{"id":26136,"date":"2022-08-29T07:00:05","date_gmt":"2022-08-29T05:00:05","guid":{"rendered":"https:\/\/www.milannight.com\/?p=26136"},"modified":"2022-08-29T07:00:05","modified_gmt":"2022-08-29T05:00:05","slug":"per-comprendere-il-presente-devi-guardare-il-passato","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.milannight.com\/v3\/post\/per-comprendere-il-presente-devi-guardare-il-passato\/","title":{"rendered":"Per comprendere il presente devi guardare il passato"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify\">Delle partite contro l\u2019Atalanta e il Bologna e dei sorteggi di Champions vi hanno gi\u00e0 raccontato tutto i miei illustri colleghi e nel modo pi\u00f9 esauriente ed approfondito. Mi dedicher\u00f2, quindi, a coinvolgervi nell&#8217; osservazione di due episodi verificatisi la settimana scorsa: uno passato forse sotto traccia, l&#8217;altro pi\u00f9 evidente. Mi riferisco al premio dato dall&#8217; Uefa ad Arrigo Sacchi e all\u2019intervista concessa da Boban alla Gazzetta.<br \/>\nVoi sapete che a me, prima di guardare al presente e poi al futuro, piace dare uno sguardo al passato. Questo perch\u00e9 credo fermamente nelle nostre radici. E i due episodi citati mi danno spunto per spiegarvi cosa intendo.<br \/>\nHo scritto molte volte della mia ininterrotta ammirazione per Arrigo Sacchi, che per quello che ho vissuto considero il mio allenatore ideale. Non per niente il suo Milan ha segnato la mia adolescenza, dopo l&#8217;infanzia turbolenta amareggiata da retrocessioni, a tavolino e sul campo.<br \/>\nE &#8220;l&#8217;Arrigo&#8221; \u00e8 riuscito anche in un&#8217;altra impresa: quella di unire due entit\u00e0 attualmente molto lontane tra loro. Non \u00e8 una novit\u00e0, infatti, che Il Milan e l\u2019Uefa in questi ultimi anni abbiamo avuto un rapporto dicio cos\u00ec &#8220;poco disteso&#8221;.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><em><strong>\u201cIl calcio pu\u00f2 essere distinto in due epoche diverse: pre e post Sacchi. Le infinite innovazioni che ha introdotto sono oggi le basi di qualsiasi manuale del calcio, riprese da generazioni di allenatori che l\u2019hanno seguito\u201d (A. Ceferin).<\/strong><\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Per quanto io provi poco simpatia nei confronti dell\u2019attuale presidente dell\u2019Uefa, credo che abbia detto una grande verit\u00e0 riconoscendo che c\u2019\u00e8 un pre e un dopo Sacchi. Non per nulla quella squadra \u00e8 stata nominata la squadra pi\u00f9 forte di tutti i tempi.<br \/>\nQuante volte abbiamo sentito le frasi \u201ccon quella squadra allenavo anch\u2019io\u201d, \u201ccon quei campioni non serve l\u2019allenatore\u201d, \u201cBerlusconi fa lui le formazioni\u201d&#8230; tutte fandonie, perch\u00e9 quel gruppo realmente forte tecnicamente bisognava allenarlo e farsi seguire nelle idee. Tutti i giornalisti dell\u2019epoca, ancorati ad un gioco del calcio vecchio e logoro, hanno cercato di mettere in cattiva luce il buon Arrigo sia in qualit\u00e0 di allenatore del Milan che poi anche come commissario tecnico in nazionale. Giusto per fare un esempio, il noto giornalista Gianni Brera consiglia ai rossoneri di giocare la finale contro lo Steaua attendendo i palleggiatori avversari per colpirli in contropiede. Sacchi e i suoi ragazzi hanno un altro piano per la partita: <em><strong>\u201cMister, domani li attacchiamo dal primo minuto e fin tanto che abbiamo energia\u201d (R. Gullit).<br \/>\n<\/strong><\/em><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-26138 alignleft\" src=\"https:\/\/www.milannight.com\/v3\/v2\/wp-content\/uploads\/2022\/08\/sacchi-300x200.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"200\" srcset=\"https:\/\/www.milannight.com\/v3\/wp-content\/uploads\/2022\/08\/sacchi-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.milannight.com\/v3\/wp-content\/uploads\/2022\/08\/sacchi.jpg 512w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/>A confermare che il Milan di Sacchi stava cambiando la mentalit\u00e0 italiana, nello stesso periodo molte squadre italiane hanno provato a scimmiottare quel Milan. Mi viene in mente la Juve con Maifredi, l\u2019Inter con Orrico, la Lazio con Zeman: tutte pi\u00f9 o meno naufragate, perch\u00e9 cercarono di scopiazzare un qualcosa di unico ed originale. Ecco, questo \u00e8 stato il primo grande capolavoro di Sacchi: convincere un gruppo di Campioni a seguirlo nelle sue idee estremamente innovative per l\u2019epoca e farli coesistere. Poi chiaramente l\u2019apoteosi \u00e8 stata la sera del 24 maggio 1989 contro lo Steaua: quella fu la vittoria a conferma della sua filosofia. Anche se in quella vittoria c\u2019\u00e8 dell\u2019altro, c\u2019\u00e8 molto di pi\u00f9. La vittoria con lo Steaua rappresenta il calcio nuovo, diverso, qualcosa di mai visto prima in Europa, \u00e8 il pensiero calcistico di Arrigo Sacchi che, prima in Italia e poi all\u2019estero, present\u00f2 una squadra che segner\u00e0 un\u2019epoca.<br \/>\nCome dice Sacchi<em><strong> \u201cIl pressing non si basa sulla corsa o sul lavoro duro. Si basa sul controllo dello spazio.\u201d <\/strong><\/em>Il suo calcio innovativo \u00e8 fatto di pressing, corsa, movimenti senza palla, fuorigioco e soprattutto un calcio eseguito da grandi interpreti come Baresi, Maldini, Ancelotti, il trio olandese. La vittoria sotto il cielo della Catalogna fu la naturale conseguenza, la massima espressione di un gioco unico che gi\u00e0 l\u2019anno precedente aveva portato allo scudetto davanti al Napoli di Maradona. Sacchi diviene cos\u00ec maestro di calcio: con la sua squadra che si muove con tempi perfetti, in cui tutti i giocatori sanno cosa fare e come farlo.<br \/>\nQuel Milan ragiona anche quando non \u00e8 in possesso della palla, in campo si muove e gioca come un corpo unico, con meccanismi offensivi e difensivi provati in allenamento fino allo sfinimento. Sicuramente \u00e8 la vittoria della filosofia del tecnico di Fusignano, che la riassume in poche parole: <em><strong>\u201c<\/strong><strong>Volevo che la squadra difendesse aggredendo e non arretrando. Volevo che la squadra fosse padrona del gioco in casa e in trasferta. Era difficile far capire il nuovo modo di giocare, il movimento sincronizzato della squadra senza palla sempre in posizione attiva. Avere una difesa attiva vuol dire che anche quando ha la palla gli avversari tu sei padrone del gioco. Con tale pressione obblighi gli avversari a giocare in velocit\u00e0, a ritmi ed intensit\u00e0 tali per cui non essendo abituati vanno in difficolt\u00e0.\u201d<\/strong><br \/>\n<\/em>Ecco, dopo questo sguardo al passato, osserviamo il presente pensando inevitabilmente al futuro. E la riflessione che vi lascio \u00e8 questa: dopo aver riletto attentamente\u00a0 le dichiarazioni di Arrigo che ho riportato sopra, provate a dirmi se non non arrivate a pensare al Milan attuale. Sono assolutamente convinto, infatti, che Paolo, giovane protagonista di quella meravigliosa squadra, abbia preso a riferimento proprio i vecchi ma attuali dettami tecnici dei buon Caro Arrigo per costruire il Milan attuale. D\u2019altronde quella \u00e8 la squadra pi\u00f9 forte di tutti i tempi e il premio al Profeta di Fusignano \u00e8 l\u00ec a testimoniarlo ancora una volta.<br \/>\n<img decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-26139 alignright\" src=\"https:\/\/www.milannight.com\/v3\/v2\/wp-content\/uploads\/2022\/08\/LAPR0501-kKtB-U31701014032099hu-656x492@Corriere-Web-Nazionale-300x209.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"209\" srcset=\"https:\/\/www.milannight.com\/v3\/wp-content\/uploads\/2022\/08\/LAPR0501-kKtB-U31701014032099hu-656x492@Corriere-Web-Nazionale-300x209.jpg 300w, https:\/\/www.milannight.com\/v3\/wp-content\/uploads\/2022\/08\/LAPR0501-kKtB-U31701014032099hu-656x492@Corriere-Web-Nazionale.jpg 656w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/>Ed arriviamo all\u2019intervista rilasciata da Zorro Boban alla Gazzetta dello Sport. L\u2019ultima volta che parl\u00f2 al giornale milanese ci f\u00f9 praticamente una rivoluzione nel mondo rossonero. Ora, senza entrare nei dettagli di quella vicenda, perch\u00e9 ognuno di noi pu\u00f2 avere la sua opinione e qualunque sia del tutto rispettabile, \u00e8 innegabile che immolandosi alla causa rossonera ci salv\u00f2 da un progetto, quello di Rangnick, che col senn\u00f2 di poi era da ritenersi alquanto da sprovveduti. In questa intervista, ancora una volta Zvone non \u00e8 banale, ma d\u2019altronde parliamo di un Uomo dotato di un&#8217;intelligenza notevole. Nella prima intervista rilasciata in qualit\u00e0 di responsabile Tecnico Paolo su Boban disse: <em><strong>\u201cIo pensavo di capirne tanto di calcio, poi ho parlato con Zvone e lui \u00e8 un passo avanti nel capire tutto\u201d.<\/strong><\/em>\u00a0 Peccato per come sono andate le cose, perch\u00e9 lui avrebbe potuto essere una risorsa enorme per il Milan, infatti ancora adesso beneficiamo delle sue scelte: ad esempio Bennacer e Leao. Su Leao in questa intervista Boban dice: <em><strong>\u201cQuando giochi per il Milan, la consacrazione \u00e8 senza tempo, deve avvenire in ogni partita, ogni anno\u201d.<\/strong><\/em> Caro Rafa, a buon intenditore poche parole: se hai capito cosa significa vincere con la nostra maglia, allora non ti resta che apporre la tua firma in calce ad un foglio definito &#8220;rinnovo di contratto&#8221;.<br \/>\nSu Bennacer invece:<em><strong>\u201d Quest\u2019anno, credo e spero sar\u00e0 l\u2019anno di Bennacer, una persona e un giocatore straordinario ed ingiustamente sottovalutato\u201d.<\/strong><\/em> Questa la dichiarazione fatta da Zvone prima della partita con l\u2019Atalanta\u2026come diceva Paolo, un passo avanti???<br \/>\nChiudo questo lungo post con una frase di Boban tratta sempre da quella intervista, frase che profuma &#8220;terribilmente&#8221; di milanismo. Alla domanda<em><strong> \u201cA chi ha fatto la prima telefonata per complimentarsi?&#8221;<\/strong><\/em> La risposta \u00e8 <em><strong>&#8220;A Paolo Maldini e Massara che poi mi ha passato Pioli sul pullman di ritorno da Sassuolo. Allo stadio c\u2019erano mio padre e mio figlio, pazzi rossoneri. Io ero al buio della mia camera a vedere gli scacchi su youtube, non avevo il coraggio di guardarla\u201d.<br \/>\n<\/strong><\/em>Eccoci quindi alla conclusione della mia riflessione: Arrigo e Zvone sono due Uomini che appartengono alla nostra storia e che continuano ad amare il Milan, perch\u00e9 se si vuole comprendere il presente e il futuro dei rossoneri, \u00e8 necessario anche uno sguardo al passato.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">FVCRN<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"color: #ff0000\"><em><strong>Harlock<\/strong><\/em><\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Delle partite contro l\u2019Atalanta e il Bologna e dei sorteggi di Champions vi hanno gi\u00e0 raccontato tutto i miei illustri 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