{"id":29356,"date":"2023-06-12T15:01:18","date_gmt":"2023-06-12T13:01:18","guid":{"rendered":"https:\/\/www.milannight.com\/?p=29356"},"modified":"2026-09-13T08:44:57","modified_gmt":"2026-09-13T08:44:57","slug":"silvio-berlusconi-lanalisi-di-un-trentennio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.milannight.com\/v3\/post\/silvio-berlusconi-lanalisi-di-un-trentennio\/","title":{"rendered":"Silvio Berlusconi, l&#8217;analisi di un trentennio"},"content":{"rendered":"<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: 'times new roman', times, serif; font-size: 10pt;\"><strong>Oggi se ne \u00e8 andato Silvio Berlusconi, comunque la si pensi la figura pi\u00f9 influente e divisiva della storia del nostro Paese degli ultimi quarant\u2019anni.<\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: 'times new roman', times, serif; font-size: 10pt;\"><strong>Tralasciando qualunque tipo di giudizio sulla sua parabola politica (non \u00e8 il tempo, n\u00e9 il luogo) mi limito a ricordare la figura di Silvio alla guida del nostro club, riproponendovi quale spunto di riflessione il mio articolo di esordio sul Night della primavera 2016, buona lettura.<\/strong><\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">C\u2019era una volta un Re brutto e cattivo, che faceva pochi regali alla sua principessa rossonera, lasciava un sacco di debiti in giro, non pagava le tasse e a week-end alterni, per sbarcare il lunario, affittava le reali stanze\u00a0 di Milanello per ricevimenti nuziali; questo monarca degenere stava conducendo il regno in rovina quando all\u2019improvviso, da dietro una nuvola,\u00a0 un Cavaliere Illuminato in sella ad un elicottero bianco scese dal cielo, scacci\u00f2 il monarca cattivo salvando la principessa e diede inizio ad un lungo periodo di prosperosa felicit\u00e0\u2026<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Molti dei servi-cantori a libro paga che ben conosciamo il trentennio rossonero di Berlusconi ve lo racconterebbero tutto cos\u00ec, a mo\u2019 di fiaba incantata; dato che io sono cinico e cattivo, preferisco invece un approccio basato sui numeri, sperando che abbiate la pazienza di seguirmi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>1986 \u2013 1996 La discesa in campo e i trionfi<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Siamo pi\u00f9 o meno alla met\u00e0 degli anni \u201980, gli anni degli yuppies, dei paninari e della Milano \u201cda bere\u201d\u2026 Silvio Berlusconi \u00e8 gi\u00e0 un imprenditore affermato, ha fatto fortuna negli anni \u201970 nel settore dell\u2019edilizia costruendo Milano 2\u00a0 grazie a finanziatori occulti la cui identit\u00e0 non \u00e8 mai stata chiarita, e ha poi creato dal nulla un network televisivo privato sfruttando una legislazione lacunosa e l\u2019aiuto dell\u2019amico Bettino Craxi, in quegli anni potentissimo Presidente del Consiglio in carica.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Fininvest\u00a0 diventa in quel periodo un colosso industriale i cui interessi spaziano dall\u2019edilizia alle televisioni, dalla pubblicit\u00e0 alle assicurazioni (la Mediolanum dell\u2019amico Ennio Doris), fino ad estendersi al cinema e all\u2019editoria con l\u2019assalto alla Mondadori contesa a De Benedetti (una vicenda complicatissima sfociata nel cd \u201c<a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Lodo_Mondadori\">Lodo Mondadori<\/a>\u201d, che trover\u00e0 la sua conclusione soltanto nel 2012 con i tristi effetti che vedremo pi\u00f9 avanti).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A questo impero manca solo un tassello fondamentale, quello capace di ampliare a dismisura la celebrit\u00e0 dell\u2019imprenditore e di catalizzare il consenso popolare: l\u2019ingresso nel mondo del calcio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Berlusconi per la verit\u00e0 ha gi\u00e0 provato per ben 2 volte senza successo ad acquisire l\u2019Inter, nel 1978 da Fraizzoli e nel 1985 da Pellegrini, ma il richiamo della sua squadra del cuore \u00e8 troppo forte, quel Milan di Puricelli che andava a vedere allo stadio da bambino \u201cfacendosi piccino piccino sotto il cappotto di pap\u00e0 per non pagare il biglietto\u201d\u2026 provate a smentirla questa storia del Milan di Puricelli (assomiglia tanto alla storiella dello stordito giapponese che sognava la 10 nei suoi temi di fanciullo, andatelo a verificare se ci riuscite\u2026).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In ogni caso, nel febbraio 1986 Berlusconi rileva da Gianni Nardi, principale creditore di Giussy Farina, il 52% del Milan versando poco pi\u00f9 di 6 miliardi di vecchie lire, e procede subito dopo ad un aumento di capitale da 25 miliardi di lire per onorare i debiti pregressi del club (mancati pagamenti Irpef)\u00a0 al fine di evitare che il Tribunale di Milano nomini un amministratore giudiziario; con quell\u2019aumento di capitale Fininvest si sbarazza in un sol colpo degli azionisti di minoranza, arrivando a detenere il 99,9% della societ\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ora direte voi, 31 miliardi di lire del 1986 sono un sacco di soldi\u2026 beh, una semplice <a href=\"http:\/\/www.avvocatoandreani.it\/servizi\/rivalutazione-monetaria-storica.php\">tabella di rivalutazione monetaria<\/a> ci rivela che equivalgono a poco meno di <strong>38 milioni di euro<\/strong> attuali, non propriamente bruscolini, ma per quella cifra Berlusconi acquisisce il centro sportivo di Milanello con annessi e connessi \u00a0ed una rosa che comprende Tassotti, Maldini, F.Galli e Baresi (probabilmente la difesa pi\u00f9 forte di tutti i tempi), oltre a buoni\/ottimi giocatori quali Terraneo, Evani, Virdis, Wilkins, Hateley solo per citarne alcuni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Berlusconi comunque ci mette del suo, dotandosi di una struttura societaria dinamica e coesa, in cui giovani dirigenti competenti ed \u201caffamati\u201d quali Taveggia, Braida, Ramaccioni e Galliani svolgono perfettamente il loro compito, ciascuno nella propria sfera di competenza.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nelle campagne acquisti dei suoi primi anni di presidenza, Berlusconi scardina il tradizionale monopolio juventino e porta a Milanello giovani campioni come Donadoni, Massaro, Ancelotti, Gullit, VanBasten e Rijkaard, che unendosi al nucleo storico pre-esistente sotto la guida di un giovane tecnico rivoluzionario quale Arrigo Sacchi, danno vita al primo formidabile ciclo di vittorie in Italia e nel mondo.<\/p>\n<p><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-29362 size-full alignleft\" src=\"https:\/\/www.milannight.com\/v3\/wp-content\/uploads\/2023\/06\/foto1.jpg\" alt=\"\" width=\"275\" height=\"183\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Anche in questo periodo trionfale non manca la pagina nera, e a scriverla ci pensa, manco a dirlo, il futuro Condor nella famigerata notte delle luci di Marsiglia del marzo 1991, quando espone la societ\u00e0 e i suoi tifosi ad una figura di bratta colossale, condita da un anno di squalifica dalle competizioni internazionali.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ma nell\u2019estate successiva un giovane Fabio Capello succede ad Arrigo Sacchi sulla panchina del Milan, e giovandosi di copiosi investimenti societari in campioni affermati (Papin, Savicevic, Desailly, Weah), giovani di grande prospettiva (Simone, Panucci, Boban) e talenti che la Primavera continua a produrre (Costacurta e Albertini), compone il secondo grande ciclo di vittorie.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In questo primo trionfale decennio di presidenza, Berlusconi spende l\u2019equivalente di <strong>233 milioni di euro<\/strong> attuali, ma il Milan porta a casa <strong>17 trofei <\/strong>(5 scudetti, 3 Coppe dei campioni e 2 Intercontinentali solo per citare i pi\u00f9 importanti), oltre a 10 piazzamenti tra finali di coppa e podi in campionato e 5 palloni d\u2019oro vinti dai suoi giocatori (Gullit, Van Basten e Weah).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel frattempo, anche e soprattutto grazie alla popolarit\u00e0 e al consenso acquisiti grazie ai successi imprenditoriali e sportivi, Berlusconi \u201cscende\u201d in politica e diventa Presidente del Consiglio, e da quel momento in poi per il Milan nulla sar\u00e0 pi\u00f9 come prima.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In quegli anni \u201cil Diavolo vende l\u2019anima al diavolo\u201d, e per un po\u2019 ne vede solo i benefici: i tifosi sono ebbri e soddisfatti per un\u2019abbuffata di trionfi senza precedenti, e passa quasi sotto silenzio che una bandiera come Gianni Rivera venga accantonata e messa in disparte, in quanto potenzialmente in grado di fare ombra al nuovo corso.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>1997 \u2013 2007 Politica caput mundi<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Berlusconi \u00e8 ormai \u201cin tutt\u2019altre faccende affaccendato\u201d, nella scala delle sue priorit\u00e0 il Milan non \u00e8 pi\u00f9 certamente ai primi posti, e le sorti della societ\u00e0 vengono affidate sempre di pi\u00f9 nelle mani dell\u2019esimio A.D. Adriano Galliani, che diviene vero e proprio Plenipotenziario ed inizia a tessere la sua famigerata rete di rapporti con una pletora di voraci procuratori e all\u2019interno della Lega Calcio (di cui diviene Presidente).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Non che gli investimenti dell\u2019azionista di riferimento vengano meno in questo periodo, tutt\u2019altro, a Milanello arrivano in questi anni campioni del calibro di Leonardo, Bierhoff, Gattuso, Ambrosini, Serginho, Kaladze, Dida e Shevchenko;\u00a0 ma \u00e8 fondato il sospetto che gli acquisti, pi\u00f9 che ad una logica di progettazione sportiva a medio e lungo termine, rispondano pi\u00f9 che altro a criteri propagandistici legati, nel bene e nel male, alle vicende politiche di Silvio Berlusconi, accendendosi ad intermittenza alla bisogna.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il sospetto diviene certezza nell\u2019estate del 2001, quando alla vigilia delle elezioni politiche la societ\u00e0 si lancia in una pirotecnica e dispendiosa campagna acquisti che porta all\u2019acquisizione di Rui Costa, Inzaghi e Pirlo, ai quali si aggiungeranno nei 2 anni successivi Seedorf, Nesta, Kak\u00e0 e Stam, a formare l\u2019intelaiatura dell\u2019ultimo grande ciclo vincente del Milan, quello che sotto la guida tecnica di Carletto Ancelotti porta alla conquista di uno scudetto e due Champions League.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Come gi\u00e0 ai tempi di Sacchi, in quel momento il Milan \u00e8 senza dubbio la squadra pi\u00f9 forte del mondo, anche se forse vince meno di quel che dovrebbe, dato che 2 Champions vengono letteralmente buttate al vento nelle disgraziate notti di Istanbul e La Coruna, e un paio di scudetti ampiamente meritati vengono sottratti per i noti fatti di Calciopoli.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E proprio in questa vicenda, Galliani torna a dare il meglio di s\u00e9, come ai tempi di Marsiglia: prima fa comunella con la Triade gobba per motivi di politica calcistica legata alla spartizione dei diritti tv, senza accorgersi che Moggi &amp; C. lo stanno beatamente fregando sul campo; quando se ne accorge cerca di porre rimedio in maniera maldestra, finendo per coinvolgere anche il Milan in correit\u00e0 in una vicenda nella quale, in realt\u00e0, \u00e8 il primo danneggiato!<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Complessivamente, in questo secondo decennio Berlusconi investe nel Milan l\u2019equivalente di <strong>289 milioni<\/strong> di euro odierni, portando a casa <strong>9 trofei<\/strong> rispetto ai 17 della decade precedente, 8 piazzamenti tra finali e podi in campionato e 2 palloni d\u2019oro (Shevchenko e Kak\u00e0).<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" class=\"alignleft wp-image-29363 size-full\" src=\"https:\/\/www.milannight.com\/v3\/wp-content\/uploads\/2023\/06\/foto2.jpg\" alt=\"\" width=\"261\" height=\"193\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La causa di un bottino complessivamente inferiore, pur in presenza di investimenti comunque ingenti, \u00e8 essenzialmente dovuta ad una progettualit\u00e0 intermittente, e a scelte di mercato che alternano ai campioni sopracitati topiche clamorose in misura via via crescente (Dugarry, Reiziger, Ziege, Ba, Ricardo Oliveira, Marcio Amoroso solo per citarne alcune) , associate a mega-ingaggi regalati a ex campioni a fine carriera acquisiti a parametro\u00a0 zero ( Rivaldo, Ronaldo, Vieri).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019AC Milan 1899 sta ormai esalando l\u2019ultimo respiro, il seme del Giannino Food&amp;Karaoke sta germogliando.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>2008 \u2013 2016 La triste Era del Giannino<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I comportamenti pubblici e privati del Cavaliere, dopo una vita vissuta a tutta velocit\u00e0 nel difficile rispetto dei confini imposti dalle regole, sembrano presentare il conto tutti assieme , come una serie di nodi che vengono al pettine uno dietro l\u2019altro: si susseguono gli scandali di natura sessuale che portano ad un divorzio milionario da Veronica Lario (Noemi Letizia, Ruby Rubacuori \u201cnipote di Mubarak\u201d, le cene eleganti di Arcore e il bunga bunga solo per citare i pi\u00f9 noti),\u00a0 giunge a conclusione la vicenda Mondadori che obbliga Fininvest a risarcire con quasi 500 milioni di euro il gruppo De Benedetti, si conclude il processo a Mediaset per frode fiscale che porta alla condanna definitiva in Cassazione di Berlusconi, che perde la carica di senatore e viene affidato per un anno ai servizi sociali.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le vicende del Milan, legate da sempre a doppio filo a quelle del suo proprietario, non possono che rifletterne la triste parabola discendente: gli investimenti diventano rari e centellinati (Pato e Thiago Silva gli unici degni di menzione), la societ\u00e0 si limita a fare propaganda con slogan anacronistici presto superati dagli eventi (\u201cclub pi\u00f9 titolato al mondo\u201d), i campioni che l\u2019hanno fatta grande invecchiano o vengono venduti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019estate 2009 segna il primo punto di non ritorno, con l\u2019addio di Paolo Maldini vergognosamente fischiato dalla curva sud nel giorno del commiato, Ancelotti che va al Chelsea e Kak\u00e0 che viene ceduto al Real Madrid per esigenze di bilancio: senza dubbio il quadro di riferimento esterno sta cambiando, l\u2019ingresso degli sceicchi nel mondo del calcio tende a sovvertirne le regole, ma quello che d\u00e0 pi\u00f9 fastidio alla tifoseria rossonera \u00e8 la totale mancanza di chiarezza da parte della societ\u00e0, di un progetto serio e credibile, condiviso e condivisibile.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nulla di tutto questo, solo una litania di slogan volti a tacitare supporter lobotomizzati (non entra nessuno\u00a0 se non esce nessuno, rosa ultra-competitiva, siamoapostocos\u00ec), tentativi scellerati di spaccare la tifoseria tra evoluti e non evoluti, ingaggi a caro prezzo di campioni a fine corsa per vendere qualche maglietta in pi\u00f9 (Zambrotta, Beckam, Ronaldinho) o ancor peggio di brocchi a parametro zero spacciati per campioni (la lista \u00e8 talmente lunga che \u00e8 esercizio vano e nauseante citarli tutti, i resti di taluni giacciono ancora sepolti nella vasca di sabbia a Milanello), una lunga teoria di \u201caffaroni\u201d conclusi sulla direttrice dell\u2019A7 Genova-Milano con \u201cl\u2019amico Preziosi\u201d, lo sciagurato allontanamento delle poche persone competenti rimaste nell\u2019area tecnica (Leonardo e Braida).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In questo quadro decadente un unico sussulto, quello che porta nell\u2019estate del 2010 all\u2019acquisto di Ibrahimovic, Robinho e Boateng, e alla conquista dell\u2019unico scudetto del Giannino nel 2011; ma \u00e8 un fuoco di paglia effimero a cui fa seguito il depauperamento tecnico del centrocampo voluto da Allegri con il regalo di Pirlo alla Juventus (e conseguente avvio del Piano Marshall), fino ad arrivare al punto di non ritorno definitivo con la tifoseria, con la vergognosa cessione prima smentita e poi attuata di Thiago Silva ed Ibrahimovic al Paris St.Germain nell\u2019estate del 2012.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Da quel momento in poi la discesa diventa ripidissima, alcuni semplici numeri sono sufficienti a chiarirlo: nel ranking internazionale il Milan passa dal 1\u00b0 al 33\u00b0 posto, le presenze allo stadio dalle 77.868 della stagione 91\/92 (record assoluto dell\u2019era Berlusconi) alle poco pi\u00f9 di 30.000 attuali, il fatturato da 275 a poco pi\u00f9 di 180 milioni di euro con un calo del 34%.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" class=\"wp-image-29364 size-full alignleft\" src=\"https:\/\/www.milannight.com\/v3\/wp-content\/uploads\/2023\/06\/foto3.jpg\" alt=\"\" width=\"275\" height=\"183\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dati che testimoniano un declino impietoso, al quale Silvio Berlusconi pensa bene di porre rimedio istituendo la figura del doppio Amministratore Delegato, delimitando le competenze di Galliani alla gestione sportiva e attribuendo le deleghe alla gestione commerciale alla figlia Barbara: tanto per capirci, in un\u2019azienda che va male e denota carenza di competenze e costi eccessivi, il rimedio concepito \u00e8 quello di ampliare ulteriormente i costi e allargare il numero degli incompetenti\u2026<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Negli ultimi 3 anni, questa gestione scellerata porta a bruciare 4 diversi allenatori (2 bandiere &#8211; Inzaghi e Seedorf &#8211; Mihajlovic e 1 bandierina, Brocchi), a progettare con costi milionari per poi subito abortire una stadio di propriet\u00e0 (il posacenere del Portello, per il quale pende anche la minaccia di una causa milionaria da parte di Fiera Milano), ad inanellare una serie di figure meschine grandi e pillole con le quali il Night vi ha dilettato per mesi (\u201cle Gianniniadi\u201d), a ventilare fantomatiche cessioni di minoranza ad improbabilissimi investitori con l\u2019ausilio di improbabilissime mediatrici (Mr Bee e Ciglia Tronzulli).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E volete sapere quanto ha speso Berlusconi dal 2008 in poi per tenere in piedi tutto questo circo, per finanziare l\u2019esilarante spettacolo della Compagnia Stabile del Portello?\u00a0 <strong>381 milioni di euro<\/strong> (di cui 180 solo per coprire le perdite degli ultimi 2 devastanti esercizi), ossia pi\u00f9 di quanto mediamente speso nei 2 decenni precedenti, e tutto per portare a casa la \u201cbellezza\u201d di <strong>2 trofei<\/strong> (scudetto e supercoppa italiana 2011).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: 'times new roman', times, serif;\"><strong>Ho voluto riportare il pezzo dell\u2019epoca perch\u00e9 \u00e8 una fredda analisi numerica del regno berlusconiano, scevra di ogni retorica e della commozione che non pu\u00f2 che pervadere questo momento.<\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: 'times new roman', times, serif;\"><strong>Lascio da parte ogni considerazione sulle finte vendite che si sono susseguite e sulle \u201cbuone mani\u201d in cui saremmo stati lasciati, ne ho gi\u00e0 scritto diffusamente in passato.<\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: 'times new roman', times, serif;\"><strong>Per\u00f2 lasciatemelo dire, il Milan di Berlusconi, per chi ha qualche anno in pi\u00f9 come me, ha riempito le nostre vite di tifosi per quasi trent\u2019anni, regalandoci sensazioni inebrianti e indimenticabili, molto probabilmente irripetibili.<\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: 'times new roman', times, serif;\"><strong>Il dolore e la delusione provati nel decennio del declino sono incontestabili, forse acuiti ancor di pi\u00f9 dal rimpianto di quel che poteva essere e non \u00e8 stato, vista la base da cui si partiva.<\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: 'times new roman', times, serif;\"><strong>Ma in questo momento prevale il ricordo della grandezza, e la pietas che provi nei confronti di qualcuno che ha accompagnato un bel pezzo della tua esistenza.<\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: 'times new roman', times, serif;\"><strong>Riposa in pace Silvio, che la terra ti sia lieve.<\/strong><\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #ff0000;\"><strong>Max<\/strong><\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp; Oggi se ne \u00e8 andato Silvio Berlusconi, comunque la si pensi la figura pi\u00f9 influente e divisiva della storia [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":7,"featured_media":29360,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_exactmetrics_skip_tracking":false,"site-sidebar-layout":"default","site-content-layout":"","ast-site-content-layout":"default","site-content-style":"default","site-sidebar-style":"default","ast-global-header-display":"","ast-banner-title-visibility":"","ast-main-header-display":"","ast-hfb-above-header-display":"","ast-hfb-below-header-display":"","ast-hfb-mobile-header-display":"","site-post-title":"","ast-breadcrumbs-content":"","ast-featured-img":"","footer-sml-layout":"","ast-disable-related-posts":"","theme-transparent-header-meta":"","adv-header-id-meta":"","stick-header-meta":"","header-above-stick-meta":"","header-main-stick-meta":"","header-below-stick-meta":"","astra-migrate-meta-layouts":"default","ast-page-background-enabled":"default","ast-page-background-meta":{"desktop":{"background-color":"var(--ast-global-color-5)","background-image":"","background-repeat":"repeat","background-position":"center center","background-size":"auto","background-attachment":"scroll","background-type":"","background-media":"","overlay-type":"","overlay-color":"","overlay-opacity":"","overlay-gradient":""},"tablet":{"background-color":"","background-image":"","background-repeat":"repeat","background-position":"center center","background-size":"auto","background-attachment":"scroll","background-type":"","background-media":"","overlay-type":"","overlay-color":"","overlay-opacity":"","overlay-gradient":""},"mobile":{"background-color":"","background-image":"","background-repeat":"repeat","background-position":"center center","background-size":"auto","background-attachment":"scroll","background-type":"","background-media":"","overlay-type":"","overlay-color":"","overlay-opacity":"","overlay-gradient":""}},"ast-content-background-meta":{"desktop":{"background-color":"var(--ast-global-color-4)","background-image":"","background-repeat":"repeat","background-position":"center center","background-size":"auto","background-attachment":"scroll","background-type":"","background-media":"","overlay-type":"","overlay-color":"","overlay-opacity":"","overlay-gradient":""},"tablet":{"background-color":"var(--ast-global-color-4)","background-image":"","background-repeat":"repeat","background-position":"center center","background-size":"auto","background-attachment":"scroll","background-type":"","background-media":"","overlay-type":"","overlay-color":"","overlay-opacity":"","overlay-gradient":""},"mobile":{"background-color":"var(--ast-global-color-4)","background-image":"","background-repeat":"repeat","background-position":"center center","background-size":"auto","background-attachment":"scroll","background-type":"","background-media":"","overlay-type":"","overlay-color":"","overlay-opacity":"","overlay-gradient":""}},"footnotes":""},"categories":[9,60],"tags":[],"class_list":["post-29356","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-post","category-vado-al-max"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.milannight.com\/v3\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/29356","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.milannight.com\/v3\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.milannight.com\/v3\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.milannight.com\/v3\/wp-json\/wp\/v2\/users\/7"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.milannight.com\/v3\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=29356"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.milannight.com\/v3\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/29356\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":41228,"href":"https:\/\/www.milannight.com\/v3\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/29356\/revisions\/41228"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.milannight.com\/v3\/wp-json\/wp\/v2\/media\/29360"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.milannight.com\/v3\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=29356"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.milannight.com\/v3\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=29356"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.milannight.com\/v3\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=29356"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}