{"id":27741,"date":"2023-01-28T07:00:07","date_gmt":"2023-01-28T06:00:07","guid":{"rendered":"https:\/\/www.milannight.com\/?p=27741"},"modified":"2023-01-28T07:00:07","modified_gmt":"2023-01-28T06:00:07","slug":"i-primi-anni-ottanta","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.milannight.com\/v3\/milan-history\/ricordi-rossoneri\/i-primi-anni-ottanta\/","title":{"rendered":"I primi anni ottanta"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify\">Gli anni settanta sono stati anni di alti e bassi, a suo modo anni duri, la societ\u00e0 italiana era in fermento, sono stati gli anni dei referendum, gli anni di piombo e nel mio Veneto anni dove iniziava la crescita economica che per\u00f2 venivano accompagnati dal fiorire della mafia del brenta. Per il Milan sono stati anni di contestazioni, di proteste, famose quelle di Rivera ribadite pi\u00f9 volte<strong><em>: \u201cFinch\u00e8 dura Campanati sar\u00e0 sempre cos\u00ec. Tutto \u00e8 cominciato tre anni fa con un certo Sbardella. Mi aspettavo che Campanati ci mandasse il siluro nella partita di Torino, invece lo ha fatto meglio qui. Anche a Torino era riuscito in parte nel suo piano, ma almeno con una certa eleganza. [\u2026] Non ho paura, vado anche dalla magistratura ordinaria se occorre. L\u2019unica logica che c\u2019\u00e8 in queste cose \u00e8 che bisogna far perdere il Milan. [\u2026] E\u2019 il terzo campionato che ci portavano via gli arbitri\u201d<\/em><\/strong>.<br \/>\nQueste frasi molto forti ed ahim\u00e8 ancora molto attuali, costarono al Gianni tre mesi e mezzo di squalifica.<br \/>\nNonostante tutto questi anni settanta ci hanno portato una Coppa delle Coppe ed un\u2019altra persa in finale con l\u2019onesto Magdeburgo e tre Coppe Italia di cui due consecutive.<br \/>\nSalutiamo gli anni settanta con la conquista del tanto sognato scudetto della stella, ma anche con il ritiro del Divino Gianni Rivera e la scomparsa del Paron, artefice assieme al Golden Boy di tanti trionfi rossoneri.<br \/>\nArrivano gli anni ottanta purtroppo non iniziano bene, perch\u00e9 il Milan \u00e8 coinvolto nel calcioscommesse e subir\u00e0 la retrocessione in Serie B, e qui iniziano i miei ricordi. Sono ancora molto sbiaditi nel tempo perch\u00e9 dopo il primo anno di purgatorio il Diavolo ritorna subito in Serie A, ma la stagione 1981\/82 si riveler\u00e0 disastrosa. Il Milan retrocede per la seconda volta in Serie B e questa volta \u00e8 il campo a decretare il verdetto anche se qui si potrebbe aprire un capitolo enorme. Quel 16 maggio 1982 succede di tutto il Milan sta perdendo 2-0 a Cesena e il Napoli \u00e8 in vantaggio per 2-1contro il Genoa, poi i rossoneri in meno di un quarto d\u2019ora ribaltano la situazione con i gol di Jordan, Romano ed Antonelli. Una giostra di gol che premiava il Milan ma al San Paolo la ripresa \u00e8 cominciata con 5 minuti di ritardo. Mentre io festeggio con pap\u00e0 la vittoria scaccia fantasmi sventolando la mia bandierina rossonera nel capoluogo campano succede di tutto.<br \/>\n<img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-27743 alignleft\" src=\"https:\/\/www.milannight.com\/v3\/wp-content\/uploads\/2023\/01\/Faccenda_rete_Napoli.jpg\" alt=\"\" width=\"280\" height=\"204\" \/>Castellini, portiere del Napoli \u00e8 pronto a rilanciare la palla in avanti con le mani. Improvvisamente, con un movimento innaturale, la sfera sfugge al portiere partenopeo e finisce addirittura in Calcio d\u2019angolo. Un pastrocchio degno di \u201cMai dire gol\u201d, una roba mai vista su un campo di gioco. Il resto ve lo risparmio, \u00e8 stata tutta una \u201cFaccenda\u201d strana. Dal ridere e sventolare la mia bandierina rossonera, il bimbo Harlock \u00e8 in un angolino a sfogare la sua rabbia e soprattutto la sua delusione, parzialmente mitigata dal mundial spagnolo in quella stessa estate che per la storia italiana vuole dire molto.<br \/>\nLa stagione seguente si gioca la serie B, i miei ricordi sono molto pi\u00f9 nitidi, sopra al mio letto c\u2019\u00e8 sempre lo Squalo Jordan ad esultare nel famoso derby di Coppa Italia della stagione precedente. I miei ricordi iniziano ad essere molto pi\u00f9 nitidi. Posso tranquillamente affermare che \u00e8 la stagione dove io consegno la mia anima al Diavolo in modo definitivo. Sono andati via molti \u201cVecchi\u201d come Maldera, Antonelli, Novellino, Buriani. E si d\u00e0 fiducia a dei ragazzi giovani, come Chicco, Mauro, la fascia di capitano passa sul braccio di un giovane ragazzo di nome Franco perch\u00e9 Collovati si \u00e8 rifiutato di giocare un secondo anno di serie B ma come dico io il Karma arriva per tutti basta saper aspettare. Arrivano in rossonero un giovane Aldo Serena, Canuti, Pasinato dai cugini nell\u2019affare Collovati che sveste il rossonero per indossare quel neroazzurro. Vengono acquistati anche Flipper Damiani e soprattutto il giocatore che realizzer\u00e0 molti dei miei desideri, l\u2019uomo dei miei sogni, un mio corregionale: Vinicio Verza.<br \/>\nMilano come citt\u00e0 si sta evolvendo, il Pil sta crescendo, l\u2019economia \u00e8 in fermento, nel capoluogo lombardo s\u2019inizia a respirare aria di socialismo, dopo anni difficili, Milano si sta trasformando nella \u201cMilano da bere\u201d. Ed in tutto questo il Milan ci mette del suo, perch\u00e9 la squadra \u00e8 forte, giovane, fresca e domina il campionato. Certo di Serie B, per\u00f2 San Siro \u00e8 pieno, ribolle di passione per i suoi giocatori e anche nei momenti difficili come la famosa Milan-Cavese il pubblico non \u00e8 mai mancato. Io in quella famosa partita c\u2019ero e sono orgoglioso che il mio battesimo ufficiale in rossonero sia stato in serie B e con una sconfitta. Questo dar\u00e0 molto pi\u00f9 sapore ai successi futuri.<br \/>\nNel 1983 si festeggia il ritorno definitivo in serie A, per l\u2019occasione Giussy Farina saluta Joe Jordan, Serena, Canuti e Pasinato che ritornano dai cugini neroazzurri in quanto non vengono riscattati (errore grossissimo) dal presidente, e acquista tale Luther Blissett capocannoniere della Premier League ed Eric Gerets, difensore belga secondo me forte che per\u00f2 viene coinvolto in uno scandalo di calcio scommesse in Belgio e quindi squalificato. Assieme ad un crepuscolare Luciano Spinosi, ritorna dopo un anno di prestito a Pescara Filippo Galli, un ragazzo che qualche pagina importante la scrive nella nostra storia. Annata di alti e bassi che ci vede arrivare a ridosso della zona Uefa. L\u2019unico scossone, oltre al tragicomico Blissett, \u00e8 l\u2019esonero di Castagner reo di aver firmato per la stagione successiva con l\u2019Inter.<br \/>\nEstate 1984, \u00e8 la mia stagione delle prime rivincite sui compagni di scuola bianconeri e neroazzurri. In panchina ritorna il Barone Liedholm e assieme a lui vengono acquistati Giuliano Terraneo, il duo inglese Hateley e Wilkins, Pietro Paolo Virdis e un Vicecampione d\u2019Europa come Agostino Di Bartolomei. Io ero bambino ma acquistare un giocatore da quella Roma era tanta roba per l\u2019epoca. Dicevamo la stagione delle rivincite, si perch\u00e9 battemmo la Juventus a San Siro, la Roma in casa e fuori con la rissa tra Graziani e Di Bartolomei, il Verona che quell\u2019anno vince uno storico scudetto ma non riesce mai a batterci. E poi c\u2019\u00e8 il momento per eccellenza, quell\u2019attimo dove il piccolo diavolo inizia a rialzare lo sguardo e a mettere il primo mattoncino per le fondamenta di un Milan che diventa grande.<br \/>\nIn un derby da tutto esaurito, in una Milano sempre pi\u00f9 in fermento, in una Milano che si appresta ad inventare un nuovo modo di fare imprenditoria, in una Milano dove inizia a farsi conoscere un signore che si chiama Silvio Berlusconi con le sue tv private, e che nel periodo estivo organizza i mundialiti a San Siro. In tutto questo noi milanisti abbiamo un appuntamento che non vogliamo mancare e l\u2019orologio della storia ci porta dunque alle 15:47 ed \u00e8 ora il caso che le lancette rallentino, l\u2019aria si rapprenda, il tempo si cristallizzi e San Siro diventi il teatro di quello che deve accadere. In possesso palla c\u2019\u00e8 Franco Baresi, il libero della Stella, il giovane difensore che invece \u00e8 rimasto anche in B per ben due volte, diventando LUI capitano, al posto di Fulvio Collovati. Il Piscinin, in libera uscita all\u2019incirca sulla linea dei 40 metri avversari, alza la testa e pennella di destro verso l\u2019area di rigore. Qui \u00e8 appostato Mark Hateley, lungagnone inglese arrivato in estate dal Portsmouth. Si porta ovviamente dietro il fantasma di Luther Blissett, ma il suo rapporto con il pubblico di casa \u00e8 ben altra cosa: sei partite, quattro gol, tutti a San Siro, due di testa. Attila stacca in relativa solitudine e con una frustata da cervicale fulminante indirizza la palla verso il secondo palo, ma Zenga \u00e8 reattivo e smanaccia verso la sua sinistra, dov\u2019\u00e8 appostato il libero interista Graziano Bini, che con un tocchetto di esterno destro serve Altobelli, venuto a prendersi palla nella sua met\u00e0 campo. Spillo cincischia maldestramente e Baresi gli si avventa addosso come un dobermann, recupera palla e apre prontamente a destra per Pietro Paolo Virdis, che si porta sull\u2019ala e alza lo sguardo in cerca di Hateley in centro area. L\u2019azione caotica e velocissima fa s\u00ec che l\u2019area dell\u2019Inter sia momentaneamente deserta di milanisti: l\u2019unica forma di vita nei sedici metri nerazzurri ha le fattezze di Collovati. Ma passa una frazione di secondo ed ecco che arriva una specie di direttissimo da Stazione Cadorna: \u00e8 Mark Hateley, che sta puntando il numero 5 di Collovati. Attila piega le ginocchia, si d\u00e0 uno slancio fortissimo, una botta di reni pazzesca, stacca i piedi dal suolo. Mezzo secondo prima il piede destro di Virdis ha pennellato da fondo campo una traiettoria tesa e arcuata, di quelle che oggi i telecronisti di una certa et\u00e0 ricordano sospirando: \u201cEeeehh, non ci sono pi\u00f9 i giocatori che vanno sul fondo a crossare\u201d. Vola Hateley e vola la palla. Nel frattempo il nostro orologio segna le 15:48 e noi non possiamo che guardare e respirare quel momento storico. Di sotto, intanto, Collovati si oppone con la stessa convinzione con cui un bambino di otto anni pu\u00f2 pararsi dinanzi a un treno merci. BANG! <img decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-27744 alignright\" src=\"https:\/\/www.milannight.com\/v3\/v2\/wp-content\/uploads\/2023\/01\/hateley-collovati-300x169.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"169\" srcset=\"https:\/\/www.milannight.com\/v3\/wp-content\/uploads\/2023\/01\/hateley-collovati-300x169.jpg 300w, https:\/\/www.milannight.com\/v3\/wp-content\/uploads\/2023\/01\/hateley-collovati-1024x575.jpg 1024w, https:\/\/www.milannight.com\/v3\/wp-content\/uploads\/2023\/01\/hateley-collovati-768x432.jpg 768w, https:\/\/www.milannight.com\/v3\/wp-content\/uploads\/2023\/01\/hateley-collovati.jpg 1242w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/>Impatto avvenuto, tra la testa di Hateley e il pallone. La seconda frustata di Hateley in venti secondi \u00e8 quella definitiva: dalla sua testa esplode una fucilata imparabile all\u2019incrocio dei pali; Zenga abbozza il tuffo, ma non ci crede mai neanche per un attimo di poter prendere quel pallone.<br \/>\nSan Siro esplode di una gioia incontenibile, mentre Attila no, non ha ancora iniziato a scendere.<br \/>\nQuando i suoi piedi toccano terra, \u00e8 sommerso da Baresi e Wilkins festanti, ma quel gol, fatto in quel modo, umiliando l\u2019ex capitano passato ai cugini rappresenta per i tifosi il gol di una piccola svolta, il finalmente sentirsi importanti e poter guardare i tifosi neroazzurri dritti negli occhi.<br \/>\nQuella sera idealmente ho staccato il poster di Jordan e messo quello di Mark che sovrasta il traditore, cosa avvenuta effettivamente qualche settimana dopo. Quel poster con l\u2019inglese in torsione rimarr\u00e0 appeso per qualche anno finch\u00e9 non arriva un cigno dalla citt\u00e0 di Utrecht.<br \/>\nLa stagione si chiude con la qualificazione alla Coppa Uefa, e la finale di Coppa Italia persa contro la Samp, nostra autentica bestia nera quella stagione assieme al Torino. Finale raggiunta dopo aver eliminato i cugini con altri due derby bellissimi. Con i cugini quell\u2019anno giochiamo 4 derby e finiamo l\u2019annata imbattuti anche grazie al mio Vinicio che ci regaler\u00e0 il pareggio nel derby di ritorno di campionato.<br \/>\nIn questo racconto del Piccolo Diavolo manca ancora una stagione, quella 1985\/1986 un po\u2019 tribolata e avara di soddisfazioni, per\u00f2 \u00e8 l\u2019annata sportiva che ci porta ad un cambiamento epocale ma di questo ne parleremo la prossima volta.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">To be continued\u2026.<\/p>\n<p><strong>FVCRN<\/strong><\/p>\n<p><span style=\"color: #ff0000\"><em><strong>Harlock<\/strong><\/em><\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Gli anni settanta sono stati anni di alti e bassi, a suo modo anni duri, la societ\u00e0 italiana era in 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