{"id":24794,"date":"2022-05-06T07:40:47","date_gmt":"2022-05-06T05:40:47","guid":{"rendered":"https:\/\/www.milannight.com\/?p=24794"},"modified":"2022-05-06T07:40:47","modified_gmt":"2022-05-06T05:40:47","slug":"sfida-finale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.milannight.com\/v3\/post\/redazionali\/sfida-finale\/","title":{"rendered":"Sfida finale"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">Maggio, e siamo ancora primi. Bella dimostrazione di quanto la famosa \u2018carta\u2019, su cui non siamo certo considerati i pi\u00f9 forti, sia solo un\u2019indicazione di massima e da verificarsi sul campo.<br \/>\nOrmai a tre giornate dal termine la carta la possiamo gettare e osservare il percorso delle due squadre di testa; e se proprio si vuole, esercitarci in un ricalcolo dei pesi e delle misure prese ai blocchi di partenza del torneo e al giro di boa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-23976 alignleft\" src=\"https:\/\/www.milannight.com\/v3\/v2\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/Tomori-e-Kalulu-300x200.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"200\" \/>L\u2019anima speculativa del Diavolo <\/strong>\u2013 In Italia difesa = catenaccio. O per essere di moda: difesa = Allegri.<br \/>\nBeh non \u00e8 proprio cos\u00ec. Prendiamo ad esempio il Milan di Pioli. Dal derby di ritorno: 12 gol fatti, 4 subiti, 25 punti conquistati in 11 gare. Il Milan oggi \u00e8 difesa.<br \/>\nIl Milan ha costruito ben pi\u00f9 di quanto ha segnato (19.81 xG, mediamente 1.8 a partita), in queste 11 gare considerate, facendo peggio dell\u2019avversario solo contro l\u2019Udinese, la prestazione offensiva peggiore dell\u2019anno. Ma soprattutto ha concesso solo 9.08 xG e appunto 4 reti, una performance difensiva eccezionale, ben al di sotto della media stagionale e mediamente pari appunto a quella della juventus di Allegri, che giustamente sta valendo ai ragazzi il primo posto. Ma mentre la juve fa densit\u00e0 e pratica una difesa posizionale, il Milan trasforma la propria metacampo in una lotta senza quartiere, in uno street fighting per ogni metro. Gioca a schiacciare il campo con un centrocampo basso e una difesa alta, puntando sul tempismo di Kalulu, sulla potenza di Tomori, sulla resistenza di Calabria e Tonali, sulla calma di Kessie.<br \/>\nAl di l\u00e0 delle dichiarazioni di Pioli di qualche giornata fa (\u201c<em>Miglior difesa? Strano, rischiamo molto\u201d<\/em> o qualcosa di simile), io penso sia una strategia voluta. Dallo stadio pare evidente una contrazione della squadra, una prudenza nello scoprirsi, con qualche concessione in pi\u00f9 a Theo Hernandez. Il pressing \u00e8 portato con parsimonia, preferendo invece una copertura aggressiva della propria metacampo dove il Milan concede fondamentalmente solo le fasce (e fa bene, sono le situazioni statistiche meno pericolose). E\u2019 un gioco dispendioso per la testa e per le gambe, ma alla luce dei risultati \u00e8 certamente la soluzione giusta per provarci fino in fondo. Il <em>cuore<\/em> di cui si parla \u00e8 in realt\u00e0 metodo, applicazione, lavoro. Sono contento che la strada che tende al successo sia stata aspra e piena di sofferenza; gli 1-0 forgiano le squadre che durano nel tempo, come gruppo e mentalit\u00e0. E\u2019 anche l\u2019ultima catarsi dalla stramaledetta propaganda del Giannino: non segniamo molto, non giochiamo un calcio brillante; arrembante a tratti si, ma francamente Milan-Genoa per dirne una \u00e8 stata una gara inguardabile. Eppure\u2026<br \/>\nAlla base di tutto le scelte di Pioli, cui va aggiunta una stella al merito per aver mediato la sua visione di calcio bersagliera e verticale con la necessit\u00e0 di vincere che passa e passer\u00e0 sempre dal concedere pochi gol; e le performance dei singoli, su tutti Pierino Kalulu il cui innesto ha coinciso con queste performance, e Mike Maignan cui manca giusto il tricolore al petto per diventare il numero 1 d\u2019Europa conclamato.<br \/>\nBaster\u00e0 per il successo finale? Non penso. Stiamo giocando troppe finali, a livello di tensione, e c\u2019\u00e8 un forte rischio usura. Il margine di errore \u00e8 ridottissimo, con questi numeri in attacco e portare a casa lo Scudetto con tre 1-0 o similia trasformerebbe questo mezzo miracolo che stiamo facendo in un miracolo intero.<br \/>\nIn queste ultime 3 gare dobbiamo assolutamente sbagliare il meno possibile in avanti, riequilibrando la fase offensiva in qualche modo. Tranne Leao, tutti i possibili protagonisti stanno sottoperformando: Diaz rifiuta qualunque tiro, Giroud \u00e8 troppo raffinato e morbido, Ibra \u00e8 a mezzo servizio, Rebic sta ancora litigando con s\u00e9 stesso. A loro \u00e8 richiesto di fare pi\u00f9 e meglio in questo difficile finale. Alla squadra, probabilmente, di isolarli di meno.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><img decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-24628 alignright\" src=\"https:\/\/www.milannight.com\/v3\/v2\/wp-content\/uploads\/2022\/04\/Simone-iInzaghi-300x169.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"169\" \/>Un\u2019Inter sdimensionata<\/strong> \u2013 Attenzione, non ri-dimensionata ma s-dimensionata. Un tremendo neologismo (scusate) per indicare che questa squadra \u00e8 per me di difficile inquadramento.<br \/>\nCome spiegare infatti il cammino dei nostri rivali, prima spogliati dei propri vestiti migliori e rivestiti in fretta con qualche usato di discreta\/buona qualit\u00e0; poi capaci di dominare il girone di andata, senza accorgersi del cambiamento d\u2019abito e col migliore attacco e la migliore difesa, indici che reggono finora; primi al giro di boa e addirittura a +10 al minuto 74 del derby del 5 febbraio. Ed oggi secondi, trafelati (l\u2019Inter esce da qualunque campo al 50esimo), e mentalmente poco solidi anche se purtroppo ancora capacissimi di approfittare di un nostro errore.<br \/>\nI nerazzurri giocano un buon calcio, va detto. A intermittenza, ma comunque di azioni di alto livello se ne vedono e il talento di alcuni giocatori (uno su tutti Perisic) \u00e8 esaltato dal gioco. E specie a novembre-dicembre, nei primi tempi di tutti i derby e in Champions hanno dato dimostrazione di avere un\u2019identit\u00e0 di gioco tangibile e diversa da quella <em>contiana<\/em>.<br \/>\nEppure non mi sono mai parsi davvero convincenti, proprio perch\u00e9 <em>l\u2019anima<\/em> data da Conte non \u00e8 mai stata rifiutata, abbandonata, o sostituita ma cavalcata fino a comodit\u00e0. Dimenticandosi che Andonio (che non vi piace sicuramente, ma \u00e8 un grande allenatore a differenza di S. Inzaghi) coltiva i suoi successi su un substrato ben preciso: <em>l\u2019accerchiamento<\/em>, la rabbia, la consapevolezza di dover essere sporchi e cattivi per combattere una guerra, anche se immaginaria. Conte vince lo Scudetto 2020\/21 nel momento in cui Suning va in crisi, e i giornalisti e i tifosi (avversari e non) pressano, attaccano e congetturano.<br \/>\nSe si pu\u00f2 fare un appunto a Simone Inzaghi, oltre che essere antipatico, non \u00e8 tanto \u2018<em>aver puntato sempre sui soliti<\/em>\u2019 come si legge (anche se non coinvolgere mai giocatori discreti e a volte decisivi in passato come Vecino o Gagliardini \u00e8 una cretinata), bens\u00ec aver lasciato un vuoto pesantissimo in termini di mentalit\u00e0.<br \/>\nL\u2019ha anzi colmato con una certa supponenza. Per Simone non esistono mai gli avversari, la sua squadra \u00e8 sempre perfetta e solo misteriosi <em>episodi<\/em> l\u2019hanno punita. Sono sicuro che a un certo punto l\u2019Inter l\u2019ha data per fatta: 74esimo del derby, fatta. Al fischio finale di juve-Inter, fatta. Al fischio finale del 3-0 ai nostri danni, o del 3-1 alla Roma, fatta. E pu\u00f2 ancora, nonostante tutto, farcela.<br \/>\nL\u2019Inter sar\u00e0 pure dominante nei numeri, ma occhio: 10 gol li ha segnati alla Salernitana, 6 al Bologna alla seconda di campionato. E nonostante la miglior difesa, nelle ultime 11 partite ha incassato 10 reti da 17.01 xG, numeri a distanza siderale dal top. E\u2019 insomma un dominio <em>sulla carta<\/em> pure questo.<br \/>\nFiltrano indiscrezioni di \u2018turnover\u2019 per stasera: magari! Una scelta pi\u00f9 stupida di questa non si potrebbe fare, e non ci credo finch\u00e8 non la vedr\u00f2.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Insomma, un\u2019Inter indebolita ma nonostante tutto vicina alla vetta, oppure un\u2019Inter pi\u00f9 forte delle altre, ma mal gestita? La verit\u00e0, se se ne pu\u00f2 indicare una, \u00e8 che ha avuto l\u2019enorme vantaggio di non avere infortuni importanti e numerosi. Questa poca sofferenza e necessit\u00e0 ha lasciato a Inzaghi tanto tempo per lavorare <em>coi soliti<\/em>, e ci\u00f2 si vede nei 15-20 minuti in cui i nerazzurri dominano quasi sempre, ma ha creato un\u2019Inter A oggi incapace di durare 90 minuti e un\u2019Inter B di comparse abbastanza scazzate; un gruppo poco reattivo e poco propenso alle sofferenze e ai rovesci che una stagione sempre presenta.<br \/>\nE il Milan? E\u2019 <em>scarsoh<\/em> ma cazzuto, o forte ma in tranche agonistica tale da essere oggettivamente <em>brutto, <\/em>bloccato e pesante? Sicuramente \u00e8 un Milan che parte da lontano (estate 2020) e sarebbe disonesto considerarlo figlio del caso o di un campionato \u201cscadente\u201d. E\u2019 di certo figlio delle tante partite in emergenza, figlio del disinteresse di tutti, figlio di quella sensazione che il vento soffia sempre da un\u2019altra parte e che solo remando tutti insieme si pu\u00f2 contrastare.<br \/>\nFondamentalmente, una gran bella sfida in un gran bel campionato, finalmente combattuto dopo anni di dittature.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #ff0000;\"><strong><em>Larry<\/em><\/strong><\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Maggio, e siamo ancora primi. Bella dimostrazione di quanto la famosa \u2018carta\u2019, su cui non siamo certo considerati i pi\u00f9 [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":12,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_exactmetrics_skip_tracking":false,"site-sidebar-layout":"default","site-content-layout":"","ast-site-content-layout":"default","site-content-style":"default","site-sidebar-style":"default","ast-global-header-display":"","ast-banner-title-visibility":"","ast-main-header-display":"","ast-hfb-above-header-display":"","ast-hfb-below-header-display":"","ast-hfb-mobile-header-display":"","site-post-title":"","ast-breadcrumbs-content":"","ast-featured-img":"","footer-sml-layout":"","ast-disable-related-posts":"","theme-transparent-header-meta":"","adv-header-id-meta":"","stick-header-meta":"","header-above-stick-meta":"","header-main-stick-meta":"","header-below-stick-meta":"","astra-migrate-meta-layouts":"default","ast-page-background-enabled":"default","ast-page-background-meta":{"desktop":{"background-color":"var(--ast-global-color-5)","background-image":"","background-repeat":"repeat","background-position":"center center","background-size":"auto","background-attachment":"scroll","background-type":"","background-media":"","overlay-type":"","overlay-color":"","overlay-opacity":"","overlay-gradient":""},"tablet":{"background-color":"","background-image":"","background-repeat":"repeat","background-position":"center center","background-size":"auto","background-attachment":"scroll","background-type":"","background-media":"","overlay-type":"","overlay-color":"","overlay-opacity":"","overlay-gradient":""},"mobile":{"background-color":"","background-image":"","background-repeat":"repeat","background-position":"center center","background-size":"auto","background-attachment":"scroll","background-type":"","background-media":"","overlay-type":"","overlay-color":"","overlay-opacity":"","overlay-gradient":""}},"ast-content-background-meta":{"desktop":{"background-color":"var(--ast-global-color-4)","background-image":"","background-repeat":"repeat","background-position":"center center","background-size":"auto","background-attachment":"scroll","background-type":"","background-media":"","overlay-type":"","overlay-color":"","overlay-opacity":"","overlay-gradient":""},"tablet":{"background-color":"var(--ast-global-color-4)","background-image":"","background-repeat":"repeat","background-position":"center center","background-size":"auto","background-attachment":"scroll","background-type":"","background-media":"","overlay-type":"","overlay-color":"","overlay-opacity":"","overlay-gradient":""},"mobile":{"background-color":"var(--ast-global-color-4)","background-image":"","background-repeat":"repeat","background-position":"center center","background-size":"auto","background-attachment":"scroll","background-type":"","background-media":"","overlay-type":"","overlay-color":"","overlay-opacity":"","overlay-gradient":""}},"footnotes":""},"categories":[12],"tags":[],"class_list":["post-24794","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-redazionali"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.milannight.com\/v3\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/24794","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.milannight.com\/v3\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.milannight.com\/v3\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.milannight.com\/v3\/wp-json\/wp\/v2\/users\/12"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.milannight.com\/v3\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=24794"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.milannight.com\/v3\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/24794\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.milannight.com\/v3\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=24794"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.milannight.com\/v3\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=24794"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.milannight.com\/v3\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=24794"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}