{"id":28275,"date":"2023-03-16T07:00:00","date_gmt":"2023-03-16T06:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.milannight.com\/?p=28275"},"modified":"2026-09-09T17:08:34","modified_gmt":"2026-09-09T17:08:34","slug":"rimaniamo-sempre-giovani","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.milannight.com\/v3\/post\/redazionali\/rimaniamo-sempre-giovani\/","title":{"rendered":"Rimaniamo sempre giovani?"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify\"><em><strong>\u201cOra lo scompenso tra le montagne russe del campionato e il cammino esaltante in Champions, deve appianarsi: per tornare a giocare nell\u2019Europa che conta, infatti \u00e8 pi\u00f9 importante la seria A che la stessa Champions. Sono felice che la new generation, i milanisti ventenni di oggi, imparino a conoscere vibrazioni, palpiti ed emozioni europee. Ma. Ma. Ma\u2026vuoti di memoria come a Firenze non devono pi\u00f9 accadere fino a giugno, per non rischiare di lasciare il passo a qualcuno meno attrezzato e forse meno meritevole, ma pi\u00f9 regolare in questo sprint di primavera. Per rivivere quelle emozioni, infatti, \u00e8 indispensabile tornarci. (L. Serafini su Milannews)<\/strong><\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Quello che ho appena riportato \u00e8 il paragrafo finale dell\u2019editoriale di venerd\u00ec scorso scritto da Luca Serafini per Milannews. Mi sono permesso di riportarlo, perch\u00e9 Serafini riesce a fare una perfetta sintesi del mio ultimo post.<br \/>\nNon si tratta di fare paragoni con le squadre formidabili del passato, ma acquisire quella mentalit\u00e0 vincente che ti impedisce di scendere in campo come a Firenze e a San Siro contro la Salernitana.<\/p>\n<figure id=\"attachment_28277\" aria-describedby=\"caption-attachment-28277\" style=\"width: 300px\" class=\"wp-caption alignleft\"><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-28277\" src=\"https:\/\/www.milannight.com\/v3\/v2\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/5d3f072e3c6589e6a6179e97c7b74703-300x217.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"217\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-28277\" class=\"wp-caption-text\">(ANSA\/CLAUDIO GIOVANNINI)<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify\">Personalmente, la sconfitta di Firenze \u00e8 stata indigesta per come \u00e8 avvenuta e soprattutto perch\u00e9 in questa stagione \u00e8 gi\u00e0 accaduto troppe volte. E il pareggio dell\u2019altra sera purtroppo non fa che confermare questa situazione. Dopo aver trovato il gol nei minuti di recupero del primo tempo siamo scesi in campo per giocare la ripresa con un atteggiamento di supponenza e con la convinzione di gestire il risultato e di portare a casa la vittoria.Purtroppo molte volte ci siamo detti che questa squadra non sa gestire e non deve snaturarsi per cercare di fare un qualcosa che non sa fare. \u00c8 evidente che il gruppo debba imparare a gestire il doppio impegno, se vuole iniziare a pensare in grande e a togliersi di dosso l\u2019etichetta di squadra giovane.<br \/>\nAnche su questo concetto bisogna che ci capiamo: cosa vogliamo intendere per squadra giovane?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Mike Maignain 28 anni a luglio,<br \/>\nFikayo Tomori 25 anni compiuti a dicembre,<br \/>\nTheo Hernandez 26 anni a ottobre,<br \/>\nPierre Kalulu 23 anni a giugno,<br \/>\nIsmael Bennacer 25 anni compiuti a dicembre,<br \/>\nSandro Tonali 23 anni a maggio,<br \/>\nRafael Leao 24 anni a giugno,<br \/>\nMalick Thiaw ad agosto 22 anni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Questo per citare solo alcuni esempi, ma potrei elencare tutta la rosa. Quindi dobbiamo capire cosa intendiamo per squadra giovane. Se a livello anagrafico o di esperienza.<br \/>\nPerch\u00e9 anagraficamente iniziamo ad avere una et\u00e0 giusta, con una media di 24\/25 anni nei giocatori cardine della squadra. Se poi entriamo nel campo dell\u2019esperienza, allora la situazione cambia. S\u00ec, siamo una squadra giovane: questo ci porta a trovarci spesso proprio su quelle montagne russe citate da Luca Serafini nel suo editoriale. Ma perch\u00e9 allora si arriva a 20\/21 anni a non avere pi\u00f9 l\u2019esperienza di una volta? Oppure perch\u00e9 in certi contesti un ragazzo di 22 anni non \u00e8 pi\u00f9 considerato giovane bens\u00ec gi\u00e0 formato? Solo per necessit\u00e0? Probabilmente.<br \/>\nIn Italia sotto questo aspetto siamo molto indietro &#8220;culturalmente&#8221; in tutti gli sport e il mondo del calcio non \u00e8 esente. I ragazzi che intraprendono la via del calcio non sempre sono aiutati e supportati in modo adeguato. In passato la squadra primavera formava giovani che potevano ambire a giocare in prima squadra fin da subito, magari li mandavi un anno in prestito a farsi le cosiddette &#8220;ossa&#8221; per poi rientrare alla base belli formati. Ora i vari Pobega e Colombo devono rimanere in prestito almeno tre anni, se non di pi\u00f9, per acquisire una certa esperienza. Eppure io a gennaio, vista la penuria dei nostri attaccanti, non avrei disdegnato di riportare a Milanello Lorenzo Colombo. I prestiti, comunque, sono spesso pericolosi, perch\u00e9 non sempre gli interessi di squadre come il Milan combaciano con quelli delle altre squadre. Perch\u00e9 a gennaio inizia un \u201csecondo\u201d campionato: da una parte squadre impegnate nella disperata corsa alla salvezza che porta all\u2019accantonamento dei giovani a vantaggio dei profili pi\u00f9 esperti o con allenatori con l&#8217;unico obbiettivo di salvare il proprio posto in panchina e dall&#8217;altra squadre come il Milan che hanno altri interessi e si trovano ad essere \u201costaggio\u201d di questo sistema.<br \/>\n<img decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-28278 alignright\" src=\"https:\/\/www.milannight.com\/v3\/v2\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/LAPR0447-300x224.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"224\" \/>L\u2019altro giorno leggevo romanticamente di Daniel Maldini castigatore degli &#8220;orrendi&#8221;, per riprendere un aggettivo tanto caro a Chiara.\u00a0 Anche Daniel, comunque, che ad ottobre compie 22 anni, inizia ad essere considerato non pi\u00f9 cos\u00ec giovane e &#8220;carente&#8221; di esperienza sul campo: finora 13 presenze con un totale di 387 minuti giocati, che significa meno di mezz\u2019ora a partita. Poi ci lamentiamo del fatto che in Italia dal settore giovanile non escano pi\u00f9 giocatori degni di nota o perch\u00e9 andiamo ad acquistare in Francia, dove a 19 anni sono gi\u00e0 tecnicamente e tatticamente pi\u00f9 avanti dei coetanei italiani.<br \/>\nIl campionato Primavera non serve pi\u00f9 a nulla per come \u00e8 strutturato. Troppa differenza fisica e tecnica rispetto alla Serie A, ma anche rispetto alla Serie B.\u00a0 Poi penso che solo da noi, nella maggior parte delle squadre, i maggiorenni giocano ancora in primavera e il Milan \u00e8 una delle poche squadre che ha la tendenza a giocare con i sotto et\u00e0 e visti i risultati in campo europeo di marted\u00ec scorso la scelta \u00e8 quella giusta.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Stalmach dicembre 2005,<br \/>\nChaka Traore dicembre 2004,<br \/>\nHugo Cuenca gennaio 2005.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Giusto per citare tre dei nomi degli ultimi investimenti rossoneri. Quindi quanto potrebbe valere una vittoria in un campionato primavera, se poi non si arriva ad attingere quasi nulla da quel settore, se non qualche piccola plusvalenza?<br \/>\nUna soluzione potrebbe essere la creazione delle tanto &#8220;ambite&#8221; seconde squadre. Perch\u00e9 ragazzi di 19\/20 anni non possono continuare a vivacchiare in primavera. La Juventus in questo si \u00e8 lanciata e ora dalla sua Under 23 qualcosa sta pescando: Miretti, Fagioli, Soul\u00e8&#8230; Bisogna comunque considerare che per creare queste squadre ci vuole denaro, strutture ed insegnanti di calcio. S\u00ec, proprio insegnanti di calcio. Perch\u00e9 ormai si vedono sempre pi\u00f9 spesso ragazzini di 13\/14 anni fare perfettamente una diagonale difensiva, che poi non sono in grado effettuare un cross che si possa definire tale. Si sta smarrendo il concetto di tecnica.<br \/>\nPoi viviamo nel paese calcistico dove si reclamano a gran voce le riforme,\u00a0 ma nessuno le fa, perch\u00e9 &#8220;stiamo bene cos\u00ec&#8221;. Perch\u00e9 per creare le seconde squadre bisognerebbe riformare promozioni e retrocessioni: una Under 23 che retrocede in serie D rischierebbe di perdere tutti i cartellini dei giocatori e quindi anzich\u00e9 chiamare Milan Under 23 perch\u00e9 non chiamarla Cinisello Balsamo e creare quelle societ\u00e0 satellite? Magari si risolve anche il problema a quelle societ\u00e0 che ogni anno devono inventarsi qualcosa per mettere su una squadra da Lega Pro.<br \/>\nForse iniziare a fare esperienza contro i vecchi marpioni della Lega Pro e mangiare un po\u2019 di erba mista a sabbia, potrebbe essere positivo per i ragazzi, anzich\u00e9 giocare nei salottini ovattati del campionato primavera.<br \/>\nA mio avviso, il Milan, che in questi anni ha investito non pochi milioni e qualcosa potrebbe raccogliere, avrebbe il dovere per lo meno di pensare a questa soluzione, perch\u00e9 il campionato primavera, cos\u00ec com&#8217; \u00e8, non aiuta e non prepara quei ragazzi che potrebbero un giorno avere un futuro a tinte rossonere.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><em><strong>W Milan<\/strong><\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"color: #ff0000\"><em><strong>Harlock<\/strong><\/em><\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u201cOra lo scompenso tra le montagne 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