Partita vomitevole

26 settembre 2017 | Di | Rispondi Di più

Sulla difesa ho poco da dire se non che a difesa schierata non abbiamo problemi, ma sui rapidi capovolgimenti di fronte con inserimenti non vedo giocatori veloci che possano prevalere nell’uno contro uno, Zapata a parte. Se ha qualcuno vicino che lo tiene sveglio, che gli da qualche pizzicotto, che lo disseta con caffeina, che gli parla e lo distrae, forse c’è la speranza che non vada nella solita catalessi. (tratto dal sermone della scorsa settimana)

Purtroppo ho scritto una minkiata. Zampatainculo non è degno di giocare in questa squadra. Pensavo che vicino a Bonucci e Romagnoli potesse dare quel contributo fisico che gli appartiene, ma mi sbagliavo alla grande; questi due ultimi hanno a loro volta bisogno che qualcuno badi a loro, figuriamoci se possono badare a quello stordito. Ho sempre menato duramente contro questa pippa, per una volta che cerco di elevarlo…, lui mi ripaga in questo modo! Guarda Zampatainculo, levati dai coglioni e per sempre, su quel campo di Genova, specialmente, sono anni che fai vaccate a tutto spiano.

Ma sarebbe riduttivo ed impietoso accusare lo scarso Zapata della sconfitta contro i blucerchiati, lo sarebbe qualora avessimo giocato per lo meno alla pari e avessimo perso solo per colpa di questo scarpone del Giannino. E invece a mancare è stata tutta la squadra, non ha funzionato nulla, con una sconfitta vomitevole ed offensiva della nostra tradizione. Non si può scendere in campo con questo atteggiamento da squadra perdente e sconfitta dentro, o forse erano convinti che avrebbero battuto facilmente i liguri? Nel calcio moderno sono le motivazioni che cambiano gli equilibri, come è possibile iniziare una partita senza mordente? A Roma Montella aveva detto che un calcio d’angolo aveva turbato l’inerzia e che dopo non era stato tutto come prima. Un corner cambia la partita? Ma che cazzo dice questo? E a Genova cosa è successo? La monetina dell’arbitro ha obnubilato il nostro centrocampo?

Il fatto è che Montella non ha preparato bene la partita, altrimenti non si spiegherebbe la sequenza impressionante di errori che hanno portato a questo disastro. E non diciamo che senza l’errore di Zampatainculo avremmo pareggiato, perché lo scempio era lo stesso. Ha ragione Fassone che ringrazio per averci messo la faccia; questo Milan è più forte e non può fare una figura di merda di questo tipo. Allora se siamo più forti bisogna dimostrarlo con i fatti, mettendo in campo una squadra motivata, organizzata e cattiva, con gli uomini giusti al posto giusto e con una gestione di gara di livello, Simone Inzaghi docet. Tuttavia l’analisi parte da questa estate, perché è lì che ci sono i prodromi di questo difficile inizio.

La società dichiara fin da subito di voler mettere a disposizione del tecnico gran parte della rosa e in pratica ci riesce, conducendo una campagna acquisti spettacolare che soddisfa in pieno le richieste di una rosa ridotta ad un ammasso di pippe inguardabili. Da luglio Montella ha gran parte dei nuovi giocatori, ma la difesa a tre non la prova praticamente mai. La prende in considerazione solo dopo i quattro calci nel culo di Roma. Aveva anche Paletta, poteva fare gli esperimenti fin da subito e insegnare i movimenti anche agli altri. Se non la prendi in considerazione vuol dire che sei tu il primo a non crederci, come puoi sperare che i tuoi giocatori ci credano? Questa è la prima cosa da chiedersi. Man mano che arrivavano i nuovi li poteva inserire in uno schema già in cantiere. Questa è la madre di tutti gli errori.

A tutto questo si aggiunga una confusione mentale di questo tecnico circa i giocatori su cui puntare: da una parte ha i nuovi talentuosi pagati una fortuna e dall’altra ha le vecchie glorie del Giannino che reclamano un posto per diritto divino. In questo bailamme, per non scontentare nessuno, indice di poco nerbo e carisma, inventa un capzioso e cervellotico turn over che non ha basi razionali, ruotando un gruppo di giocatori che non si affiata e non cresce. Silva non sarebbe adatto al campionato italiano, invece lo è Cutrone! Mah. Bonaventura da maggiori garanzie rispetto a Calhanoglu, secondo le teorie di qualche vegliardo giornalista della scuola “goebbeliana”. E lo abbiamo visto a Genova quanto sarebbe migliore  nel gioco faccia di capra. Adesso ve lo posso dire, a me è sempre stato sui coglioni in quanto acquisto vecchia maniera. Non mi ha mai detto nulla e spiccava tra gli escrementi del Giannino. Adesso è venuto il momento di accantonarlo. Amen.

Il turco deve giocare perché, come diceva Urbano II, Dio lo vuole e se l’aereoplanino di carta non lo capisce, è necessario che qualcuno glielo spieghi. Kessie è l’unico da far rifiatare, è evidente che non è lucido, ma lui lo tiene in campo. La squadra è in evidente affanno, ma lui aspetta l’ennesimo calcio nel culo per fare un cambio. Locatelli si scalda per tutta la partita e non entra, dimostrando di non saper decidere, incidere e leggere la gara. Ma perché le sostituzioni sono sempre tardive, perché non cambia subito, perché?

I calciatori che cominciano una gara possono comunque essere sostituiti da dei calciatori di riserva, in numero da tre a dodici per ogni squadra; possono essere usate fino a tre sostituzioni per gare ufficiali, e fino a sei per ogni altro tipo di gara; un calciatore che è sostituito non può più subentrare sul terreno di gioco, a meno che il rientro non sia espressamente previsto dal regolamento della competizione e questa sia giocata ai livelli inferiori del calcio.[100] Una sostituzione può effettuarsi soltanto durante un’interruzione di gioco, e purché l’arbitro ne sia stato preventivamente informato. La sostituzione si considera completata non appena il calciatore subentrante entra sul terreno di gioco, dopo che il sostituito lo ha lasciato.

Così recita la regola 3 del regolamento del calcio, eppure non trovo che queste benedette sostituzioni debbano avvenire a tempo scaduto quando ormai la gara è compromessa. A questo aggiungiamo che Suso non può e non vuole fare l’attaccante, atteggiamento comprensibile fino ad un certo punto, ma questi ex Giannino ormai sono un caso nel caso, senza dimenticare Abate, carbonaro e una delle peggiori pippe mai viste. Non sa difendere, non sa crossare, tatticamente è incapace, ma che cazzo gioca a fare? Metti Storari che è meglio. Bisognava andare fino in fondo, bisognava far sparire questi reduci e scarti del Giannino, bisognava fare una pulizia etnica, era necessario, quasi vitale, disfarsi di tutti questi presuntuosi campioncini del nulla e continuare a mandarli o in Messico o in Turchia. Non disdegno che a gennaio ne verranno cacciati altri con la fine naturale nel prossimo mercato estivo. Bisogna però arrivare quarti…

Si evince chiaramente una spaccatura, quanto meno sportiva, tra i vecchi ed i nuovi, con Suso e Faccia di Capra presuntosi, specie l’ultimo che fa pure lo smargiasso nei cambi. Si evince altrettanto che Montella non ha in mano la squadra, non la conosce e non la dirige e questo è quanto di peggio potesse capitarci, visto che dobbiamo arrivare quarti. Così non si va lontano e soltanto le parole di Fassone mi danno speranza. Cambiare adesso è molto dura, alle porte ci sono la Roma e il derby, con quella rottura di coglioni che è la coppa. Adesso gli si diano i 15 giorni perché la situazione è veramente preoccupante. Due sconfitte, ma anche una con un pareggio sarebbero deleterie e disgreganti. Si cerchi intanto un sostituto che possa veramente prendere in mano questa squadra, è bastato Gianpaolo per umiliare Paperplane. Io ho portato motivazioni razionali per dimostrare che questo allenatore ha perso il controllo della situazione, adesso attendiamo gli eventi e le prossime partite. Quelle ci diranno tutto, anche se Paperplane sia degno di allenare il Milan.

In ultimo vi faccio notare la pochezza e la miseria in cui versano gli editorialisti che parlano di Milan. Sono sempre gli stessi, la maggior parte legata al vecchio regime che ha dato un senso alla loro inutile carriera. Ormai le testate se li scambiano tra loro: esce mozzarella ed entra provolone, esce caciotta ed entra auricchio, ma trattasi sempre di formaggi ammuffiti, di spara minkiate, di menestrelli e buffoni della ex corte che non hanno niente da dire. Io mi chiedo se Real, Barcellona, Manchester e altre grandi posseggono personaggi ridicoli come i nostri, se annoverano in sala stampa gente da uova al tegamino che vedeva le partite con Goebbels o con Gandalf. Io li caccerei a pedate tutti dalla sala stampa, via, fuori dai coglioni, andate su Urano. Ma ce li rimanderebbero indietro. Tuttavia i nostalgici di Predappio non aspettavano altro per dare sfogo a tutta la loro rabbia. Pazienza, vederli sbavare nei loro canili o altrove è sempre motivo di grande goduria.

Gianclint

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Categoria: Sermoni

Sull'autore ()

Il mio primo ricordo furono i pianti per una sconfitta in finale con il Magdeburgo.. Rivera e Chiarugi erano i miei idoli, ma ho amato anche Wilkins ed Hateley. Per il Milan di Sacchi avrei lasciato tutto e tutti. Rimane per me la pietra di paragone. Scrivo di getto come Mozart, odio i servi, i ruffiani e i leccaculo. Scrivo per il gusto di farlo e potrei dare lezione alla maggior parte dei giornalisti al seguito del Milan, incapaci di scrivere qualcosa di accattivante e vero. Detesto chi scrive e annoia e lo fa solo per ingraziarsi qualcuno. Disprezzo fanatici e cretini. Ragiono con la mia testa e del risultato me ne frego; chi gioca bene vince due volte.