2026 Bino lo cercano tutte le squadre del girone, \u00e8 bravo con la palla tra i piedi, veloce e cattivo. Pi\u00f9 cattivo della rogna. Ed un centrocampista bravo e pi\u00f9 cattivo della rogna lo vorrebbero tutti. Bino per\u00f2 si \u00e8 sempre rifiutato\u2026 Se vogliono lui devono prendersi anche Roby se no, non importa, si rimane alla Beccaccia. Per quei due ragazzini il calcio \u00e8 questo. Sono milanisti, tutti e due, ma non sognano San Siro ad occhi aperti, sono giovani ma non stupidi, sanno che non \u00e8 cosa per loro. No, per loro ed i loro compagni il calcio \u00e8 questo, quello che si gioca negli infami campetti di periferia, quello per cui si torna a casa con i segni degli avversari addosso e le sbucciature alle ginocchia, quello che \u00e8 bello perch\u00e9 si condivide, dove prima che giocatori si \u00e8 amici e si lotta ognuno per gli altri, quello che si gioca per puro piacere. Ma un derby \u00e8 sempre un derby\u2026 Oggi hanno perso e sono incazzati neri. Bino sa che non \u00e8 tutta colpa di Roby ma non accetta di aver perso il derby e con qualcuno si deve sfogare. Roby \u00e8 la sua spalla, lo sa e lo accetta. Sa che senza Bino in quella squadra non ci starebbe. Sa che quando vuole \u00e8 un perfetto stronzo ma sa anche che quando \u00e8 in mezzo ai pali nessun avversario oserebbe colpirlo proditoriamente. Sa che Bino \u00e8 li a parargli il culo ed il pirla finirebbe malissimo. Era gi\u00e0 accaduto e sarebbe accaduto ancora\u2026<br \/>\nPer la cronaca\u2026 Bino e Roby giocheranno sempre insieme. Bino non si \u00e8 mai rassegnato ed il suo Roby se l\u2019\u00e8 portato dietro fino alla 1\u00b0 categoria. Ma i calci e gli schiaffoni non si sono contati. Lo voleva con lui ma pretendeva fosse bravo\u2026 ed un p\u00f2 ci \u00e8 riusc\u00ec\u2026<\/p>\n<p>Qualche decina d\u2019anni pi\u00f9 tardi\u2026<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Milano \u2013 zona Porta Genova &#8211; Spogliatoio del campo a sette della parrocchia di Santa Maria delle Grazie.<br \/>\nMi sto infilando i pantaloncini, quelli con le imbottiture leggere sui fianchi. Le tute superimbottite sono per i portieri fighetta. Se atterro male e mi saccagno sul quel campo infame di terra pi\u00f9 dura del cemento e colpa mia che sono atterrato male. La soddisfazione di coprirmi con la tuta da palombaro ai portieri avversari non glie la do. Ne ho pi\u00f9 di 50, come tutti i miei compagni e nel campionato a sette del CSI c\u2019\u00e8 di tutto. Anche le squadre di 20enni che quando entrano in campo ti guardano con compatimento perch\u00e9 hai 30 anni in pi\u00f9. Di solito basta il primo quarto d\u2019ora per fare passare loro la sicumera. Certo, corrono di pi\u00f9 e pi\u00f9 veloci, spesso sono atleticamente degli armadi a 4 ante contro dei comodini male in arnese, sono strafottenti e irrispettosi, il sorrisino di scherno quando ti ritrovi a centrocampo prima della partita non te lo risparmiano, \u201cma dove vorrebbero andare ste mummie\u201d sembra che dicano&#8230; Ma noi siamo tutte vecchie volpi. Gente che ha giocato una vita in tutte le categorie, in tutti i campi, in tutte le situazioni. Al loro atteggiamento superiore non rispondiamo, facciamo finta di niente. I conti si regolano sul campo\u2026 in partita.<\/p>\n<figure id=\"attachment_33631\" aria-describedby=\"caption-attachment-33631\" style=\"width: 300px\" class=\"wp-caption alignright\"><img decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-33631\" src=\"https:\/\/www.milannight.com\/v3\/v2\/wp-content\/uploads\/2024\/08\/porta-genova-3-300x135.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"135\" srcset=\"https:\/\/www.milannight.com\/v3\/wp-content\/uploads\/2024\/08\/porta-genova-3-300x135.jpg 300w, https:\/\/www.milannight.com\/v3\/wp-content\/uploads\/2024\/08\/porta-genova-3-1024x461.jpg 1024w, https:\/\/www.milannight.com\/v3\/wp-content\/uploads\/2024\/08\/porta-genova-3-768x346.jpg 768w, https:\/\/www.milannight.com\/v3\/wp-content\/uploads\/2024\/08\/porta-genova-3.jpg 1360w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-33631\" class=\"wp-caption-text\">allora il campo non era in sintetico&#8230;<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Mi alzo per infilare i pantaloncini e mi trovo Alberto di fronte che mi fissa negli occhi.<br \/>\n\u201cSimon\u201d, qui mi chiamano Simon per non confondermi con Roby, il nostro centravanti, \u201coggi \u00e8 importante, vedi di essere in una delle domeniche SI, oggi non siamo in gita di piacere\u201d.<br \/>\nsi volta verso gli altri e continua;<br \/>\n\u201cbanda di pirla\u2026 forse non vi \u00e8 chiaro ma oggi abbiamo il derby contro gli stronzetti della Juvenila, che non per niente hanno la maglia bianconera. Forse non lo ricordate ma all\u2019andata, a casa loro, ci hanno fatto un mazzo cos\u00ec e ci hanno anche preso per il culo. Siamo comunque avanti di due punti in classifica a tre dalla fine del campionato, se la portiamo a casa \u00e8 fatta, alla faccia di sti ragazzetti del cazzo\u2026 E poi giochiamo in casa, ci sono i bambini della parrocchia sugli spalti, vediamo di dar loro una soddisfazione\u201d<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ci alziamo, ci guardiamo negli occhi, annuiamo, ma nessuno proferisce parola. Quando Alberto parla si ascolta e si sta zitti. Alberto \u00e8 il capitano e soprattutto la vera anima della squadra. Talento, tecnica, determinazione e carisma\u2026 tonnellate di carisma e, credetemi, i tomi con cui aveva a che fare non erano certo delle educande, che quelli che provenivano dalle banlieaue milanesi degli anni 80 delle educande non potevano essere\u2026 se volevano rimanere vivi\u2026<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><img decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-33634 alignleft\" src=\"https:\/\/www.milannight.com\/v3\/v2\/wp-content\/uploads\/2024\/08\/abbiati-300x168.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"168\" \/>Entriamo in campo\u2026 li ricordo ancora tutti (e per i dettagli un ringraziamento al mio amico e compagno Roby). Angelo a destra terzino tuttofare, Ricky, mancino, a sinistra. Dalle fasce non si passa, al massimo si guadagna un fallo al prezzo di una cicatrice\u2026 Alberto centrale. A met\u00e0 tra difesa e centrocampo, avanti ed indietro a dispetto dell\u2019et\u00e0, un misto di tecnica, classe ed intelligenza. E poi il solito carisma. Gli avversari correranno anche di pi\u00f9 ma Lui \u00e8 capace di farli correre a vuoto per tutta la partita, gli basta un minuto per far capire chi \u00e8 e che \u00e8 meglio gli girino al largo. I falli, quelli cattivi, Alberto sa come si fanno e li fa col sorriso sulle labbra. La palla la fa girare lui, o la nasconde. Subito avanti Nico, che a guardarlo sembra provenga da un paese dell\u2019entroterra calabrese. Se potesse terrebbe la coppola in testa e la doppietta in spalla anche in campo. Lo incontrassi per strada cambierei marciapiede\u2026 e poi Adriano, potenza distruttiva e tiro da fuori\u2026 per finire davanti Rob. Rob sarebbe fortissimo, meriterebbe spalti ben pi\u00f9 prestigiosi. Vive per il gol ma ha un piccolo difettuccio. Anzi due, anzi tre\u2026 E\u2019 troppo buono e qualcosa dentro lo obbliga a non infierire anche quando potrebbe. Bello, nobile, ma in quel contesto appare, qualche volta, come un conte in una bettola per camionisti ed a volte pu\u00f2 costare la partita. E\u2019 uno stoccatore, potrebbe segnare quando vuole ma ama il pallone pi\u00f9 della sua compagna. Per una giocata spettacolare, di quelle che strappano gli applausi, sacrificherebbe un gol gi\u00e0 fatto\u2026 \u00e8 pi\u00f9 forte di lui. E poi \u00e8\u2026 gobbo\u2026 uno dei pochissimi a cui lo perdono ma per me \u00e8 pi\u00f9 di un fratello\u2026 \u00a0Ma quando vuole, ed oggi vuole, \u00e8 semplicemente letale\u2026<br \/>\nE per finire in porta ci sono Io\u2026 col mio misero metro e 76 non sarei esattamente il prototipo del portiere ma le porte del calcio a sette sono pi\u00f9 piccole delle regolari e mi arrangio con i riflessi felini ed una buona agilit\u00e0 nonostante gli anni\u2026 entro in porta e sento i ragazzini sugli spalti dietro di me\u2026 \u201coh, questo \u00e8 quello buono\u2026 Gli ho visto prendere l\u2019impossibile\u2026&#8221; quelle vocette indistinte mi fanno scattare qualcosa dentro. \u201cOggi cazzo no, se vogliono segnare, mi devono sparare con un Dragunov se no non passano\u2026\u201d<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Non ricordo tutta la partita, troppi anni, ma con Rob abbiamo un po&#8217; ricostruito. Fini 7-4, la portammo a casa e vincemmo quel campionato di disperati. Ricordo per\u00f2 che quel giorno presi anche un rigore. Me lo tirarono addosso ma non avevo abboccato e non mi ero mosso. Il pallone mi arriv\u00f2 semplicemente tra le braccia. Rob lo sapeva, era rimasto l\u00e0 davanti. Glie la spedisco immediatamente con le mani, stop di petto, finta a destra, scappa a sinistra e tiro secco che parte rasoterra.<br \/>\n&#8220;Rob, cazzo, te l&#8217;ho detto mille volte&#8230; quando hai Lo specchio aperto tira a sinistra del portiere che \u00e8 sempre pi\u00f9 difficile arrivarci&#8221;<br \/>\nMa il tiro, per quanto sulla destra, viaggia teso a velocit\u00e0 siderale a 5 cm da terra. Gol&#8230; Rob si volta, come niente fosse e mi guarda. credo mi stia dicendo:<br \/>\n&#8220;lo so, rompicoglioni che non sei altro&#8230; ma questo non l&#8217;avresti preso nemmeno tu&#8230;&#8221; e sorride&#8230;<br \/>\nRicordo che uscimmo dal campo letteralmente sfiniti, distrutti, pieni di segni. Fu una vera battaglia\u2026 andammo tutti oltre, anche dove non sapevamo di poter andare\u2026 per noi, per dimostrare che eravamo ancora giocatori a dispetto dell\u2019et\u00e0, che al calcio si vince anche con la determinazione e la cattiveria, che contro di noi se volevano vincere dovevano sputare il sangue. Per il puro gusto di giocare al calcio. Per Alberto, che ci aveva letteralmente trascinati fino a l\u00e0. Per quei bambini sugli spalti per i quali eravamo degli esempi e degli eroi e che tutte le sante domeniche erano l\u00e0 a fare il tifo. No, quel giorno, nel derby, non potevamo sbagliare\u2026<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Intendiamoci bene\u2026 il calcio professionistico era altra cosa anche allora, figuriamoci oggi che in 40 anni il mondo si \u00e8 ribaltato. Stipendi multimilionari, giri di miliardi che ruotano intorno, interessi. Il calcio oggi \u00e8 quasi un affare politico e soprattutto un affare. Rimane per\u00f2 che per quell\u2019ora e mezzo in cui 22 ragazzi scendono in campo, almeno in quei 90\u2019 minuti, dovrebbe essere solo calcio. Questo vorrei vedere dai nostri ragazzi. Che si facciano pure tutti i fatti loro, si godano la vita dorata a cui hanno accesso, si sollazzino come meglio gli pare ma che quando giocano lo facciano con lo stesso spirito che avevamo noi. Per loro stessi, per il calcio, per i nostri colori di cui vorrei fossero orgogliosi e \u2026 Per tutti quei bambini sugli spalti che alla fine dei conti siamo noi\u2026 A San Siro, al Bernabeu, all\u2019Olimpia Stadium come\u2026 in Porta Genova\u2026<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Disse una volta \u201cJean Paul Sartre\u201d non proprio l\u2019ultimo arrivato. \u201cil calcio \u00e8 la metafora della vita\u201d. Questa \u00e8 la sua grandezza e per questo \u00e8 lo sport pi\u00f9 popolare al mondo. Voi che giocate davanti a milioni di tifosi avete una grande responsabilit\u00e0. Non dimenticatelo\u2026<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Non prendetemi tropo sul serio. Sono solo piccole storie di vita, di cuore, di amore, di amicizia e di derby\u2026 storie di calcio\u2026 quello puro, quello vero\u2026<\/p>\n<p><strong>FORZA <span style=\"color: #ff0000;\">MILAN<\/span><\/strong><\/p>\n<p><strong><em>A<span style=\"color: #ff0000;\">x<\/span>e<span style=\"color: #ff0000;\">l<\/span><\/em><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Pochi giorni e si comincia. Adesso \u00e8 il momento della verit\u00e0. Quello che \u00e8 fatto \u00e8 fatto. 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