Vediamoci in biglietteria

4748

Durante le ultime depressive annate della gestione Berlusconi – Galliani San Siro si è andato progressivamente svuotando, non solo di persone ma anche di passione, di fuoco, di calore, di rumore.

La nuova società col mercato scoppiettante e il nuovo modo di comunicare coi tifosi, ha da subito cambiato marcia su questo tema riuscendo a portare quasi 70.000 persone in una torrida serata di fine luglio per il primo turno preliminare di Europa League contro il Craoiva. Anche durante la depressiva fase autunnale dell’era Montella, la cornice di pubblico è stata spesso più che discreta (per gli standard del calcio italiano contemporaneo) nonostante prestazioni e risultati rischiassero di riportare la tifoseria in una spirale astensionistica devastante.

L’arrivo di Gattuso e l’impennata positiva di atteggiamento, prestazioni e risultati ha ridato una forte spinta a tutti, regalando quasi sempre lo stadio pressoché pieno persino in condizioni di orario complicate come le 19 per Milan – Arsenal.

Fatto questo punto della situazione occorre però rilevare come la gestione della biglietteria e, come dicono quelli bravi, del pricing sia stata a dir poco deficitaria. Partiamo dai 20 Euro per le curve e 35 Euro per il secondo arancio contro il Craiova e soprattutto lo Shkendija nel forno della canicola milanese con mezza Milano in vacanza.

Continuiamo con la scelta di vendere i miniabbonamenti di Europa League solo agli abbonati al campionato. Certamente la mancanza di appeal delle avversarie non ha contribuito ma la scelta dei prezzi, della chiusura del terzo anello e dei mini abbonamenti hanno fatto la loro parte. In tre partite la media è stata decisamente più bassa (20.887). Anche qui le cause sono molteplici, turno infrasettimanale del giovedì, partite alle 21.05 in un clima autunno/invernale milanese e diretta TV sui canali a pagamento. Però non si è fatto nulla per incentivare la presenza allo stadio. Sarebbe bastato mantenere una politica di prezzi simile (attenzione! non uguale) alle partite dei preliminari e probabilmente la voglia di Milan che c’è questa stagione avrebbe portato molte più persone allo stadio.

Inspiegabilmente, nonostante i tifosi del Milan avessero risposto in maniera corposa rispetto al passato (34.000 abbonamenti +107% rispetto alla stagione precedente), la politica di mettere il tifoso al centro del progetto è stata lentamente abbandonata. Nelle prime sei giornate di campionato, giocate in casa, la media spettatori è stata di 55.264 con il 69% di riempimento dello stadio. Cifre che rispetto alla stagione precedente sottolineavano un successo importante (2016/17 38.521 persone / 48% di riempimento). Grazie agli abbonati e ad un listino prezzi “bloccato” rispetto alla stagione passata. Tutte scelte importanti ed efficaci, che hanno dato la possibilità ai tifosi di vivere al meglio la propria squadra. Periodo, peraltro, molto negativo dal punto di vista dei risultati ma che sottolinea ancor di più l’amore per questi colori.

Per il derby natalizio il 27 dicembre nel gelo ci hanno proposto le curve a 35 euro e il secondo arancio a 55 per i non abbonati. La goccia che però ha fatto traboccare il vaso sono stati i prezzi folli per la stracittadina che era in programma il 4 marzo e che verrà recuperata il 4 aprile: 55 Euro terzo anello blu e verde, 65 terzo anello rosso, 95 (avete letto bene NOVANTACINQUE) il secondo arancio.

In questo scenario non certo idilliaco si inserisce l’odissea, che ho vissuto sulla mia pelle, del sistema bloccato per l’acquisto dei tagliandi di Milan-Arsenal. Di seguito un breve sunto del 2 marzo, giorno di apertura della vendita libera, e giorni seguenti:

  • ore 10.00 collegamento con sito ticketing del Milan, che ha l’indimenticabile idea di non mettere in vendta il terzo anello fin da subito
  • ore 10-11:30 dopo innumerevoli tentativi riesco ad entrare e ad avviare la procedura di acquisto di numero 4 tagliandi al secondo verde
  • 11:30 – 15:00 ripeto la procedura una decina di volte fermandomi in varie fasi dell’acquisto
  • 15:10 apparentemente riesco a completare l’acquisto, l’ammontare mi viene bloccato sulla carta di credito ma nessuna evidenza dei biglietti
  • 15:30 provo, facendo un controllo incrociato, a riacquistare dei biglietti con gli stessi nominativi. Non risulta nulla tranne che per mio fratello il quale risulta possessore di un biglietto fantasma quindi non può comprare nulla
  • 16:00 Scrivo email all’assistenza ticketing, come suggerito dal Milan stesso. Ovviamente al telefono non risponde nessuno

3 marzo:

  • Ore 15:00 Larry riesce ad acquistare dopo due ore di tentativi quattro biglietti al terzo rosso (a quel punto lo avevano aperto) ma non per mio fratello il cui account rimane sempre bloccato causa biglietto fantasma

6 marzo:

  • Il servizio di ticketing, dopo mia email di reminder datata 5 marzo, si degna di rispondermi informandomi che la prima transazione non era andata a buon fine ( ma và?) e che potevo tranquillamente acquistare altri biglietti. Ovviamente solo in piccionaia e altrettanto ovviamente allo stesso prezzo del secondo verde o blu, ca va sans dire

7 marzo (meno di 24 ore dalla partita)

  • Il servizio ticketing del Milan, dopo mail di reminder di mio fratello, si degna di rispondere informandolo che il suo account era stato sbloccato (meglio tardi che mai) invitandolo caldamente ad acquistare un biglietto. Non sono certo che intendessero un biglietto per Milan.-Arsenal e non sono neanche sicuro che non lo pigliassero per i fondelli

Sono sicuro che storie simili le abbiano riscontrate in tanti, ma è giusto per fornire una storia di vita vissuta e di tempo e frustrazione buttati letteralmente via.

Complessivamente ritengo che la gestione dello stadio, dai prezzi in giù, sia stata molto poco efficace da parte di questa nuova società. Spero che sia una normale curva di apprendimento perché così proprio non ci siamo. Se i risultati economici e di presenze sono tutto sommato soddisfacenti è “solo” perché la passione dei milanisti è infinita e da troppi anni covava sotto la cenere e perché Rino ha dato una scossa a tutti. Non sono certo state le ‘politiche di ticketing’ e fidelizzazione a spingere i tifosi a San Siro.

Devo però spezzare una lancia a favore della società per la gestione dello spinosissimo tema dei biglietti del Derby rinviato per la tragica morte di Astori. Sulla follia di giocare una partita del genere in quell’orario e sulla necessità di sbattere maggiormente i pugni nelle sedi politiche si è già ampiamente ed efficacemente espresso Johnson  (che ha contribuito ampiamente anche a questo articolo) nel post di ieri.

Di seguito però trovate il link al comunicato che spiega nei dettagli cosa l’AC Milan ha deciso di fare davanti alla decisione insensata della Lega Calcio su ispirazione nerazzurra: nessuna regola imponeva ai plenipotenziari di via Aldo Rossi di trovare soluzioni alternative per i tifosi che hanno acquistato il salatissimo tagliando, eppure c’è stato un grosso sforzo economico ed organizzativo per cercare di venire incontro a chi non potrà essere presente alle 18:30 (orario infame) del 4 aprile. Chapeau!

https://www.acmilan.com/it/news/ticketing/2018-03-20/milan-inter-info-biglietti

FORZA VECCHIO CUORE ROSSONERO

Raoul Duke + Johnson

ps: nel frattempo l’Inter afferma di aspettare informazioni dal Milan sul tema rimborsi. Se avete lo stomaco forte qui sotto trovate il link

http://www.inter.it/it/news/86451/derbymilano-nota-ufficiale-sui-biglietti-di-secondo-anello-verde

 

 

Milanista dalla nascita, primo ricordo Milan-Steaua del 1989 e prima volta nella fu Curva Sud in occasione di un derby di Coppa Italia vinto 5-0. Affezionatissimo al Milan di Ancelotti nonostante tutto e fiero delle proprie scorribande in Italia e in Europa al seguito della squadra fino al 2005, anno in cui tutto è cambiato. DAI NAVIGLI ALLA MARTESANA, DA LORETO A TICINESE, TRADIZIONE ROSSONERA, TRADIZIONE MILANESE!