
Terminata la pausa per le Nazionali, testa di nuovo al Campionato e alla marea di impegni che movimenteranno questo ottobre rossonero. Si parte con una trasferta storicamente molto complessa per i colori rossoneri, ma che quattro anni fa regalò ai milanisti un pomeriggio magico. A Reggio Emilia Amorim presenterà un Milan probabilmente ancora schierato dal 1’ con una difesa a quattro, soluzione vista per la prima volta contro il Lecce il 20 settembre. Abbastanza singolare come un allenatore dipinto come un fanatico del 3421 in così poco tempo abbia pensato di provare un altro sistema di gioco.
Personalmente preferisco la difesa a quattro alla difesa a tre per un presidio a mio avviso più efficace del campo nella sua larghezza, ma questo è abbastanza ininfluente. Ciò che è scioccante è il fatto che è stato portato avanti un mercato estivo con l’idea di giocare a tre dietro, mentre ora dovremo adattare la squadra a un nuovo modulo, almeno così sembrerebbe. Per esempio, Gila da braccetto destro sarà utilizzato oggi come terzino. E se lo spagnolo stesse male, chi al suo posto? Nessuno. Ok, che il Milan sia ancora un cantiere aperto si può anche comprendere e scusare, ma il tempo degli esperimenti sta lentamente terminando: è ora di quagliare.
Il Sassuolo affidato ad Aquilani è una squadra che prosegue nel solco di quella di Grosso di un anno fa: buona tecnica individuale, gioco propositivo e avvolgente con i due terzini e le due ali che giocano un ruolo decisivo per guadagnare la necessaria superiorità territoriale. Perso Pinamonti, la squadra emiliana ha virato verso Sebastiano Esposito per dimenticare il proprio attaccante titolare. Persi anche Muharemovic e Konè (quest’ultimo tornerà nel 2027 dopo il terribile infortunio ai Mondiali), i due sono stati sostituiti con Leysen e Bakola, entrambi profili molto interessanti. Rimasti Matic, Doig, Muric, Laurientè, Volpato e ovviamente Berardi, più il gioiellino Adzic in prestito e la sorpresa Cinquegrano che al momento è da considerarsi di fatto il terzino titolare. Una squadra estremamente interessante, insomma, che potrebbe puntare tranquillamente a un piazzamento europeo. Probabile formazione (433): Muric; Cinquegrano, Leysen, Caleta-Car, Doig; Bakola, Matic, Thorstvedt; Berardi, Esposito, Laurientè.
Nel Milan, come detto, si continuerà a utilizzare il 4411. Out Saelemaekers, Moreira dovrebbe essere impiegato dal primo minuto. Ballottaggio De Winter-Gabbia in difesa e Bartesaghi-Estupinan a sinistra. Probabile formazione (4411): Maignan; Gila, De Winter, Pavlovic, Bartesaghi; Chukwueze, Modric, Rabiot, Moreira; Pulisic, Ramos.
Vincere per riprendere la corsetta rossonera, finora non esaltante, ma poteva andare peggio. Con tre punti si potrebbe rimanere a meno due dalla prima posizione, restando quindi nella parte alta del tabellone. Necessario non perdere colpi. Forza Milan!
Fab
Ho questo ricordo, il primo sul Milan. Io che ad appena sette anni volevo vedere la finale di Atene, tra Milan e Barcellona… ma essendo piccolo dovevo andare a letto presto per la scuola. Allora mio padre, severo, mi permise di vedere la partita, ma solo il primo tempo. Finiti i primi 45 minuti, i miei genitori mi misero a letto, ma poco dopo sgattaiolai fuori dalle coperte e mi nascosi dietro la porta che dava sul salone. Al gol del Genio però non riuscii a trattenere la mia gioia… fortunatamente mio padre, interista, fu molto sportivo e mi lasciò concludere la visione di quella partita perfetta.
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