{"id":32918,"date":"2024-06-01T06:45:48","date_gmt":"2024-06-01T04:45:48","guid":{"rendered":"https:\/\/www.milannight.com\/?p=32918"},"modified":"2024-06-01T06:45:48","modified_gmt":"2024-06-01T04:45:48","slug":"coccodrioli","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.milannight.com\/v3\/post\/redazionali\/coccodrioli\/","title":{"rendered":"Coccodrioli"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">Il ciclo di Pioli al Milan \u00e8 nato per necessit\u00e0 di <em>normalizzazione<\/em>.<br \/>\nNell\u2019estate del 2019 il Milan venne sostanzialmente rifondato da Maldini-Boban, con sei innesti (Theo, Leao, Benna, Krunic, Duarte, Rebic) e un cambio di guida in panchina. Il quinto posto, a 1 punto dalla Champions, non bast\u00f2 a Gattuso per guadagnarsi la riconferma e subentr\u00f2 Marco Giampaolo.<br \/>\nSi arriv\u00f2 dunque al novembre del 2019: la nostra squadra titolare era sostanzialmente per 5\/11esimi (6 contando Romagnoli) quella che nel maggio 2022 vincer\u00e0 lo Scudetto a Reggio Emilia; ma il peggiore allenatore della nostra Storia, e per distacco, la stava guidando al quattordicesimo posto. Arriv\u00f2 dunque il momento di Pioli: Spalletti non venne liberato dall\u2019Inter, altri candidati convinsero meno e il mister parmense che si diceva indirizzato a Genova (sponda Viperetta) venne intercettato e, dopo un breve casting, messo in fretta e furia sulla panca rossonera. Paolo-Zvone si assunsero le proprie responsabilit\u00e0, e alla faccia del #pioliout andarono dritti per la (probabilmente) unica strada percorribile in quel momento.<br \/>\nInterista, ex allenatore dell\u2019Inter, dopo l\u2019auto-esonero di Firenze Pioli cercava un improbabile rilancio ad alto livello: la sua traduzione italiana dei massimi trend del calcio anglo-teutonico, quindi <em>gegenpressing<\/em>, verticalit\u00e0 e imprevedibilit\u00e0 sugli esterni, aveva reso bene alla Lazio, all\u2019Inter e alla Fiorentina solo per brevi periodi, risultando in un arco temporale medio un pasticcio osceno, improduttivo e inguardabile condito da decine di infortuni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Stefano per il Milan \u00e8 stato l\u2019uomo giusto al momento giusto, e per lui il Milan un mondo ideale dove atterrare. Arrivato nel momento di massimo attrito fra Gazidis e l\u2019area tecnica, si pose subito a met\u00e0 convincendo il manager di Elliot a confermarlo nonostante un avvio mediocre. Pioli fece vedere che non serviva un Rangnick: perch\u00e8 poteva esserlo lui stesso.<br \/>\nNon che i risultati iniziali ispirassero granch\u00e8: pronti-via, dopo 1 mese arriv\u00f2 lo 0-5 di Bergamo. Ma arriv\u00f2 provvidenziale lo stop per il Covid e nella pausa forzata emersero le capacit\u00e0 gestionali del mister. Il cambio di marcia del team, unito ai tanti sinceri messaggi dei giocatori in questi giorni di saluti, sono testimonianze inoppugnabili del suo lavoro. Gli innesti di Ibra, di Kjaer si, furono fondamentali, come il supporto di Maldini. Ma Pioli le sue fortune se le \u00e8 costruite anche da solo, sfruttando l\u2019irripetibile occasione offerta dal campionato pi\u00f9 posticcio di sempre: con stadi vuoti e il rischio rinvio sempre in agguato, e una situazione sociale pesante, la pressione era minima, e non c\u2019era alcuna aspettativa. Memorabile, iconico, fondante il 4-2 alla juventus del 7 luglio 2020: 0-2 gobbo fino al 60esimo, razionalmente corretto e inoppugnabile, frutto dei valori tecnico-tattici. Poi una squadra letteralmente inesistente, scomparsa anzi mai apparsa, sorse come un\u2019alba infuocata: breve, splendida, inesorabile, a introdurre una giornata magnifica.<br \/>\nIl Milan di Pioli \u00e8 stato probabilmente questo: una irrazionale vampata, nella Storia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Lo striscione di risultati utili nel campionato-Covid dette modo al mister di lavorare con calma, rinsaldando la propria posizione. Dopo una breve estate, con l\u2019innesto di Tonali, con Maldini e un Ibrahimovic in stato di grazia sempre al fianco, crescemmo fino a vincere il titolo di inverno 2020-21: effimero, ma significativo. In quei mesi probabilmente il miglior Milan di Pioli: un mix di leggerezza mentale e potenza, di strapotere fisico e coraggio tattico. E una condizione inscalfibile, quale fosse lo scalpo portato a casa (prendemmo quello di Inter, Napoli e Lazio con l\u2019iconico gol di Theo al 92esimo): quella di Underdog. juve, Atalanta, Spezia e Inter ci rimisero in riga; in particolare lo 0-2 subito al Picco fu tremendo, un prodromo inquietante di alcune delle folli, assurde, inspiegabili Caporetto tecnico-tattiche che seguiranno.<br \/>\n10 gol alle torinesi, e il 2-0 di Bergamo permisero a Pioli il primo traguardo: riportare il Milan, con un secondo posto, in Champions.<\/p>\n<figure id=\"attachment_32920\" aria-describedby=\"caption-attachment-32920\" style=\"width: 256px\" class=\"wp-caption alignright\"><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-32920 size-medium\" src=\"https:\/\/www.milannight.com\/v3\/v2\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/Immagine-256x300.jpg\" alt=\"\" width=\"256\" height=\"300\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-32920\" class=\"wp-caption-text\">Per sempre<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019estate degli svincoli vide lo sbarco a Milano di Mike Maignan, Oliviero e Ale Florenzi. Turbolenze fino al 23 agosto, poi il fischio di inizio della stagione segn\u00f2 l\u2019avvio della prima fondamentale sgasata <em>pioliana<\/em>, un marchio di fabbrica: 12 risultati utili consecutivi, \u00a0di cui 10 vittorie e 2 pareggi in rimonta contro juve e Inter. Eppure sul finire di novembre, l\u2019infermeria si riemp\u00ec, altro marchio di fabbrica: il Milan perse 3 partite delle ultime 7 dell\u2019andata. Dramma, depressione ma anche ritorno nell\u2019habitat ideale del mister parmense, quello degli sfigati sfavoriti.<br \/>\nIl resto \u00e8 Storia: il derby di Giroud, i 4 pareggi e altrettanti <em>ciapa no<\/em> dell\u2019Inter, la follia di Radu, in gol di Sandro all\u2019Olimpico. Fiorentina, Verona, Atalanta e Reggio Emilia: <em>Pioli is on fire<\/em>, con lui tutti noi. Non c\u2019\u00e8 molto di razionale da aggiungere: dall\u2019alba, alla giornata meravigliosa che abbiamo vissuto \u00e8 tutto scritto nei nostri cuori e troppe parole non possono altro che rovinare il sentimento.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le ultime 2 stagioni sono state invece un triste, oscuro tramonto. Il Milan di Pioli, quello che possiamo dire <em>vero<\/em>, quello a cui \u00e8 legata la sua legacy e anche molto dell\u2019opinionismo di professione, mor\u00ec lentamente nell\u2019autunno del 2022. juve e Inter vennero sconfitte, e il girone di Champions passato, dopo ben 10 anni, con doppio 4-0 a Zagabria e Salisburgo. Maldini rinnov\u00f2 il contratto di Pioli, acclamato ancora dal pubblico e soprattutto dalla propriet\u00e0 nel frattempo cambiata e lentamente in divenire verso l\u2019ondivaga entit\u00e0 attuale.<br \/>\nPoi un buio sempre pi\u00f9 pesto, che \u00e8 faticoso da scrivere. Chi scrive ha sempre, purtroppo e inevitabilmente, fatto il <em>Cassandro<\/em> su Pioli e sul piolismo per ragioni personali. A me il buon Stefano non \u00e8 mai piaciuto (come tecnico), dai tempi di Bologna. Che ci devo fare.<br \/>\nMa giunto il momento del crack, \u00e8 giunta in me anche la tristezza e la depressione di chi sa che il Destino \u00e8 segnato. Lo dico: non ho mai creduto che il Milan potesse ripetere l&#8217;impresa di ri-vincere con Pioli in panchina. Non posso descrivere il buio degli ultimi due anni, perch\u00e9 l\u2019ho largamente evitato saltandone interi mesi. Non sono morto sul campo: sono morto prima di voi.<br \/>\nLe classifiche finali, cos\u00ec come la semifinale di Champions, sono l\u2019esempio concreto e tangibile che senza una bella storia, entusiasmo e imprese, e una efficace e coerente narrazione, tutto ci\u00f2 che si ottiene nel calcio a parte la vittoria \u00e8 il nulla assoluto. E nessuno \u00e8 stato capace, n\u00e9 lo sar\u00e0, di narrare il Milan 2023-2024 in modo positivo. Pioli ci ha condotti ad essere macellati dall\u2019Inter, in 6 derby che peseranno sul nostro umore per i prossimi 15 anni almeno, e i nostri rimasugli derisi da plebaglia varia a suon di goleade epiche. Di incredibile nel nostro percorso c\u2019\u00e8 solo la relisilienza con cui il gruppo si \u00e8 ricompattato attorno al parmense nel momento in cui il collasso sembrava inevitabile; solo per trascinarsi alla deprimente, avvilente, oscena figura contro la Roma in Europa League.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Stefano Pioli \u00e8 stato un allenatore pronto, utile, vincente e longevo. Tuttavia il mister, divenuto coach, \u00e8 anche il condottiero sotto la cui guida il Milan che abbiamo conosciuto, ammirato, contestato, e amato in tutte le sue forme, sia quella vincente che perdente, si \u00e8 snaturato totalmente e fatalmente. Nel corso della gestione Pioli il \u2018dna Milan\u2019 \u00e8 mutato. E\u2019 vero, un tale cambiamento \u00e8 solo in parte dovuto al lavoro di Stefano. Ma ogni Era ha il suo simbolo, e Pioli lo \u00e8 di questa.<br \/>\nTutti abbiamo vissuto debacle e goleade nella nostra storia, ma mai con questa sistematicit\u00e0, con questa estensione e contro avversari d\u2019ogni tipo; tutti abbiamo le cicatrici di qualche dolorosa uscita europea, ma quelle pi\u00f9 deturpanti resteranno le ultime.<br \/>\nFino al 2019 MILAN ha evocato sogni e immagini di calcio spettacolare unito a pragmatismo difensivo, in Europa\u00a0 pi\u00f9 che in Italia. E sottolineo \u2018evocato\u2019, non sempre siamo stati all\u2019altezza, non sempre siamo stati questi.<br \/>\nAl termine del quinquennio di Pioli restano solo i sorrisi dei suoi giocatori e dei dirigenti; ma di sogni non ne abbiamo pi\u00f9, le immagini che restano sono quelle di uno sconcertante 1vs1 di massa, da ripetersi a cazzo di cane in ogni situazione: senza ratio, senza scopo. In Europa il nostro status \u00e8 quello di un Monaco qualunque. Come scrivevo all\u2019inizio delle precedenti esperienze del parmense: arriviamo alla fine del piolismo come un pasticcio osceno, improduttivo, inguardabile condito da decine di infortuni.<\/p>\n<figure id=\"attachment_32921\" aria-describedby=\"caption-attachment-32921\" style=\"width: 300px\" class=\"wp-caption alignleft\"><img decoding=\"async\" class=\"wp-image-32921 size-medium\" src=\"https:\/\/www.milannight.com\/v3\/v2\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/IMG-20240518-WA0027-300x173.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"173\" srcset=\"https:\/\/www.milannight.com\/v3\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/IMG-20240518-WA0027-300x173.jpg 300w, https:\/\/www.milannight.com\/v3\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/IMG-20240518-WA0027-1024x592.jpg 1024w, https:\/\/www.milannight.com\/v3\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/IMG-20240518-WA0027-768x444.jpg 768w, https:\/\/www.milannight.com\/v3\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/IMG-20240518-WA0027.jpg 1080w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-32921\" class=\"wp-caption-text\">Oggi siamo questa roba qua<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Pioli ha raccattato un\u2019armata Brancaleone di reduci della banter era (tifosi inclusi), di Leggende non in grado di incidere nel presente, di dirigenti poco italiani e poco sportivi, di neo-idoli, di giovani e meno giovani pressati e stressati dai ricordi, dal passato, dal confronto con l\u2019Epica ma anche con l\u2019Odissea di un club arrivato ad eguagliare il Real Madrid nella Leggenda, e poi gestito per diversi anni come il Monza. E li ha messi tutti insieme con mestiere e con furbizia, entrando sottopelle soprattutto ai pi\u00f9 giovani, cogliendo l\u2019assist irripetibile del \u201creset\u201d di una stagione tragicomica, dovuto al Covid, e sfruttandolo per segnare un gol memorabile.<br \/>\nIl prezzo da pagare: la perdita totale di un\u2019identit\u00e0. Il Milan esce dal quinquennio del parmense totalmente disconnesso, vuoto e privo di Anima. Pioli \u00e8 stato l\u2019incredibile trait d\u2019union fra un Milan perdente e mediocre, un Milan affamato e vincente, e un Milan frivolo e non competitivo.<br \/>\nFu vera, storica, indimenticabile, bellissima vittoria. La Gloria invece, profusa e sbandierata anche nel comunicato societario di saluti, scemer\u00e0 purtroppo rapidamente.<br \/>\nD\u2019altronde a certificare lo status tutto sommato non eccezionale di Pioli non siamo noi ma ahim\u00e8 i suoi stessi alleati, ammiratori, amanti: sostituendolo con Fonseca.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #ff0000;\"><strong><em>Larry<\/em><\/strong><\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il ciclo di Pioli al Milan \u00e8 nato per necessit\u00e0 di normalizzazione. 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