{"id":26070,"date":"2022-08-24T07:00:06","date_gmt":"2022-08-24T05:00:06","guid":{"rendered":"https:\/\/www.milannight.com\/?p=26070"},"modified":"2022-08-24T07:00:06","modified_gmt":"2022-08-24T05:00:06","slug":"jon-dahl-tomasson-il-gol-dimenticato","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.milannight.com\/v3\/milan-history\/ritratti\/jon-dahl-tomasson-il-gol-dimenticato\/","title":{"rendered":"Jon Dahl Tomasson &#8211; Il gol dimenticato"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify\">A volte, nel calcio, basta un gol o una grande giocata per far s\u00ec che la propria carriera possa avere una svolta in senso positivo ma a volte, anche in negativo.\u00a0Un giocatore che ha sempre fatto gol e anche tanti \u00e8 sicuramente Jon Dahl Tomasson, giocatore danese che si \u00e8 tolto tante soddisfazioni, pi\u00f9 con i club che con la Nazionale: sono 288 in totale le reti realizzate nella sua lunga carriera agonistica. Una vera e propria macchina costruita per segnare con classe, disinvoltura e tecnica. Il treno della fama, per\u00f2, passa una volta sola e Tomasson non \u00e8 mai riuscito a salirci del tutto. A differenza di altri, per\u00f2, lo Scorpione Bianco, questo \u00e8 il suo soprannome in rossonero, non ha colpe particolari: il gol del Destino lo ha anche segnato la sera del 23 aprile 2003. Il problema \u00e8 che, nessuno se ne ricorda.<br \/>\nTomasson viene acquistato, nel silenzio pi\u00f9 totale dal Milan\u00a0nella stagione 2002-2003. A 26 anni e col contratto scaduto, Jon \u00e8 incredibilmente libero a parametro zero, cos\u00ec il Milan, non si lascia scappare l&#8217;occasione e propone un contratto al giocatore danese, che lo firma senza pensarci su una volta di troppo. Certo, in quel momento in attacco i rossoneri potevano contare su Shevchenko, Inzaghi, Rui Costa e Rivaldo, ma chi non accetterebbe la sfida di crearsi un varco in mezzo a questi totem, cercando di dare il proprio contributo e facendosi valere? Milano \u00e8 la nuova Mecca per Tomasson.<br \/>\n<img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-26074 alignleft\" src=\"https:\/\/www.milannight.com\/v3\/v2\/wp-content\/uploads\/2022\/08\/tomasson-300x188.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"188\" srcset=\"https:\/\/www.milannight.com\/v3\/wp-content\/uploads\/2022\/08\/tomasson-300x188.jpg 300w, https:\/\/www.milannight.com\/v3\/wp-content\/uploads\/2022\/08\/tomasson.jpg 738w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/>Il giocatore danese ha gi\u00e0 segnato valanghe di gol in Olanda con le maglie dell\u2019Heerenveen e Feyenoord, con la squadra di Rotterdam vince anche la coppa Uefa segnando un gol in finale. In quel periodo Superpippo \u00e8 spesso fuori per svariati acciacchi fisici. Cos\u00ec per Tomasson si aprono le porte della titolarit\u00e0 molto pi\u00f9 del previsto. Arrivato in punta di piedi, inizia a conquistare i tifosi ed Ancelotti con la sua grande professionalit\u00e0 e il suo silenzio. Ma sembra avere in area di rigore quel qualcosa che\u00a0gli consente di affermarsi in breve tempo come mina vagante della Serie A. Tomasson non parte quasi mai titolare, ma entra spesso a partita in corso e lascia sempre un bel ricordo di s\u00e9. Si muove bene, partecipa alla manovra, si rende pericoloso, agisce indifferentemente da prima o da seconda punta, integrandosi alla perfezione sia con Pippo Inzaghi che con Sheva. \u00c8 l&#8217;attaccante di scorta che ogni allenatore sogna: sempre pronto al bisogno, gioca dove gli dici di giocare, segna gol determinanti e non alimenta mai il fuoco della polemica all&#8217;interno dello spogliatoio. Con le dovute proporzioni, un nuovo Daniele Massaro a disposizione dei colori rossoneri. Non impiega molto tempo a siglare il suo primo gol in campionato: alla sesta giornata, in trasferta contro l&#8217;Atalanta realizza il secondo gol dei quattro con cui il Milan vince a Bergamo. La domenica successiva va di nuovo a bersaglio, ancora in trasferta, a Verona contro il Chievo. Questa volta per\u00f2 i rossoneri soccombono per 3-2. Anche in Coppa Italia le sua vena realizzativa non passa inosservata: va a segno contro ogni avversario affrontato dagli ottavi di finale fino alla semifinale, ovvero contro Ancona, Chievo e Perugia, anche grazie al fatto che Carlo Ancelotti, lo schiera titolare, in questa competizione. Persino in Champions League, dove ha davvero poche opportunit\u00e0 di calcare il terreno di gioco, riesce a dire la sua. C&#8217;\u00e8 da dire che il Milan viene inserito sia nel primo turno, che nel secondo turno in gironi di ferro. Nella prima fase a gironi viene opposto a Lens, Deportivo La Coruna e Bayern, mentre nella seconda fase incontra Real Madrid, Borussia Dortmund e Lokomotiv Mosca.\u00a0Il Milan supera entrambi i gironi eliminatori e ai quarti di finale dall\u2019urna di Nyon esce l&#8217;Ajax.<br \/>\n<img decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-26075 alignright\" src=\"https:\/\/www.milannight.com\/v3\/v2\/wp-content\/uploads\/2022\/08\/milan-300x180.png\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"180\" srcset=\"https:\/\/www.milannight.com\/v3\/wp-content\/uploads\/2022\/08\/milan-300x180.png 300w, https:\/\/www.milannight.com\/v3\/wp-content\/uploads\/2022\/08\/milan.png 676w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/>Ed \u00e8 questala partita che probabilmente, il danese non dimenticher\u00e0 mai e onestamente nemmeno noi: la sera del 23 aprile 2003 si gioca la gara di ritorno dei Quarti di Finale della Champions League. Il Milan gioca contro l\u2019ostico Ajax dei giovani talenti Snejider, Van Der Meyde, Chivu, Pieenar e di un lungagnone svedese di origine slava, un certo Zlatan Ibrahimovic. La partita di andata all\u2019Amsterdam Arena termina a reti bianche, la sfida di San Siro \u00e8 decisiva per le sorti europee dei due club. Parliamo, ovviamente, di un Milan molto diverso da quello attuale: una squadra piena di campioni e fuoriclasse dalla testa ai piedi. Nonostante le qualit\u00e0 superiori, per\u00f2, i rossoneri faticano molto contro i giovani lancieri rampanti: al gol di Inzaghi risponde Litmanen, a Shevchenko replica Pienaar. 2-2 che semina il panico a San Siro e che qualifica gli olandesi e nello stadio milanese inizia a serpeggiare lo spettro di una eliminazione al quanto imprevista. Ancelotti prova il tutto per tutto e all\u201983 minuto fa entrare Tomasson al posto di Dario Simic. Il tempo scorre, l\u2019ansia tra i giocatori e i tifosi inizia a crescere ma al minuto 91\u2032 il calcio decide di cambiare per sempre la vita del ragazzo danese. Ma non come ci si aspetta.<br \/>\nMaldini crossa in area, Ambrosini fa da sponda e sorprende la difesa dell\u2019Ajax. La palla termina ad Inzaghi, che supera Lobont con un pallonetto. Tomasson \u00e8 l\u00ec, al posto giusto nel momento giusto, e la mette dentro accompagnando il pallone con dolcezza e gentilezza: \u00e8 il 3-2 del Milan e San Siro esplode in un boato liberatorio che solo il magico stadio milanese sa regalare. Ma tutti, dal primo all\u2019ultimo, corrono ad abbracciare Inzaghi. Persino Sandro Piccinini, durante la telecronaca del match, dar\u00e0 con la forza del cuore e della passione il gol a SuperPippo. Sul tabellino, per\u00f2, \u00e8 impresso il nome di Tomasson. Un nome di cui nessuno si ricorda, perch\u00e9 nell\u2019immaginario collettivo quel gol al 91\u2032 che decise i Quarti di Finale e che risulta, a conti fatti, decisivo per la conquista della sesta Champions League rossonera \u00e8 di Inzaghi.<br \/>\n<img decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-26076 alignleft\" src=\"https:\/\/www.milannight.com\/v3\/v2\/wp-content\/uploads\/2022\/08\/OIP-300x169.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"169\" srcset=\"https:\/\/www.milannight.com\/v3\/wp-content\/uploads\/2022\/08\/OIP-300x169.jpg 300w, https:\/\/www.milannight.com\/v3\/wp-content\/uploads\/2022\/08\/OIP-1024x577.jpg 1024w, https:\/\/www.milannight.com\/v3\/wp-content\/uploads\/2022\/08\/OIP-768x433.jpg 768w, https:\/\/www.milannight.com\/v3\/wp-content\/uploads\/2022\/08\/OIP.jpg 1065w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/>Il sogno e la gloria svaniscono per sempre, come un aquilone scivolato da una presa per via di una distrazione esterna. Quel nome sui referti e sul tabellone di San Siro pare quasi un fantasma, qualcosa di invisibile. Il nuovo re \u00e8 immediatamente dimenticato. Al Milan il giocatore danese rimane tre stagioni sempre nel ruolo di attaccante di scorta continuando a segnare con regolarit\u00e0. \u00c8 protagonista anche nella finale di Coppa Intercontinentale contro il Boca Juniors segnando il gol del vantaggio rossonero, anche se la coppa prender\u00e0 la via del Sud America perch\u00e9 gli argentini vincono la partita ai calci di rigore. La stagione 2004\/2005 \u00e8 sicuramente quella meno soddisfacente, perch\u00e9 l\u2019arrivo di Crespo riduce ulteriormente gli spazi e la disgraziata finale di Istanbul \u00e8 la sua ultima apparizione in maglia rossonera, segna anche uno dei rigori ma purtroppo non riuscir\u00e0 ad alzare la coppa dalle grandi orecchie.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong><em>&#8220;\u00c8 stato fantastico giocare per il Milan e ho amato vivere in Italia. Il Milan era la squadra pi\u00f9 forte al mondo, con uno spirito unico. Nonostante ci fossero i pi\u00f9 grandi giocatori al mondo eravamo un grande gruppo. Tutti remavano nella stessa direzione per vincere Scudetto, Champions League e Coppa Italia. Lo spirito di quel Milan me lo sono portato dentro anche per il mio lavoro di allenatore ed \u00e8 una cosa che cerco di insegnare ai miei giocatori<\/em>. <em>Uno spirito che pu\u00f2 muovere le montagne.&#8221; (J. Tomasson)<\/em><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Cos\u00ec dopo la finale contro il Liverpool chiude la sua storia d\u2019amore con i colori rossoneri con 114 presenze e 35 gol segnati senza mai fare polemica, senza mai alzare la voce ma rispettando sempre le sacre regole del gruppo. Senza clamore accetta la proposta dello Stoccarda e in punta di piedi come \u00e8 arrivato, saluta il mondo rossonero.<br \/>\nLa fortuna \u00e8 cieca, e purtroppo dimostra anche di avere un pessimo senso dell\u2019umorismo.<strong>\u00a0<\/strong>E cos\u00ec il bomber danese, pur segnando una delle reti pi\u00f9 importanti della storia recente del Milan, non vedr\u00e0 mai riconosciuti i suoi meriti. Un gol clamorosamente passato agli archivi ed ingiustamente dimenticato dalla maggior parte degli appassionati. Una punizione estremamente severa per chi, come Tomasson, aveva trovato la svolta della carriera. Un\u2019ingiustizia, forse si. Ma anche questo, in fondo, \u00e8 il calcio: un momento rubato, una questione di attenzioni, delle porte girevoli che possono cambiare tutto in un attimo. Certi treni non passano pi\u00f9, anche quando li meriti. E chiss\u00e0 per quanto tempo Tomasson ha continuato ad aspettare, invano, un\u2019altra grande chance per continuare a scrivere la storia. Solo, forse, un po\u2019 meno inconsapevolmente. Ci piace pensare che quel tabellone, a San Siro, stia ancora l\u00ec tutto illuminato ad esigere rispetto e gridare vendetta con il nome Tomasson ben impresso a caratteri cubitali accompagnato da quell\u2019urlo di gioia che solo San Siro sa regalare in queste occasioni, perch\u00e9 le sue vibrazioni non si vivono da nessun\u2019altra parte.<\/p>\n<p>FVCRN<\/p>\n<p><span style=\"color: #ff0000\"><em><strong>Harlock<\/strong><\/em><\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>A volte, nel calcio, basta un gol o una grande giocata per far s\u00ec che la propria carriera possa avere [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":18,"featured_media":26071,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_exactmetrics_skip_tracking":false,"site-sidebar-layout":"default","site-content-layout":"","ast-site-content-layout":"default","site-content-style":"default","site-sidebar-style":"default","ast-global-header-display":"","ast-banner-title-visibility":"","ast-main-header-display":"","ast-hfb-above-header-display":"","ast-hfb-below-header-display":"","ast-hfb-mobile-header-display":"","site-post-title":"","ast-breadcrumbs-content":"","ast-featured-img":"","footer-sml-layout":"","ast-disable-related-posts":"","theme-transparent-header-meta":"","adv-header-id-meta":"","stick-header-meta":"","header-above-stick-meta":"","header-main-stick-meta":"","header-below-stick-meta":"","astra-migrate-meta-layouts":"default","ast-page-background-enabled":"default","ast-page-background-meta":{"desktop":{"background-color":"var(--ast-global-color-5)","background-image":"","background-repeat":"repeat","background-position":"center center","background-size":"auto","background-attachment":"scroll","background-type":"","background-media":"","overlay-type":"","overlay-color":"","overlay-opacity":"","overlay-gradient":""},"tablet":{"background-color":"","background-image":"","background-repeat":"repeat","background-position":"center center","background-size":"auto","background-attachment":"scroll","background-type":"","background-media":"","overlay-type":"","overlay-color":"","overlay-opacity":"","overlay-gradient":""},"mobile":{"background-color":"","background-image":"","background-repeat":"repeat","background-position":"center center","background-size":"auto","background-attachment":"scroll","background-type":"","background-media":"","overlay-type":"","overlay-color":"","overlay-opacity":"","overlay-gradient":""}},"ast-content-background-meta":{"desktop":{"background-color":"var(--ast-global-color-4)","background-image":"","background-repeat":"repeat","background-position":"center center","background-size":"auto","background-attachment":"scroll","background-type":"","background-media":"","overlay-type":"","overlay-color":"","overlay-opacity":"","overlay-gradient":""},"tablet":{"background-color":"var(--ast-global-color-4)","background-image":"","background-repeat":"repeat","background-position":"center center","background-size":"auto","background-attachment":"scroll","background-type":"","background-media":"","overlay-type":"","overlay-color":"","overlay-opacity":"","overlay-gradient":""},"mobile":{"background-color":"var(--ast-global-color-4)","background-image":"","background-repeat":"repeat","background-position":"center center","background-size":"auto","background-attachment":"scroll","background-type":"","background-media":"","overlay-type":"","overlay-color":"","overlay-opacity":"","overlay-gradient":""}},"footnotes":""},"categories":[4],"tags":[],"class_list":["post-26070","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-ritratti"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.milannight.com\/v3\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/26070","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.milannight.com\/v3\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.milannight.com\/v3\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.milannight.com\/v3\/wp-json\/wp\/v2\/users\/18"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.milannight.com\/v3\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=26070"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.milannight.com\/v3\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/26070\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.milannight.com\/v3\/wp-json\/wp\/v2\/media\/26071"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.milannight.com\/v3\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=26070"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.milannight.com\/v3\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=26070"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.milannight.com\/v3\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=26070"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}