Parole crociate

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E che diamine! Mica solo gli Orrendi sono capaci di fare rimonte europee! C’ho le prove! Adesso scherzo. Ma per più di un’ora di partita ho avuto il morale sotto i tacchi, eh! Insomma, il solito gioco lento e compassato con l’unico sbocco della palla a Suso. La solita mancanza di pressing, con gli avversari che, invece, mordono le caviglie e sono padroni del centrocampo. Che dire? Il calcio è come le parole crociate. Ci sono giocatori orizzontali e verticali. Io prediligo di gran lunga i secondi. Preferisco i segmenti agli arabeschi. Ecco perché mi piace Hakan. Il ragazzo può giocare bene o male. Essere più o meno in forma. Possiede, però, la capacità di verticalizzare che altri non hanno nelle proprie corde. Credo che anche Higuain la pensi come me. Tutto è bene quel che finisce bene, d’accordo. E questa è una vittoria importante. Dà continuità a quella con il Sassuolo. Spiana la strada in Uefa League e fa morale. Però le ombre restano. In nove minuti abbiamo raddrizzato una strada che era stortissima. Cutrone è stato l’uomo della svolta. Meraviglioso il suo primo gol. Anche Calha è stato fondamentale. Non mi rassegnerò mai a non vederlo schierato in posizione centrale come innesco per due punte. Ma tant’è… Gattuso ha azzeccato le sostituzioni? Sì. Le lamentele di Jack, uscendo dal campo? Qui, purtroppo, ci sono giocatori bravini che si sentono fenomeni. E credo che nello spogliatoio ci siano gerarchie che non condivido. Per questo ho un solo commento alle voci su Ibra. Magara! Me ne frego dei 37 anni e della rottura del crociato. Un’operazione che non guarda al futuro? E’ l’accesso alla Champions che può orientare il nostro futuro. Penso che Zlatan potrebbe spiegare con chiarezza e vigore dei semplici concetti ad alcuni compagni. Secondo me andrebbe d’accordo col Pipita, con la sua voglia di vincere. E non trascurerei neppure l’apporto tecnico. Finalmente potrei vedere le due punte. Ma non mi lascio suggestionare da queste voci. Ibra, purtroppo, non verrà.

Magara!

La vittoria con il Sassuolo porta un po’ di animo al mio pre. Non sono cupa e pessimista come prima. Niente poesie risorgimentali. La sconfitta del Psv non mi fa certo piacere. Tifo, invece, per Roma e Napoli. Non condivido il trionfalismo per le quattro vittorie italiane. E che cappero! Al diavolo il patriottismo. Mica può pretenderlo chi si chiama Internazionale. E , per questioni anagrafiche, io c’entro poco con la Juventus. Pazienza, dai. Vediamo cosa combiniamo stasera. Zlatan? Magara! Sorrido, pensando ai cruciverba di Claudio Batta. Robe del tipo: “ 8 orizzontale. Fa coppia con Romeo. Alfa. Non ci sta. Ah, già. Alfetta. 10 verticale Si estingue solo con la morte. Lui dice “mutuo.” Io .scriverei, invece, amore per il Milan. Ma forse questo amore può andare anche oltreCaro Claudio, sarà pure l’overdose che stende il bucato. Io spero semplicemente di non essere stesa dall’Olympiakos. Mi divago nelle mie innocenti facezie e pian piano arriva la partita. Mi dà coraggio la presenza di Higuain. Conoscendo le tempistiche di Milan Lab, credevo che sarebbe rientrato dopo la sosta. Temo, però, che Gonzalo pecchi di imprudenza e possa farsi ancora male. Sarebbe una disgrazia. Castillejo per Calha. Reina in porta. Baka permette a Kessie di avere un turno di riposo. Caldara è sempre ai box. In campo c’è Zapata e non Musacchio.

Comincia il nostro Ottobre che ci vedrà sempre a S. Siro. Vedo Galliani in tribuna. Mi assale un senso di profondo fastidio. Castillejo la insacca dalla linea di porta dopo un bel colpo di testa di Bonaventura. L’arbitro annulla per fuorigioco. Si fosse trovato in off side solo Samu, ci sarebbe da mangiarsi la punta delle dita. La palla di Jack, infatti, pareva destinata a finire in fondo al sacco. Come sempre il gioco dei nostri avversari mi sembra più semplice, più naturale, più fluido del nostro. Loro fanno un cross dalla sinistra. Guerrero anticipa di testa Zapata e infila un incolpevole Reina. Intendiamoci, ci sarebbe tutto il tempo per rimediare, visto che non abbiamo di fronte una corazzata. Però sento scorrermi brividi di paura lungo la schiena. In effetti non è che combiniamo molto. Mi pare che Samu ora giochi più accentrato. Chissà che possa pian piano prendere piede una certa idea… Figuriamoci…. Mi commuovo, quando prendiamo una punizione centrale dal limite. E’ una rarità. Anzi, un unicum. Il Pipita la spara alta. Reina esce improvvidamente su un loro lancio lungo laterale. Il pallonetto del Greco, per fortuna, è sbilenco. Sul ribaltamento Higuain si infila in area sulla sinistra! Tiro! Respinge il portiere. Nooo!!!! Adesso, quanto meno, li costringiamo a difendersi bassi con qualche affanno. Casti prima tira debolmente in un’area affollatissima. Poi arriva solo a sfiorare il cross tagliato di Suso, che sfila oltre il secondo palo.

Vorrei vedervi più spesso insieme. Anche con Gonzalo, si capisce.

Finisce il primo tempo e noi siamo sotto. 8 orizzontale. Quando girano vorticosamente, sono eoliche. Pale. Grazie, correttore. Vediamo la ripresa, dai. Magari entrano Calha e Cutrone. Mica vero che Gattuso li inserisce proprio? Non subito, si capisce, ma presto. Sostituiscono Casti e Jack. Sono piacevolmente sorpresa. Altro cross per Guerrero, che stavolta incorna a lato. Suso la mette dentro al solito modo. Cutrone non ci arriva per un soffio sul secondo palo. Calha radente e tesa dalla destra! Zapata, tutto solo, la sbuccia dal dischetto del rigore. Noooo!!!!! Traversone di RR. Testa di Cutrone! Goooollllll!!!!!! E vai! Higuain per Suso. Cross basso di destro. Patrick irrompe sul primo palo pressato da un difensore. La palla passa. Gran tiro di Fetfatzidis. Fuori di un soffio. Suso sventaglia per Calha, che avanza e serve il Pipita. Gonzalo controlla, rientra su sinistro per liberarsi dell’uomo. Tiro! Goooooollllllll!!!! Sììììììììì!!!!! Hakan la dà a Suso e poi lo supera sulla corsia di destra. Jesus gliela restitituisce. Immediata palla radente che prende in controtempo portiere e difensori. Per Patrick è un giochetto gonfiare la rete! Sììììì!!!!!!! Borini sostituisce Suso. Calha lo mette in condizione di segnare con una bella imbucata. Esterno della rete. Sull’ultimo respiro della partita, il bel destro di Hakan, ottimamente servito da un appoggio volante di Cutrone, scuote il palo. Peccato. Va bene anche così.

Pratica europea evasa nei nove minuti che cambiarono la partita. Ma quanta sofferenza prima. Poco male. Adesso guardiamo al Chievo. Noi non possiamo sottovalutare nessuno. Non riusciamo ad imporre il nostro gioco, perché latitiamo a centrocampo. Arretrare per interporsi sulle linee dei passaggi, lasciando gli avversari liberi di farli e, purtroppo, anche di riceverli, non mi pare una genialata. Ma sarò io a sbagliare. Gli altri mi sembrano disposti meglio. Per questo, secondo me, intercettano la maggior parte dei rilanci nostri e loro. E arrivano quasi sempre prima sulle seconde palle. Gli ingressi dalla panchina hanno cambiato gli equilibri della gara. Questa è una cosa buona. La classifica è bruttina ma non catastrofica. Se piove su di lei non siamo proprio tra gli ultimi a bagnarci. Soprattutto se vinciamo il recupero con il Genoa, si capisce. Nel frattempo dobbiamo assolutamente mangiare il pandoro. Sarà pur vero che le due punte sono fuori moda. Io, però, continuo a sognarle. Certo, avessi ali veloci e ficcanti, potrebbe piacermi pure il 4-3-3. Torniamo ai cruciverba. 10 verticale. Squarcio di felicità. Gol del Milan. Passiamo dalle parole crociate ai rebus? No. La nostra formazione anti Chievo non è certo un rebus. La sappiamo tutti. Io cambio di genere e vado da crociate a crociati. Spero tanto che quelli di Conti siano finalmente a posto. Quanto mi manchi, Andrea. Occhio a Intuizione Birsa! Dai, andiamo con i tre punti, che dopo la sosta ci aspetta una partitella…. Forza Milan!

Chiara

Se risalgo il lungo fiume della mia vita fino alle sorgenti, ci trovo sempre il Milan. Il primo? Quello di Rocco e del giovane Rivera. Molti sono meteoropatici. Io sono Milanpatica.Vivo le gioie e i dolori con la stessa dirompente intensità. Perdutamente innamorata di questi colori, non credo che l’amore sia quieta e serena accettazione. Se mi sento tradita, esplodo! E sono parole di fuoco! Ma poi, nonostante i miei fieri propositi, mi ritrovo sempre lì, immersa in un luogo dell’anima chiamato Milan.