{"id":1663,"date":"2018-01-26T09:00:50","date_gmt":"2018-01-26T08:00:50","guid":{"rendered":"https:\/\/www.milannight.com\/?p=1663"},"modified":"2018-01-26T09:00:50","modified_gmt":"2018-01-26T08:00:50","slug":"ritratti-roberto-donadoni","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.milannight.com\/v3\/milan-history\/ritratti\/ritratti-roberto-donadoni\/","title":{"rendered":"Ritratti &#8211; Roberto Donadoni"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Cosa fa Babbo Natale in mezzo al campo? \u2013 <\/strong>Quando ero ragazzo questa storiella girava a Milano tra i tifosi rossoneri. Gi\u00e0, cosa fa Babbo Natale in mezzo al campo? Dona doni, ovvio. Per\u00f2 Donadoni scritto tutto attaccato. Perch\u00e9, indubitabilmente, Roberto Donadoni da Cisano Bergamasco ha regalato calcio sublime per anni sul nostro e su molti altri campi in Italia ed in Europa. In questi giorni su Radio Rossonera, sfruttando un\u2019idea che era stata proprio di milannight, stiamo scegliendo il Milan pi\u00f9 forte di tutti i tempi, Milan Best Ever. Se dovessimo mai fare il Milan Underrated Ever, cio\u00e8 il Milanista pi\u00f9 sottovalutato di tuti i tempi avremmo un vincitore certo. In proporzione alle caratteristiche tecniche ed all\u2019apporto in termini di produzione di calcio Donadoni \u00e8 stato tra i primissimi nella storia del Milan ma ha avuto la \u201csfortuna\u201d di giocare ai tempi di Baresi, Maldini, Gullit, Van Basten, Rijkaard e compagnia cantante. Per essere pi\u00f9 chiari, anche a beneficio dei pi\u00f9 giovani, oggi giocherebbe titolare in ogni squadra del pianeta; fosse un calciatore oggi nello splendido Barcellona di oggi farebbe stare in panchina cinque giocatori offensivi su sei, a Monaco di Baviera Robben farebbe disciplinatamente la panca. E sono stato basso.<\/p>\n<figure id=\"attachment_1664\" aria-describedby=\"caption-attachment-1664\" style=\"width: 348px\" class=\"wp-caption alignleft\"><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-1664\" src=\"https:\/\/www.milannight.com\/v3\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/donadonimalines.jpg\" alt=\"\" width=\"348\" height=\"190\" srcset=\"https:\/\/www.milannight.com\/v3\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/donadonimalines.jpg 537w, https:\/\/www.milannight.com\/v3\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/donadonimalines-300x164.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 348px) 100vw, 348px\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-1664\" class=\"wp-caption-text\">Per la foto ringraziamo gli amici di Comunque Milan<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Tecnica \u2013 <\/strong>Roberto nasce calcisticamente come ala destra in un calcio che ha ancora i numeri da 1 a 11 che corrispondono ai ruoli. Lui \u00e8 un \u201csette\u201d di quelli che si inseriscono nella bella tradizione italiana dei Bruno Conti e dei Domenghini. Saltare l\u2019uomo e crossare non sar\u00e0 mai un problema nell\u2019arco della sua carriera ma non \u00e8 quella la sua grandezza. Ha un computer nel cervello ed un goniometro nei piedi che gli permettono di essere contemporaneamente la fantasia della squadra ed un regista aggiunto. Tira anche bene da fuori ma, stranamente, segna poco. Certo, se giochi con Van Basten, Gullit, Virdis, Massaro e Simone \u201cchissenefrega\u201d se segni poco. Non c\u2019\u00e8 cosa che non sappia fare sul campo da gioco anche perch\u00e9 altre alla classe, al cross ed alla visione di gioco aggiunge un dinamismo notevole retaggio della sua formazione di \u201cala tornante\u201d. I suoi allenatori lo guardano e si stropicciano gli occhi. Poi vanno nella chiesa pi\u00f9 vicina e ringraziano con fervore.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Fortuna \u2013 <\/strong>Non quella di Donadoni ma la nostra, quella che abbiamo avuto vedendolo giocare. Inutile che ci prendiamo in giro, le partite di calcio non sono tutte uguali. Alcune hanno, indipendentemente dal risultato, un qualcosa che le rende uniche. Se no non si spiega la \u201cmistica\u201d cresciuta intorno a \u201cItalia-Germania 4-3\u201d. Fortunati quelli che hanno avuto la possibilit\u00e0 di vedere Milan \u2013 Malines 2-0 che \u00e8 l\u2019epitome del calcio di Donadoni. Il Malines \u00e8 una squadra belga che nella seconda campagna in Coppa Campioni del Milan sacchiano si mette sulla strada dei rossoneri. La locuzione non \u00e8 scelta a caso: il Milan \u00e8 semplicemente la squadra pi\u00f9 forte del mondo ed i belgi scelgono, figli della loro storia calcistica, di arroccarsi intorno al fenomeno che hanno in porta a difesa dello zero a zero dell\u2019andata. E poi vediamo ai rigori cosa succede. Da copione, Preud\u2019homme, il nome del mostro tra i pali, le prende tutte. La sintesi della partita \u00e8 incredibile, una sorta di \u201cattacco contro difesa\u201d lungo centoventi minuti. Bene, per centouno di questi Roberto crocefigge la difesa del Malines. C\u2019\u00e8 di tutto: tiri, cross, scatti, punizioni, assist meravigliosi, lanci millimetrici in un crescendo da levare il fiato. Passano i minuti e la qualit\u00e0 del suo gioco migliora tanto che, da inizio secondo tempo i belgi levano la maschera e indossano l\u2019elmetto, vanno in trincea e picchiano tutto e tutti. Qualcuno apre la borsa dei trucchi e arrivano i calcetti, le mani addosso, le provocazioni. Minuto 101\u2019, il solito terzinaccio trattiene Donadoni che prova a liberarsi e merita uno schiaffone. Roby guarda l\u2019avversario che fa la faccia della verginella e, finalmente, gli rende uno spintone. L\u2019incapace in casacca nera estrae il cartellino rosso e lo manda sotto gli spogliatoi. Il giorno dopo sulla Gazzetta, il voto di Donadoni sar\u00e0 9 che significa, al netto dell\u2019espulsione un bel 10. La perfezione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Simbolo \u2013<\/strong> Non c\u2019\u00e8 solo quello che ha fatto sul campo. Donadoni \u00e8 anche il primo grande acquisto dell\u2019epoca berlusconiana. Il ragazzo cresce nelle giovanili dell\u2019Atalanta ed esordisce in prima squadra quando la Dea gioca in Serie B. Allora, come oggi, i nerazzurri sono il cortile di casa della Juventus. Vanno, scelgono e incamerano. Nel 1986 per\u00f2 il juke box sta suonando una musica diversa anche se in molti non stanno ascoltando. Silvio Berlusconi va a Bergamo, mette sul tavolo un metro cubo di banconote e costringe la dirigenza nerazzurra a pensarci. Gli Agnelli, freschi campioni d\u2019Italia, per snobismo, stupidit\u00e0 o pigrizia (o forse tutte e tre insieme) non rilanciano e il Dona arriva a Milano. Il fatto che lo scudetto bianconero successivo arrivi dopo nove anni non \u00e8 casuale. Come non lo \u00e8 il fatto che capiti dopo l\u2019arrivo in bianconero di Luciano Moggi. Nel frattempo il Milan compra fior di campioni e impone un calcio (sotto il profilo tecnico, tattico e manageriale) diverso e Donadoni \u00e8 il suo biglietto da visita, il suo apripista. Dopo il suo acquisto tutti i trasferimenti vengono riparametrati e, soprattutto, ci fa da cartina di tornasole: \u201cse al Milan \u00e8 andato Donadoni\u2026\u201d. L\u2019anno successivo infatti arrivano gli olandesi, Ancelotti e\u2026 vabb\u00e8, il resto \u00e8 storia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Numeri<\/strong> \u2013 Ma Roby non \u00e8 simbolo solo per questo. Fuori dal campo (PS: mai una parola fuori posto, mai uno scandalo) \u00e8 anche un simbolo di milanismo. Nella sede di Radio Rossonera le varie stanze sono intitolate a glorie del passato milanista. Una porta il nome di Angelo Anquilletti, terzino destro rude in campo e generoso nella vita. Cos\u00ec generoso da dare tanto e ricevere in cambio poco e niente. La somma, di solito, fa un numero negativo e nemmeno essere una gloria del passato rossonero ti pu\u00f2 salvare dalla bancarotta. Tanto \u00e8 vero che la famiglia del buon Angelo si trova, alla morte del padre, sul lastrico e con la casa ipotecata per cinquantamila euro. Mi piace immaginare la scena, pi\u00f9 o meno, cos\u00ec. Interno giorno, tribunale di Milano. L\u2019impiegata alza gli occhi e fissa l\u2019uomo con i capelli ricci che gli sta di fronte pensando che lo ha gi\u00e0 visto da qualche parte. \u201cScusi, dovrebbe essere iscritta ipoteca per cinquantamila euro sulla casa del Signor Angelo Mario Anquilletti, pu\u00f2 controllare?\u201d La donna scartabella e conferma. Una busta scivola sul tavolo. \u201cAdesso non pi\u00f9. Buona giornata e grazie\u201d. Il signore con i ricci si volta e va verso l\u2019uscita mentre il collega dell\u2019impiegata le chiede: \u201cCome mai \u00e8 venuto qui l\u2019ex allenatore della nazionale?\u201d. La signora si picchia la mano sulla fronte e dice: \u201cEcco dove lo avevo gi\u00e0 visto\u2026\u201d<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sei scudetti, quattro Supercoppe Italiane, 3 Champions League, 3 Supercoppe Uefa, 2 coppe intercontinentali e il pagamento dell\u2019ipoteca di una vecchia gloria che con lui ha condiviso la maglia dell\u2019Atalanta e del Milan. Evidentemente per essere Babbo Natale (Donadoni) sul campo, bisogna essere Donadoni anche fuori.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Donadoni eheeee, Donadoni ohooooo, donadoni eheeeeee,<br \/>\n<\/strong><strong>per sempre rossoner<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><em>Pier<\/em><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Cosa fa Babbo Natale in mezzo al campo? \u2013 Quando ero ragazzo questa storiella girava a Milano tra i tifosi [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":10,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_exactmetrics_skip_tracking":false,"site-sidebar-layout":"default","site-content-layout":"","ast-site-content-layout":"default","site-content-style":"default","site-sidebar-style":"default","ast-global-header-display":"","ast-banner-title-visibility":"","ast-main-header-display":"","ast-hfb-above-header-display":"","ast-hfb-below-header-display":"","ast-hfb-mobile-header-display":"","site-post-title":"","ast-breadcrumbs-content":"","ast-featured-img":"","footer-sml-layout":"","ast-disable-related-posts":"","theme-transparent-header-meta":"","adv-header-id-meta":"","stick-header-meta":"","header-above-stick-meta":"","header-main-stick-meta":"","header-below-stick-meta":"","astra-migrate-meta-layouts":"default","ast-page-background-enabled":"default","ast-page-background-meta":{"desktop":{"background-color":"var(--ast-global-color-5)","background-image":"","background-repeat":"repeat","background-position":"center center","background-size":"auto","background-attachment":"scroll","background-type":"","background-media":"","overlay-type":"","overlay-color":"","overlay-opacity":"","overlay-gradient":""},"tablet":{"background-color":"","background-image":"","background-repeat":"repeat","background-position":"center center","background-size":"auto","background-attachment":"scroll","background-type":"","background-media":"","overlay-type":"","overlay-color":"","overlay-opacity":"","overlay-gradient":""},"mobile":{"background-color":"","background-image":"","background-repeat":"repeat","background-position":"center center","background-size":"auto","background-attachment":"scroll","background-type":"","background-media":"","overlay-type":"","overlay-color":"","overlay-opacity":"","overlay-gradient":""}},"ast-content-background-meta":{"desktop":{"background-color":"var(--ast-global-color-4)","background-image":"","background-repeat":"repeat","background-position":"center center","background-size":"auto","background-attachment":"scroll","background-type":"","background-media":"","overlay-type":"","overlay-color":"","overlay-opacity":"","overlay-gradient":""},"tablet":{"background-color":"var(--ast-global-color-4)","background-image":"","background-repeat":"repeat","background-position":"center center","background-size":"auto","background-attachment":"scroll","background-type":"","background-media":"","overlay-type":"","overlay-color":"","overlay-opacity":"","overlay-gradient":""},"mobile":{"background-color":"var(--ast-global-color-4)","background-image":"","background-repeat":"repeat","background-position":"center center","background-size":"auto","background-attachment":"scroll","background-type":"","background-media":"","overlay-type":"","overlay-color":"","overlay-opacity":"","overlay-gradient":""}},"footnotes":""},"categories":[4],"tags":[74],"class_list":["post-1663","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-ritratti","tag-pier"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.milannight.com\/v3\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1663","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.milannight.com\/v3\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.milannight.com\/v3\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.milannight.com\/v3\/wp-json\/wp\/v2\/users\/10"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.milannight.com\/v3\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1663"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.milannight.com\/v3\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1663\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.milannight.com\/v3\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1663"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.milannight.com\/v3\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1663"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.milannight.com\/v3\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1663"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}