Potrei amare la Turchia

22 agosto 2017 | Di | Rispondi Di più

Ecco, in questa lingua di territorio, tra il Tigri e l’Eufrate, vanno sacrificati gli scampati all’epurazione

Finalmente si può parlare di calcio giocato dopo tanto, troppo tempo; era ora direi, era ora di vedere giocare a pallone per tre punti. L’inizio è stato molto incoraggiante e ci fa sperare in un’annata decente con la soddisfazione evidente di vedere in campo giocatori veri e non pagliacci. Di certo le partite ufficiali non sono e non possono essere un test probante, visto che in Europa abbiamo affrontato compagini disastrate da calcio dilettantistico. Non ne voglio nemmeno parlare, trattasi infatti di squadrette di bassa Lega Pro dove perfino Capitan Ricotta, il carbonaro, ha segnato due gol. Figuriamoci, se perfino questo calciatore semovente riesce a segnare due reti, che razza di nullità potevano essere queste squadre. Lasciamo perdere dai, due buoni allenamenti, a livello di boscaioli della Val Pusteria. Crotone è già qualcosa di diverso, Crotone era la prima di campionato, un campo pieno di entusiasmo e di passione, con una tifoseria ancora in festa per la strameritata salvezza dello scorso anno. Anche qui, causa un inizio shock dei calabresi, la partita ha preso una piega a noi favorevole ed è durata solo pochi minuti.

Va subito ricordato che su questo campo il Giannino aveva pareggiato dopo essere passato in svantaggio; detto questo la squadra ha risolto la pratica in poco più di un quarto d’ora per poi amministrare. Ma vediamo le cose positive: innanzitutto l’approccio è stato da squadra di spessore, con tutti gli 11 concentrati e vogliosi. Si dirà, ma questa dovrebbe la normalità…e sarebbe anche logico, ma al Giannino questo non accadeva quasi mai. I giocatori sono scesi in campo decisi a portare a casa il risultato senza tentennamenti, si gioca per segnare subito. Del resto in campo non c’erano scorie e porcherie del Giannino, ma oltre all’ottimo Suso, al tentennante Locatelli e a Donnarumma, poi erano tutti nuovi, Cutrone compreso. Se qualcuno poi mi vuol ricordare delle performance di Bacca simili a quelle di questo ragazzo, possiamo parlarne.

La cosa evidente, a prova di babbuino, è che la stragrande maggioranza dei giocatori ha uno splendido controllo di palla, danno del tu alla sfera, fanno stop e sanno a chi darla. Si dirà, ma questa dovrebbe essere la normalità in una squadra di calcio di serie A, ma al Giannino non era così. Ma lo avete visto Rodriguez? E Kessie? O vogliamo parlare del mio adorato turco? Se qualcuno vuole misurare le qualità di Calha con le solite statistiche della minkia, sbaglia di grosso; le statistiche le lasciamo ai leccatori seriali, quelli che dovevano difendere Montolivo perchè dall’alto arrivava l’ordine nelle redazioni giornalistiche. Il turco non è giocatore da “passaggetto” laterale, non è da tiki minkia, questo accarezza la palla, la sfiora, la annusa, la percepisce nella mente e la colloca con il teletrasporto. Lo capiamo o no che questo è un numero 10 come lo intendiamo nel calcio civile e non in quello cretino che si gioca in Giappone? Questo vende gioia calcistica, questo vende magia e delicatezza, questo non vende magliette, quelle lasciamole agli appassionati di autoerotismo che si “spippavano” per l’annuale prestazione da sei dello stordito fuggito in Messico e per i dati delle magliette vendute. Che poi era un censimento per capire quanti idioti ci potevano essere in Giappone. Guardatevi cosa inventa Calha, guardatevi come tenta sempre la giocata, questo è un 10 signori, alziamoci in piedi e festeggiamo il ritorno di questa maglia.

Il dio del calcio sa essere anche maligno e ad un certo punto ha spento i riflettori dello stadio di Crotone, così tanto per ricordarci da dove veniamo. Detta così potrebbe essere una battuta, ma non lo è. Il dio del calcio ha voluto rinfrescare la memoria a tutti quelli che leggo essere ugualmente scontenti perchè non è arrivato il fenomeno atteso. Galliani vi meritate, questa è la pena che dovreste scontare; cazzo, hanno rifatto una squadra intera, ci hanno ridato dignità, ci hanno ridato la voglia di seguire il calcio e di stare con i primi eppure non basta. Anni di gianninismo hanno prosciugato molte menti, al punto da essere incapaci di intendere e di volere. Rileggetevi la rosa dello scorso anno, guardatevi che giocatori merdosi la componevano, andate a guardare dove sono finiti questi cazzoni inutili, con la Turchia come massima aspirazione, con il tanto decantato centravanti genio dell’area che è stato deportato in una delle peggiori squadrette spagnole. Ed è andata pure bene, fosse per me li avrei spediti in Angola insieme a chi li ha portati. Pippe schifose, giocatori da voltastomaco. Io li odiavo e li odio tuttora, tifando contro queste pippacce anche se giocano su Urano. Andate a guardare queste cose prima di parlare.

Oggi vi ho tediato con Calha, prossimamente scopriremo altri giocatori da amare; poco alla volta. Intanto spero abbiate notato come Kessie, ad esempio sappia fare entrambe le fasi, a differenza di Kuco Muco, giustamente espatriato in Turchia, o c’è ancora qualcuno che rimpiange quello scarpone? Ecco, a Montella bisogna augurare tanta salute per i giocatori che contano, perchè se dobbiamo ricorrere ai superstiti ancora vivi del Giannino…c’è di che mettersi a piangere per ore. E già che ci siamo, speriamo che quelli che non se ne vogliono andare…, si tolgano dai coglioni al più presto. Paletta, Niang e altri…ve ne dovete andare; non c’è posto qui per voi, potete marcire e ad allenarvi da soli, a digiuno come direbbe un mio amico, a digiuno! Nemmeno gli alimenti. Niang è l’ultimo dei crestacani, un perfetto decerebrato, categoria rivoltante e ributtante. Non li voglio più vedere. Gli scampati invece è giusto che giochino in Europa, che facciano riposare quelli veri; i vari Abate, Antonelli, Zapata e Montolivo che vengano sfiancati in Macedonia, Azerbaijan, Anatolia e Mesopotamia tra il Tigri e l’Eufrate. Non me ne frega un cazzo, che vengano sacrificati per farci perdonare dal dio del calcio.

Capitolo Sky. La comunicazione e quindi l’azione di questa nuova società è quanto di meglio potevamo aspettarci e desiderare. Ci assomigliamo, noi del Night abbiamo sempre reagito e colpito duramente chi osava romperci i coglioni e continueremo a farlo. La decisione di boicottare il dopo partita Sky è stata quanto mai giusta e doverosa. Ci stanno ridando dignità, dopo oltre un lustro di pastette e pastasciutte con la stampa in generale; adesso è finita la festa, con decine di coglionazzi che vagano tra le righe della loro ignoranza non sapendo se leccare o criticare. I primi restano quello che sono, dei mezzi uomini sprovvisti di midollo e di materiale da proteggere con la cerniera dei pantaloni, i secondi dei poveracci che si sono asserragliati in qualche canile televisivo, ragliando, belando, latrando e sbavando, azzannandosi fra di loro con pelo e piume che rimangono sul terreno, oltre a qualche dentiera. Il messaggio di questa società è chiaro, con noi non si scherza e qualche oca giuliva, contornata da uno stuolo di damerini del nulla, farebbe meglio a preoccuparsi delle coperture di chi ama il gioco; un direttore di redazione vero si sarebbe già scusato, ma meglio così, lo scontro sarà ancora più bello.

Li avete mai sentiti gli ex calciatori quando belano domande? Prima di tutto fanno i complimenti anche se l’allenatore di turno ne ha presi 4…, ahahahahahaha ma che cazzo parlate a fare? Il salottino di Sky è il regno della finzione con domande cretine e risposte idiote. Spero invece che questo messaggio non venga percepito nei canili, dove vederli latrare disperatamente (per sentito dire, il mio televisore si rifiuta di trasmettere le immagini di simili figuri) è motivo di forte godimento, con sdentati, troll, esperti di editoria sportiva, esperti di uova al tegamino, urlatori, sputazzatori sudati, figure minori e minorate, guitti professionali si sfidano in duelli da Colosseo, nei giusti toni… Bello saperli nell’arena mentre si azzannano e spero che ci siano ulteriori complicazioni per qualche altra fideiussione…così urleranno ancora, e ancora, e ancora fino a quando la bava li avrà sommersi e gli saranno spuntate le pinne. In ultimo rimarchiamo come carta da culo e anche ruvida e maleodorante, perché riciclata…, il comunicato USSI. Strano che questa unione stampa sportiva (con lettera minuscola) sia stata sempre zitta quando il Condorasino non si presentava in conferenza, quando faceva il gradasso e l’arrogante anche contro qualche brava giornalista rea di non fare il dettatino come gli altri servi presenti. Strano vero? Ecco Sky faccia qualcosa di buono, non inquadri più il Condorasino durante le partite del Milan, lo usi per ricordare lo schifo del Giannino.

Gianclint

 

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Categoria: Sermoni

Sull'autore ()

Il mio primo ricordo furono i pianti per una sconfitta in finale con il Magdeburgo.. Rivera e Chiarugi erano i miei idoli, ma ho amato anche Wilkins ed Hateley. Per il Milan di Sacchi avrei lasciato tutto e tutti. Rimane per me la pietra di paragone. Scrivo di getto come Mozart, odio i servi, i ruffiani e i leccaculo. Scrivo per il gusto di farlo e potrei dare lezione alla maggior parte dei giornalisti al seguito del Milan, incapaci di scrivere qualcosa di accattivante e vero. Detesto chi scrive e annoia e lo fa solo per ingraziarsi qualcuno. Disprezzo fanatici e cretini. Ragiono con la mia testa e del risultato me ne frego; chi gioca bene vince due volte.