{"id":25834,"date":"2022-08-05T07:00:05","date_gmt":"2022-08-05T05:00:05","guid":{"rendered":"https:\/\/www.milannight.com\/?p=25834"},"modified":"2022-08-05T07:00:05","modified_gmt":"2022-08-05T05:00:05","slug":"rui-costa-maestro-senza-eccesi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.milannight.com\/v3\/milan-history\/ritratti\/rui-costa-maestro-senza-eccesi\/","title":{"rendered":"Rui Costa &#8211; Maestro senza eccessi"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">Nell\u2019autunno del 1981, il Benfica organizza dei provini calcistici per tutti i bambini delle scuole, che hanno la passione per il calcio, presieduti nientemeno che da Eusebio in persona. Dopo una decina di minuti la \u201cPerla Nera\u201d ferma tutto, ha gi\u00e0 visto abbastanza, con passo lento va verso il centrocampo, e si ferma di fronte ad un ragazzino di nove anni, che lo ha impressionato per movimenti ed eleganza. Gli chiede: <strong><em>\u201dRagazzo come ti chiami? Vorresti entrare a far parte del Benfica?\u201d <\/em>il ragazzino risponde in maniera pronta<\/strong><em><strong> \u201cMi chiamo Rui Manuel Cesar Costa e sono tifoso del Benfica dalla nascita\u201d<\/strong>.<br \/>\n<\/em>Inizia cos\u00ec la carriera calcistica di Rui Costa, gioca per otto anni nell\u2019accademia della squadra lusitana dove, con il passare degli anni, il suo straordinario talento da trequartista in grado di mandare in porta i compagni con linee di passaggio assolutamente inimmaginabili per gli altri giocatori viene sempre pi\u00f9 a galla.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><em>\u201cRui Costa dentro, palla buona per Shevchenko, Shevchenko, Shevchenkooo, rete!!! Uno a zero per il Milan. Rui Costa ha illuminato la notte di San Siro con una apertura deliziosa e Shevchenko non ha perdonato Casillas\u201d. (telecronista Tele pi\u00f9)<\/em><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-25836 alignleft\" src=\"https:\/\/www.milannight.com\/v3\/v2\/wp-content\/uploads\/2022\/08\/hqdefault-300x225.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"225\" srcset=\"https:\/\/www.milannight.com\/v3\/wp-content\/uploads\/2022\/08\/hqdefault-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.milannight.com\/v3\/wp-content\/uploads\/2022\/08\/hqdefault.jpg 480w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/>\u00c8 il 26 novembre 2002, i rossoneri incontrano il Real Madrid per il secondo turno di Champions League, Ancelotti schiera Rui Costa e Rivaldo, dietro all\u2019unica punta Shevchenko nel suo famoso sistema ad albero di Natale.<br \/>\nIl Milan gioca bene, i suoi fantasisti sono in partita, Seedorf controlla la palla e appoggia a Kaladze, il quale serve Rui Costa posizionato dietro al cerchio di centrocampo, il portoghese si gira e con il suo piede destro disegna una traiettoria incredibile per l\u2019ucraino che s\u2019inserisce tra le maglie blanche e batte il portiere del Real con un destro ad incrociare. Quella Champions \u00e8 magica e la vincono proprio i ragazzi di Ancelotti nella storica finale di Manchester contro la Juventus ai calci di rigore.<br \/>\nE pensare che il trasferimento al Milan per Rui Costa \u00e8 traumatico, come trovare la forza di abbandonare la citt\u00e0 che ti ha adottato: Firenze.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><em>\u201cHo vinto poco a Firenze, ma a livello emotivo non so quante Champions ho conquistato\u201d. (M. Rui Costa)<\/em><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A Milano l\u2019avventura inizia con un brutto infortunio al gomito \u00e8 la sfortunata stagione di Terim. Le cose migliorano con l\u2019arrivo di Carlo Ancelotti e con lui in panchina tocca l\u2019apice nella stagione 2002\/2003 dove alza al cielo la Champions League, vince la Coppa Italia nella doppia finale contro la Roma di Capello e la Supercoppa Europea ai danni rivali del Porto per uno a zero con gol di Sheva e il cross vincente parte dal suo piede fatato, una coppia prolifica in fatto di assist e gol. Un anno quasi perfetto per il portoghese.<br \/>\nL\u2019anno successivo arriva in rossonero Kak\u00e0, stesso ruolo ma pi\u00f9 giovane, pi\u00f9 veloce. L\u2019ambientamento del brasiliano nel calcio italiano \u00e8 sbalorditivo, non lo ferma nessuno, segna e risolve le partite quasi da solo. Ancelotti per\u00f2 non vuole rinunciare al talento lusitano e li prova assieme nel sistema dell\u2019albero di Natale. Un 4-3-2-1 per far coesistere i due trequartisti con Pirlo, Seedorf e Gattuso alle loro spalle, ma \u00e8 il Milan di Kak\u00e0, Rui partecipa poco, spesso \u00e8 relegato in panchina.<br \/>\n<img decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-25837 alignright\" src=\"https:\/\/www.milannight.com\/v3\/wp-content\/uploads\/2022\/08\/download.jpg\" alt=\"\" width=\"278\" height=\"181\" \/>Tra il 2004 e il 2005 arrivano anche le delusioni pi\u00f9 grandi, perde gli europei giocati nel suo Portogallo, in finale contro la rivelazione Grecia e pochi mesi dopo il Milan subisce la clamorosa rimonta di Istanbul. Nel 2006 Rui decide di ritornare a casa al Benfica, la sua casa, dove dopo altri due anni di magie nei campi del Portogallo appende le scarpe al chiodo.<br \/>\nRui Costa \u00e8 semplicemente uno dei migliori trequartisti europei, in grado di unire l\u2019estro della giocata creativa e spettacolare alla concretezza. Ogni tunnel, ogni tocco di palla e ogni movimento \u00e8 sempre fatto con un obiettivo molto semplice: andare in gol. Il pi\u00f9 delle volte proprio grazie ad un suo assist illuminante per i propri compagni disegnati con geometrie che per molti erano possibili solo in forma teorica.<br \/>\nUn vero numero dieci, ma non un genio e sregolatezza, lui \u00e8 un maestro senza eccessi. Ma non solo per le grandi giocate, Rui Costa \u00e8 in grado di distinguersi anche per l\u2019umilt\u00e0 perch\u00e9 non si sottrae mai agli autografi, <em><strong>\u201cci rimanevo male quando non mi davano l\u2019autografo, proprio per questo mi fa molto piacere firmarli, in particolare ai bambini\u201d. <\/strong><\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><em>\u201cIl Milan ti entra nelle vene e non esce pi\u00f9. Chi ha avuto la fortuna come me, di vivere la famiglia del Milan non dimentica\u201d. (M. Rui Costa)<\/em><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Torna a San Siro in una notte di Champions, le sue notti, con il Benfica, per l\u2019ultimo saluto, e viene onorato da eroe. C\u2019\u00e8 un intero popolo, quello rossonero che inneggia il suo nome in segno di riconoscenza. Il sipario della \u201cScala del Calcio\u201d si rialza per tributare la giusta ovazione al maestro che fino a pochi anni prima aveva diretto in maniera egregia la sua orchestra. Gli spettatori di San Siro si dimostrano generosi nei suoi confronti e lo ringrazia inchinandosi davanti a lui, come fa il suo amico e compagno di tante avventure Clarence Seedorf.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><em>\u201cE\u2019 un fuoriclasse puro, quindi giocatore di statura straordinaria, mondiale. \u00c8 l\u2019unico assieme a Zidane in grado di cambiare volto a una squadra. Anz\u00ec pi\u00f9 di Zidane. Rui \u00e8 un giocatore universale, completo.\u201d<\/em> <em>(Z. Boban)<\/em><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">FVCRN<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #ff0000;\"><em><strong>Harlock<\/strong><\/em><\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nell\u2019autunno del 1981, il Benfica organizza dei provini calcistici per tutti i bambini delle scuole, che hanno la passione per [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":18,"featured_media":25835,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_exactmetrics_skip_tracking":false,"site-sidebar-layout":"default","site-content-layout":"","ast-site-content-layout":"default","site-content-style":"default","site-sidebar-style":"default","ast-global-header-display":"","ast-banner-title-visibility":"","ast-main-header-display":"","ast-hfb-above-header-display":"","ast-hfb-below-header-display":"","ast-hfb-mobile-header-display":"","site-post-title":"","ast-breadcrumbs-content":"","ast-featured-img":"","footer-sml-layout":"","ast-disable-related-posts":"","theme-transparent-header-meta":"","adv-header-id-meta":"","stick-header-meta":"","header-above-stick-meta":"","header-main-stick-meta":"","header-below-stick-meta":"","astra-migrate-meta-layouts":"default","ast-page-background-enabled":"default","ast-page-background-meta":{"desktop":{"background-color":"var(--ast-global-color-5)","background-image":"","background-repeat":"repeat","background-position":"center center","background-size":"auto","background-attachment":"scroll","background-type":"","background-media":"","overlay-type":"","overlay-color":"","overlay-opacity":"","overlay-gradient":""},"tablet":{"background-color":"","background-image":"","background-repeat":"repeat","background-position":"center center","background-size":"auto","background-attachment":"scroll","background-type":"","background-media":"","overlay-type":"","overlay-color":"","overlay-opacity":"","overlay-gradient":""},"mobile":{"background-color":"","background-image":"","background-repeat":"repeat","background-position":"center center","background-size":"auto","background-attachment":"scroll","background-type":"","background-media":"","overlay-type":"","overlay-color":"","overlay-opacity":"","overlay-gradient":""}},"ast-content-background-meta":{"desktop":{"background-color":"var(--ast-global-color-4)","background-image":"","background-repeat":"repeat","background-position":"center center","background-size":"auto","background-attachment":"scroll","background-type":"","background-media":"","overlay-type":"","overlay-color":"","overlay-opacity":"","overlay-gradient":""},"tablet":{"background-color":"var(--ast-global-color-4)","background-image":"","background-repeat":"repeat","background-position":"center center","background-size":"auto","background-attachment":"scroll","background-type":"","background-media":"","overlay-type":"","overlay-color":"","overlay-opacity":"","overlay-gradient":""},"mobile":{"background-color":"var(--ast-global-color-4)","background-image":"","background-repeat":"repeat","background-position":"center center","background-size":"auto","background-attachment":"scroll","background-type":"","background-media":"","overlay-type":"","overlay-color":"","overlay-opacity":"","overlay-gradient":""}},"footnotes":""},"categories":[4],"tags":[],"class_list":["post-25834","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-ritratti"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.milannight.com\/v3\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/25834","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.milannight.com\/v3\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.milannight.com\/v3\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.milannight.com\/v3\/wp-json\/wp\/v2\/users\/18"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.milannight.com\/v3\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=25834"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.milannight.com\/v3\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/25834\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.milannight.com\/v3\/wp-json\/wp\/v2\/media\/25835"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.milannight.com\/v3\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=25834"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.milannight.com\/v3\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=25834"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.milannight.com\/v3\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=25834"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}