Andiamo avanti

31 ottobre 2017 | Di | Rispondi Di più

Faccio una premessa. Io sto ancora godendo per la cacciata di quelli di prima e penso che ne godrò per un altro lustro, quindi io sono a posto. Non ho problemi di sorta perchè detestavo la dirigenza di prima in maniera esponenziale, detestavo la loro arroganza, il loro codazzo di giornalisti servi ed imbecilli, detestavo quelli che si bevevano le loro fandonie. Ho lottato per un decennio ed ora me la godo. Si proprio così, me la godo. Non dover più leggere di visite pastorali di uno i cui ragionamenti vengono derubricati a frasi sconnesse e senza senso, come del resto le ultime; non dover più pensare che un acquisto aveva esigenze elettorali oppure non si faceva mercato perchè non c’erano esigenze elettorali; che il tutto si faceva in un modo ridicolo e folcloristico, con intere settimane passate a Madrid (per fare un esempio) a tavola giorno e notte per convincere un ex tecnico a tornare e poi prendersi il due di picche; che i giocatori venivano scelti sulla base del loro agente amichetto o del loro contratto in scadenza, con fiumi di soldi alla pippa di turno ed al suo procuratore, non dover più leggere le odi settimanali di editorialisti che giustificavano l’ingiustificabile, mi fa stare bene. Eh si, perchè sono spariti, per manifesta incapacità, gli scritti di Fedele e Pellegatti…, che a parer mio valgono 10 punti in classifica in più.

Sapere tutta questa gente in ambasce, sapere di giornalisti con la lingua avvelenata (per anni grande radula al servizio del padrone) che in tribuna stampa schiattano o godono, a seconda del momento, mi da grande soddisfazione. Anche sapere che godono di una nostra sconfitta mi fa stare bene, vuol dire che hanno perso il loro status di privilegiati, vuol dire che i minuetti sono finiti, vuol dire che stanno crepando. Campopiano assunto dalla società? Ahahahahahahahah quando l’ho saputo mi sono rotolato a terra per ore, pensando alla faccia di certi idioti. Ecco, ho immaginato l’esatto momento in cui la loro zucca vuota ha percepito l’accadimento, il preciso momento in cui quella notizia ha investito sulle strisce i loro unici due neuroni che attraversavano la mente tenendosi per mano. Eh beh, ci voleva, dopo anni di buffet, cenette e crociere. Sono cose che ho sognato per un decennio, vederle realizzate mi ha dato un piacere enorme. Mi piace saperli arrabbiati, mi piace saperli asserragliati dentro uno scantinato televisivo pronti a farsi saltare in aria al grido di:”Giannin akbar!” Booom! Ora ci sarà il solito cretino del web che mi rinfaccerà di scherzare su cose drammatiche.

Tutto questo per dire cosa? Per dire che abbiamo tutti commesso un errore, io per primo. Pensavamo di poter risalire la china con un mercato roboante; la cosa, di per se, non è impossibile, ma a noi non è riuscita. Un quasi decennio di nulla, di mercato improvvisato, di povertà tecnica, di allenatori inventati, non la puoi colmare con l’impegno di 239 milioni. Ne serviranno molti di più, servirà scegliere bene, servirà dismettere molto, servirà di continuare l’epurazione a tutti i livelli. Innegabile che siano stati commessi molteplici errori, dalla conferma di questo tecnico non adatto ad una ricostruzione e non adatto alla didattica, alle scelte di mercato, alla gestione della criticità. Quindi? Che facciamo? Cacciamo questi nuovi o cerchiamo di avere pazienza, aspettando che un certo progetto esplichi i suoi effetti? Si badi, io parlo solo di calcio, non di economie cinesi di cui non so nulla e me ne frego altamente. Sono loro ad avere fretta, non io. Capisco anche che magari cacciare Montella potrebbe essere una verifica della campagna acquisti e quindi meglio rimanere con lui. Se fosse così, non credo che Montella ci rimetta, ha più tempo per trovare la quadra e la squadra. Capisco anche che un eventuale traghettatore valido non esiste e se lo fosse (valido) vorrebbe giustamente un contratto pluriennale; mentre invece il tecnico della prossima stagione magari è stato già scelto. Chi lo sa?

Tutto questo per dire cosa? Per dire anche che il sottoscritto ha negli anni portato avanti una critica feroce atta a distruggere il vecchio regime, che non mi rappresentava e che non sopportavo più. Io e molti di voi però abbiamo maturato certe convinzioni in oltre un lustro e forse, per assurdo, siamo quelli disposti ad aspettare. C’è invece una gran massa dei critici dell’ultima ora, quelli che si sono svegliati in ritardo non perchè andavano a monte nella ricerca del disastro, ma si lagnavano della pochezza dei risultati; costoro non si erano accorti dello schifo che c’era, ma solo che si perdeva in casa contro l’Empoli. Tutta queste persone oggi sono già scese in strada con la clava della tastiera, visto che i risultati sono pietosi: e allora il direttore sportivo va decapitato, era meglio aubamecomecazzosichiama, questo era meglio di quell’altro etc. etc. Tutto vero, tutto innegabile. Anche io avrei preferito un altro centravanti e ieri sera si è proprio visto. Tuttavia la Juve ha ceduto un giocatore da cento e passa milioni (preso a poco…) e reinvestito; questo perchè era coperta altrove. Noi no, noi, presi dalla necessità impellente di rifare una squadra, siamo partiti con delle scelte, ma vuoi qualche errore e vuoi le condizioni di mercato mutate dopo Neymar, poi però ne abbiamo fatte altre meno azzeccate. Kalinic è scarso, lo vedo benissimo. Ha preso una traversa ed una parata di Buffon, ma sempre scarso è se lo paragoniamo agli altri.

E che vogliamo fare? La Juve non doveva sostituire Abate e Antonelli, giusto? Li avete visti ieri sera? Immaginate Conti sulla fascia, purtroppo si è fatto male, con chi ce la vogliamo prendere? Morata era buono, dove è andato a giocare? Colpa nostra? Belotti? Aubamecomecazzosichiama mi pare che non l’abbiano ceduto, o no? Forse bisognerebbe puntare di più su Cutrone e qui torniamo al tecnico. Io continuo a vedere un attacco troppo isolato con giocatori che non aiutano l’attaccante di turno. Io giocherei sempre, e sottolineo sempre, con Cutrone e Silva titolari. Per anni si prendevano rottami che non stavano in piedi, giocatori non a fine carriera, ma a fine funerale, quando ormai la bara stava per essere tumulata;  e noi tutti lì a criticare ferocemente! Ci vorrebbero i giovani campioni! Bisogna arrivare prima! Si prende Silva ma deve essere già capocannoniere altrimenti soldi buttati, dopo 10 giornate in cui ha giocato molto poco! Facciamolo giocare con continuità, diamogli supporto tecnico e morale e dopo vediamo. Di questo però si deve convincere il tecnico, perchè altrimenti non sarà facile creare una squadra che abbia intesa se gli interpreti cambiano in continuazione.

Il tecnico non ha seguito? Il tecnico non può essere cambiato? Bene, allora Fassone e Mirabelli prendano la squadra e dicano che questo è il tecnico e lo sarà per tutta la stagione e se c’è qualcuno che non lo vuole lo dica e lo si metta fuori squadra e per sempre. Carbonari e massoni a calci nel sedere, vecchi o nuovi che siano. Davanti all’unità di squadra non c’è contratto che possa tenere. L’unità deve essere di intenti prima e anche in campo: mi sono rotto di vedere Borini che corre per 15, compresi quelli della panchina. Le prime donne come Suso e Cahla devono sputare sangue in campo e non defilarsi, turco in primis. Altrimenti finiamola con la storia che saremmo rossi come diavoli etc. etc. Il turco deve meritarsi la 10, quella te la meriti se fai cose da 10, non passaggetti laterali come un 18… qualsiasi. Prendi palla, scarti l’avversario, fai superiorità numerica e metti un attaccante in porta; questo fa un 10. Altrimenti hai sempre il 18 per non fare nulla o ti tenevi lo stordito giapponese. Se si hanno certe credenziali bisogna farle vedere. Discorso Kessie, il ragazzo è una risorsa, ma insieme a Borini si fa un culo incredibile, ma se gli altri 9 passeggiano non c’è verso, alla fine perde lucidità e fa cazzate. Biglia invece va fatto riposare, non credo che sia questo il Biglia vero, quello visto con la nazionale argentina è ben altro giocatore. Locatelli doveva giocare contro la Juve da titolare.

Servirà più tempo, inutile negarlo, servirà che la società stia vicina a questo tecnico e lo consigli, così da uscire da questa impasse. A ben guardare le prove non sono state poi così deficitarie, bisognerà però aumentare la pressione in campo e l’intensità, nella speranza che la preparazione atletica abbia un senso ed un suo positivo esplicarsi. Tutti abbiamo sognato, io per primo; ho sognato un Milan vincente e protagonista, non certo la delusione del campionato. E’ un peccato sognare? E’ un peccato far sognare? Eh si perchè Fassone e Mirabelli sono stati accusati di averci fatto sognare; era meglio prima quando i sogni erano ormai sotto il tavolo di quello stramaledetto ristorante sede del circo di cui prima. Quando sono stati buttati (per difetto) oltre 250 milioni con il fido Bronzetti per prendere tutti rottami stramorti, dei soldi spesi non è mai interessato a nessuno, tranne a me. Quando 9o milioni di euro sono finiti nelle tasche di Flaminì e Mexes (rendimento di cui vergognarsi) nessuno ha avuto nulla da dire, tranne me, ovviamente. Ti rispondono che c’era una proprietà che ripianava. Si, con le cessioni! Se poi qualcuno vuole farsi due conti sulla rivendita delle merdacce prese con Bronzetti e quanto si potrà ricavare dalla cessione degli attuali…

Per quanto mi riguarda io sosterrò la gestione attuale fino a colare a picco con loro, fino a quando vedrò impegno, professionalità e buona fede. Se gli errori saranno commessi in serie, beh…occorrerà prendere atto di incompetenza, ma a quel punto la proprietà farà fuori l’incompetente di turno e non lo terrà perchè era l’antennista di famiglia a dispregio di ogni logica.  Durante la stagione in cui abbiamo vinto l’ultimo scudetto, ho criticato ferocemente. Pensate che mi metta paura di cominciare con questi? Quello che facevo prima faccio adesso, nel mio essere quotidiano faccio le stesse cose di prima.  Oppure vogliamo dire che prima i giocatori erano scelti con professionalità? Se uno studia con metodo, alla distanza avrà per forza risultati migliori di chi scazza un voto con il Bignami. Questione di tempo, per forza. Oppure vogliamo unirci alla pletora dei critici del risultato, quelli che fino all’altro ieri pensavano che Galliani con i soldi in mano…, quelli che le coppe etc. etc. La critica è un’arte, non è una cosa estendibile a chi lo fa sulla base di 5 sconfitte, seppur brutte e brucianti. Per me 5 sconfitte, davanti ad anni di schifo e sudiciume non sono nulla. Non faccio e non farò da sponda a chi critica a prescindere, non faccio e non farò da aiutante a chi è convinto di essere un direttore sportivo in pectore. Io tiro dritto, non presterò le mie idee ai seguaci del Giannino, a quei quattro porci che stanno lì ad aspettare il disastro. Rifuggo da questi esseri inutili e rifuggo dai critici dell’ultima ora. Non so cosa farmene di questa gente. Il Milan non sa cosa farsene. Ma non faccio un appello all’unità del tifo, ognuno è libero di pensarla come vuole, ci mancherebbe. Io faccio un appello all’unità intellettiva, cosa ben diversa. La critica distruttiva la lascio volentieri a qualche troll attaccato alla cravatta gialla che sverna in qualche scantinato televisivo o in qualche redazione giornalistica di venduti. Con questi non mi ci metto proprio, anzi continuerò a combatterli fino a quando non avranno fatto la fine dei dinosauri: l’estinzione! E’ una questione di intelligenza. Oppure possiamo criticare con ferocia gli attuali e poi chi verrà dopo? Mister Bee?

Gianclint

P.s. Al liceo avevo dieci, sottolineo dieci, in storia. Alla maturità regalai uno show sullo Sbarco in Normandia, meritando una vera e propria standing ovation. La mia conoscenza della storia e del martirio degli ebrei è qualcosa di profondo, tanto che amo il popolo israeliano fino nelle viscere. Se ho parlato di “pulizia etnica” nei confronti del Giannino nessuno si deve permettere di strumentalizzare il tutto, rinfacciandomi Anna Frank. Purtroppo i nostri numeri, la radio e tutto il resto danno fastidio a chi non è niente e nessuno. Niente. Proprio niente. Solo chi è all’altezza del Night può dirci qualcosa, quindi nessuno.

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Categoria: Sermoni

Sull'autore ()

Il mio primo ricordo furono i pianti per una sconfitta in finale con il Magdeburgo.. Rivera e Chiarugi erano i miei idoli, ma ho amato anche Wilkins ed Hateley. Per il Milan di Sacchi avrei lasciato tutto e tutti. Rimane per me la pietra di paragone. Scrivo di getto come Mozart, odio i servi, i ruffiani e i leccaculo. Scrivo per il gusto di farlo e potrei dare lezione alla maggior parte dei giornalisti al seguito del Milan, incapaci di scrivere qualcosa di accattivante e vero. Detesto chi scrive e annoia e lo fa solo per ingraziarsi qualcuno. Disprezzo fanatici e cretini. Ragiono con la mia testa e del risultato me ne frego; chi gioca bene vince due volte.