Buon compleanno !

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Ieri, mentre ci ingozzavano di patatine e fruttini, si festeggiava il primo compleanno del nuovo Milan targato “Zio Yongo”. Per quanto l’essere stati impegnati in una azione tanto nobile quanto doverosa possa costituire una attenuante significativa non abbiamo dato all’evento il peso e l’importanza che avrebbe avuto.

Leggo con calma la lettera che zio Yongo ci invia per l’occasione e mi sovvengono immediatamente alcune considerazioni. Insieme alla versione in Italiano viene pubblicata un testo vergato a mano con gli ideogrammi. L’originale dello Zio. Non mi sfugge l’importanza. Trovare oggi un cinese a Milano che la traduca non è certo difficile e sono certo che il testo in Italiano è “letterale” altrimenti il rischio di sputtanamento sarebbe troppo elevato. Ha aggiunto l’originale per farci sapere che l’ha scritta di pugno senza trucco e senza inganno. Un cinese (dopo anni nei quali ci lavoro insieme un po’ ho imparato a conoscerli) non perde tempo in cose che reputa di poca importanza quindi, fate voi… La chiosa la riporto integralmente.
“Mentre stiamo celebrando questo primo anno positivo, sappiamo che questo è solo l’inizio del nostro progetto di rendere il Milan stabile e vincente, un progetto che porteremo avanti puntando sempre all’eccellenza e nel pieno rispetto di tutti gli impegni finanziari assunti. La vostra passione, la nostra passione, saranno la nostra ispirazione quotidiana. Le stelle sono la nostra destinazione. Grazie a tutti voi per il sostegno dimostrato a questa squadra giovane e ricca di talento, insieme possiamo raggiungere qualcosa di veramente speciale.
Forza Milan!”

Non c’è nulla da aggiungere. Ha capito una cosa fondamentale. Il vero valore del Milan sta nei suoi tifosi. Ha tenuto a farci sapere che il concetto gli è chiaro.

Non fatevi ingannare …

Leggo anche l’intervista a Fassone. Come sempre pacato e misurato. Dice tutto quello che può dire (rimango sempre convinto con non tutto si possa dire e che sia meglio così) rispondendo puntualmente ed in modo limpido. Traspare l’entusiasmo del manager messo alla prova da una sfida tanto difficile quanto appassionante. Potrebbe essere il capolavoro della sua vita professionale ma si rende conto, e non lo nasconde, che esistono anche dei rischi.  Lo ribadisco per l’ennesima volta è un manager  non un tifoso rossonero, ma un manager con i coglioni ottagonali. Al di la dell’educazione e della pacatezza è un uomo che non vorrei mai avere contro; ne avrei  terrore. L’impressione è quella del classico pugno di ferro nel guanto di velluto. Se ti centra fa maledettamente male anche se non l’avresti nemmeno sospettato e forse più di uno a Milanello ed a casa Milan se ne è andato con addosso le cicatrici. Forse anche qualche procuratore che credeva di poter fare il bello ed il cattivo tempo …

In ogni caso leggendo l’uno e l’altro mi pervade la netta sensazione che questi signori sappiamo quello che stanno facendo e che pensino al futuro con in tasca delle certezze. Qualcuno mi fa notare che Fassone non ha escluso che Mr. Li, come lo chiama lui, potrebbe trovare soci per il futuro. Beh, ve lo dico, sono sempre stato convinto che Zio Yongo sia il front man della “Zio Yongo & Co”. Non sto dicendo che non conti nulla, tutt’altro, ma che al di là delle apparenze il/i soci ci sono già, da sempre. Fassone l’ha detto tra le righe facendo riferimento alle limitazioni del governo cinese. L’ho intesa così: “il/i soci ci sono già solo che al momento non vogliono/possono apparire anche se qualcosa sta forse cambiando”. Rimane che ad oggi, e sono fatti, hanno già cacciato una miliardata e che ogni volta che i soldi, pochi o tanto che fossero, dovevano arrivare sono arrivati e sempre puntualmente. Se penso che fino ad un paio di anni fa sarei stato disposto a ricominciare dalla lega pro pur di togliermi dalle scatole Berlusconi, Galliani e la corte dei miracoli che girava intorno al mondo Milan non mi sento di chiedere di più.

Non mi preoccupano nemmeno le dichiarazioni sul mercato. Se prenderanno (nel senso di acquistare) tre giocatori buoni davvero con magari l’aggiunta di qualche parametro zero discreto faremmo un ulteriore passo avanti. Quest’anno, pur tra infortuni (Conti in primis), una panchina che non offriva alternative credibili ed una prima parte di stagione disastrosa, abbiamo dimostrato che in Italia possiamo giocarcela con tutti. Inserendo qualche pedina di valore su una base che sta trovando la quadra ed allungando la panchina con alternative di una certa qualità potremmo davvero aggredire la zona CL l’anno prossimo e da li in poi sarebbe zucchero. Credo che anche quest’anno la parte più difficile sarà vendere “gli esuberi” ma conto nella capacità di Mirabelli di riuscire a sbolognare qualche pippa e magari qualche giocatore discreto ma non essenziale (Bonaventura per esempio), recuperando pure qualche soldino.  Specie se davvero, come ha dichiarato il “Fax”, inizieranno ad arrivare sponsor e proventi da “Milan Cina” inizio a vedere chiaramente la luce in fondo al tunnel.

Rimango invece preoccupato per le prossime partite e non solo quella di domani contro il Napoli. Da una parte sono certo che di riffa o di raffa al sesto posto arriveremo, non è questo il timore, ma il comportamento della squadra sarà indicativo per il futuro. Se giocheremo con determinazione e cattiveria le prossime partite di campionato, al di là che l’obiettivo champions sia sfumato, significa che siamo diventati una squadra. Se invece galleggeremo a malapena accontentandoci della finale di CI significa che questa compagine è ancora solamente un’accozzaglia di mercenari strapagati per partecipare allo show.  Va da sé che in una squadra che ha trovato la sua identità i nuovi innesti si integrano e si adeguano immediatamente garantendo un upgrade, mentre se così non fosse significherebbe dover ricominciare tutto da zero con le relative incognite. Conoscendo il personaggio credo che Gattuso potrà riuscire a mantenere la truppa inquadrata e coperta ma mi rendo conto non sarà facilissimo neanche per uno come lui perché mollare quando non si ha davanti agli occhi un obiettivo tangibile è la scelta più facile. Lo scopriremo presto; già da domani. Nonostante le assenze pesanti, che rischiamo di pagare duramente, quello che ci dirà a che punto siamo sarà l’atteggiamento e mi aspetto sia quello giusto. Anche se da una parte pagherei oro pur di vedere il Napoli soffiare lo scudo alla Giuve domani dobbiamo vincerla o almeno tentare tutto il possibile per farlo perchè il Milan che conosco Io a questi mastruzzi non si deve prestare e deve giocare con tutti, sempre, con la stessa voglia di vincere. Vorrei davvero dare l’ennesima lezione di sportività a quei simpatici soggettini sabaudi che non conoscono nemmeno il significato di questa parola.

Ok, non sono tutte rose e fiori, non sarà facile né scontato. Passeremo ancora momenti difficili in cui ci verranno tutti i dubbi del mondo, ci vomiteranno addosso valanghe di guano dalle quali non dovremo farci travolgere, giocheremo partite buone ed altre che ci faranno smadonnare, me l’immagino, ma anche noi dobbiamo fare la nostra parte e crederci. Lo zio l’ha detto: “Tutti insieme”. Proviamoci accidenti, tanto che abbiamo da perdere ? Nel frattempo buon compleanno Zio Yongo, anzi, buon compleanno “Zio Yongo & Co”, cento di questi giorni.

PS: ho ancora lo stomaco sottosopra per tutte le patatine ed i fruttini che ho ingurgitato ieri. E Voi ? passata l’indigestione ?

FORZA MILAN

Axel

Puoi cambiare tutto nella vita. La fidanzata, la moglie, l'amante, la casa, il lavoro, la macchina, la moto e qualsiasi altra cosa che ti viene in mente. Solo una cosa non potrai mai cambiare. La passione per questi due colori. "il rosso come il fuoco e il nero come la paura che incuteremo agli avversari". Grazie mamma che mi hai fatto milanista, il resto sono dettagli.