Nome dell'autore: Gianclint

Il mio primo ricordo furono i pianti per una sconfitta in finale con il Magdeburgo.. Rivera e Chiarugi erano i miei idoli, ma ho amato anche Wilkins ed Hateley. Per il Milan di Sacchi avrei lasciato tutto e tutti. Rimane per me la pietra di paragone. Scrivo di getto come Mozart, odio i servi, i ruffiani e i leccaculo. Scrivo per il gusto di farlo e potrei dare lezione alla maggior parte dei giornalisti al seguito del Milan, incapaci di scrivere qualcosa di accattivante e vero. Detesto chi scrive e annoia e lo fa solo per ingraziarsi qualcuno. Disprezzo fanatici e cretini. Ragiono con la mia testa e del risultato me ne frego; chi gioca bene vince due volte.

Sermoni

La vita è adesso

Bisogna aver subito due “fatal Verona” per capire quanto abbiamo sofferto domenica sera, quanto ho sofferto. Ero piccolo ma la

Sermoni

Ascoltatela

Ho detto tutto la settimana scorsa e rischierei soltanto di essere ripetitivo. Se qualcuno si fosse perso il mio compendio,

Sermoni

Avvilimento

La maggior parte dei giocatori scesi in campo nel maledetto Bentegodi non ne conosce la triste storia rossonera; l’avessero conosciuta,

Torna in alto