Grazie a Dio !

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Respect and pray on nature background

Anche le vacanze invernali, se Dio vuole, sono finite. Dopo due settimane di cazzeggi dove come sempre siamo stati bombardati da quintalate di minchiate di vario tipo si può finalmente ritornare a parlare di calcio. Inteso come quello che si gioca in undici contro undici, eventuali  espulsioni a parte, e  su un campo d’erba  piuttosto che quello giocato sul web, sui giornali e sulle TV a base di indiscrezioni, millanterie, sparate, scoop e controscoop.  Fondi di verità o dubbi che potrebbero anche avere un minimo di fondamento  sulla base dei quali si affannano tutti a costruire turriti castelli di carte buoni giusto per crollare alla successiva indiscrezione dell’insider di turno salvo poi essere riscostruiti in un gioco che si ripete all’infinito. Non tutti i mali vengono per nuocere. Ad esempio ho scoperto con mia somma sorpresa che se non pago le rate del muto la banca mi pignora la casa e la mette all’asta. Non lo sapevo ma ora che un fine esperto di finanza me l’ha spiegato con dovizia di particolari so che dovrò stare molto attento alle scadenze perché l’idea di finire sotto un ponte non mi attira per nulla. Scopro anche, in un piccolo trafiletto compreso tra le pag. 15 e 25 di qualche giornale, che la società ha introitato fino ad ora 20 milioncini in più del previsto e (sempre grazie all’esperto di finanza) che l’ingresso in CL non era contemplato nel piano industriale dell’anno in corso. Non mi stupisce perché i business plan devono fondarsi su certezze e non su speranze. Curioso che queste notizie non siano trattate con la stessa enfasi di altre ma tant’è. Fatto salvo il prezioso insegnamento e con la spada di Damocle del fallimento imminente che pende perennemente sulle nostre teste possiamo finalmente chiuderla qui e tornare o a parlare del calcio vero, l’unico che alla fine conta, o dovrebbe contare, veramente.

Sul mercato fino ad ora non è accaduto nulla e credo che a meno di sorprese inaspettate nulla accadrà nonostante anche su questo fronte le indiscrezioni abbondino. Anche se un esterno di centrocampo avrebbe fatto comodo non sono così deluso. Primo perché ce l’avevano detto e secondo perché immagino, e ne sono contento, che la società aspetti di sapere chi sarà il nuovo allenatore per concordare ingressi ed uscite. Investire adesso implicherebbe il rischio di sprecare inutilmente risorse che potrebbero fare comodo questa estate. Lo dico con immenso dispiacere perché per Gattuso ho un debole ma non credo sarà lui ad allenare il Milan la prossima stagione a meno che non faccia veri e propri miracoli da qui alla fine.

Il periodo che ci aspetta segnerà definitivamente il destino della nostra stagione e sarà tosto. Ci aspettano 11 partite in 43 giorni con una media di una ogni 3,9. Avremo solo due settimane senza impegni infrasettimanali in cui ci si potrà allenare e preparare le partite successive. La prossima, quella dopo Cagliari – Milan, e quella tra domenica 4 febbraio contro l’udinese ed il sabato successivo contro la Spal ambedue però fuori casa. Sarà un periodo senza sosta e senza soste con in mezzo partite veramente difficili. Il ritorno di campionato a San Siro contro la Lazio cui seguirà, sempre a San Siro, l’andata della semifinale di coppa Italia. Le sfide con Sampdoria in casa e con la Roma all’olimpico per chiudere poi la serie con il derby. Da notare che contro la Sampdoria giocheremo dopo l’andata contro il Ludogorets in quel di Razgrad. Per la cronaca Razgrad è un simpatico paesello bulgaro che nemmeno possiede un aeroporto. Si deve arrivare in volo, ammesso di trovarne uno che non richieda più di due scali, a Varna o a Bourgas aggiungendo qualche ora di Bus.  Trasferta che costerà parecchio in termini di ore di viaggio e relativi disagi da aggiungere allo stress da coppa ed all’impegno fisico della partita in senso stretto. Allo stesso modo affronteremo la Roma all’olimpico dopo il ritorno di coppa a San Siro contro i bulgari e giocheremo il derby la Domenica dopo il mercoledì in cui giocheremo di nuovo nella capitale contro la lazio (immagino la squadra rimarrà nel frattempo a Roma) nel ritorno della semifinale di coppa Italia. Vista così, più che un calendario, sembra un incubo.

La condizione fisica della squadra è sembrata precaria durante tutta la stagione ed i primi segni di miglioramento si sono visti, a parte qualche sprazzo qua e là, solo nelle ultime partite prima della sosta segno che la cura Gattuso cominciava a dare i primi frutti. Ho letto che durante le ferie i giocatori, dopo i primi tre giorni di riposo, avevano un programma di allenamento personalizzato da svolgere e che sarebbero stati “controllati” a mezzo GPS. In un calcio d’altri tempi o, se preferite, nel mio immaginario di tifoso, avrei molto apprezzato che, vista la situazione precaria, fossero stati i giocatori stessi a rinunciare a questa settimanetta di ferie. Che avessero insistito presso la società per rinunciare a qualche giorno di cazzeggio in giro per il mondo rimanendo a Milanello per allenarsi meglio. Utopia, me ne rendo conto. Spero almeno che abbiano seguito scrupolosamente il programma loro assegnato e che, con l’utilizzo della moderna tecnologia GPS, siano stati attentamente controllati da chi di dovere.

Immagino anche che nella settimana corrente, l’unica in cui era possibile aumentare i carichi, gli allenamenti siamo stati particolarmente intensi.  E’ un rischio in quanto con il Cagliari i giocatori potrebbero avere le gambe pesanti ma un rischio calcolato. L’unico modo di effettuare una serio richiamo di preparazione in questo momento era di caricare durante questa settimana per passare allo scarico (per favorire un corretto recupero di fluidità muscolare e quindi, per farla semplice, velocità) in quella successiva. Visti gli impegni che li aspettano eravamo al “adesso o mai più” e con la speranza che possa bastare per andare il più in là possibile con una condizione accettabile. Il Cagliari, contrariamente alla sua storia, quest’anno non sembra saper sfruttare il fattore campo tanto che ha realizzato i suoi venti punti in perfetto equilibro tra quelli conquistati in casa ed in trasferta. Veleggia relativamente tranquillo cinque punti sopra la zona calda con le avversarie che non sembrano in grado di recuperare. Insomma la partita rimane comunque abbordabile.  Mi aspetto che i nostri ragazzi possano pagare dazio dal punto di vista prettamente fisico e giochino una partita intelligente, più che brillante, per portare a casa i tre punti. Accadesse il contrario con un Milan che domina, al di la del piacere intrinseco, sarei un po preoccupato per il prosieguo della stagione.  Ragionando in quest’ottica non mi scandalizza la possibile formazione per Cagliari che, secondo i bene informati, prevederebbe Abate e Kalinic titolari. Se pensi di poterla sfangare ci sta giocarsi il tutto per tutto e tenersi buoni Calabria a Cutrone per le tante partite che contano che ci aspettano subito dopo. Avrei gradito però vedere Silva in campo dal primo minuto ma non è il caso di fasciarci la testa perché anche contro la Fiorentina, sempre secondo i soloni di cui sopra, dovevano giocare Montolivo e Borini mentre poi in campo sono andati Biglia e Calanhoglu; vedremo.

Non avendo la sfera di cristallo non mi addentro in pronostici e previsioni ma se potessi esprimere un desiderio voterei per passare i turni di coppa Italia ed Europa league perché dal campionato non mi aspetto di poter risalire la china per poter sognare  … l’insognabile. Rimane solo un fatto. Dopo domani si gioca e nonostante le delusioni patite fino ad ora, nonostante il periodo durissimo che ci aspetta, nonostante le speranze siano ridotte mi ritrovo sempre qui a fare il conto delle ore che mancano per poter rivedere i ragazzi in campo. Due settimane, solo due settimane grazie a Dio, ma sono sembrate un’eternità.

FORZA MILAN

Axel

Puoi cambiare tutto nella vita. La fidanzata, la moglie, l'amante, la casa, il lavoro, la macchina, la moto e qualsiasi altra cosa che ti viene in mente. Solo una cosa non potrai mai cambiare. La passione per questi due colori. "il rosso come il fuoco e il nero come la paura che incuteremo agli avversari". Grazie mamma che mi hai fatto milanista, il resto sono dettagli.