Tornati sulla Terra

29 agosto 2017 | Di | Rispondi Di più

Suso è la luce!

Buongiorno Milanisti. Non che stessimo facendo voli pindarici, ma in ognuno di noi si era instillata l’idea, divenuta quasi certezza, che certe partite da Giannino ce le fossimo messe alle spalle e per sempre. Dopo un’estate da sogno con tanti nuovi acquisti, con una comunicazione bella, fresca, frizzante e trasparente, dopo tante belle rivincite contro i nostalgici dell’incapace mercantile, si sperava appunto di vedere un nuovo Milan, speranza corroborata anche da vittorie numericamente roboanti e facili. E qui sta uno dei punti della questione, le amichevoli non contano, come sostengo da sempre, e le partite di coppa, giocate contro boscaioli dell’est, erano ancora meno probanti delle amichevoli stesse. Il Crotone fa ancora meno testo in quanto dopo nemmeno pochi minuti sono andati in svantaggio e rimasti menomati.

Ciò dimostra che la preparazione è ancora in itinere e mettere insieme tanti nuovi giocatori, facendoli convivere con un branco di pippe, tranne i soliti noti, è un qualcosa di veramente difficile. Anche Arrigo ebbe problemi all’inizio, ma in quel caso c’era una base storica fenomenale, ci fu l’eliminazione dall’allora Coppa Uefa e Arrigo era un maniaco che insegnava calcio. Simili ne trovo attualmente tre: Conte, Klopp e Sarri. Montella non credo che appartenga a questa schiera di maniaci che si impossessano della mente dei giocatori fino a fargli fare quello che vogliono loro. Questi insegnano calcio, tutti gli altri allenano. Forse, e dico forse, noi avevamo bisogno di uno di questi, di un martello che forgiasse il metallo, che lo plasmasse e lo trasformasse in calcio. Possiamo dire tutto quello che vogliamo, ma tutte le chiacchiere fatte da giugno ad oggi non contano più nulla, quello che conta è solo ed esclusivamente il campo.

In verità il campo ha però detto che le partite le abbiamo vinte tutte e che siamo anche a punteggio pieno in campionato con le più forti, quindi non sto certo qui a lamentarmi per un pareggiotto o, peggio ancora, per una sconfitta in casa. Si sta qui ad analizzare il match di ieri sera che ci ha visto soffrire, inutile negarlo, dopo una buona partenza sprint. Quindi il fatto positivo è l’approccio buono con una discreta ferocia o agonismo che dir si voglia, cosa per me fondamentale; tuttavia dopo il vantaggio, e con la seguente reazione dei sardi, si è spenta la luce, fatto di per se inspiegabile. Stanchi? Dopo 10 minuti? Psicologico? Sarebbe grave, se un gol di vantaggio appena segnato ti fa cadere nello sconforto ci sarebbe da preoccuparsi. Io credo che invece manchi proprio il gioco di squadra e all’inizio tante individualità attaccavano, poi le stesse individualità, non avendo la pressione del segnare, hanno smesso di attaccare.

Ecco allora la mia teoria dell’allenamento, qui bisogna allenarsi e tanto, qui bisogna disegnare il gioco e ripeterlo fino alla noia, ne sarà capace questo allenatore? Non ho forti dubbi, ma nemmeno tante certezze. Rimango nel limbo degli indecisi. Di sicuro non vedo una gestione della partita come piace a me e cioè con sostituzioni nei tempi regolamentari. E’ vero che la panchina è anche penalizzante, ma i cambi andavano fatti prima. Se poi però penso che avrei fatto uscire Kessie mi sarei perso il Frank del dopo erroraccio; fino a quel momento nullo, poi si riaccende in un moto di orgoglio che gli rende merito e tutta la squadra riparte: Kessie dipendenti? Ahia… Questa squadra ha solo bisogno di allenarsi per crescere, deve stare insieme sul campo e trovare un gioco che la valorizzi. Ecco perché plaudo a Sarri che ha imposto alla società di allenarsi in altura senza amichevoli per il mondo. Ogni cosa si produce nel luogo giusto, un formaggio non si fa in spiaggia, un pneumatico non si produce in ospedale, il calcio si fa sul campo di allenamento. Sinceramente mi piacerebbe che questa squadra abbandonasse Milanello per allenarsi in montagna, come fanno le squadre normali.

Poi serve però che questo allenatore prenda una decisione e al più presto; la pausa serve soprattutto a lui, ma anche a recuperare un giocatore come Biglia, la cui differenza con Montolivo è abissale, parliamo di due calciatori che fanno uno sport diverso. Si dirà, ma ieri l’ex capitano non ha fatto male, e vorrei vedere…, gli è stato anche rinnovato il contratto senza motivo che almeno giochi qualche volta bene contro squadre come il Cagliari, anche se il centrocampo è naufragato lo stesso, con lui in campo. Quelle rare volte che Honda faceva un gol o una prestazione meno vomitevole del solito, uscivano da sotto il tavolo del silenzio i sostenitori dello stordito magliaro, senza aspettare la riprova che puntualmente non giungeva, mentre costoro tornavano con le orecchie basse sotto il tavolo. Stesso discorso potrebbe farsi con altri giocatori ributtanti. Non hanno ancora imparato. Hai giocato ieri? Sei contento? Bene, ora levati dagli zebedei e facciamo giocare quelli veri. Non scherziamo nemmeno.

Andrea Scanzi sostiene che Suso sia la luce e non sbaglia. Mi ha sorpreso, non so perché ma non mi aspettavo un simile inizio di stagione; felice di essermi sbagliato, ieri ha illuminato tutto lui, il Milan è lui. La scorsa settimana mi ero sperticato per Cahla e non cambio idea. E’ palesemente imballato e fuori forma, poi gli va anche ritagliata una posizione diversa e servito egregiamente. Ora spetta anche a lui migliorare; ma le difficoltà sono anche quelle del nostro campionato. Vorrei che Rodriguez crossasse più spesso e che si sfruttasse la velocità di alcuni. Piano con Cutrone, facciamolo crescere; per ora mi basta aver visto il movimento sul gol, roba che Bacca (fischiato) non sa nemmeno cosa sia. Concludo con le aspettative. La pausa delle nazionali mi ha sempre irritato, ma questa volta è necessaria per riordinare le idee, specialmente quelle di Montella. Decida come giocare, ma che sia un gioco piacevole; meline ruminate e minestrate non ne voglio vedere, calcio bello, allegro e semplice. Verticalizziamo e tiriamo. Giocare con due punte è vietato? Silva non trova spazio contro il Cagliari dopo il pareggio? Interrogativi che arrovellano la mente di molti e anche la mia.

Permettetemi un ringraziamento a Seal che spende del suo tempo oltre che per scrivere bellissimi articoli, per seguire il blog, per intervenire in radio, ma anche per permettere a dei fratelli rossoneri non udenti di leggere i sottotitoli dei video, sapientemente preparati da Lupin. Il tutto con passione infinita. Spiace che questi video diano fastidio a qualche cretino, che dia fastidio la radio, che diano fastidio i nostri enormi numeri, che dia fastidio la nostra autorevolezza e la nostra onnipresenza, ma, come dico spesso, noi siamo noi e voi non siete un cazzo. E lo dico credendoci fortemente.

Gianclint

 

 

Tags: ,

Categoria: Sermoni

Sull'autore ()

Il mio primo ricordo furono i pianti per una sconfitta in finale con il Magdeburgo.. Rivera e Chiarugi erano i miei idoli, ma ho amato anche Wilkins ed Hateley. Per il Milan di Sacchi avrei lasciato tutto e tutti. Rimane per me la pietra di paragone. Scrivo di getto come Mozart, odio i servi, i ruffiani e i leccaculo. Scrivo per il gusto di farlo e potrei dare lezione alla maggior parte dei giornalisti al seguito del Milan, incapaci di scrivere qualcosa di accattivante e vero. Detesto chi scrive e annoia e lo fa solo per ingraziarsi qualcuno. Disprezzo fanatici e cretini. Ragiono con la mia testa e del risultato me ne frego; chi gioca bene vince due volte.