{"id":25622,"date":"2022-07-12T07:00:50","date_gmt":"2022-07-12T05:00:50","guid":{"rendered":"https:\/\/www.milannight.com\/?p=25622"},"modified":"2022-07-12T07:00:50","modified_gmt":"2022-07-12T05:00:50","slug":"il-portiere-elegante","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.milannight.com\/v3\/milan-history\/ritratti\/il-portiere-elegante\/","title":{"rendered":"Fabio Cudicini &#8211; Il Portiere elegante"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify\">Trieste-Milano \u00e8 un tratto di autostrada che passa anche per il mio Veneto, in genere \u00e8 molto trafficata ed \u00e8 lunga pi\u00f9 o meno 400 km. Ma Trieste-Milano ha un altro legame molto forte, un legame che si colora di rosso e nero. Se pensiamo a Trieste ci vengono subito in mente Cesare Maldini e Nereo Rocco ma di quella citt\u00e0 \u00e8 originario un altro giocatore che ha scritto pagine indelebili con i nostri colori: Fabio Cudicini.<br \/>\nEh si, perch\u00e9 il portiere del Milan che vince tutto sul finire degli anni 60 \u00e8 nato a Trieste il 20 ottobre 1935..<br \/>\nIl suo nome d\u00e0 inizio a quella filastrocca che mio pap\u00e0 mi ha insegnato fin da piccolo e che ancora adesso riesco a ripeterla senza problemi e dice cos\u00ec: Cudicini, Anquilletti, Schnellinger, Rosato, Malatrasi, Trapattoni, Hamrin, Lodetti, Sormani, Rivera, Prati.<br \/>\nIl buon Fabio \u00e8 famoso per il suo soprannome di \u201cBlack Spider\u201d, cio\u00e8 \u201cRagno Nero\u201d, che i giornalisti britannici hanno inventato per lui la sera del 15 Maggio del 1969, quella sera si gioca la semifinale di ritorno della Coppa dei Campioni. Il Milan all\u2019andata ha battuto gli inglesi per 2-0 e Cudicini con una prestazione incredibile, neutralizza, tutti gli attacchi degli attaccanti del Manchester United, la partita finisce 0-0 e qualifica il Milan alla finale di Coppa Campioni.<br \/>\n<img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-25629 alignright\" src=\"https:\/\/www.milannight.com\/v3\/v2\/wp-content\/uploads\/2022\/07\/3b9f7ab0a0e06094b377101f23d06c14-294x300.jpg\" alt=\"\" width=\"294\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.milannight.com\/v3\/wp-content\/uploads\/2022\/07\/3b9f7ab0a0e06094b377101f23d06c14-294x300.jpg 294w, https:\/\/www.milannight.com\/v3\/wp-content\/uploads\/2022\/07\/3b9f7ab0a0e06094b377101f23d06c14.jpg 502w\" sizes=\"(max-width: 294px) 100vw, 294px\" \/>Il suo corpo longilineo ed il suo famoso completo totalmente nero gli valgono quel simpatico nomignolo che lo accompagna ancora oggi a tanti anni di distanza da quella famosa partita europea.<br \/>\nE pensare che la gloria, Cudicini la conquista quando ormai sembra troppo tardi.<br \/>\nIl suo approdo in rossonero, infatti, avviene nel 1967 all\u2019et\u00e0 di 32 anni. E\u2019 l\u2019allenatore della Roma Oronzo Pugliese a spingere il portiere triestino verso i rossoneri.\u00a0Il tecnico della Roma prende in antipatia Fabio, che se ne sta sulle sue, e denuncia una certa allergia ai sistemi di allenamento dell\u2019allenatore originario di Bari, perch\u00e9 mal si conciliavano con il suo fisico particolare.\u00a0Fabio\u00a0riesce a resistere a questa situazione solo per una stagione, perch\u00e9 l\u2019estate seguente conosce attraverso i giornali di essere stato ceduto sottocosto (meno di 40 milioni) al\u00a0Brescia.<br \/>\nMa a Rocco, che ha sempre avuto un occhio molto lungo nella scelta dei calciatori, di Cudicini gli piaceva lo stile, ed \u00e8 convinto che l\u2019uomo poteva adattarsi bene al gruppo che sta formando e che si prepara a vivere le stagioni dei massimi trionfi. L\u2019inizio in rossonero non \u00e8 dei pi\u00f9 facili, anzi. Estate 1967 all\u2019inizio della preparazione rossonera il Paron Rocco si rivolge cos\u00ec al portiere.<strong><em>\u201cCi\u00f2 longo<\/em>\u00a0<em>se non hai voglia di lavorare come si deve puoi andare a casa\u201d<\/em>.<\/strong> Quel rimprovero \u00e8 stata una frustata per il ragazzo triestino. E da persona intelligente ha capito che se non voleva deludere chi ha creduto e voluto fortemente lui, doveva stringere i denti, dare tutto in allenamento. Ecco, la seconda carriera di Cudicini inizia proprio quel caldo giorno.<strong><br \/>\n<\/strong>Fabio cresce nel Ponzana (seconda squadra di Trieste), a 15 anni entra nelle giovanili dell\u2019Udinese, squadra con la quale esordisce tra in serie B nella stagione 1955\/56, e conquista subito la promozione in serie A.<br \/>\nDopo due stagioni nel 1958 passa alla Roma.<br \/>\nNella capitale gioca per otto stagioni, e per sei anni \u00e8 portiere il titolare indiscusso.<br \/>\nL\u2019esperienza romana per il taciturno ragazzo giuliano \u00e8 soddisfacente infatti con i giallorossi alza al cielo 2 coppe Italia ed una coppa delle Fiere.<br \/>\nL\u2019arrivo al Milan nell\u2019estate del \u201967 e dopo una breve alternanza con Belli, Fabio si prende la maglia numero uno e non la molla pi\u00f9. Diventa uno dei protagonisti di quella meravigliosa squadra che il mio pap\u00e0 ha sempre decantato, e al primo anno vince lo scudetto, per il club rossonero \u00e8 il nono della sua storia.<br \/>\nIn quella stagione per il Milan c\u2019\u00e8 gloria anche in Europa: al termine di una bella cavalcata il Milan vince anche la Coppa delle Coppe battendo in finale l\u2019Amburgo con una doppietta di Kurt Hamrin.<br \/>\nQuesto \u00e8 l\u2019inizio di una nuova epopea vincente dei rossoneri.<br \/>\nTrionfale \u00e8 la stagione successiva, sia a livello di squadra sia a livello personale.<br \/>\nIl Milan non riesce a bissare la vittoria in campionato, arriva \u00a0secondo, insieme al Cagliari, alle spalle della Fiorentina. Il Milan subisce soltanto 12 gol in 30 partite, e di questi Fabio ne raccoglie solo nove nella sua porta. Curioso che proprio nell\u2019unica occasione in cui Cudicini non scende in campo, la squadra rossonera esce sconfitta per 3-1 nello scontro diretto con il Cagliari. La stagione europea invece ha il suo culmine con la vittoria della Coppa dei Campioni in finale contro il \u201cmaltrattato\u201d Ajax per 4-1, con tre gol di Prati e dove Rosato annulla l\u2019astro nascente Johan Cruijff, il futuro profeta del gol.<br \/>\nNella cavalcata europea Fabio \u00e8 un attore protagonista di quella avventura, durante la \u201ccampagna anglosassone\u201d che Cudicini conosce la sua definitiva consacrazione a livello internazionale.<br \/>\n<img decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-25628 alignleft\" src=\"https:\/\/www.milannight.com\/v3\/v2\/wp-content\/uploads\/2022\/07\/cudicini-1a-1-300x161.png\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"161\" srcset=\"https:\/\/www.milannight.com\/v3\/wp-content\/uploads\/2022\/07\/cudicini-1a-1-300x161.png 300w, https:\/\/www.milannight.com\/v3\/wp-content\/uploads\/2022\/07\/cudicini-1a-1-768x412.png 768w, https:\/\/www.milannight.com\/v3\/wp-content\/uploads\/2022\/07\/cudicini-1a-1.png 960w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/>Le prodezze del Celtic Park\u00a0 nei quarti contro il Celtic e quelle dell\u2019Old Trafford in semifinale contro il Manchester United metteranno il sigillo definitivo di \u201cBlack Spider\u201d sul massimo trofeo continentale.<br \/>\nIl 22 ottobre dello stesso anno il cerchio si chiude, il Milan conquista la Coppa Intercontinentale nel famoso doppio confronto contro gli argentini dell\u2019Estudiantes.<br \/>\nNella bolgia della Bombonera anche Cudicini \u00e8 vittima, come tanti suoi compagni, di qualche colpo proibito assestato dagli invasati avversari. Famoso il pestaggio di Combin con l\u2019arresto a fine partita perch\u00e9 accusato di diserzione dal governo argentino. Con la conquista della vetta mondiale si chiude il ciclo internazionale del Milan del Paron Rocco.<br \/>\nNel 1972 Cudicini fa in tempo a vincere un\u2019altra Coppa Italia nella finale unica giocata al\u2019Olimpico contro il Napoli ed a sfiorare un\u2019altra vittoria in campo europeo arrivando fino semifinale di Coppa Uefa nel 1973 persa contro il Tottenham. Questo \u00e8 l\u2019unico trofeo mancante nella bacheca del Ragno Nero. Quella contro il Napoli nella finale della coppa nazionale giocata il 5 luglio 1972 \u00e8 l\u2019ultima partita ufficiale disputata da Fabio in rossonero.<br \/>\nDurante l\u2019estate, l\u2019infiammazione renale si fa sempre pi\u00f9 dolorosa e a 37 anni capisce che \u00e8 arrivato il momento di smettere con il calcio giocato. E cos\u00ec, dopo cinque stagioni e 183 presenze ufficiali con la nostra maglia,\u00a01 scudetto, 1 Coppa dei Campioni, 1 Coppa delle Coppe, 1 Coppa Intercontinentale 1 Coppa Italia, Fabio Cudicini si consegna definitivamente alla leggenda rossonera.<br \/>\nL\u2019essere arrivato ai grandi livelli tardi non gli ha impedito di assaporare il gusto dei grandi trionfi, ma certamente ha lasciato il rammarico per quello che \u00e8 il\u00a0 grande rimpianto della sua carriera, quello di non aver mai potuto vestire la maglia azzurra della Nazionale italiana, chiuso prima da Ghezzi \u00a0e poi da Albertosi e Zoff.<br \/>\nMa nei cuori dei tifosi rossoneri e dei casciavit dell\u2019epoca lui non \u00e8 mai stato il dodicesimo di nessuno, solo e sempre il Numero uno a partire da mio padre che ancora adesso che sto finendo di scrivere mi sta interrogando.<br \/>\n<em><strong>\u201cMassimo formazione di Madrid 69?\u201d<br \/>\n<\/strong><strong>\u201cOk pap\u00e0, Cudicini, Anquiletti, Schnellinger, Rosato, Trapattoni, Malatrasi, Hamrin, Lodetti, Sormani, Rivera, Prati. Per\u00f2 ora tu mi dici quella di Barcellona 89\u201d<br \/>\n<\/strong><\/em>Cuori Casciavit, la cosa pi\u00f9 bella che c\u2019\u00e8 al mondo e il ragno nero ha contribuito alla grande con il suo aplomb.<\/p>\n<p>FVCRN<\/p>\n<p><span style=\"color: #ff0000\"><em><strong>Harlock<\/strong><\/em><\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Trieste-Milano \u00e8 un tratto di autostrada che passa anche per il mio Veneto, in genere \u00e8 molto trafficata ed \u00e8 [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":18,"featured_media":25631,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_exactmetrics_skip_tracking":false,"site-sidebar-layout":"default","site-content-layout":"","ast-site-content-layout":"default","site-content-style":"default","site-sidebar-style":"default","ast-global-header-display":"","ast-banner-title-visibility":"","ast-main-header-display":"","ast-hfb-above-header-display":"","ast-hfb-below-header-display":"","ast-hfb-mobile-header-display":"","site-post-title":"","ast-breadcrumbs-content":"","ast-featured-img":"","footer-sml-layout":"","ast-disable-related-posts":"","theme-transparent-header-meta":"","adv-header-id-meta":"","stick-header-meta":"","header-above-stick-meta":"","header-main-stick-meta":"","header-below-stick-meta":"","astra-migrate-meta-layouts":"default","ast-page-background-enabled":"default","ast-page-background-meta":{"desktop":{"background-color":"var(--ast-global-color-5)","background-image":"","background-repeat":"repeat","background-position":"center center","background-size":"auto","background-attachment":"scroll","background-type":"","background-media":"","overlay-type":"","overlay-color":"","overlay-opacity":"","overlay-gradient":""},"tablet":{"background-color":"","background-image":"","background-repeat":"repeat","background-position":"center center","background-size":"auto","background-attachment":"scroll","background-type":"","background-media":"","overlay-type":"","overlay-color":"","overlay-opacity":"","overlay-gradient":""},"mobile":{"background-color":"","background-image":"","background-repeat":"repeat","background-position":"center center","background-size":"auto","background-attachment":"scroll","background-type":"","background-media":"","overlay-type":"","overlay-color":"","overlay-opacity":"","overlay-gradient":""}},"ast-content-background-meta":{"desktop":{"background-color":"var(--ast-global-color-4)","background-image":"","background-repeat":"repeat","background-position":"center center","background-size":"auto","background-attachment":"scroll","background-type":"","background-media":"","overlay-type":"","overlay-color":"","overlay-opacity":"","overlay-gradient":""},"tablet":{"background-color":"var(--ast-global-color-4)","background-image":"","background-repeat":"repeat","background-position":"center center","background-size":"auto","background-attachment":"scroll","background-type":"","background-media":"","overlay-type":"","overlay-color":"","overlay-opacity":"","overlay-gradient":""},"mobile":{"background-color":"var(--ast-global-color-4)","background-image":"","background-repeat":"repeat","background-position":"center center","background-size":"auto","background-attachment":"scroll","background-type":"","background-media":"","overlay-type":"","overlay-color":"","overlay-opacity":"","overlay-gradient":""}},"footnotes":""},"categories":[4],"tags":[],"class_list":["post-25622","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-ritratti"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.milannight.com\/v3\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/25622","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.milannight.com\/v3\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.milannight.com\/v3\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.milannight.com\/v3\/wp-json\/wp\/v2\/users\/18"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.milannight.com\/v3\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=25622"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.milannight.com\/v3\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/25622\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.milannight.com\/v3\/wp-json\/wp\/v2\/media\/25631"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.milannight.com\/v3\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=25622"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.milannight.com\/v3\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=25622"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.milannight.com\/v3\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=25622"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}