Europa League: piccola storia di un’allergia

1014

Il rapporto tra Milan ed Europa League (o Coppa Uefa che fosse) non è mai stato idilliaco. Infatti si tratta dell’unico trofeo continentale che manca nella ricca bacheca dei Rossoneri, che si sono storicamente mostrati sempre più inclini a competere (e spesso vincere) la ben più importante Coppa Campioni/Champions League.

In preparazione alla prima sfida ad eliminazione diretta (domani sera a Razgrad contro il Ludogorets), ho deciso di rievocare questa ‘storia di un’allergia’ attraverso 3 partite di Uefa/Europa League tra le non moltissime che ho avuto la possibilità di ‘vivere’ direttamente nella mia esperienza di tifoso. Speriamo ovviamente che questa idiosincrasia veda la parola FINE con l’Europa League di quest’anno!

Come sempre invito tutti ad aprire il baule dei ricordi e tirare fuori qualche tesoro. In particolare l’esortazione vale per coloro i quali hanno avuto la possibilità di seguire anche le edizioni di Coppa Uefa del Milan precedenti al 1995.

Milan-Bordeaux (andata e purtroppo ritorno) 1995/1996: Un’edizione che avremmo avuto tutte le possibilità di vincere vista la squadra a disposizione (Baresi,Maldini,Desailly,Baggio, Weah, Simone, Savicevic e chi più ne ha più ne metta) ma che si fermò ai quarti di finale al cospetto del sorprendente Bordeaux guidato da un certo Zinedine Zidane. La partita di andata a San Siro si chiude con un secco 2-0 con gol di Eranio e punizione capolavoro di Robi Baggio. Da sottolineare come in quella partita né Baggio (schierato con un inusuale numero 9) né Zidane (numero 7) giocano col 10 sulle spalle. Un’altra era geologica rispetto a quella dei numeri fissi + nome!

Il ritorno è un incubo, con Lizarazu, Zidane, Dugarry (che qualcuno tempo dopo portò a Milano preferendolo a Zidane) e perfino tale Tholot che ci fanno a fette con un secco 3-0 che permette ai francesi di andare a giocarsi la semifinale con lo Slavia Praga poi la finale col Bayern Monaco che che andrà poi a vincere il trofeo. Segnaliamo la presenza, in quel Milan travolto a Bordeaux, dell’imberbe Patrick Vieira arrivato da poche settimane e che rimarrà nei dintorni di Milanello solo fino all’estate successiva, quando verrà inopinatamente ceduto all’Arsenal dell’appena insediatosi Wenger.

Il Milan a fine stagione andrà poi a vincere lo scudetto, ma rimarrà la amarezza per non essere riusciti a giocarsi fino in fondo il double, visto che il Bordeaux era squadra alla portata nonostante la presenza di due giovani che avrebbero fatto la storia del calcio mondiale come Lizarazu e soprattutto Zidane.

Milan – Borussia Dortmund (purtroppo andata e ritorno) 2002: Altra annata in cui avremmo tutte le carte per arrivare in fondo e infatti arriviamo alla semifinale contro il Borussia Dortmund guidato da Marcio Amoroso che di lì a un lustro vestirà ingloriosamente la nostra maglia in una crepuscolare apparizione in rossonero. L’altra semifinale è Feyenoord (che andrà poi a vincere la competizione)-Inter. Quindi con concrete prospettive di vedere un derby nella finale di Rotterdam. Le speranze rossonere in questo senso naufragano già in Westfalia dove in 39 minuti proprio Amoroso ci affonda con una tripletta e l’ex fiorentino Heinrich infierisce su di noi nel secondo tempo con il 4-0. Il ritorno è un film tipo ‘Mission Impossible, con Inzaghi e Contra che in 20 minuti scarsi iniziano a fare venire l’acquolina in bocca al popolo rossonero. Ma il 3-0 arriva solo con il rigore di Serginho a tempo praticamente scaduto e pochi istanti dopo l’eroe antijuventino Ricken spezza le residue speranze dei (pochi) tifosi milanisti presenti a San Siro con un destro a fil di palo che trafigge Abbiati. Sarò solo magra consolazione il fatto che nemmeno l’Inter, forse in preparazione del 5 maggio che da lì a poco sarebbe arrivato, riesca a superare gli olandesi che schieravano tra le proprie fila anche il grande Tomasson (in gol nel ritorno contro i nerazzurri e anche in finale prima di trasferirsi al Milan).

Per fortuna nella Champions League successiva, quella di Manchester 2003, ci siamo tolti lo sfizio di eliminare i gialloneri nel secondo girone eliminatorio andando a vincere 1-0 in Germania con gol di Pippo Inzaghi

Da segnalare che nella stessa edizione ma negli ottavi di finale incontrammo il Roda sconfiggendolo solo ai rigori. La piccola squadra olandese schierava in porta un gigante australiano di nome Zeljko Kalac…

Milan- Braga 2008: Gironcino di coppa Uefa nella sua strampalata formula con gironcini da 5, un turno di riposo, tre qualificate e senza andata e ritorno. 8 novembre. Freddo umidità. Avversario di scarso richiamo. Formazione strapiena di riserve. Stadio vuoto noia. Fino al minuto 93 quando un lampo squarcia la bruma milanese. Il lampo è del signor Ronaldinho e lo potete vedere nel video qua sotto. Le immagini parlano da sole

Da segnalare come mera curiosità solo la sgroppata sulla fascia destra del gemello scarso e bollito di Sheva con la maglia 76 (argh!) che ci fu rispedito da Londra.

CAMBIAMO LA STORIA A PARTIRE DA DOMANI: FORZA VECCHIO CUORE ROSSONERO

Raoul Duke

 

 

 

Milanista dalla nascita, primo ricordo Milan-Steaua del 1989 e prima volta nella fu Curva Sud in occasione di un derby di Coppa Italia vinto 5-0. Affezionatissimo al Milan di Ancelotti nonostante tutto e fiero delle proprie scorribande in Italia e in Europa al seguito della squadra fino al 2005, anno in cui tutto è cambiato. DAI NAVIGLI ALLA MARTESANA, DA LORETO A TICINESE, TRADIZIONE ROSSONERA, TRADIZIONE MILANESE!