{"id":28221,"date":"2023-03-10T07:00:56","date_gmt":"2023-03-10T06:00:56","guid":{"rendered":"https:\/\/www.milannight.com\/?p=28221"},"modified":"2026-09-13T08:45:21","modified_gmt":"2026-09-13T08:45:21","slug":"mentalita-vincente","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.milannight.com\/v3\/post\/mentalita-vincente\/","title":{"rendered":"Mentalit\u00e0 vincente"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify\"><strong><em>\u201cAvere una mentalit\u00e0 vincente significa non essere contenti di arrivare solo in finale o di aver alzato un trofeo\u201d (R. Federer)<\/em><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Per tanto tempo abbiamo scritto e parlato di progetti, di Sostenibilit\u00e0, ma ci siamo dimenticati della mentalit\u00e0 vincente, che questa squadra sta dimostrando di far fatica ad acquisire.<br \/>\nLa mentalit\u00e0 vincente \u00e8 quell\u2019atteggiamento mentale, quel modo di sentire che ti permette di ottenere dei risultati, e io aggiungerei anche quel modo di pensare che ti fa andare avanti e non essere mai contenti di quello appena raggiunto ma di essere sempre sul pezzo.<br \/>\nQuesto accade nella vita ma anche nello sport, e ci sono tantissimi esempi sportivi, nel tennis moderno possiamo citare Federer, Nadal, Djokovic, nel ciclismo Eddy Merckx, Bernard Hinault, nel calcio Paolo Maldini, Franco Baresi, insomma tutti personaggi che appena ottenuto un successo con la loro mente erano gi\u00e0 proiettati sul prossimo obiettivo, senza distrazioni, con enormi sacrifici e con tantissima umilt\u00e0.<br \/>\nRiuscire a sviluppare questa attitudine aiuta a pensare positivo, a perseguire con forza e tenacia i propri obiettivi e non abbattersi alle prime difficolt\u00e0. \u00a0Coltivare questa mentalit\u00e0 vincente non \u00e8 sempre facile ma per riuscire a farlo serve dedizione, impegno e sacrificio. Caratteristiche che nei personaggi elencati prima non sono mai mancate nemmeno per un istante.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><em><strong>\u201cPenso che abbiamo sbagliato atteggiamento. La Fiorentina ha giocato molto bene, hanno meritato la vittoria, Dobbiamo fare molto di pi\u00f9, scendiamo in campo di nuovo tra qualche giorno e non si pu\u00f2 giocare cos\u00ec\u201d (I. Bennacer)<\/strong><\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Io che sono un semplice tifoso innamorato del Milan, ascoltando il buon Isma dopo la sconfitta di Firenze, capisco che su questo punto il gruppo deve crescere molto, o meglio i troppi alti e bassi sono dovuti all\u2019incostanza di avere questa mentalit\u00e0. Per un certo periodo Ibrahimovic con il suo atteggiamento \u00e8 riuscito a sopperire a questa lacuna ma mancando lui nessuno ha la forza per fare questo, e soprattutto non c\u2019\u00e8 nessuno che abbia preso il suo testimone. La persona pi\u00f9 adatta potrebbe essere Maldini. Una volta quando giocava era pi\u00f9 semplice dimostrarlo e farlo capire attraverso l\u2019esempio, il primo ad arrivare all\u2019allenamento e l\u2019ultimo ad andare via. A tirare il gruppo in allenamento, a rimproverare sul campo, dall\u2019esterno \u00e8 pi\u00f9 complicato perch\u00e9 insegnare questo grande valore ai giovani, distratti da mille cose e spesso mal consigliati da chi dovrebbe fare il loro bene, \u00e8 diventato difficile.<br \/>\n<img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-27485 alignleft\" src=\"https:\/\/www.milannight.com\/v3\/v2\/wp-content\/uploads\/2023\/01\/bennacer-300x182.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"182\" \/>Sabato sera a Firenze, a mio avviso, bisognava entrare in campo bruciando l\u2019erba, bisognava mettere pi\u00f9 corsa, invece siamo scesi in campo svogliati con la giustificazione che stavamo pensando al ritorno di Champions. Che poi effettivamente mercoled\u00ec sera hanno fatto una bellissima partita, giocata con concentrazione e abnegazione giocando ad un livello superiore, e io sono contento di questo perch\u00e9 ho esultato come ad un gol alla parata di Maignan dell\u2019ultimo minuto. Per\u00f2 a me non sta bene, che nel giro di quattro giorni ci sia una differenza di livello qualitativo cos\u00ec diverso. E fare All in sulla Champions \u00e8 pericoloso perch\u00e9 \u00e8 vero che fai un quarto di finale di Champions League ma se la prossima stagione giochi in Europa League perch\u00e9 in campionato continui a perdere punti e la classifica \u00e8 corta cosa facciamo? Ecco questo \u00e8 il mio terrore. Mi dispiace ma a questa societ\u00e0 e a questo gruppo di ragazzi manca troppo spesso la mentalit\u00e0 vincente ed \u00e8 un aspetto su cui lavorare, e non la si ottiene scrivendo nei social \u201cDomani sera dobbiamo lottare come dei leoni\u201d, \u201cdomani sera dobbiamo solo vincere\u201d. Ma lo si fa per davvero. Questo \u00e8 un grande segno d\u2019immaturit\u00e0.<br \/>\nLa scorsa stagione \u00e8 stata costruita una vittoria al quanto incredibile quanto inaspettata e poteva essere un grandissimo punto di partenza. Io ci ho creduto in questo, forse anche Maldini, ma la societ\u00e0 molto probabilmente no, o meglio vincere non \u00e8 il loro obiettivo primario. In questo Berlusconi quasi 40 anni fa era molto pi\u00f9 avanti delle generazioni di dirigenti e calciatori di adesso.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><em><strong>\u201cAll\u2019inizio ci sembr\u00f2 proprio pazzo, un po\u2019 fuori di testa: l\u2019elicottero, la cavalcata delle Valchirie, le divise bellissime, le scarpe tutte uguali. Non erano cose abituali all\u2019epoca. Queste variabili ci stupivano. La sicurezza che in pochi anni saremmo arrivati sul tetto del mondo non era facile da metabolizzare. Sembrava un obiettivo complicato. Poi abbiamo capito che faceva sul serio quando ha cominciato a comprare calciatori forti, in particolare Gullit che all\u2019epoca era uno dei campioni pi\u00f9 cari al mondo\u201d. Cosa lo ha reso vincente? Vedeva il bicchiere sempre mezzo pieno. Guardava l\u2019aspetto positivo delle cose elencandoci i numeri delle nostre prestazioni. Berlusconi vedeva in quelle cifre una molla da usare per eliminare i nostri timori. Non poteva dire a Maldini, Baresi o Filippo Galli come muoversi in campo. Allora usava numeri e dati individuali per aumentare la nostra fiducia. Era importante in una squadra formata da gran parte da giovani emergenti. Questo atteggiamento ha accompagnato la crescita della squadra di Sacchi\u201d (A. Costacurta)<\/strong><\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Posso capire che a molti il buon Billy sia inviso, ma per me, che non seguo salotti, divani e poltrone, resta sempre il terzo all time per presenze in rossonero e uno che ha fatto parte dei tre cicli vincenti dell\u2019epopea berlusconiana. E con questa dichiarazione ha fotografato bene cosa intendevo per costruire la mentalit\u00e0.<br \/>\nChiaramente ai tempi nostri non \u00e8 pi\u00f9 fattibile operare come fece il cavaliere negli anni ottanta, ma la mentalit\u00e0 la devi costruire con una programmazione ferrea e con obiettivi ben precisi. Cosa che io non vedo ne in campo ne dietro la scrivania. Attualmente abbiamo una dirigenza che pensa solo allo stadio, in teoria, e una parte tecnica completamente in confusione e che non riesce a trasmettere questo sentimento, anche per ristrettezza della rosa.<\/p>\n<p><em><strong>\u201cLa mente \u00e8 la vera forza di ogni giocatore. Se sei forte mentalmente puoi sopperire anche a carenze tecniche e fisiche. Grazie alla mente si tiene botta sotto pressione, quando si viene criticati e fischiati. E quando si vince, la mente \u00e8 quella che non ti fa fare il fenomeno ma ti fa essere equilibrato\u201d (A. Nesta)<\/strong><\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><img decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-23721 alignright\" src=\"https:\/\/www.milannight.com\/v3\/v2\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/Theo-e-Leao-300x180.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"180\" \/>Perle di saggezza di Sandro Nesta, non mie, ma che rileggendo queste sue dichiarazioni mi hanno fatto riflettere su quanti giocatori rossoneri hanno questa caratteristica, questa forza mentale. Leao? Bennacer? Tomori? Saelamakers? Theo? Io questa caratteristica o meglio questa fame attualmente non la vedo in nessuno dei nostri ragazzi e se si vuole aprire un ciclo vincente questo sentimento di continuare a vincere o provare ad essere competitivi devi averla e ricercarla continuamente. Pu\u00f2 essere che mi sbagli io. Ma se si voleva aprire un ciclo vincente la mentalit\u00e0 vincente deve essere sempre presente, \u00e8 pi\u00f9 importante di tanti budget milionari. Sono due ingredienti semplici che rendono vincenti: programmazione e mentalit\u00e0, cosa che nel nostro Milan attuale non vedo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><em><strong>&#8220;Quando sono arrivato\u00a0al\u00a0Milan\u00a0abbiamo fatto la tourn\u00e9e negli USA. La prima partita era contro il\u00a0Manchester United: c&#8217;erano in campo\u00a0Giggs, Scholes, Ronaldo, Van Nistelrooy\u2026 Giocavamo a mezzogiorno, faceva caldo. E&#8217; finita 0-0 ma poi abbiamo vinto ai rigori&#8221;. E&#8217; qui che interviene Galliani a dir poco furioso: &#8220;Ma come vi permettete? Ma che figura fate! Noi siamo il Milan, dovevamo vincere&#8221;. Poi abbiamo vinto 3-2 contro il Chelsea di\u00a0Mourinho, dopo ancora\u00a0la Supercoppa contro la Lazio a San Siro con la\u00a0tripletta di\u00a0Shevchenko. Dopo 15 giorni mi sono ritrovato con\u00a0Gattuso\u00a0e\u00a0Maldini\u00a0e ho chiesto: \u201cC\u2019\u00e8 un premio per aver vinto la Coppa?\u201d. Mi hanno risposto: \u201cMa quale premio? E\u2019 il minimo!&#8221;. Altri tempi, altra mentalit\u00e0. (H. Crespo)<\/strong><\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">E se lo ha capito Hernan in un solo anno dove la sta la differenza.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Purtroppo mercoled\u00ec scorso \u00e8 venuto a mancare Italo Galbiati, figura storica del Milan. Spesso ha lavorato nell\u2019ombra ma a lui vanno grandi meriti, ha scoperto e migliorato una infinita di giocatori che poi hanno fatto la storia del Milan: Baresi, Evani, Filippo Galli, Massaro, Donadoni, Shevchenko solo per fare alcuni esempi. E poi \u00e8 stato artefice importante dei cicli vincenti di Sacchi e Capello. Ma il pi\u00f9 grande pregio \u00e8 stato quello di essere sempre disponibile nei momenti di difficolt\u00e0 rossonera, c\u2019era lui seduto nella panchina del Milan in quell\u2019infausto pomeriggio di Cesena nel maggio 1982 che sanciva la seconda retrocessione in serie B. Sempre a lui \u00e8 stato chiesto di portare a termine la stagione 83\/84 dopo l\u2019esonero di Castagner. Italo c\u2019\u00e8 sempre stato. Buon Viaggio Italo.<\/p>\n<p><strong>W Milan<\/strong><\/p>\n<p><span style=\"color: #ff0000\"><em><strong>Harlock<\/strong><\/em><\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u201cAvere una mentalit\u00e0 vincente significa non essere contenti di arrivare solo in finale o di aver alzato un trofeo\u201d (R. 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