{"id":25278,"date":"2022-06-08T07:38:00","date_gmt":"2022-06-08T05:38:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.milannight.com\/?p=25278"},"modified":"2026-09-09T16:19:54","modified_gmt":"2026-09-09T16:19:54","slug":"goalkeepers-2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.milannight.com\/v3\/post\/redazionali\/goalkeepers-2\/","title":{"rendered":"Goalkeepers"},"content":{"rendered":"<p>Approfitto di questo periodo di attesa per parlarvi della mia passione nella passione. I grandi portieri che hanno difeso la porta del Milan. Non Vi parler\u00f2 di Ghezzi e Cudicini, grandi portieri per quanto ho potuto leggere ma, per quanto fossi gi\u00e0 su questa terra quando li si poteva trovare a difendere i nostri pali a San Siro, ero troppo piccolo per averne una opinione personale. Non vi parler\u00f2 dei vari, Pizzaballa, Jos\u00e8 Cafaro, Piotti, Nuciari, Terraneo, Ielpo, Abbiati, Kalak, Roma, Amelia, Diego Lopez e di tanti altri come loro che sono passati ma non erano \u201cportieri da Milan\u201d nel senso che intendo. Non vi parler\u00f2 nemmeno di Seba Rossi. Avrebbe potuto esserlo ma, nel mio immaginario, un giocatore da Milan deve esserlo in tutti i sensi, anche come intelligenza e comportamento. Rossi, ben sapendo che qualcuno di voi storcer\u00e0 il naso, nel Milan a mio avviso non avrebbe dovuto metterci nemmeno il piede, uno dei pochi giocatori che mi ha fatto vergognare di essere rossonero. Mi limiter\u00f2 a quelli che ricordo come i veri ed unici \u201cportieri da Milan\u201d, almeno secondo il mio personalissimo gusto.<\/p>\n<p><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-25267 alignleft\" src=\"https:\/\/www.milannight.com\/v3\/v2\/wp-content\/uploads\/2022\/06\/W-Vecchi.jpg\" alt=\"\" width=\"232\" height=\"217\" \/>Comincio con William Vecchi. Strano destino il suo. Arriv\u00f2 per fare il sostituto di un Cudicini amatissimo e, si dice, fortissimo, ma sul viale del tramonto. Peccato che un paio di anni prima al Milan arriv\u00f2, per lo stesso motivo, anche Pierangelo Belli ed i due vissero anni di dualismo. Erano ambedue discreti portieri ed infatti non si capiva mai bene chi era il titolare e chi il secondo (cosa pericolosissima per il ruolo\u2026) e si alternarono per anni. Non sarebbero stati portieri \u201cda Milan\u201d nessuno dei due ma Vecchi scrisse una pagina importante della nostra storia iscrivendosi di diritto nella storia del club. Era il 16 Maggio del 1973 quando scese in campo nella finale di coppa coppe contro il Leeds. Una partita storica che vincemmo con un gol di Chiarugi al 5\u2019 e passando il resto della partita a difendere. Ed in quegli 85\u2019 pi\u00f9 recupero William si trasform\u00f2 in un misto tra Superman, Rambo ed il Matthew Modine di full metal jacket prendendo tutto. Non furono le parate in s\u00e9, tante peraltro, ma divent\u00f2 l\u2019unico vero padrone della nostra area prendendo qualsiasi pallone passasse da quelle parti e smorzando mano a mano i bollenti spiriti dei bellicosi Inglesi. Fu capace di condensare tutta la sua carriera da giocatore in una notte facendoci guadagnare una coppa. Per questo merita la All of Fame. Tra l\u2019altro potete immaginare cosa pass\u00f2 nella mente di quell\u2019undicenne che gi\u00e0 aveva una certa propensione per stare in mezzo a due pali (ai tempi due alberi dei giardinetti\u2026). Sar\u00f2 pure una schiappa ma lo sar\u00f2 tra due pali ed una traversa !<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-25268 alignright\" src=\"https:\/\/www.milannight.com\/v3\/v2\/wp-content\/uploads\/2022\/06\/enrico-albertosi-300x138.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"138\" \/>Il secondo della mia lista \u00e8, non poteva essere diversamente, Enrico Albertosi. Un mito, ma anche un pazzo. Tecnicamente molto pi\u00f9 forte del rivale per un posto da titolare in nazionale Zoff, ma anche un pazzo incontrollabile. Ho detto pazzo, non stupido o maleducato o\u2026 (metteteci voi il termine pi\u00f9 corretto) ma semplicemente pazzo. Un portiere capace di prendere l\u2019impossibile ma anche, allo stesso tempo, di fare papere colossali. Non per niente, ahim\u00e8, l\u2019eterno secondo di Zoff in nazionale (che in assoluto non avrebbe avuto le sue qualit\u00e0). Un portiere per\u00f2 che chi gioca il ruolo non poteva non amare. Si dice che i portieri devono essere un poco matti ? Se \u00e8 vero, e per quanto posso dire per personale quanto limitata esperienza, Enricone era l\u2019icona del portiere.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-25269 alignleft\" src=\"https:\/\/www.milannight.com\/v3\/v2\/wp-content\/uploads\/2022\/06\/giovanni-galli.jpg\" alt=\"\" width=\"183\" height=\"275\" \/>Da Enricone passiamo direttamente all\u2019era Berlusconi che vede l\u2019arrivo di Giovanni Galli. L\u2019esatto contrario di Enricone. Un portiere affidabile, che ha sempre preso tutto quello che si poteva prendere ma non era il portiere da cui aspettarti \u201cil miracolo\u201d. Era ottimo in tutte le tecniche che si insegnano ai corsi per preparatori della FIGC, tra l\u2019altro parecchio alto (per il periodo), ma non eccelleva particolarmente in nulla. Ma, se posso permettermi una opinione, fu una scelta voluta. Il Berlusca aveva in mente la squadra pi\u00f9 forte del mondo (e la realizz\u00f2, questo bisogna concederglielo) ed in una squadra cos\u00ec forte non serve un portiere che arrivi all\u2019impossibile. Serve un portiere affidabile, se possibile il pi\u00f9 affidabile che esista, che prenda tutto quello che \u201cdi normale\u201d arriva tra i pali, per l\u2019impossibile non c\u2019\u00e8 problema. Ci penseranno prima Baresi &amp; Co. E cos\u00ec fu, scrisse assieme ai compagni pagine importanti ed anche lui entra nella mia lista dei grandi N\u00b0 1 rossoneri.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-25270 alignleft\" src=\"https:\/\/www.milannight.com\/v3\/v2\/wp-content\/uploads\/2022\/06\/nelson-dida-300x159.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"159\" \/>Passo direttamente a Nelson Dida. Semplicemente il pi\u00f9 forte che abbia mai visto. Peccato che, per molti motivi, riusc\u00ec ad esserlo solo per un periodo relativamente breve. Per tagliare corto era un Albertosi con l\u2019affidabilit\u00e0 di un Galli. Insomma, il portiere che tutti i portieri, dalla serie A agli allievi provinciali, vorrebbero essere (almeno fino a poco tempo fa, ma ci arrivo poi). Alto, il che non guasta certo, ma con la classica reattivit\u00e0 di portieri di altezze inferiori. Come facesse il suo fisico a condensare queste due caratteristiche teoricamente inconciliabili \u00e8 un mistero ma arrivava dappertutto. Ricordo con chiarezza, quando aveva il tempo di piazzarsi, la sua posa tipica. Piegato sulle ginocchia con le chiappe che quasi toccavano terra. Da li, probabilmente, la sua reattivit\u00e0 a dispetto del metro e novantasei di altezza. Per non parlare dell\u2019istinto, quella sensazione che non si pu\u00f2 spiegare che ti fa anticipare nella mente dove andr\u00e0 a finire la sfera e ti fa trovare \u201csempre\u201d al posto giusto nel momento giusto, una caratteristica che o ce l\u2019hai o non ce l\u2019hai e non c\u2019\u00e8 allenamento o preparazione che tengano. Ma, al contempo, una persona misurata, di una calma inalterabile, sempre presente. Si, nonostante i portieri siano tutti un po pazzi, lui era \u201cun giocatore da Milan\u201d e lo ricorder\u00f2 sempre con grandissimo affetto. E non per niente, se ora \u00e8 il nostro preparatore, i risultati li stiamo vedendo.<\/p>\n<p>Arrivo alle note dolenti. Si, parliamo di Donnarumma. Forse il giocatore che ho rimpianto di pi\u00f9 in 50 anni e passa di tifo. Un predestinato, con un istinto pazzesco ed anche lui dotato di grande reattivit\u00e0 a dispetto dell\u2019altezza. Un portiere che avrebbe potuto \u201cscrivere\u201d pagine importanti della nostra storia, che unendo le doti naturali alla guida sapiente di Nelson avrebbe potuto fare una carriera incredibile. Un portiere, un giocatore, che per la sua et\u00e0, faceva cose apparentemente impossibili. Avrebbe dovuto migliorare, e molto anche, nella tecnica pura. Nel modo di piazzarsi ad esempio, nel come seguire l\u2019azione, ma queste sono cose puramente tecniche che si migliorano con l\u2019et\u00e0 e l\u2019allenamento, se hai una buona guida, e Dida ha gi\u00e0 dimostrato di poterlo essere. Ha fatto scelte diverse, ha preferito diventare un mercenario strapagato anzich\u00e9 un soldato al fronte. Ma per quanto abbiamo potuto vedere in un ambiente nuovo, all\u2019estero, in mezzo a sconosciuti, dove il rispetto e l\u2019ammirazione te li devi guadagnare, dove quello che hai fatto prima non conta ma ti giudicano solo per quello che fai, non ha retto ed anzich\u00e9 progredire, come era nelle sue possibilit\u00e0, \u00e8 regredito diventando un portiere \u201cnormale\u201d, come tanti altri. Vedremo cosa gli succeder\u00e0 ma, al di l\u00e0 della fortuna che ci \u00e8 capitata con Maignan, rimane un grande rimpianto. Come se un figlio tradisse\u00a0 i genitori svuotandogli il conto in banca visto che in casa nostra era cresciuto e diventato uno dei migliori.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-25271 size-medium alignleft\" src=\"https:\/\/www.milannight.com\/v3\/v2\/wp-content\/uploads\/2022\/06\/mike-maignan-300x200.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"200\" \/><\/p>\n<p>E come non finire con ironMike ? impossibile\u2026 Quando lo vidi ammetto candidamente che rimasi perplesso. Gli 89 kg per 1 metro e 91, ne fanno un fisico pi\u00f9 da difensore centrale che da portiere per il rapporto peso\/altezza. Ed infatti\u2026 Quello che stupisce di questo giocatore non \u00e8 solo quello che fa in mezzo ai pali, che gi\u00e0 di per s\u00e9 sarebbe abbastanza. Il fatto che abbia contemporaneamente un istinto come non avevo mai visto, una reattivit\u00e0 fuori dal comune anche in portieri pi\u00f9 celebrati, una potenza esplosiva che lo fa arrivare letteralmente dappertutto, la capacit\u00e0 di essere sempre sulla traiettoria di un pallone anche durante fasi di gioco concitate con grande confusione in mezzo all\u2019area. Non \u00e8 solo questo. Maignan, \u00e8, incredibile per un portiere, un giocatore totale. Segue l\u2019azione incessantemente ed \u00e8 sempre nel punto giusto. Per anticipare un avversario in contropiede, per dare un approdo sicuro ad un compagno che si trova con la palla che scotta in mezzo ai piedi, per guidare i suoi compagni difensori. Non un portiere, non solo, ma un giocatore di calcio completo. La butto l\u00ec\u2026 Potrebbe giocare come difensore centrale, come centrocampista, non sfigurerebbe in nessun ruolo. Ma nostro Signore ce l\u2019ha dato portiere e non ci ha fatto pi\u00f9 rimpiangere chi l\u2019ha preceduto che ci pareva insostituibile. Lo scudetto che abbiamo appena vinto porta anche la sua firma. Non solo quella delle mille palle che ha preso in porta ma per il supporto ed il sostegno che ha saputo dare incessantemente a tutti i compagni nei momenti buoni come in quelli peggiori. Ma anche qui, per ammissione stessa di IronMike, c\u2019\u00e8 lo zampino di Nelson. Potr\u00e0 sembrarvi strano ma, senza voler togliere nulla a nessuno, Dida rimane sempre il \u201cmio\u201d numero 1. Una delle icone del \u201cgiocatore da Milan\u201d<\/p>\n<p><strong>Forza Milan<\/strong><\/p>\n<p><em><strong>Axel<\/strong><\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Approfitto di questo periodo di attesa per parlarvi della mia passione nella passione. 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