{"id":28335,"date":"2023-03-23T08:16:17","date_gmt":"2023-03-23T07:16:17","guid":{"rendered":"https:\/\/www.milannight.com\/?p=28335"},"modified":"2023-03-23T08:16:17","modified_gmt":"2023-03-23T07:16:17","slug":"dentro-la-crisi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.milannight.com\/v3\/post\/dentro-la-crisi\/","title":{"rendered":"Dentro la crisi"},"content":{"rendered":"<p class=\"p1\"><span class=\"s1\"><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-27484\" src=\"https:\/\/www.milannight.com\/v3\/v2\/wp-content\/uploads\/2023\/01\/leao-300x211.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"211\" \/>Se non \u00e8 crisi, poco ci manca. Ma anche, se il Milan fatica, le altre contendenti alla corsa Champions &#8211; Lazio a parte &#8211; di certo non sono messe meglio. I rossoneri non vincono dal 26 febbraio in casa con l\u2019Atalanta (2-0), a cui hanno fatto seguito la sconfitta di Firenze, il pareggio a Londra in casa del Tottenham, il pareggio beffa contro la Salernitana e la sconfitta a Udine. Il Milan d\u00e0 la sensazione di essere al momento una squadra estremamente fragile, che non pu\u00f2 permettersi il minimo disequilibrio tattico, pena l\u2019impossibilit\u00e0 di garantire una solidit\u00e0 difensiva. Al contempo, rimane offensivamente sterile, in estrema difficolt\u00e0 a produrre gioco e a finalizzarlo. Insomma, i problemi non sono pochi e di non facile risoluzione.<\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s1\">\u00c8 innegabile ormai che il mercato estivo, pur basandosi su logiche anche condivisibili, sia stato fallimentare. Tolto Thiaw, il cui impiego \u00e8 stato comunque spinto da un cambio modulo, nessuno degli altri nuovi innesti ha dato il proprio contributo alla buona riuscita della stagione rossonera. Aster Vranckx continua a essere un oggetto misterioso che ha fatto vedere sprazzi interessanti ma che \u00e8 stato impiegato con parsimonia certosina da Pioli. Di Adli nemmeno a parlarne, potrebbe essere protagonista di una puntata di \u201cChi l\u2019ha visto\u201d. De Ketelaere \u00e8 ormai inequivocabilmente acerbo e impreparato per la realt\u00e0 italiana, per quanto ammettere il fallimento cedendolo in estate, anche considerato l\u2019investimento, potrebbe essere rischioso. Pobega ha avuto qualche chances in pi\u00f9, ma solo fino a quando si \u00e8 utilizzato il 4231. Infine Origi, che ha passato pi\u00f9 tempo in infermeria che a disposizione del mister. Una mattanza, insomma, soprattutto se confrontata la situazione rossonera con quella del Napoli, che persi i totem (per quanto a fine ciclo) Insigne, Mertens e Koulibaly ha saputo sostituirli con Kvaratskhelia, Kim e Raspadori, aggiungendo anche la ciliegina Simeone.<\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s1\">Non \u00e8 tuttavia il solo mercato ad aver rovinato la stagione rossonera. Dal punto di vista psicologico ha pesato la delusione Mondiale sul rientro in Italia di Theo e Giroud, ma anche e soprattutto la situazione contrattuale sul rendimento di Leao, lontano parente del portoghese ammirato nel rush finale di un anno fa. Non c\u2019entra il contratto, ma Tomori soffre delle stesse amnesie del numero 17, avendo perpetrato nel corso di questi mesi errori marchiani che mai gli avevamo visto commettere nei due anni precedenti. Se quindi i nuovi innesti hanno deluso, ancor pi\u00f9 avvilente \u00e8 stato il rendimento dei titolari. Aggiungiamo infine l\u2019infortunio record di Maignan (Perin a parte fatico a ricordare un portiere che ha saltato pi\u00f9 partite del nostro Mike) e l\u2019evanescenza di Diaz, che paragonato a De Ketelaere sta senza dubbio brillando, ma rimane incostante e a (lunghi) tratti irritante. E poi\u2026 Bennacer. Poco c\u2019\u00e8 da dire sulle prestazioni dell\u2019algerino, ma possiamo permettercele? La squadra ha di fatto vinto lo Scudetto inserendo Krunic dietro Giroud e puntando su Tonali e Kessi\u00e9 in mediana. Oggi, invece, il Milan rende meglio in solidit\u00e0 arretrata con Krunic al fianco dell\u2019under21 italiano. Pi\u00f9 che concentrarsi su Ismael, la domanda \u00e8: che futuro pu\u00f2 avere una squadra che per non subire gol deve togliere il proprio metronomo per inserire un onesto mestierante? Se fosse l\u2019Italia del 2002 daremmo la colpa a Trapattoni\u2026<\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s1\">Pochi giorni fa parlavo dei sorteggi Champions con un collega interista, che mi diceva \u201cora gli schemi non servono pi\u00f9, conta solo il cuore\u201d. A parte il concetto in s\u00e9, se dobbiamo basarci su questo allora siamo messi male. Raramente nella mia vita da appassionato di calcio ho visto una squadra giocare e convincere come il Napoli, ma anche avere la fame, la voglia, l\u2019unione di intenti e la fratellanza dei partenopei. Sperare di sfangarla contro la truppa di Spalletti ha il sapore della preghiera recitata in chiesa, della vana speranza di superare un esame senza studiare. Il calcio \u00e8 caos e disordine e illogicit\u00e0, ma fino a un certo punto. Sotto l\u2019iceberg della vittoria c\u2019\u00e8 tanto lavoro e dedizione, ma anche benessere psicologico e affiatamento. Oggi, onestamente, fatico anche solo a nutrire la classica e proverbiale speranziella. Dovremmo sperare in una specie di uragano o tramontana estiva che soffi e sparigli tutto in un modo tanto inatteso quanto insperato. Di certo, dovremo ancora lavorare tanto per dare continuit\u00e0 allo Scudetto dello scorso anno, che ha ormai sempre pi\u00f9 il sapore del Tricolore di Zaccheroni. Un segnale? Vendere Leao, davvero, e rimetterci in gioco ancora una volta. Il lato positivo? Non partiamo da zero, ma abbiamo gi\u00e0 dimostrato di poter stupire, prima di tutto noi stessi. Non siamo comunque cos\u00ec sconfitti da non poterci rialzare.<\/span><\/p>\n<h3 class=\"p1\"><strong><span class=\"s1\" style=\"color: #ff0000;\">Fab<\/span><\/strong><\/h3>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Se non \u00e8 crisi, poco ci manca. 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