{"id":2859,"date":"2018-03-10T10:30:36","date_gmt":"2018-03-10T09:30:36","guid":{"rendered":"https:\/\/www.milannight.com\/?p=2859"},"modified":"2018-03-10T10:30:36","modified_gmt":"2018-03-10T09:30:36","slug":"ritratti-i-gunnar-nordhal-e-gren","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.milannight.com\/v3\/milan-history\/ritratti\/ritratti-i-gunnar-nordhal-e-gren\/","title":{"rendered":"Ritratti &#8211; I Gunnar (Nordhal e Gren)"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Chi \u00e8 causa del suo mal\u2026 &#8211; <\/strong>Nel 1949 gli italiani sono ancora impegnati a rimuovere le macerie di una guerra semplicemente disastrosa. Piangono ancora i loro morti ma, come spesso accade alla fine di un conflitto sanguinoso, sono vivi e vitali. Certo, alcune cose non cambiano mai. Gli abitanti dello stivale sono incazzati ed incazzosi; pochi mesi prima sono arrivati ad un passo dalla guerra civile ma la magia di Gino Bartali sul Col d\u2019Izoard spinge a rimettere i fucili negli armadi e l\u2019attacco sul Galibier ferma la guerra tra fratelli. Certo, alcune cose non cambiano mai. Alle olimpiadi del 1948, che in questa storia torneranno ancora, il Milan si innamora calcisticamente di un giocatore danese, tal Ploeger, che ha fatto un gol alla nazionale olimpica azzurra. Il segretario del Milan, il giocatore ed il suo avvocato salgono sul treno che da Parigi va a Milano per chiudere il contratto ma a Domodossola trovano il capitano della Danimarca, che gi\u00e0 sta nella \u201cgobba\u201d ed un esponente della societ\u00e0. Con la Classe che li ha sempre contraddistinti si prendono il ragazzo e lo fanno firmare per quelli con la maglia dei carcerati. Gianni Agnelli, allora alla guida della societ\u00e0 bianconera \u201cconcede\u201d al Milan di poter trattare un altro giocatore visto alle olimpiadi, il centravanti della nazionale svedese. Certo, alcune cose non cambiano mai. La stampa italiana dipinge questo come un gesto di signorilit\u00e0 e non quello di prima un sopruso ma, anche a distanza di settanta anni, la cosa non ci sorprende affatto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>\u2026 pianga s\u00e9 stesso<\/strong> \u2013 E cos\u00ec, nel gennaio del 1949, arriva a Milano Nils Gunnar Nordhal ventottenne centravanti del IFK Norrkoping. \u00c8 il 22 gennaio ed alla Stazione Centrale del capoluogo lombardo ci sono duemila persone ad aspettarlo (certo, alcune cose non cambiano mai come la passione dei tifosi rossoneri) e gi\u00e0 il 27 lo mandano in campo nel recupero con la Pro Patria. Gol. Nella prima mezza stagione con la nostra maglia gioca quindici partite e va a segno sedici volte. Il Milan viene da anni di mediocrit\u00e0 calcistica ed in quella stagione getta i semi per tornare ad essere una grande squadra. Vengono nuovamente acquistati dei calciatori stranieri, grandi giocatori italiani e, nella stagione successiva, il mago ungherese della panchina Lajos Czeizer che allenava in Svezia. Per la precisione l\u2019IFK Norrkoeping. Aspettate un attimo che controllo dove giocava Nordhal\u2026 Esatto! Era il suo allenatore nella stagione precente.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Immagina. Puoi.<\/strong> \u2013 Immaginate il centravanti del Milan. Immaginate che sia il centravanti pi\u00f9 forte del mondo. \u00c8 un parallelepipedo di muscoli alto centoottanta centimetri per novanta chili di peso, calcia indifferentemente di destro e di sinistro, segna valanghe di gol. Immaginate anche che sia una persona gentile a modo ed educata oltre che piuttosto sveglio calcisticamente parlando. A uno cos\u00ec \u00e8 difficile non volere bene ed \u00e8 anche complesso non dare retta. Immaginate che a Milano si senta mediamente solo (gli svedesi li trova, forse, al consolato) ed abbia capito che, nonostante tutto, da quella storia ci pu\u00f2 ricavare qualcosa di buono. A me piace immaginare la scena pi\u00f9 o meno cos\u00ec: interno stanza soleggiata in Svezia, il \u201cpompiere\u201d \u00e8 seduto di fronte ad un ragazzone alto e magro e sta bevendo un bicchiere d\u2019acqua. Il lungagnone scuote la testa ma il \u201cbisonte\u201d continua imperterrito: \u201cNils, credimi. Si mangia da dio, pagano puntuali, il paese \u00e8 in crescita, la societ\u00e0 \u00e8 ambiziosa e le donne sono bellissime\u2026\u201d. Liddas \u00e8 scettico: \u201cHai detto che hai gi\u00e0 chiamato il Mister?\u201d. Gunnar sorride e cala l\u2019asso: \u201cS\u00ec. E anche il \u201cprofessore\u2026\u201d. Nils alza la testa di scatto e sorride: \u201cVa bene. Ma solo un anno e poi torno!\u201d<\/p>\n<figure id=\"attachment_2861\" aria-describedby=\"caption-attachment-2861\" style=\"width: 150px\" class=\"wp-caption alignleft\"><img decoding=\"async\" class=\"size-thumbnail wp-image-2861\" src=\"https:\/\/www.milannight.com\/v3\/v2\/wp-content\/uploads\/2018\/03\/grenoli-2-150x150.jpg\" alt=\"\" width=\"150\" height=\"150\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-2861\" class=\"wp-caption-text\">la storia, i brividi<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Con quattro assi in mano \u2013<\/strong> Immaginate che il centravanti pi\u00f9 forte del mondo vada in societ\u00e0 con una mano da quattro assi. Lo sforzo di fantasia \u00e8 un po\u2019 pi\u00f9 basso perch\u00e9 pare che questa sia successa veramente. \u201cScusate, in Svezia ci sono due miei amici che potrebbero essere utili\u2026\u201d. Che fai? Ha appena segnato sedici gol in quindici partite, non gli dai retta? Ecco magari sul nome di Gren un minimo di tentennamento ci deve essere stato. \u00c8 praticamente trentenne, piccolino e pelato ma il pompierone garantisce: \u201cRagazzi, questo mi manda in porta tutte le volte che vuole\u2026\u201d. Lo sa per esperienza personale perch\u00e9 in nazionale svedese \u00e8 successo per davvero. \u201cCosa abbiamo da perdere?\u201d Devono essersi detto Trabattoni (il presidente) e Busini (il direttore tecnico). Ha ragione il pompiere (a proposito, lo chiamavano cos\u00ec perch\u00e9, come avrebbe detto il grande Enzo Jannacci, l\u2019era il s\u00f2 mest\u00e8) perch\u00e9 l\u2019anno successivo i rossoneri arrivano secondi e nella stagione \u201850-\u201951 vincono lo scudetto e la Coppa Latina che \u00e8 la coppa dei campioni prima della coppa dei campioni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>I pionieri di un\u2019epoca<\/strong> \u2013 Il calcio italiano ha appena perso la prima delle sue grandi squadre nello schianto sulla collina di Soperga. In quel disastro potrebbe morire tutto il calcio italiano gi\u00e0 abbondantemente provato dalla guerra ma, proprio nello spazio lasciato da un gruppo di calciatori splendido si inserisce il trio svedese, il Gre-No-Li. Perch\u00e9, se \u00e8 vero che Gren con il Milan gioca \u201csolo\u201d quattro stagioni vincendo uno scudetto ed una Coppa Latina, Nordhal lascia un segno indelebile nella storia rossonera inferiore solo a quella di Liedholm. Due scudetti, due Coppa Latina, 5 titoli di capocannoniere (di cui tre consecutivi) e quello di migliore marcatore della storia rossonera con 221 gol in 268 partite. Ci sono voluti sessantasei anni perch\u00e9 qualcuno battesse il suo record di gol in una stagione perch\u00e9 fino ad Higuain nessuno ci era arrivato nemmeno vicino. Il \u201cbarone\u201d cuciva il gioco, il \u201cprofessore\u201d disegnava calcio ed il \u201cpompierone\u201d buttava la palla in porta mettendo un punto (di solito esclamativo) sui loro endecasillabi calcistici. Immaginate due mezzali di talento e classe ed un centravanti strapotente che segna valanghe di gol. Non si vedr\u00e0 nulla di simile nel calcio mondiale fino a (ma guarda\u2026) quando, sempre con la nostra maglia, arriveranno i tre olandesi.<br \/>\nIl Gre-no-li, senza mai dimenticare l\u2019apporto del Mister magiaro sulla panchina, segna la storia calcistica di questo paese. Il bel gioco offensivo \u00e8 la cifra stilistica di questo gruppo formidabile che mette la firma (insieme o separatamente) su quattro scudetti e due coppe internazionali e prepara la squadra al Milan di Rocco che segner\u00e0 gli anni sessanta come quello di Liedholm aveva segnato gli anni cinquanta.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Troppe storie<\/strong> \u2013 Ce ne sarebbero un sacco da raccontare su quel terzetto di campioni svedese che si \u00e8 portato a casa anche un oro olimpico e che si \u00e8 arreso nel mondiale casalingo del \u201958 solo a Sua Maest\u00e0 Edson Arantes Do Nasimiento ed ai suoi formidabili compagni: Did\u00ec, Vav\u00e0, Zagallo, Dino Sani, Jos\u00e8 Altafini, Djalma Santos, Nilton Santos, Garrincha. Nordhal non era in campo in quel mondiale, chiss\u00e0\u2026 Troppe sarebbero le storie da raccontare, troppi gli aneddoti. Sapevate che Gren \u00e8 stato anche allenatore del Milan? Nel corso della Coppa Latina del \u201853 gli venne affidato l\u2019incarico di allenatore\/giocatore, si mand\u00f2 in campo e port\u00f2 la squadra alla finale, poi persa, del torneo. Sapete che fu anche Direttore Tecnico della Juve? Sapete che fuori dallo stadio Ullevi c\u2019\u00e8 una statua del \u201cprofessore\u201d?<br \/>\nSapete che durante una partita con il Palermo Nordhal tir\u00f2 cos\u00ec forte che dovettero sospendere la partita perch\u00e9 il pallone era rimasto incastrato tra il palo e la traversa e dovettero entrare in campo gli inservienti per recuperarlo? Sapete che i nostri vecchi giuravano di avergli visto fare un gol con due difensori aggrappati ai calzoncini?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Non abbiamo il tempo e lo spazio necessari. Se non per scrivere nel nostro cuore il nome di un terzetto che ha segnato la nostra storia. Nella hall of fame della storia rossonera c\u2019\u00e8 spazio per tre sillabe: \u201cGre-No-Li\u201d<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per sempre.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><em>Pier<\/em><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Chi \u00e8 causa del suo mal\u2026 &#8211; Nel 1949 gli italiani sono ancora impegnati a rimuovere le macerie di una [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":10,"featured_media":2862,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_exactmetrics_skip_tracking":false,"site-sidebar-layout":"default","site-content-layout":"","ast-site-content-layout":"default","site-content-style":"default","site-sidebar-style":"default","ast-global-header-display":"","ast-banner-title-visibility":"","ast-main-header-display":"","ast-hfb-above-header-display":"","ast-hfb-below-header-display":"","ast-hfb-mobile-header-display":"","site-post-title":"","ast-breadcrumbs-content":"","ast-featured-img":"","footer-sml-layout":"","ast-disable-related-posts":"","theme-transparent-header-meta":"","adv-header-id-meta":"","stick-header-meta":"","header-above-stick-meta":"","header-main-stick-meta":"","header-below-stick-meta":"","astra-migrate-meta-layouts":"default","ast-page-background-enabled":"default","ast-page-background-meta":{"desktop":{"background-color":"var(--ast-global-color-5)","background-image":"","background-repeat":"repeat","background-position":"center center","background-size":"auto","background-attachment":"scroll","background-type":"","background-media":"","overlay-type":"","overlay-color":"","overlay-opacity":"","overlay-gradient":""},"tablet":{"background-color":"","background-image":"","background-repeat":"repeat","background-position":"center center","background-size":"auto","background-attachment":"scroll","background-type":"","background-media":"","overlay-type":"","overlay-color":"","overlay-opacity":"","overlay-gradient":""},"mobile":{"background-color":"","background-image":"","background-repeat":"repeat","background-position":"center center","background-size":"auto","background-attachment":"scroll","background-type":"","background-media":"","overlay-type":"","overlay-color":"","overlay-opacity":"","overlay-gradient":""}},"ast-content-background-meta":{"desktop":{"background-color":"var(--ast-global-color-4)","background-image":"","background-repeat":"repeat","background-position":"center center","background-size":"auto","background-attachment":"scroll","background-type":"","background-media":"","overlay-type":"","overlay-color":"","overlay-opacity":"","overlay-gradient":""},"tablet":{"background-color":"var(--ast-global-color-4)","background-image":"","background-repeat":"repeat","background-position":"center center","background-size":"auto","background-attachment":"scroll","background-type":"","background-media":"","overlay-type":"","overlay-color":"","overlay-opacity":"","overlay-gradient":""},"mobile":{"background-color":"var(--ast-global-color-4)","background-image":"","background-repeat":"repeat","background-position":"center center","background-size":"auto","background-attachment":"scroll","background-type":"","background-media":"","overlay-type":"","overlay-color":"","overlay-opacity":"","overlay-gradient":""}},"footnotes":""},"categories":[4],"tags":[74],"class_list":["post-2859","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-ritratti","tag-pier"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.milannight.com\/v3\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2859","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.milannight.com\/v3\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.milannight.com\/v3\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.milannight.com\/v3\/wp-json\/wp\/v2\/users\/10"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.milannight.com\/v3\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=2859"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.milannight.com\/v3\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2859\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.milannight.com\/v3\/wp-json\/wp\/v2\/media\/2862"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.milannight.com\/v3\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=2859"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.milannight.com\/v3\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=2859"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.milannight.com\/v3\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=2859"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}