{"id":18949,"date":"2020-11-25T20:30:47","date_gmt":"2020-11-25T19:30:47","guid":{"rendered":"https:\/\/www.milannight.com\/?p=18949"},"modified":"2026-09-13T08:55:39","modified_gmt":"2026-09-13T08:55:39","slug":"da-que-planete-veniste","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.milannight.com\/v3\/extra\/da-que-planete-veniste\/","title":{"rendered":"De que planeta viniste?"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">Ci scrive un amico:<br \/>\n<em>&#8220;Pensate di ricordarlo sul night? Sarebbe bello. I milanisti amano il calcio, non potrebbe essere altrimenti&#8230;&#8221;<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">No, non potrebbe&#8230;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Chiara:\u00a0<\/strong>Smarrimento, commozione. Questi sono i sentimenti che provano tutti coloro che hanno avuto il privilegio di veder giocare Maradona. Ed \u00e8 difficile trattenere una lacrima. La grandezza del campione non \u00e8 stata offuscata dalla fragilit\u00e0 dell&#8217;uomo. Con te se ne va una parte di noi, Diego. Che la terra ti sia lieve.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>MattLeTiss:<\/strong> Avversario, mai nemico, per questo amato da tutti e da tutti considerato il pi\u00f9 forte della storia. Ci sono persone che pur non avendo mai avuto n\u00e8 il privilegio n\u00e8 la fortuna di conoscerle personalmente ci sembra di conoscere da sempre. Una parte di noi senza di lui non ci sar\u00e0 pi\u00f9, consideriamoci per\u00f2 fortunati per aver vissuto la sua storia calcistica dal vivo. Il pi\u00f9 forte. El mas grande.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Axel:\u00a0<\/strong>l&#8217;ho odiato quando prima della partita scudetto dichiar\u00f2 che non voleva vedere una bandiera rossonera in tutto il San Paolo. Poi, quando ammise che avevano vinto i pi\u00f9 forti, capii. Non ce l&#8217;aveva con noi, ma ci rispettava e ci temeva. Beh, Diego, adesso lo posso dire, ti temevamo e ti rispettavamo molto di pi\u00f9 noi. Noi eravamo la squadra perfetta, tu semplicemente il pi\u00f9 grande. I campi di calcio del paradiso ti aspettano. Non li deluderai. Ma, <em>&#8220;quando una stella muore&#8230; Fa male&#8221;<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><a href=\"https:\/\/www.milannight.com\/v3\/senza-categoria\/da-que-planete-veniste\/attachment\/diego-franco\/\" rel=\"attachment wp-att-18967\"><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-full wp-image-18967\" src=\"https:\/\/www.milannight.com\/v3\/v2\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/diego-franco.jpg\" alt=\"\" width=\"224\" height=\"224\" \/><\/a>Johnson: <\/strong>Negli anni 80 e 90 quando sentivo pronunciare il nome Diego, pensavo solo a te. La tua immagine che ho sempre in testa \u00e8 quell\u2019allenamento a Soccavo quando palleggi con il tuo sinistro, la tiri in aria, giri su te stesso e riprendi a palleggiare. La tiri in aria, giri su te stesso e riprendi a palleggiare, sempre sul posto. Saresti potuto stare l\u00ec per ore, la palla non sarebbe mai caduta. La palla ricambiava il tuo amore per lei. Ma tu lo saprai mai che cosa hai regalato alla mia generazione? Se, per me, la maglia numero 10 ha un significato unico, lo devo solo a te. Ti ringrazio perch\u00e8 sono riuscito a vedere cosa hai fatto. Sar\u00e0 dura spiegare a mio figlio chi \u00e8 stato Diego Armando Maradona. Il pi\u00f9 grande tra gli dei.<\/p>\n<p class=\"p1\" style=\"text-align: justify;\"><span class=\"s1\"><b><img decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-18969 alignright\" src=\"https:\/\/www.milannight.com\/v3\/v2\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/maradona-van-basten-300x131.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"131\" \/>Gianclint:<\/b>\u00a0Inutile \u00a0girarci attorno. Era il primo maggio 1988. Per la prima volta, dopo anni di umiliazioni e retrocessioni, ci giochiamo lo scudetto&#8230;in quel di Napoli. Lui ci aspetta l\u00ec, in settimana aveva detto che non voleva vedere bandiere rossonere, ma soltanto vessilli napoletani. Mi sveglio con la febbre, nessuno ha mai capito il perch\u00e9, ma ho 37,5. Luigi Necco per la Rai fa vedere uno spicchio di eroi rossoneri con i cappellini di Gullit, tutti con le bandiere. A Necco arriva una bottiglietta&#8230; La partita ha inizio e alla radio lascio una decina di anni. Accendo e spengo e il gol di Virdis mi libera in un urlo demoniaco, ma il recupero di 5 minuti mi distrugge e piega in due: Lui la mette all\u2019incrocio. Piango a dirotto e mio padre tenta inutilmente di consolarmi. Due crisi nervose con relativo lancio di insulti al balcone contro Lobello, Napoli e compagnia cantante&#8230;, mi fanno passare l\u2019intervallo pi\u00f9 pesante di sempre. Normalmente metto Telegraph Road dei Dire Straits perch\u00e9 dura 15 minuti e perch\u00e9 Mark \u00e8 Mark, ma mi dimentico. Impensabile. La ripresa \u00e8 peggio del primo tempo, ma Gullit spacca la partita e Virdis \u00e8 meraviglioso. Poi entra un altro Lui, Van Basten e chiude la partita. Diego esce dal campo in lacrime e nelle prime immagini infierisco con gesti volgari che includono l\u2019esposizione dei genitali e attrezzature varie. Mia madre passa e mi rimprovera duramente:\u201d&#8230;VERGOGNATI&#8230;TI HO MANDATO AL LICEO CLASSICO!!!\u201d Piango ancora&#8230;la gioia \u00e8 indescrivibile e i miei tentano invano di riportarmi alla calma. Per tanti anni mi sono vantato di quelle sceneggiate; negli anni ho imparato ad essere sportivo, guardo solo ai miei e batto le mani a chi fa meglio di noi o chi si \u00e8 battuto con onore. Sono cos\u00ec sul lavoro e nella vita. Ho sempre avuto dentro di me il rammarico di non aver potuto battere le mani ad un campione simile, ma la mia \u201cconversione\u201d \u00e8 iniziata per le sofferenze che questo genio si infliggeva da solo; ha sempre detto che faceva male solo a se stesso, oggi per\u00f2 mi rendo conto che ha fatto male (involontariamente) a tutti, lasciandoci cos\u00ec&#8230;per non essere riuscito a volersi un miliardesimo di quel bene che gli hanno voluto i suoi connazionali, i napoletani e tutti quelli che lo hanno ammirato ed amato. Lui oggi mi ha fatto uscire le lacrime a rivedere certi gol e a pensare per un solo attimo a tutti gli argentini che oggi sono disperati per aver perso un eroe. Lui oggi ha il viso di mia madre che mi ha lasciato il 23 giugno di questo 2020 assurdo, Lui \u00e8 quello che esce in lacrime dal San Paolo dopo aver perso contro la pi\u00f9 forte squadra di calcio di tutti i tempi. Le sue lacrime sono le mie, quelle che mi scendono ricordando il rimprovero di mia madre e la spalla di mio padre che tenta di consolarmi dopo il pareggio.<\/span><\/p>\n<p class=\"p1\" style=\"text-align: justify;\"><span class=\"s1\">Lui \u00e8 Diego Armando Maradona. <\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Raoul Duke: <\/strong>A 9 anni, nel 1990, non lo potevo sopportare. Prima il furto dello scudetto grazie ad Alemao, Carmando e la monetina, poi il Mondiale 1990: troppo per un bambino innamorato del Milan e del calcio. Poi crescendo ho capito la grandezza del pi\u00f9 grande giocatore della storia, una leggenda e un&#8217;icona immortale che ha rappresentato e rappresenta uno sport, una citt\u00e0 (Napoli) e una nazione (l&#8217;Argentina). Uomo e fenomeno in campo, uomo e vittima dei demoni di tutti noi fuori da quel rettangolo verde. Ciao Diego, avversario indimenticabile e numero 10 senza tempo.<\/p>\n<div class=\"ujudUb\" style=\"text-align: justify;\">Si yo fuera Maradona<br \/>\nVivir\u00eda como \u00e9l<br \/>\nSi yo fuera Maradona<br \/>\nFrente a cualquier porter\u00eda<\/div>\n<div class=\"ujudUb\" style=\"text-align: justify;\">Si yo fuera Maradona<br \/>\nNunca me equivocar\u00eda<br \/>\nSi yo fuera Maradona<br \/>\nPerdido en cualquier lugar.<\/div>\n<div class=\"ujudUb\" style=\"text-align: justify;\">La vida es una t\u00f3mbola<br \/>\nDe noche y de d\u00eda<br \/>\nLa vida es una t\u00f3mbola<br \/>\nY arriba y arriba<\/div>\n<div><\/div>\n<div><strong>Seal: <\/strong>Maradona \u00e8 il calcio.<br \/>\nPotrei finire qui il mio saluto e da milanista mi ritrovo perfettamente nella frase iniziale del post perch\u00e8 la bellezza delle sue prodezze non ha barriere e lui era la pi\u00f9 sublime delle arti applicata a un pallone. Nemmeno da bambino sono riuscito ad odiarlo sportivamente perch\u00e9 con un corpo non certo statuario riusciva a fare qualsiasi cosa concedesse un pallone con la fantasia e se il 10 ha per me un significato ben preciso \u00e8 merito suo. Adios Diego, sarai il 10 eterno.<\/div>\n<div><\/div>\n<div><strong>Peshku:<\/strong> se siamo tutti tristi, e tristi veramente, argentini e non, tifosi del Napoli e non vuole dire che questo signore ha fatto qualcosa di unico.. Credo che se lasci questo mondo e sei pianto da tutti, allora aldil\u00e0 di tutto hai compiuto la missione della vita.. Essere amato<\/div>\n<div><\/div>\n<div><strong>Tuco:<\/strong> Difficile descrivere Maradona senza cadere nella retorica, impossibile spiegare il genio. Non resta che riportare le parole che meglio l&#8217;hanno descritto nel momento in cui pi\u00f9 si era avvicinato agli dei prima di oggi: se n&#8217;\u00e8 andato, ma non morir\u00e0 mai.<br \/>\n<em>\u00ab&#8230;la va a tocar para Diego, ah\u00ed la tiene Maradona, lo marcan dos, pisa la pelota Maradona, arranca por la derecha el genio del f\u00fatbol mundial, y deja el tendal y va a tocar para Burruchaga&#8230; \u00a1Siempre Maradona! \u00a1Genio! \u00a1Genio! \u00a1Genio! ta-ta-ta-ta-ta-ta&#8230; Goooooool&#8230; Gooooool&#8230; \u00a1Quiero llorar! \u00a1Dios Santo, viva el f\u00fatbol! \u00a1Golaaaaaaazooooooo! \u00a1Diegooooooool! \u00a1Maradona! Es para llorar, perd\u00f3nenme &#8230; Maradona, en una corrida memorable, en la jugada de todos los tiempos&#8230; barrilete c\u00f3smico&#8230; \u00bfde qu\u00e9 planeta viniste? \u00a1Para dejar en el camino a tanto ingl\u00e9s! \u00a1Para que el pa\u00eds sea un pu\u00f1o apretado, gritando por Argentina!&#8230; Argentina 2 &#8211; Inglaterra 0&#8230; Diegol, Diegol, Diego Armando Maradona&#8230; Gracias Dios, por el f\u00fatbol, por Maradona, por estas l\u00e1grimas, por este Argentina 2 &#8211; Inglaterra 0.\u00bb<\/em><\/div>\n<div><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">Avremmo voluto inserire tutti i vostri commenti, quelli dei milanisti che amano il calcio. Siete troppi, ne abbiamo riportato alcuni a nome di tutti.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">\n<p><em>Quanto ti ha amato e ti ama ancora Napoli, caro Diego. Veglia per fuori dal San Paolo illuminato per tutta la nottata. Il calcio piange il suo dio.<\/em><br \/>\n<em>R.I.P. Diego<\/em><\/p>\n<p><em>Io non ho amato Maradona. Ho amato i suoi piedi. I migliori della storia del calcio per distacco.<\/em><\/p>\n<p><em>Ho abitato a Napoli dal 1983 al 1990, in pratica Maradona l&#8217;ho vissuto tutti i giorni insieme a una citt\u00e0 letteralmente ipnotizzata da quel fuoriclasse immenso.<\/em><br \/>\n<em>Ogni tanto andavo a Soccavo a vedere solo lui (degli altri non me ne fregava una mazza) e qualche volta ho scambiato con lui qualche frase tipo: &#8220;Diego, per me sei il migliore anche se io sono del Milan&#8221;.<\/em><br \/>\n<em>E lui, ridendo:&#8221;Milanista? E che cazzo ci fai qua?&#8221;<\/em><\/p>\n<p><em>Che anno di merda&#8230; niente commenti stasera&#8230; mi ritiro qui. Un abbraccio a tutti quanti&#8230;<\/em><\/p>\n<p><em>Sarebbe troppo facile parlare delle doti tecniche di Maradona. \u00c8 stato semplicemente un fuoriclasse, probabilmente il pi\u00f9 grande di tutti i tempi.<\/em><br \/>\n<em>A me piace per\u00f2 ricordare un altro aspetto di Diego&#8230;\u00e8 stato, insieme a Marco nostro, il giocatore pi\u00f9 picchiato della storia, in Spagna gli hanno rotto la caviglia e i difensori italiani, negli anni 80 e 90, non erano certo teneri come quelli attuali (anche perch\u00e9 il gioco duro era permesso). <\/em><br \/>\n<em>Eppure non l&#8217;ho mai visto fare sceneggiate, mettersi le mani in faccia, simulare, rivolgersi all&#8217;arbitro con toni minacciosi e avere comportamenti scorretti contro gli avversari.<\/em><br \/>\n<em>Ed \u00e8 per tutto questo che oggi tutti noi e tutti i giocatori che lo hanno affrontato ne piangono la morte. <\/em><br \/>\n<em>Ed \u00e8 per questo che tutte le curve avversarie, pur temendolo, lo hanno sempre rispettato riconoscendone la grandezza e la correttezza.<\/em><br \/>\n<em>R.I.P. leggenda!<\/em><\/p>\n<p><em>per quelli che hanno la mia et\u00e0 vivere quel periodo, sportivo intendo, \u00e8 stato qualcosa di incredibile: emozioni, gioie, delusioni, incazzature tutte in italia contro il Napoli ma mai odio contro Maradona anche se ti batteva. ti alzavi in piedi e applaudivi \u00e8 successo a san siro.<\/em><\/p>\n<p><em>Non riesco a immaginare come stiano i napoletani, oggi&#8230;<\/em><\/p>\n<p><em>Ciao Diego, rimarrai per sempre nel pantheon dei grandissimi e degli immortali di questo sport, privilegio riservato ad un gruppo ristrettissimo ed elitario di giocatori nel quale tu rappresenti una delle stelle pi\u00f9 luminose.<\/em><\/p>\n<p><em>Oggi \u00e8 proprio una giornata triste&#8230;<\/em><br \/>\n<em>Diego era il calcio <\/em><br \/>\n<em>Diego era il guerriero del popolo<\/em><\/p>\n<p><em>era il piu grande, ma riconosceva sempre la grandezza altrui. Unico che davvero ci ha sempre rispettati, mai una scenggiata in campo con le botte che prendeva, botte vere, si rialzava e via&#8230;nello spogliatoio sempre pronto a perorare la causa anche economica dei giovani&#8230;.<\/em><em>mi spiace davvero molto<\/em><\/p>\n<p><em>Il rispetto che avevo per Diego era anche quando usciva dal campo, con la maglia di Baresi, dopo aver vinto 4-1, con i giornalisti carichi a pallettoni e pronti ad infierire su Baresi e il Milan e lui che li ferma subito dicendo che avevano vinto contro un grandissimo come Baresi e una grande squadra come il Milan<\/em><\/p>\n<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><strong>Larry: <\/strong>non sono degno di scrivere un ricordo di Maradona, l&#8217;ho vissuto quando ormai si parlava pi\u00f9 di quel che faceva fuori dal campo che in campo. Ma gi\u00e0 forse il fatto che rappresenti probabilmente l&#8217;unico rimpianto non rossonero di non aver vissuto la fine degli anni Ottanta calcistici \u00e8 un buon omaggio per quanto misero. Leggenda eterna, di un calcio pi\u00f9 divino sull&#8217;erba ma pi\u00f9 umano fuori, campione e ispirazione in un mondo in cui ancora gli attaccanti attaccavano e difensori difendevano. Per questo sempre vero, attuale, vivo.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ci scrive un amico: &#8220;Pensate di ricordarlo sul night? Sarebbe bello. 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