La Paquetà sulla spalla

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Il mondo del calcio nostrano, durante l’ennesima agghiacciante (cit. Conte) sosta per le Nazionali, ha deciso di occupare questo vuoto cosmico con un tema decisamente affascinante: le beghe giudiziarie e di lenzuola di Sua Maestà Cristiano Ronaldo. Quindi tra una Ruby Rubacuori alias Ruby Mubarak, una Raffaella Fico e un tribunale del Nevada, fatichiamo a trovare spunti realmente calcistici.

Per fortuna, e in maniera per me del tutto inaspettata, ci sta venendo in soccorso il calciomercato. Pare infatti che Lucas Tolentino Coelho de Lima detto Paquetà, ad oggi militante nel Flamengo, sia in procinto di trasferirsi al Milan.

Dal Brasile ne sono sicuri: è praticamente fatta per il passaggio di Lucas Paquetà dal Flamengo al Milan. Secondo GloboEsporte.com, il club brasiliano avrebbe accettato l’offerta dei rossoneri di 35 milioni di euro più bonus e in settimana sarebbero anche già in programma le visite mediche, dopo le quali ci sarebbe la chiusura definitiva della trattativa. L’operazione è stata condotta in prima persona da Leonardo, che chiuderebbe così l’acquisto di uno dei talenti brasiliani più interessanti. Il Milan, da tempo sul giocatore, avrebbe battuto la concorrenza di Barcellona e PSG. Per definire i dettagli di questo trasferimento, l’ad del Flamengo, Bruno Spindel, è stato personalmente a Milano (fonte: tuttomercatoweb.com )

Il ragazzo, che ha appena compiuto 21 anni, conta già due presenze nella Nazionale brasiliana dei grandi e viene accostato, forse per assonanza onomastica, a Kakà. Confesso di non aver mai visto nulla del giocatore tranne i classici spezzoni su You Tube che a mio parere contano meno di zero nella valutazione di un calciatore. La cifra che potenzialmente verrà investita non è irrilevante ma neanche abnorme visto l’andazzo del mercato calcistico internazionale: per fare un esempio in qualche modo calzante, il Real ha acquistato sempre dal Flamengo Vinicius jr (classe 2000) per l’irrisoria cifretta di 46 milioni di Euro. Così tanto per gradire. Riprendendo poi un concetto espresso recentemente da Gian e su cui concordo in pieno, spero che l’acquisto di un giovane dal campionato brasiliano sia un ulteriore passo verso la svolta definitiva per guardare in avanti e smetterla di rivolgersi a un passato che già da tempo ‘puzza di muffa’.

Tornando a quanto sopra, cioè alla mia assoluta non conoscenza del soggetto, non posso che incrociare le dita fidandomi di Leonardo che sul mercato brasiliano ci ha preso e non poco negli anni. Vedremo intanto se l’affare da fondata indiscrezione giornalistica passerà allo status di notizia e poi andremo tutti ad informarci meglio sul giocatore.

Intanto vi riporto sotto, giusto a titolo di indicativo e di spunto per la discussione, la relazione di Worldsoccerscouting.net risalente a una decina di mesi fa, in cui vengono scovate analogie tra Paquetà e Oscar (ex Chelsea oggi in Cina). Ovviamente se qualcuno tra voi ha avuto modo di osservarlo in maniera più attenta, si esprima ora o taccia per sempre (scherzo eh!)

FISICITÀ: Ottimo rapporto peso-altezza, giocatore dal fisico snello e asciutto, brevilineo. Non presenta la classica struttura da numero 10 ma riesce a muoversi con una rapidità e dinamismo notevole.
TECNICA: Fantasista dal sinistro naturale. Possiede un invidiabile bagaglio tecnico con il quale riesce a dispensare giocate sopraffine, dribbling incalzante, formidabile nell’1 contro 1 e illuminante nei passaggi a rete, grazie a lui molti dei sui compagni riescono a ‘’timbrare il cartellino’’ durante i 90’. Pericolosissimo nei calci di punizione, dove ha una buona percentuale di realizzazione. Da sottolineare anche la giusta scelta di tempo negli inserimenti in aerea avversaria, tali da consentirgli varie conclusioni a rete, anche di testa. Buonissimo tiro dalla distanza. Piede educato.
ATTITUDINI TATTICHE: Giovane trequartista di talento, non offre mai punti di riferimento variando su tutto il fronte d’attacco. Ha ricoperto in varie occasioni anche il ruolo da prima punta centrale, visti i suoi centimetri, scaricando palla al centrocampo e ributtandosi nello spazio. Visione di gioco, fine controllo di palla e cattiveria decisiva nel fare gol.
PERSONALITÀ: Ragazzo dal viso educato con enorme carica agonistica, a volte forse troppa 7 gialli in 20 partite tra nazionale campionato e coppa. Ha forte conoscenza dei propri mezzi tecnici ricercando quasi sempre la giocata elaborata, visto che nelle giocate semplici non sbaglia mai un colpo. Nonostante la giovane età si comporta con molto carisma prendendo in mano la squadra con notevoli giocate.
Giovane e brillante, calmo e perfezionista nel gioco, questo talentuoso trequartista brasiliano ha fatto già parlare molto di sé in patria. Sicuramente dovrà ancora affinare molto il suo talento, ma nonostante ciò ha dimostrato nelle sue varie apparizioni di poter tranquillamente dire la sua nel campionato dove milita, infatti viene preso spesso di mira dai giocatori avversari, si consideri che durante le sue varie partite è sempre il giocatore ad aver subito più falli.
Si potrebbe paragonare ad Oscar dello Shangai SIPG.

Questo potenziale affare di mercato farebbe sfumare il ventilato ritorno di Mago Zlatan nelle lande di Milanello: anche se non ho mai davvero dato credibilità alla voce circolata, in fondo al mio cuore innamorato si era riaperta una minuscola finestrella di speranza che il gigante slavosvedese tornasse a calcare anche se per soli 5 mesi il prato di San Siro. Peccato.

Nel frattempo però mi godo Pipita Higuain, un centravanti di livello mondiale che non vedevo vestire la maglia rossonera proprio da quel maledetto 2012 in cui Zlatan prese l’aereo con destinazione Parigi. Tornare ad ammirare un puntero di questa levatura, le sue giocate, i suoi movimenti, i suoi gol, la carica e l’esempio che dà alla squadra è confortante e riconcilia col giuoco del futbol. Mancando esattamente 11 giorni al Derby continua peraltro a scorrermi nella fantasia la scena di un gol decisivo di Gonzalo che inchioda Handanovic con una zampata delle sue.

Chiudo questo zibaldone pomeridiano, e giuro non è per lasciarvi col venenum nella classica cauda, citando le solite dichiarazioni di grande simpatia e pablicrelescion di Leonardo Bonucci:“Nella Juventus ci sono rigore e serietà, il mio sogno è di poterla allenare in futuro”. Questo sottointende che il passaggio al Milan nell’estate 2017 è stato un errore: “Decisione difficile presa in un momento di rabbia, adesso ho capito che l’istinto ci può far compiere scelte sbagliate” (fonte: Corriere dello Sport /sito Sportmediaset.it)

Forse, a prescindere da tutto ciò che è accaduto, sarebbe il caso che Bonucci la piantasse di parlare del Milan e del suo essere stato rapida cometa nel nostro cielo. Ma soprattutto il mondo della comunicazione e dei tifosi rossoneri dovrebbe smetterla di occuparsi delle dichiarazioni del 19 bianconero mettendoci definitivamente una pietra sopra. Per fortuna sua e anche nostra, entrambe le parti hanno altro a cui pensare in questa stagione sportiva piuttosto che rimuginare su un matrimonio andato malissimo. E continuare a spargere sale sulle ferite o sprecare tempo in invettive lascia davvero il tempo che trova.

FORZA VECCHIO CUORE ROSSONERO

Raoul Duke

Milanista dalla nascita, primo ricordo Milan-Steaua del 1989 e prima volta nella fu Curva Sud in occasione di un derby di Coppa Italia vinto 5-0. Affezionatissimo al Milan di Ancelotti nonostante tutto e fiero delle proprie scorribande in Italia e in Europa al seguito della squadra fino al 2005, anno in cui tutto è cambiato. DAI NAVIGLI ALLA MARTESANA, DA LORETO A TICINESE, TRADIZIONE ROSSONERA, TRADIZIONE MILANESE!