{"id":29939,"date":"2023-08-01T06:50:50","date_gmt":"2023-08-01T04:50:50","guid":{"rendered":"https:\/\/www.milannight.com\/?p=29939"},"modified":"2026-09-09T17:22:11","modified_gmt":"2026-09-09T17:22:11","slug":"agostino-di-bartolomei-un-giocatore-silenzioso","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.milannight.com\/v3\/milan-history\/ritratti\/agostino-di-bartolomei-un-giocatore-silenzioso\/","title":{"rendered":"Agostino Di Bartolomei &#8211; Un giocatore silenzioso"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">Le circostanze di palinsesto mi portano a scrivere anche oggi, e siccome il mio pensiero sul Milan attuale vive ancora nella mia mente e non \u00e8 ancora online, mi prendo ancora del tempo, e ho colto l&#8217;occasione di descrivere un protagonista importante del Piccolo Diavolo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Fin da piccolo mi hanno sempre detto che il calciatore \u00e8 un privilegiato, uno che fa il lavoro che gli piace e che piacerebbe a moltissime persone ma che solo pochi riescono. Mi hanno sempre detto che sono ricchi, che a volte sono mercenari e giocano solo per i soldi, circondati da donne bellissime e che se non fossero dei calciatori nemmeno si avvicinerebbero.<br \/>\nCrescendo, molte di queste affermazioni mi sono sembrate vere altre forse frutto d\u2019invidia. Per\u00f2 ho anche scoperto che il calciatore \u00e8 anche un uomo e come tale ha i suoi alti e bassi come tutte le persone comuni, e possono avere le loro difficolt\u00e0. Come le ha avute Agostino Di Bartolomei.<br \/>\nQuando nell\u2019estate 1984, il presidente Giussy Farina acquista il centrocampista laziale dalla Roma, fresca finalista di Coppa Campioni, io sono al settimo cielo. Un quasi campione d\u2019Europa che indossa la maglia rossonera. In quegli anni, non \u00e8 cos\u00ec scontato vedere giocatori cos\u00ec importanti venire acquistati dal mio Milan. Assieme a lui in quella estate arrivano a Milanello, Giuliano Terraneo dal Torino, Pietro Paolo Virdis dall\u2019Udinese, e il duo inglese Wilkins, addirittura dal Manchester United e Mark Hateley. Sono gli ultimi colpi di coda di Farina nel raddrizzare una barca che sta iniziando ad imbarcare acqua, da l\u00ec a due anni gli subentra Berlusconi, ma questa \u00e8 un\u2019altra storia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em><strong>\u201cCi trasferimmo a Milano. Luca era piccolo, c\u2019era tanta neve e faceva freddo. Avevamo nostalgia di Roma. Io volevo chiudere la carriera a Roma\u201d (A. Di Bartolomei)<\/strong><\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per\u00f2 per capire il trasferimento in rossonero di Agostino dobbiamo ritornare ad una data precisa, il 30 maggio 1984. A noi rossoneri quella data forse non significa nulla, ma al popolo giallorosso dice molto, \u00e8 la data della finale di Coppa Campioni tra la Roma e il Liverpool. In una citt\u00e0 come Roma la passione a volte si trasforma in pressione insostenibile. Il ritiro di preparazione alla finale \u00e8 lunghissimo, iniziano a susseguirsi le voci di un imminente addio di Nils Liedholm, con destinazione Milan.<br \/>\nLa finale vede la Roma inizialmente soccombere al Liverpool che infatti passa in vantaggio, ma i giallorossi grazie a\u00a0Conti\u00a0e a\u00a0Pruzzo\u00a0riescono ad acciuffare il pareggio. La partita si trascina ai rigori e in questa situazione la\u00a0pressione psicologica finisce per schiacciare alcuni giocatori della Roma.<br \/>\nPruzzo\u00a0e\u00a0Cerezo, rigoristi abituali, sono usciti per infortunio e quindi non possono essere inseriti nella lista dei rigoristi. Per sostituirli si fanno avanti\u00a0Conti\u00a0e\u00a0Graziani, due che rigoristi non lo sono, ma gli occhi di tutti, compresi quelli Di\u00a0Bartolomei, sono rivolti verso Falcao. Il brasiliano \u00e8 il leader tecnico e la stella della squadra, ma stranamente non si fa avanti per calciare il suo rigore, dicendo di avere dei problemi al ginocchio e di non essere in grado.<br \/>\nQuello \u00e8 l\u2019esatto momento in cui si rompe qualcosa nel gruppo giallorosso. Il\u00a0rifiuto di Falcao<strong>\u00a0<\/strong>suscita delusione e sconforto in molti giocatori. E tra questi sicuramente c\u2019\u00e8 Agostino, sempre ammirato in spogliatoio ma mai pienamente compreso. Litiga prima con Graziani e poi con il campione brasiliano, di fatto inimicandosi tutti. Lui da uomo tutto di un pezzo assieme al suo silenzio si prende la\u00a0responsabilit\u00e0 di battere il primo rigore, che permette alla Roma di andare in vantaggio dopo il primo errore del Liverpool. Ma ironia del destino \u00e8 il tiro di\u00a0Graziani, il cui errore dal dischetto in maglia granata aveva permesso alla Roma di alzare la Coppa Italia 4 anni prima, a centrare la traversa e a<strong>\u00a0<\/strong>trasformare il sogno romanista in un incubo giallorosso.<br \/>\nDi Bartolomei non dice nulla e si rifugia nel suo silenzio, che a volte sa essere assordante ma il dolore che ha provato in quella occasione, deve essere stato molto forte e tiene tutto dentro di se. Dopo quella sera arriva un nuovo allenatore al posto del barone Liedholm, un altro svedere: Eriksson. Il nuovo allenatore non lo ritiene idoneo alla nuova filosofia e viene messo nella lista dei cedebili.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><em>\u201cEsistono i tifosi di calcio e poi esistono i tifosi della Roma\u201d (A. Di Bartolomei)<\/em><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-29941 alignleft\" src=\"https:\/\/www.milannight.com\/v3\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/download-1.jpg\" alt=\"\" width=\"259\" height=\"195\" \/>E cos\u00ec in quella calda estate del 1984 l\u2019ex capitano giallorosso veste l\u2019abito rossonero e raggiunge il suo mentore Liedholm a Milano. Come sempre poche parole e tanti fatti. Ci sono due gol che ricorder\u00f2 per sempre. Uno lo realizza il 28 ottobre 1984, noi casciavit ricordiamo bene quel giorno, \u00e8 il derby vinto con il famoso gol di Hateley che sovrastata Collovati. Ma il gol del pareggio in quella famosa partita lo firma proprio lui, DiBa, cross di Wilkins dalla destra, sponda di testa di Virdis, Di Bartolomei arriva a rimorchio e con un bellissimo tiro di destro dall\u2019altezza del dischetto batte Zenga e fa 1-1.<br \/>\nE poi c\u2019\u00e8 il secondo gol, quello realizzato alla sua Roma, Ago ruba palla al limite, entra in area e con l\u2019esterno destro supera l\u2019ex compagno Tancredi e il Milan vince la partita con il suo gol che risulta decisivo. Con questo gol la sua vita cambia, perch\u00e9 esulta sotto la curva sud rossonera in maniera molto energica, carica di rivalsa per essere stato messo da parte troppo in fretta dalla sua Roma. Ma se una curva sud esulta, c\u2019\u00e8 un\u2019altra curva sud che ha pianto per il suo trasferimento e ora vomita la sua rabbia e lo dichiara colpevole. L\u2019esultanza non viene perdonata dai tifosi della Roma che pochi mesi dopo, nella sfida capitolina gli riserva una dura accoglienza, Ago soffre moltissimo quella accoglienza e arriva a litigare con Graziani in campo, dopo un fallo fatto a Bruno Conti.<img decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-29942 alignright\" src=\"https:\/\/www.milannight.com\/v3\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/download-1-1.jpg\" alt=\"\" width=\"281\" height=\"179\" \/><br \/>\nAl Milan rimane per tre stagioni, gioca 122 partite e realizza 14 gol, i suoi anni sono quelli che anticipano l\u2019evento di Berlusconi, il suo ultimo anno in rossonero coincide con il primo anno del Cavaliere alla presidenza. E\u2019 la stagione del raduno con gli elicotteri all\u2019Arena Garibaldi, le aspettative sono molte, ma i risultati sono alterni e per questo viene esonerato Liedholm. Berlusconi sta preparando l\u2019avvento di Sacchi. Con l\u2019esonero del Barone svedese Agostino, da persona intelligente, capisce che la sua avventura al Milan sta volgendo al termine, infatti il contratto non gli viene rinnovato. Accetta di fare un anno a Cesena e poi decide di tornare a casa, ma non a Roma. Si stabilisce nel paese nativo della moglie e decide di giocare nella Salernitana, all\u2019epoca in serie C e con la fascia al braccio guida la squadra campana ad una promozione storica in serie B che mancava da ventitre anni. E proprio nel giorno della promozione Ago decide di chiudere con il calcio giocato.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><em>\u201cQuando smetti non \u00e8 facile ritrovare un equilibrio, psicologico ma prima ancora fisico: si passa da due allenamenti di 2 ore al giorno a zero, o quasi. Si passa dall\u2019adrenalina pazzesca ogni domenica, ad un\u2019esistenza normale che non ti compete. Sembrer\u00e0 una sciocchezza, ma \u00e8 molto dura\u201d (A. Di Bartolomei)<\/em><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dopo 17 anni da professionista, Di Bartolomei dice basta e appende gli scarpini al chiodo e inizia una nuova fase della sua vita. Rimane a vivere nel salernitano, apre una scuola calcio. Nel frattempo la Roma ha cambiato propriet\u00e0, passando da Viola a Ciarrapico ma sulle sponde del Tevere nessuno si ricorda di lui. Quella Roma che lui ha portato alle soglie del paradiso si sta trasformando in inferno. Il 30 maggio 1994, esattamente dieci anni dopo la finale dell\u2019Olimpico, Agostino decide che i colpi della vita sono stati sufficienti e fischia la fine di essa, indirizzando la pistola contro il suo grande cuore giallorosso, e spero anche un po\u2019 rossonero, perch\u00e9 io quel giorno di quella meravigliosa estate ero in estasi nel vedere un centrocampo di qualit\u00e0 al Milan formato da lui e Wilkins. Ora entrambi stanno dispensando saggezza nel centrocampo del cielo.<br \/>\nIn ogni posto che ha giocato ha sempre lasciato un grande ricordo, si \u00e8 sempre fatto apprezzare per valori umani che in questi ultimi anni e, forse gi\u00e0 da allora, stanno scomparendo. A Roma gli hanno dedicato un viale all\u2019interno del parco Villa Lais e a Salerno la piazza antistante allo Stadio, purtroppo molti non ti hanno capito.<br \/>\nCaro Ago grazie per avermi reso felice e onorato nel vederti vestire la mia maglia preferita, e sappi che ho cantato anch\u2019io come i ragazzi della curva Sud di San Siro:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>\u201cOoooooh Agostino, Ago Ago Ago Agostino oooooh\u201d<\/em><\/p>\n<p><em><strong>W Milan<\/strong><\/em><\/p>\n<p><span style=\"color: #ff0000;\"><em><strong>Harlock<\/strong><\/em><\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Le circostanze di palinsesto mi portano a scrivere anche oggi, e siccome il mio pensiero sul Milan attuale vive ancora 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