La somma degli errori

17 ottobre 2017 | Di | Rispondi Di più

La somma degli errori determina la classifica attuale; inutile negarlo, la situazione è calcisticamente grave e disastrosa. Quando si perdono il 50% delle partite, soprattutto poi nei fondamentali scontri diretti, ecco occorre fermarsi e ragionare, non potendo più catalogare la questione sotto l’aspetto dell’inizio difficile. La situazione è grave, sia dal punto di vista della classifica che ci vede anni luce dai primi 4 posti e sia sotto l’aspetto del gioco che è una lontana chimera. Per quanto concerne il morale, poi, nemmeno mi addentro, essendo ormai sotto terra come il gioco di questo presunto allenatore. Perdiola Ridolini, inutile girarci attorno, non ci ha ancora capito un cazzo. Ha iniziato giocando un 4-3-3 a lui più consono e necessario per superare il preliminare di coppa, poi, dopo la scoppola subita a Roma, ha virato verso una difesa a tre che, occorre sottolineare, chiedevamo tutti a gran voce. Vuoi perchè Bonucci ha fatto storicamente faville (leggenda metropolitana) solo con la difesa a tre, vuoi per i particolari tipi di laterali che la società ha comprato…, sta di fatto che questo schema sembrava il più consono. Le prestazioni non sono migliorate, anzi sono notevolmente peggiorate, delineando quasi un rigetto di questa squadra a praticare un simile schema. Le quattro sconfitte sono diverse: Lazio e Sampdoria non ci hanno visto scendere in campo, Roma e Inter ci hanno visto, per lo meno, lottare. La costante è una serie di gol presi in maniera suicida, una difficile gestione del palleggio ed una marcata sterilità in attacco. Insomma, facciamo schifo.

Purtroppo si è perso malamente il derby, ma a guardare bene abbiamo regalato 3 gol, con errori marchiani mai recuperati da una difesa che ha invece amplificato le problematiche. Ecco che allora gli errori sono molteplici e generalizzati, con motivazioni più o meno razionali che proverò ad individuare. Partiamo da quelli societari. A parer mio, e su questo vado avanti fino a quando i fatti non mi avranno smentito definitivamente, la rifondazione era necessaria. Quelli ceduti erano dei pipponi schifosi che sono andati ad impreziosire il calcio Turco e Messicano. Erano merdosi inutili che io avrei anche accompagnato alla porta con una selva di pedate nel culo. Altri li avrei legati alle poltrone degli aerei per essere certo che si levassero dai coglioni. Chi sostiene che la squadra andava solo puntellata è in malafede e non capisce un cazzo di calcio. Riguardatevi il girone di ritorno smemorati, se avete coraggio andatevi a riguardare quei cazzoni che aravano il terreno. Chi è rimasto? E’ rimasto Capitan Ricotta splendido a Roma nel perdere palla più volte a centrocampo e far scattare la Lazio in avanti (riguardatevi la partita), Abate che non auguro a nessuno, Geremia Antonelli del gruppo TNT che è da tumulare senza funerale. Poi? Il portiere lo abbiamo ricomprato, Suso è stato rinnovato e Bonaventura è ancora qui.

Suso e Bonaventura, che molti vogliono in campo, ieri nel secondo tempo hanno fatto dimenticare un primo tempo vergognoso, ma a calcio si gioca 90 minuti, non 45. In ogni caso presenti a Roma e Genova. Così, tanto per rinfrescare la memoria. Era necessario comprare tanti giocatori, anche se era meglio spendere tutto per Neymar e metterlo in attacco con Honda, Montolivo e Kuco che lo servivano. Sono stati presi molti giocatori perchè la rifondazione era necessaria per i motivi di cui sopra, impegnando 239 milioni. Impegnando, non spendendo, altrimenti dovremmo togliere i circa 60 che la società ha ricavato per toglierci dai coglioni schifezze come Nient (che sta allietando i pomeriggi granata), la Uallamummia e altre porcherie simili che non voglio elencare per risparmiarmi i soliti conati di vomito. A luglio ed agosto tutti entusiasti, tutti in brodo di giuggiole per ogni acquisto, accolto con gli olè della Plaza de Toros. O mi volete dire che eravate tutti certi di questa situazione già a luglio? Musacchio destò in me qualche dubbio, ma alla fine è uno dei meno peggio; Conti e Rodriguez tutti ne parlavamo con entusiasmo e gioia, specie se raffrontati ad Abate, De Sciglio e Geremia. O forse ci siamo scordati di quanto facciano schifo questi ultimi tre?

L’arrivo di Bonucci ha poi destato gioie sopite da anni. Ma forse tutti sapevate che Bonucci, con quel curriculum, era già un giocatore finito. Tutti sapevano che avrebbe fatto tutti questi errori e tutti noi abbiamo urlato a Mirabelli di fermarsi, come Papa Leone Magno che fermò Attila. Massimiliano non lo prendere! Marco che fai? Rinnovi Donnarumma? Ma abbiamo Storari che l’asino precedente aveva preso con tre cene e due barbagianni giustiziati da Giannino. E Cahlanoglu? Massimiliano non ti azzardare a prenderlo nemmeno per scherzo! Fermo! Su Borini invece si è scatenato l’inferno, tutti contrari con scene di disperazione miste ad attacchi epilettici! Su Kalinic va detto che invece non c’era un accordo comune, molti favorevoli e molti contrari in attesa del grande bomber. Dimenticavo, Silva e Kessie. Fino a sabato tutti volevano il primo in campo, capace di avere due facce, una europea ricca di gol e una italiana stitica. Ma se non prendeva il palo? EEEEEEhhhhhh gol alle merde e giù saliva mista a sperma in un orgasmo collettivo. Kessie? Ad agosto e settembre tutti in fermento: una bestia, un demonio, una furia della natura! Siamo Kessie dipendenti!

Morale, a campagna acquisti fatta, pochissimi avevano avuto critiche feroci contro questa dirigenza, ed in particolar modo contro Mirabelli. Capisco anche che non abbiamo mai avuto un direttore sportivo, ma solo uno che aveva in se le due cariche per avere due pance ed abbuffarsi come sapeva. Oggi leggo di gente che vuole la sua testa, ma se a luglio ed agosto eravamo per la maggior parte d’accordo sul mercato adesso non va più bene? Eh no, la differenza era che Sosa e Menez, Balotelli e Niang già si sapeva che facevano schifo prima, qui no! Chi lo nega è in malafede. Mi sono messo in cerca dei commenti di questa estate di quelli che oggi sparano a zero. Lasciamo perdere che è meglio… E allora va tutto bene? No, al contrario, va tutto male. Questa dirigenza ha commesso tre errori più o meno gravi extra mercato, questi ultimi sarà proprio il campo a decretarli.

Il primo è stata la dichiarazione di intenti; occorreva rimanere tatticamente coperti e non sbandierare oltremodo un quarto posto che non era sicuro. Si doveva parlare di ricostruzione, di obiettivi progressivi, ma senza enfasi. Per me questo è stato un errore molto grave, trasferendo sulla squadra e sul suo tecnico un peso enorme. Se l’obiettivo era il quarto posto, allora Silva, per fare un esempio, è troppo giovane! Ecco allora una contraddizione, si ha fretta, ma la squadra è stata fortemente ringiovanita.

Il secondo è stato confermare Perdiola Ridolini. Carmen Consoli lo definirebbe Confuso & Felice, nella più totale inettitudine a guidare una squadra di valore. Montella è massimo da Giannino, Viola e Catania. Già alla Sampdoria è sovra dimensionato. Non ci ha capito nulla; parte a quattro, poi vira a tre, non sa se fare pressing o aspettare l’avversario, cambi tardivi, formazioni sbagliate, preparazione approssimativa: devo continuare? Ecco che Mirabelli ha colpe, qui si. Se Montella ha avallato…eh beh…allora non sta facendo bene. Se non ha avallato ce lo doveva dire. Ma siccome non ricordo dichiarazioni in merito… Bastava guardare l’Inter per sapere che subiscono molto e lui che fa? Mette una punta. Ma basta, vattene, negato! A Genova lo stesso. Silva lo ha sfiancato nel primo tempo, visto che era l’unico a fare pressing mentre Bonaventura e Suso si facevano i cazzi loro. Biglia non stava in piedi, ma lo devo capire io dal mio divano, mica lui che sta lì, dopo che ha giocato a 2800 metri con il peso di una nazione in caso di mancata qualificazione. Poi però entra Locatelli e ne ha per due. Bonucci o la passa a Biglia o è inutile. Ascoltatevi Mister Bottoni su Biglia su Radio Rossonera, magari abbonandovi, visto che chi ha da ridire sui contenuti della radio ci caca il cazzo, ma ascolta a sbafo. Infatti la Radio e il Night devono essere tutti gratis, fa nulla se poi noi ci mettiamo tempo e soldi, ma vengono pure a romperci i coglioni qui.

Terzo errore veniale, ma per me è un merito. Il Milan ha deciso di dialogare, attraverso i social, direttamente con i tifosi, lasciando con il culo per terra quella masnada di giornalisti asini ed incapaci che negli anni non hanno mai scritto una sola parola contro il Giannino. Niente, andava tutto bene, a meno 90 di bilancio era tutto perfetto, figure di merda a ripetizione, che noi abbiamo celebrato nelle Gianniniadi (andrebbero riproposte agli smemorati) e questi erano lì a strafogarsi con il Condorasino che celebravano con la lingua di fuori. Chi si è messo contro la vecchia dirigenza e questa banda di venduti? Il Night, ecco che allora non consentiamo a nessuno di romperci le palle. Chi non conosce la storia di questo blog è pregato di andarsene fuori dai coglioni e andare a seguire i programmi culturali di sdentati, nani, ballerine e chiaroveggenti che sono in voga in tv regionali. Qui non li vogliamo.

La stampa e i suoi ridicoli adepti non hanno gradito lo scavalco, loro che campavano leccando il culo, loro che aspettavano la velina giusta, loro che erano in prima fila a qualche evento Audi, Nivea, Adidas e Giannino, loro che erano i grandi cantori dell’epopea rossonera! Andatevela a prendere in quel posto dopo esservi andati a farvi fottere. Purtroppo, al primo stornar di fronda, adesso stanno producendo una serie di articoli con cui si vendicano di questa situazione. E sti cazzi? Ma fateli crepare, fateli schiattare!

CHIUDETE LA SALA STAMPA!

Cacciateli fuori a pedate! Ho sentito che qualcuno lamentava il fatto che alla conferenza dell’Inter c’erano 18 cinesi! Peccato, avrei preferito 18 cinesi inespressivi agli attuali incapaci che vanno lì a fare domande imbecilli. Io teorizzo un calcio senza stampa. Si può fare calcio senza questi fastidiosi analfabeti. Tutti esperti di finanza cinese e internazionale! Me cojoni! Non hanno avuto nulla da ridire per i 250 milioni buttati insieme a Bronzetti, i 90 milioni finiti nelle tasche di Flaminì e Mexes, non si sono mai letti il bilancio del Milan, ma adesso, cazzo, sono tutti con il Corriere Economia in mano. Una crescita culturale enorme, dai problemini delle mele che la mamma compra dal fruttivendolo alle grandi operazioni con leva finanziaria. Fate schifo.

Adesso cosa fare? Per me continuare con Perdiola può essere deleterio, ci sarà pure qualcuno sul pianeta in grado di insegnare a giocare a calcio a questa squadra o no? Questo tecnico non sa più cosa fare, non ha idee, comincia una cosa e non la porta a termine. Commette gli stessi errori e si ostina a mettere insieme Bonucci, Romagnoli e Musacchio mal protetti dal centrocampo. Panchinare Bonucci non è peccato visto che non è in forma, visto che io sul valore del giocatore non ho dubbi. Magari necessita di un marcatore accanto, magari di tornare a 4. Stando così le cose non penso che ne usciremo. Non si può far calcio senza partire veloci dall’area, senza pressare, senza raddoppiare le marcature, senza muoversi lontano dalla palla, senza aggredire anziché retrocedere. Il tiki minkia davanti all’area è un suicidio e gli errori vengono quasi sempre da lì. Montella non è adatto. Avanti un altro, ma che abbia le idee chiare, che sappia cosa fare, che sappia insegnare calcio. A noi serviva e serve uno che insegni calcio.

Gianclint

 

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Categoria: Sermoni

Sull'autore ()

Il mio primo ricordo furono i pianti per una sconfitta in finale con il Magdeburgo.. Rivera e Chiarugi erano i miei idoli, ma ho amato anche Wilkins ed Hateley. Per il Milan di Sacchi avrei lasciato tutto e tutti. Rimane per me la pietra di paragone. Scrivo di getto come Mozart, odio i servi, i ruffiani e i leccaculo. Scrivo per il gusto di farlo e potrei dare lezione alla maggior parte dei giornalisti al seguito del Milan, incapaci di scrivere qualcosa di accattivante e vero. Detesto chi scrive e annoia e lo fa solo per ingraziarsi qualcuno. Disprezzo fanatici e cretini. Ragiono con la mia testa e del risultato me ne frego; chi gioca bene vince due volte.