Oh! Valentino

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Ma allora non sappiamo far altro che vincere! Rischiamo di diventare monotoni, eh! Stiamo acquisendo un’inebriante abitudine alla vittoria che rende la vita più leggera. Che bello il gol di Hauge! Sefano, capiamoci. Io ho preso una robusta cotta per il ragazzo norvegese e lo voglio vedere più spesso in campo. Insomma, lui è un attaccante esterno sinistro. Rebic è indisponibile. Metti Jens Petter, no? Giusto perché l’onda lunga del derby mi rende buona e dolce, non ho imprecato con forza, attingendo a qualche immagine colorita, alla lettura delle formazioni. Intendiamoci, corretto fare il turn over con tutte le partite che ci aspettano a scadenza ravvicinatissima. Io avrei messo in panca pure Ibra, inserendo Leao. La Roma incombe nei miei pensieri. Mi sono rapidamente affezionata alla testa della classifica. Però mi sarebbe mancato il coraggio di dirlo a Zlatan. Quello, ben che ti vada, è capace di dirti; “ Cazzo fai?” E una poi ci rimane male. O magari anche bene. Mi piace la gente decisa, convinta delle proprie capacità. Pochi fronzoli e tanta sostanza. Sulla trequarti abbiamo una vasta gamma di scelte, capace di attutire la tegola Calha. Mamma mia, quanto mi sono preoccupata per il mio Hakan. Il suo sostituto naturale è Brahim, che rende al massimo lì e non sulle fasce. Anche Krunic non può giocare defilato. A me Rade non dispiace. Me lo ricordo all’Empoli. Giocava spesso proprio da trequartista e segnava pure. Sapendo che non era disponibile per l’ultima partita con gli Orrendi, mi inquietai. Nonostante tutti pensino a un Krunic a sinistra, io credo che lì vada Brahim. Era successo a Calha nel derby. Staremo a vedere. Potrò gustarmi Hauge? Fremo per il mio Norvegesino.

La nostra coperta è corta. Ma non in attacco. Manca il sostituto di Ibra? Sì. Però ci possiamo arrangiare. E’ dietro che siamo cortissimi, visto che Duarte e Musacchio per me sono improponibili. E pure in mezzo ci troviamo monchi, perché Rade, lo ripeto, pur non essendo scarso come molti credono, non può giocare a due. Non è il suo ruolo. Mi viene in mente il Pascoli. “ Oh! Valentino vestito di nuovo, come le brocche del biancospini! Solo ai piedini provati dal rovo porti la pelle dei tuoi piedini; porti le scarpe che mamma ti fece, che non mutasti mai da quel dì, che non costarono un picciolo: invece costa il vestito che ti cucì. Costa; ché mamma già tutto si spese quel tintinnante salvadanaio: ora esso è vuoto; e cantò più di un mese per riempirlo tutto il pollaio.” Ecco, anche il nostro salvadanaio era vuoto. E allora “restasti a mezzo, così con le penne, ma nudi i piedi come un uccello.” Inutile recriminare. Il nostro Milan formato Valentino sta andando bene. E noi siamo qui a gioire e soffrire con e per lui. Questo è il nostro destino.

Come stai, Hakan?

Faccio un passo indietro nel tempo. Mi viene quasi da piangere, sentendo dell’infortunio di Calha. Possibile che capitino tutte a noi, maledizione al secchio? Sento voci terribili sulla gravità dell’infortunio. Mi inquieto, ma aspetto prima di disperarmi. Per fortuna poi sembra che la cosa non sia gravissima. Distorsione alla caviglia senza interessamento dei legamenti. Speriamo bene. Nutro qualche speranziella nella Dinamo Kiev, ma la facile vittoria dei Gobbi non mi indispone di certo. Io vivo ancora l’immensa gioia del derby e aspetto di vedere il Milan a Glasgow. Come stai, Hakan? Molto bene Lazio e Atalanta. A me non spiace. Non riesco a compiacermi per la positività di Hakimi. Sarebbe meglio che certe cose non capitassero né a lui né a nessuno. E, invece, possono scendere tra capo e collo a tutti, purtroppo. Peccato che gli Orrendi pareggino proprio nel finale. Mamma mia quel Lukaku. Comunque il pareggio mi sta bene. Sono contenta che non abbiano vinto contro una squadra non proprio irresistibile. Ma la verità è che sono concentrata sul Celtic. La formazione mi piace tranne che per l’assenza tra i titolari di Hauge. Nutro grandi speranze sul ragazzo, che mi ha stregato con la splendida prestazione contro di noi. Fa’ bèl, Stefano. Fammelo vedere almeno nel secondo tempo, per piacere.

Il mio amico Andrea doveva venire a da me per la partita. Il pacchetto prevedeva cena e Milan. L’auspicio era che il secondo non facesse andare di traverso la prima. Noi eravamo fiduciosi. Purtroppo, però, Solferino dista 35 Km da Mantova e, causa il coprifuoco dopo le 23, il nostro progetto è andato all’aria. Peccato, ma l’importante è che noi vinciamo con gli Scozzesi, risparmiando anche alcuni uomini in vista della Roma. William Wallace mi perdonerà. I Lupi vincono in rimonta in Svizzera, inserendo qualche titolare nel secondo tempo. Il Napoli cade inopinatamente in casa con il Dentifricio olandese decimato dal Covid. In questo caso Asl e Adl non hanno trovato nulla da eccepire. Queste, però, sono robette per me. Io aspetto il mio Milan. Non fosse per Calha e Rebic, sarei perfettamente felice. Mi accorgo che, comunque, lo sono, quando il mio Orrendo mi telefona per chiedermi che tempo fa. Gli rispondo in modo serafico. “ Caro mio, quando la gente è felice, non si accorge nemmeno se è estate o inverno.” Ceno tranquillamente e di gusto. Gli ultimi istanti prima della partita non vengono turbati dall’interferenza dell’irrequietezza. Giusto far riposare Saele e mettere Casti. In difesa abbiamo fatto l’unico cambio possibile, inserendo Dalot. Guardiamo come se la cava il ragazzo portoghese. Con la Roma avremo Calabria fresco. Dai, che si comincia!

Bravo, Rade!

Non iniziamo benissimo. Siamo piuttosto impacciati. Il Celtic gioca meglio, pur non creandoci grossi problemi. Tonali parte male, sbagliando alcuni palloni. Mannaggia. Sandro è bloccato emotivamente dalla paura di sbagliare. Avrebbe bisogno di una bella giocata, per prendere fiducia e sbloccarsi. Dobbiamo aspettarlo senza scorticarlo con le critiche. La stoffa c’è e la tirerà fuori. Avevo intuito correttamente. Krunic gioca al centro e Brahim, sia pure a modo suo, visto che non è un esterno, a sinistra. Poi… un lampo. Bel cross di Casti, testa di Krunic! Gooooolll!!!!!Sììììììììì!!!!!!! Ibra la dà a Theo, che si deve fermare, perché in area non c’è nessuno. Theo la passa dietro a Brahim. Controllo. I due difensori si disorientano, intralciandosi a vicenda. Brahim sposta la palla, entra in area e fa secco il portiere. Sììììììììì!!!!!!!!!! E vai! Finisce un primo tempo che abbiamo addomesticato con due lampi. Io non sono una esosa. Mi va benissimo così.

Mi hai cesellato un gioiello, Jens!

Ripartiamo con il nostro vantaggio. Non sembra che il Celtic ci possa creare grossi problemi. Però bisogna stare attenti. Il più piccolo tra gli Scozzesi sarà alto un metro e novanta. Se ci fanno un gol, poi si gasano e si finisce per soffrire. Ma che giocatore è diventato Kessie? Fantastico! Il dominatore del centrocampo. Voglio in campo Hauge! Mica male Ajer, eh! Dio sa quanto ci farebbe comodo. Bennacer e Leao sostituiscono Franck e Ibra. Occhio…. Calcio d’angolo per loro. Colpo di testa di uno dei tanti perticoni e gol. Mannaggia….. Gigio manda un bel vaffa all’arbitro, reo di averlo ammonito per perdita di tempo. Meno male che lui è lontano. Frimpong sfugge ad Hauge sulla sinistra. Entra in area e la mette dentro bassa dalla linea di fondo. Romagnoli spazza in angolo. Brrr!!!!!!Siamo nel recupero. Ismael fa un grandissimo lavoro. Destreggiandosi tra un nugolo di avversari, la dà a Saele, che imbuca per Hauge. Jens brucia il difensore, si presenta davanti al portiere e lo infila con estrema freddezza. Sììììììììììììììì!!!!!!!!!!!! Eccolo il gioiello del mio Norvegesino. Vado in brodo di giuggiole. E vai! Bravissimo, Jens!Il triplice fischio sancisce la nostra ennesima vittoria. Sìììììììììì!!!!!!!!!!!!

Come stai, Ante?

Io sono felice. Non abbiamo fatto grandi cose, per carità. Però la partita è stata gestita bene, nonostante il robusto turn over, tranne che per qualche fase nel secondo tempo. Non abbiamo sprecato tantissime energie. Tonali deve crescere molto e lo farà. Per ora possiamo contare su due certezze come Kessie e Bennacer. E adesso sono qui ad aspettare la Roma con il cuore in tumulto. Le assenze di Calha e Rebic sono pesanti. Ma chi può impedirci di sognare? Noi amiamo il nostro Milan Valentino. Lo amiamo con ogni fibra del nostro corpo e della nostra l’anima. E gli moriamo dietro. Forza Milan!

Chiara

Se risalgo il lungo fiume della mia vita fino alle sorgenti, ci trovo sempre il Milan. Il primo? Quello di Rocco e del giovane Rivera. Molti sono meteoropatici. Io sono Milanpatica.Vivo le gioie e i dolori con la stessa dirompente intensità. Perdutamente innamorata di questi colori, non credo che l’amore sia quieta e serena accettazione. Se mi sento tradita, esplodo! E sono parole di fuoco! Ma poi, nonostante i miei fieri propositi, mi ritrovo sempre lì, immersa in un luogo dell’anima chiamato Milan.