{"id":25839,"date":"2022-08-12T07:00:25","date_gmt":"2022-08-12T05:00:25","guid":{"rendered":"https:\/\/www.milannight.com\/?p=25839"},"modified":"2026-09-09T16:20:04","modified_gmt":"2026-09-09T16:20:04","slug":"il-derby-28-ottobre-18984-il-gol-che-segno-linizio-della-svolta","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.milannight.com\/v3\/milan-history\/ricordi-rossoneri\/il-derby-28-ottobre-18984-il-gol-che-segno-linizio-della-svolta\/","title":{"rendered":"Il Derby 28 ottobre 1984 &#8211; Il gol che segn\u00f2 l&#8217;inizio della svolta"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify\">Uno dei miei autori preferiti \u00e8 David Foster Wallace e uno dei suoi racconti s\u2019intitola \u201cPer sempre lass\u00f9\u201c<strong>.<\/strong> Il racconto descrive, i tre interminabili minuti, , che separano il ragazzino, protagonista del romanzo, in piena pubert\u00e0 da un temuto tuffo dall\u2019alto trampolino di una piscina, nel giorno del suo tredicesimo compleanno. La lunga coda, i suoi genitori che lo guardano, la scaletta di metallo, la perdita di contatto con il suolo, il tuffo. Il titolo e la situazione descritta nel libro io l\u2019ho rivissuta in un momento ben preciso a San Siro e coincide con una delle pi\u00f9 grandi gioie del tifo rossonero, specialmente chi ha ancora abbastanza memoria da ricordarsi discretamente i tempi bui del pre-Berlusconi, quelli che i tifosi rossoneri chiamano gli anni del Piccolo Diavolo, gli anni della B, di Joe Jordan e tutto il resto: gli attuali quarantenni e non (come me), diciamo.<br \/>\nS\u00ec, parliamo del gol di Mark Hateley all\u2019Inter il 28 ottobre 1984.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong><em>\u201cCastagner e Collovati: Dio fa gli infami e poi li accoppia\u201d. <\/em><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Questo \u00e8 lo striscione che compare in curva Sud, appeso dalla Fossa dei Leoni, a pochi minuti dall\u2019inizio della partita per dare un caloroso bentornato ai due grandi ex rossoneri passati in neroazzurro: appunto Ilario Castagner, accasatosi in nerazzurro dopo due anni sulla nostra panchina (bilancio, la promozione in A e un anonimo ottavo posto), e Fulvio Collovati. Costui si \u00e8 macchiato di colpe ben pi\u00f9 terribili: sprofondato in B due anni prima da capitano, ha elegantemente salutato la compagnia trasferendosi all\u2019Inter per un pugno di prestiti (Pasinato, Canuti e Aldo Serena). Da l\u00ec in poi, ogni intervista era:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><em><strong>\u201c<\/strong><strong>Ah, com\u2019era brutto il Milan, com\u2019\u00e8 bella l\u2019inter<\/strong>\u201d.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">E da buoni e irriducibili casciav\u00ect, non abbiamo dimenticato. E come in ogni epoca buia, ci si \u00e8 affidati al ritorno del Grande Vecchio: Nils Liedholm, l\u2019uomo della Stella.<br \/>\nLa Stella, l\u2019ultimo scudetto, l\u2019ultima volta che si \u00e8 vinto un derby, 12 novembre 1978, 1-0 con gol di Aldo Maldera, sono passati quasi sei anni. Lo stadio \u00e8 pieno, c\u2019\u00e8 il record d\u2019incasso, un miliardo e duecento milioni di lire, in tribuna Ugo Tognazzi e Bettino Craxi (sono anni in cui la citt\u00e0 emana un forte odore di garofano). La partita \u00e8 vibrante: l\u2019Inter passa subito grazie al carro armato Rummenigge che scappa a sinistra e mette in mezzo, dove \u201cSpillo\u201d Altobelli insacca di testa.<br \/>\n<img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-25845 alignleft\" src=\"https:\/\/www.milannight.com\/v3\/v2\/wp-content\/uploads\/2022\/08\/file-225x300.jpg\" alt=\"\" width=\"225\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.milannight.com\/v3\/wp-content\/uploads\/2022\/08\/file-225x300.jpg 225w, https:\/\/www.milannight.com\/v3\/wp-content\/uploads\/2022\/08\/file.jpg 320w\" sizes=\"(max-width: 225px) 100vw, 225px\" \/>Ancora imbattuto in sei partite, il Milan di Liedholm \u00e8 tuttavia molto ispirato: pressa, recupera e attacca, diretto dai due registi Baresi e Di Bartolomei. Proprio Diba, poco dopo la mezz\u2019ora, corona con un bel destro al volo un\u2019azione spettacolare rifinita da Wilkins Virdis: 1-1 ma per il gioco espresso meritiamo noi.<br \/>\nL\u2019orologio della storia ci porta dunque alle 15:47 ed \u00e8 ora il caso che le lancette rallentino, l\u2019aria si rapprenda, il tempo si cristallizzi e San Siro diventi il teatro di quello che deve accadere. In possesso palla c\u2019\u00e8 Franco Baresi, il libero della Stella, il giovane difensore che invece \u00e8 rimasto anche in B per ben due volte, diventando LUI capitano, al posto di Fulvio Collovati. Il Piscinin, in libera uscita all\u2019incirca sulla linea dei 40 metri avversari, alza la testa e pennella di destro verso l\u2019area di rigore. Qui \u00e8 appostato Mark Hateley, lungagnone inglese arrivato in estate dal Portsmouth. Si porta ovviamente dietro il fantasma di Luther Blissett, ma il suo rapporto con il pubblico di casa \u00e8 ben altra cosa: sei partite, quattro gol, tutti a San Siro, due di testa. Attila stacca in relativa solitudine e con una frustata da cervicale fulminante indirizza la palla verso il secondo palo, ma Zenga \u00e8 reattivo e smanaccia verso la sua sinistra, dov\u2019\u00e8 appostato il libero interista Graziano Bini, che con un tocchetto di esterno destro serve Altobelli, venuto a prendersi palla nella sua met\u00e0 campo. Spillo cincischia maldestramente e Baresi gli si avventa addosso come un dobermann, recupera palla e apre prontamente a destra per Pietro Paolo Virdis, che si porta sull\u2019ala e alza lo sguardo in cerca di Hateley in centro area. L\u2019azione caotica e velocissima fa s\u00ec che l\u2019area dell\u2019Inter sia momentaneamente deserta di milanisti: l\u2019unica forma di vita nei sedici metri nerazzurri ha le fattezze di Collovati. Ma passa una frazione di secondo ed ecco che arriva una specie di direttissimo da Stazione Cadorna: \u00e8 Mark Hateley, che sta puntando il numero 5 di Collovati.<br \/>\nAttila piega le ginocchia sul trampolino e, proprio come il ragazzino del libro di Wallace, si d\u00e0 uno slancio fortissimo, una botta di reni pazzesca, stacca i piedi dal suolo: Hateley salta. Mezzo secondo prima il piede destro di Virdis ha pennellato da fondo campo una traiettoria tesa e arcuata, di quelle che oggi i telecronisti di una certa et\u00e0 ricordano sospirando: \u201cEeeehh, non ci sono pi\u00f9 i giocatori che vanno sul fondo a crossare\u201d. Vola Hateley e vola la palla. Nel frattempo il nostro orologio segna le 15:48 e noialtri si pu\u00f2 solo guardare. Di sotto, intanto, Collovati si oppone con la stessa convinzione con cui un bambino di otto anni pu\u00f2 pararsi dinanzi a un treno merci. BANG! Impatto avvenuto, tra la testa di Hateley e il pallone. La seconda frustata di Hateley in venti secondi \u00e8 quella definitiva: dalla sua testa esplode una fucilata imparabile all\u2019incrocio dei pali; Zenga abbozza il tuffo, ma non ci crede mai neanche per un attimo di poter prendere quel pallone.<br \/>\nSan Siro esplode di una gioia incontenibile, mentre Attila no, non ha ancora iniziato a scendere.<br \/>\nQuando i suoi piedi toccano t<img decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-25843 alignright\" src=\"https:\/\/www.milannight.com\/v3\/v2\/wp-content\/uploads\/2022\/08\/4770caaed04cbe1059d425884550ec00-ray-wilkins-franco-baresi-300x229.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"229\" srcset=\"https:\/\/www.milannight.com\/v3\/wp-content\/uploads\/2022\/08\/4770caaed04cbe1059d425884550ec00-ray-wilkins-franco-baresi-300x229.jpg 300w, https:\/\/www.milannight.com\/v3\/wp-content\/uploads\/2022\/08\/4770caaed04cbe1059d425884550ec00-ray-wilkins-franco-baresi.jpg 736w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/>erra, \u00e8 sommerso da Baresi e Wilkins festanti, ma quel gol, fatto in quel modo, umiliando l\u2019ex capitano passato ai cugini rappresenta per i tifosi il gol di una piccola svolta, il finalmente sentirsi importanti e poter guardare i tifosi neroazzurri dritti negli occhi.<br \/>\nEcco quel gol per noi casciavit ha rappresentato tutto questo, \u00e8 stato il gol che ha iniziato la svolta, il Piccolo diavolo aveva messo il primo mattoncino per essere il Grande Diavolo che poi domina il mondo negli anni a seguire.<br \/>\nPutroppo Mark Hateley non terr\u00e0 fede alle promosse e la parte pi\u00f9 esaltante della sua la trascorrer\u00e0 in Scozia con i Rangers, ma per noi sar\u00e0 sempre quello che con quel gol ci ha fatto rinascere a nuova vita, e per quei tre meravigliosi minuti si \u00e8 conquistato la gloria eterna.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">FVCRN<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"color: #ff0000\"><em><strong>Harlock<\/strong><\/em><\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Uno dei miei autori preferiti \u00e8 David Foster Wallace e uno dei suoi racconti s\u2019intitola \u201cPer sempre lass\u00f9\u201c. 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