{"id":19060,"date":"2020-12-02T07:30:10","date_gmt":"2020-12-02T06:30:10","guid":{"rendered":"https:\/\/www.milannight.com\/?p=19060"},"modified":"2020-12-02T07:30:10","modified_gmt":"2020-12-02T06:30:10","slug":"il-milan-e-lo-scalda-cuori-di-nome-hauge","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.milannight.com\/v3\/post\/redazionali\/il-milan-e-lo-scalda-cuori-di-nome-hauge\/","title":{"rendered":"Il Milan e lo scalda cuori di nome Hauge"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">Il 12 ottobre 1492 Cristoforo Colombo mise per la prima volta il piede in America. Nonostante il suo viaggio, e anche la sua convinzione, lo spinsero a pensare di aver finalmente scoperto le Indie, raggiunse la Nuova Terra dopo mesi di traversata oceanica. L&#8217;impatto di questo evento ebbe conseguenze inimmaginabili, sia per Colombo che per le popolazioni indigene. Questa data comunque rimane stampata nella memoria come una delle pi\u00f9 grandi imprese dell&#8217;uomo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Oltre 500 anni dopo, a latitudini ben diverse, comincia, invece, l&#8217;avventura di un ragazzo norvegese che nasce a Bodo, a pochi chilometri dal Circolo Polare Artico. Non parliamo del caldo e del clima mite di Palos, da dove Colombo part\u00ec per le sue spedizioni, ma bens\u00ec, di una piccola cittadina che ha una media annuale di 7\u00b0 centigradi e che tra dicembre e gennaio non vede il sole. Jens Petter Hauge, questo il nome del ragazzo, nasce proprio il 12 ottobre 1999 ed \u00e8 il primo di tre fratelli. Nascere a Bodo, nell&#8217;estremo nord della Norvegia, non \u00e8 facile, soprattutto quando l&#8217;intera popolazione della tua cittadina, occuperebbe tranquillamente una parte dello stadio San Siro di Milano. Negli anni novanta, con i migliaia di abbonati, i circa cinquanta mila abitanti di Bodo, avrebbero rappresentato il pubblico di una partita di Coppa Italia. La stessa Coppa Italia che vide un altro norvegese protagonista con la maglia del Milan, Steinar Nielsen. Una fugace apparizione la sua, che per\u00f2 imprezios\u00ec con un gol in un derby, finito 5-0 per il Milan. La sua punizione, per nulla irresistibile, trafisse l&#8217;allora portiere Pagliuca per la quinta volta. Fu l&#8217;apice della sua breve e poco memorabile avventura rossonera che lo vide partente pochi mesi dopo in direzione Napoli.<\/p>\n<figure id=\"attachment_19062\" aria-describedby=\"caption-attachment-19062\" style=\"width: 214px\" class=\"wp-caption alignleft\"><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-19062 size-full\" src=\"https:\/\/www.milannight.com\/v3\/v2\/wp-content\/uploads\/2020\/12\/download.jpg\" alt=\"\" width=\"214\" height=\"235\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-19062\" class=\"wp-caption-text\">Hauge titolare nella U21 della Norvegia<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tornando al giovane Jens, come anticipavo, non \u00e8 facile crescere a Bodo quando si \u00e8 innamorati del calcio. Basti pensare che fino a pochi anni fa, le squadre del nord della Norvegia non partecipavano nemmeno al campionato nazionale, troppo complicate le trasferte e le distanze erano spesso insormontabili. I campi praticamente sempre ghiacciati e i costi insostenibili. Eppure a Bodo, per accompagnare i giovani allo sport, erano stati creati dei progetti di inclusione per ragazzini stranieri, dove si poteva cominciare a calciare il pallone. Jens, norvegese, a 3 anni inizia gi\u00e0 a giocare con ragazzini pi\u00f9 grandi di lui e, nella maggior parte dei casi, anche di etnia diversa. Questo episodio ricorda l&#8217;infanzia di qualcuno che visse lo stesso a Malmoe, ma in quel caso era lui lo &#8220;straniero&#8221;. Ma quella \u00e8 tutta un&#8217;altra storia. Vedere quel piccolo biondissimo ragazzino correre insieme a ragazzi pi\u00f9 grandi era tremendamente divertente, sopratutto, racconta il padre, come in ogni comunit\u00e0 infantile bisognava spronare i pi\u00f9 grandi a passargli la palla. La prima scintilla scatta grazie ad una maglia da gioco. Jens incontra per caso il figlio dell&#8217;ex nazionale norvegese Runar Berg, che indossa la maglia del Bodo Glimt. Gialla, bella, con uno sponsor e diversa da tutte quelle che il piccolo Jens aveva visto prima. L&#8217;innamoramento \u00e8 istantaneo tanto da convincere pap\u00e0 Hauge ad investire un bel gruzzolo di kroner per regalarne una uguale al figlio. La maglia gialla diventa la sua compagna di vita, come ogni bambino la indossa in ogni momento della giornata e non manca l&#8217;occasione di trovarlo seduto davanti al televisore ad ammirare i campioni sul campo di gioco. La mamma di Jens racconta che dove non arrivava la loro conoscenza calcistica, sua e del padre, arrivava la competenza del piccolo. A 5 anni conosceva gi\u00e0 squadre a calciatori e capitava di vederlo esultare per un gol di un qualsiasi giocatore. Rimane memorabile la sua esultanza per un gol di Drogba con indosso la maglia della Costa d&#8217;Avorio, immaginate cosa possa rappresentare per un bambino cos\u00ec piccolo e cos\u00ec tremendamente lontano da una realt\u00e0 come quella africana.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In Norvegia, per cominciare a giocare in una squadra bisogna cominciare la scuola primaria, quindi a 6 anni. La sua passione e le sue capacit\u00e0, che cominciavano ad essere chiare, fecero in modo che la famiglia, grazie ad alcuni amici del padre, riusc\u00ec ad iscriverlo a soli 5 anni nell&#8217;accademia del FK Vinkelen. Dopo poco lo raggiunse anche il padre, che come spesso accade in alcuni Paesi del nord Europa, inizia ad allenare proprio la squadra del piccolo Jens. Da l\u00ec ore e ore di allenamenti e partite, senza mai perdere un minuto. Pioggia, neve, freddo e ghiaccio non hanno mai fermato la sua passione. Le sfide con vicini di casa e amici, quasi sempre pi\u00f9 grandi, erano all&#8217;ordine del giorno e non potevano finire fino a quando tutti non fossero stremati. A 12 anni arriva il grande salto. Considerate che Bodo \u00e8 una cittadina piccola, pertanto passare da una squadra amatoriale all&#8217;unica squadra professionistica della regione, \u00e8, di fatto, un grosso salto. Approda al Bodo Glimt, a quella maglia gialla tanto amata e tanto desiderata pochi anni prima. Il &#8220;professionismo&#8221; porta competitivit\u00e0 e seriet\u00e0, due doti che Jens, gi\u00e0 da piccolo ha sempre sviluppato. E&#8217; cos\u00ec tanta la voglia di giocare che non perde l&#8217;occasione di giocare anche a calcio a 5, e questo lo aiuter\u00e0 in futuro per migliorare i suoi movimenti nello stretto. Diventa un atleta e le tappe si bruciano in fretta, soprattutto in una realt\u00e0, come quella del Bodo, che ha necessit\u00e0 di sfornare giovani promettenti per poi mandarli in giro per l&#8217;Europa. Ma come spesso capita, ci sono sempre degli intoppi per la via al successo.<\/p>\n<figure id=\"attachment_19063\" aria-describedby=\"caption-attachment-19063\" style=\"width: 300px\" class=\"wp-caption alignleft\"><img decoding=\"async\" class=\"wp-image-19063 size-medium\" src=\"https:\/\/www.milannight.com\/v3\/v2\/wp-content\/uploads\/2020\/12\/EZpz_W0XkAAyq-s-300x169.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"169\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-19063\" class=\"wp-caption-text\">Un giovane Hauge con il Bodo<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Hauge ha voglia di giocare e vuole mettersi in mostra ma a Bodo non rende come ci si aspetta. Non parte spesso dall&#8217;inizio e fa fatica ad imporsi. Arriva cos\u00ec il 2018, Jens vuole pi\u00f9 spazio, ha un carattere tosto, quindi viene spedito in prestito all&#8217;Aalesund. In panchina c&#8217;\u00e8 Lars Bohinen, vecchio girovago del calcio norvegese. Lui stesso ammette che il matrimonio tra Hauge e l&#8217;Aalesund arriva nel peggior momento possibile. La squadra non vince mai e fatica a fare punti. Hauge non ha grosse qualit\u00e0 difensive e Bohinen deve fare delle scelte per cercare di tenere la barra a dritta. Il giovane gioca pochissimo, ancor meno che a Bodo. Parte solo una volta dall&#8217;inizio e quando subentra non \u00e8 mai decisivo. A fine stagione torna a casa, con tanta rabbia e con un carattere nuovo. A Bodo ritorna un ragazzo molto diverso, pi\u00f9 duro, pi\u00f9 convinto. In un&#8217;intervista dello scorso ottobre, Bohinen sottolinea come Hauge abbia avuto una grande fortuna ad allontanarsi da casa e che il trampolino per prendersi prima il Bodo e poi il Milan \u00e8 stato proprio il fallimento dell&#8217;esperienza con l&#8217;Aalesund. Quella esperienza lo ha formato e ha mitigato la sua voglia di crescere e spaccare il mondo senza seguire le tappe. Lo Jens di oggi, prosegue Bohinen, \u00e8 un altro ragazzo ma soprattutto un altro giocatore, pi\u00f9 completo, ha avuto una crescita formidabile.<\/p>\n<figure id=\"attachment_19064\" aria-describedby=\"caption-attachment-19064\" style=\"width: 300px\" class=\"wp-caption alignleft\"><img decoding=\"async\" class=\"wp-image-19064 size-medium\" src=\"https:\/\/www.milannight.com\/v3\/v2\/wp-content\/uploads\/2020\/12\/4da08f36-29a5-44b8-90a2-1e75a7094531-300x153.jpeg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"153\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-19064\" class=\"wp-caption-text\">Hauge con la maglia dell&#8217;Aalesund<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il resto \u00e8 storia recente, il piccolo Bodo che si trova ad affrontare il Milan nei preliminari di Europa League e quel ragazzo biondo che, gi\u00e0 aveva iniziato a far parlare di s\u00e8 nei turni precedenti, mette piede a San Siro. Un gol ed un assist per lui, in quello stadio tristemente vuoto, che avrebbe ospitato tranquillamente tutti i suoi concittadini e chiss\u00e0 che entusiasmo ci sarebbe stato di fronte ad un&#8217;impresa del genere. In realt\u00e0, non \u00e8 mai andato via da Milano, perch\u00e8 dopo pochi giorni \u00e8 tornato per firmare il suo contratto con i rossoneri. E&#8217; arrivato in punta di piedi e proprio per il suo profilo basso e la sua seriet\u00e0 non sono stati scomodati inutili paragoni. I norvegesi al Milan, con lui, sono 3 nella storia, pertanto si pu\u00f2 solo aprire un nuovo capitolo. Sul campo ha gi\u00e0 fatto vedere che cosa pu\u00f2 fare, in campo aperto e a partita in corso pu\u00f2 essere importante. Dalla trequarti in su, fronte alla porta ha lo strappo per creare il pericolo ma con le doti atletiche che ha pu\u00f2, e deve, fare tutta la fascia per aiutare Theo, in copertura. Con al sua disciplina, che si porta dietro da quando era bambino, in un Milan dove si segue l&#8217;educazione zlataniana pu\u00f2 solo migliorare e crescere ulteriormente. I due gol segnati finora sono l\u00ec a dimostrare la sua mentalit\u00e0, sfruttare le occasioni e crescere in un campionato decisamente pi\u00f9 complicato. Il suo sguardo fiero promette bene, l&#8217;ambiente attuale \u00e8 l&#8217;ideale anche per lui.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Probabilmente non abbiamo scoperto l&#8217;America con il suo acquisto ma le doti del ragazzo sono note da tempo, pertanto \u00e8 lecito aspettarsi che Hauge dalla fredda Bodo possa scaldare i cuori dei tifosi rossoneri e che possa lasciare un&#8217;impronta pi\u00f9 indelebile dei suoi predecessori<\/p>\n<p><strong>FORZA MILAN<\/strong><\/p>\n<p><span style=\"color: #ff0000;\"><em><strong>Johnson<\/strong><\/em><\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il 12 ottobre 1492 Cristoforo Colombo mise per la prima volta il piede in America. Nonostante il suo viaggio, e [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":17,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_exactmetrics_skip_tracking":false,"site-sidebar-layout":"default","site-content-layout":"","ast-site-content-layout":"default","site-content-style":"default","site-sidebar-style":"default","ast-global-header-display":"","ast-banner-title-visibility":"","ast-main-header-display":"","ast-hfb-above-header-display":"","ast-hfb-below-header-display":"","ast-hfb-mobile-header-display":"","site-post-title":"","ast-breadcrumbs-content":"","ast-featured-img":"","footer-sml-layout":"","ast-disable-related-posts":"","theme-transparent-header-meta":"","adv-header-id-meta":"","stick-header-meta":"","header-above-stick-meta":"","header-main-stick-meta":"","header-below-stick-meta":"","astra-migrate-meta-layouts":"default","ast-page-background-enabled":"default","ast-page-background-meta":{"desktop":{"background-color":"var(--ast-global-color-5)","background-image":"","background-repeat":"repeat","background-position":"center center","background-size":"auto","background-attachment":"scroll","background-type":"","background-media":"","overlay-type":"","overlay-color":"","overlay-opacity":"","overlay-gradient":""},"tablet":{"background-color":"","background-image":"","background-repeat":"repeat","background-position":"center center","background-size":"auto","background-attachment":"scroll","background-type":"","background-media":"","overlay-type":"","overlay-color":"","overlay-opacity":"","overlay-gradient":""},"mobile":{"background-color":"","background-image":"","background-repeat":"repeat","background-position":"center center","background-size":"auto","background-attachment":"scroll","background-type":"","background-media":"","overlay-type":"","overlay-color":"","overlay-opacity":"","overlay-gradient":""}},"ast-content-background-meta":{"desktop":{"background-color":"var(--ast-global-color-4)","background-image":"","background-repeat":"repeat","background-position":"center center","background-size":"auto","background-attachment":"scroll","background-type":"","background-media":"","overlay-type":"","overlay-color":"","overlay-opacity":"","overlay-gradient":""},"tablet":{"background-color":"var(--ast-global-color-4)","background-image":"","background-repeat":"repeat","background-position":"center center","background-size":"auto","background-attachment":"scroll","background-type":"","background-media":"","overlay-type":"","overlay-color":"","overlay-opacity":"","overlay-gradient":""},"mobile":{"background-color":"var(--ast-global-color-4)","background-image":"","background-repeat":"repeat","background-position":"center center","background-size":"auto","background-attachment":"scroll","background-type":"","background-media":"","overlay-type":"","overlay-color":"","overlay-opacity":"","overlay-gradient":""}},"footnotes":""},"categories":[12],"tags":[],"class_list":["post-19060","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-redazionali"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.milannight.com\/v3\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/19060","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.milannight.com\/v3\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.milannight.com\/v3\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.milannight.com\/v3\/wp-json\/wp\/v2\/users\/17"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.milannight.com\/v3\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=19060"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.milannight.com\/v3\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/19060\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.milannight.com\/v3\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=19060"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.milannight.com\/v3\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=19060"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.milannight.com\/v3\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=19060"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}