Losanna nell’alto dei cieli!

5283

Losanna nell’alto dei cieli! Cappero, dopo tante disgrazie da far concorrenza alla Cosetta dei Miserabili e a Oliver Twist, finalmente un raggio di sole sul nostro povero Milan. Ci voleva! D’accordo , il Tas non è L’Uefa. E’ indubbio, però, che, se ci fossimo andati con Yongho ancora scalcinatamente in sella, avremmo ricevuto un altro due di picche. Ok, Elliott è un fondo. E neppure un Equity fund ma un hedge found. Quindi niente trionfalismi. Io, però, mi sento un po’ più serena. Siamo in una fase di transizione? D’accordo. Ma non credo a una dismissione per pezzi. Cioè a una vendita dei giocatori più importanti, per fare subito cassa, e poi a una cessione del brand di una squadra privata di tutti i suoi uomini migliori. Non penso che andrà così. Vedo una luce in fondo al tunnel. Scaroni? Gandini? C’è qualcosa di nuovo oggi nel sole, anzi d’antico. Si respira una dolce aria che scioglie le dure zolle. Vado in prestito dal Pascoli, dal suo Aquilone. Del resto il Milan è una poesia scritta da milioni di cuori innamorati. E peste colga chi la imbratta. Non voglio guardare indietro. Ho gli occhi sulla fronte e non sulla nuca. Il profumo d’antico fa un po’ paura. L’ingarbugliata matassa della nostra vendita fatica a dipanare i suoi inquietanti misteri. Vietato illudersi come era accaduto un anno fa. Ma, nonostante abbia ancora il volto tumefatto per le botte ricevute, mi crogiolo al tiepido sole della speranza.

Losanna nell’alto dei cieli! Grazie, Elliott! Ciao, Fax. Dopo un’iniziale diffidenza, mi hai conquistato con il tuo eloquio gradevole e brillante, con le cose formali. Già, le cose formali. Mi avevano mandato in brodo di giuggiole. Ero troppo felice. Mal me ne incolse. Capisci che poi la mia fiducia si è un tantinello incrinata per via del rifinanziamento del debito sempre annunciato e mai concluso. Per via dei ricavi dalla Cina strombazzati nel fantasioso businnes plan, rivelatisi miserevoli. Per via delle mazzate ricevute dall’Uefa, che alcune ragioni le aveva. E come! Ed il colpo finale che ha azzerato la tua credibilità ai miei occhi è stato quello della surreale intervista a Milan Tv. L’importante è che i soldi arrivino. Non importa da chi. Pazzesco! Ma siamo matti? Con questa suggestiva teoria saresti andato al Tas per buscarle ancora. Ciao, Fax. Ci eravamo tanto amati. Vai per vie legali contro Elliot? Contento tu… Auguri! Presto tocca a te, Mira. Io non ti rinnego te e non butto a mare il tuo Mercato. L’avevo in grandissima parte condiviso. Al contrario di Fax, riesco a distinguerti dalla proprietà. Neppure mi danno fastidio i tuoi modi sanguigni e un po’ rudi. Qua la mano, Max! Tanti sinceri auguri per il tuo futuro.

Adesso giriamo un’altra pagina di un libro giallo scritto sulla nostra pelle. Un trhiller il cui finale è ancora tutto da decifrare. Io spero, ragazzi. Ovviamente non ho certezze. Seguo Platone. “ Il tempo cambierà e perfino capovolgerà molti dei tuoi convincimenti attuali. Trattieniti, perciò, nel frattempo dall’ergerti giudice delle più ardue questioni.” Quanta verità c’è in queste frasi. L’ho ben capito con il Milan. Mi piace, comunque, il decisionismo di Elliott. Credo che siamo passati dalle credenze, in simil legno e non , ad una fase seria. Leggo la sentenza del Tas come un’apertura di credito verso la nuova proprietà. La cosa mi fa piacere. Ho ancora dubbi e paure, certo. Cerco di pensare più alla mia vita e meno al Milan. Però c’è un problema. Il Milan è intrecciato indissolubilmente alla mia vita. Insomma, faccio uno splendido weekend nelle Langhe. Sono nel meraviglioso Castello di Guarene per un matrimonio. Mi riprometto di non pensare al calcio. Ci sono tutte le condizioni perché il mio proposito vada a buon fine. Eppure l’occhio mi scappa sul cellulare. Che ci posso fare? Montolivo non convocato per la tournée americana. Scelta tecnica. Sìììììì!!!!!!!! Non è questione di prevenzione o accanimento. Montolivo , giocatore scarso, carbonaro dallo stipendio faraonico, è il simbolo del Giannino. La spiegazione emblematica di come siamo stati distrutti sia tecnicamente che economicamente da una gestione scellerata. Perchè sia stata allestita quest’opera di distruzione non l’ho capito. Sarebbe bastato investire oculatamente le risorse, per mantenerci stabilmente competitivi per la zona Champions. A livello di Napoli e Roma, che non godono dei petrodollari o della fiscalità spagnola. Ma guardiamo avanti. Gandini, Scaroni riportano fatalmente al passato? Non necessariamente nell’accezione più negativa, visto che siamo in un periodo di transizione. Silva odora di Condor? No, eh! Se tornasse Galliani, dovrei fatalmente chiudere. Il troppo è troppo anche per me e per il mio maledetto amore per il Milan. Leonardo? Nessun entusiasmo particolare. Però mi può stare bene. Traditore? Be’, pure lui era stato tradito. Nemico di Berlusconi, sì, ma amico del Condor? Siamo sicuri che la sua “promozione” ad allenatore non fosse il piano per togliersi di torno una figura ingombrante a livello dirigenziale? Gli screzi con Gattuso? Si possono superare. Così come, pur con tutto il bene che gli voglio, si può andare  oltre Rino. A questo punto io ne faccio solo una questione di capacità. Mi preoccupa un po’ il fatto che Leonardo sia stato liquidato sia dagli Orrendi che dal Paris. Staremo a vedere.

Si può tornare a parlare finalmente di calcio? Bene. Passo da un Leo a un altro. Bonucci è il mio Capitano. Mi spiacerebbe un sacco perderlo. Non solo perchè credo che con Romagnoli formi la migliore coppia del campionato. O una delle migliori. La sua cessione sarebbe un duro colpo sul piano simbolico. Non un buon biglietto da visita per la nuova Società. Di plusvalenze con lui non se ne fanno. La questione, in ottica fair play finanziario, riguarda l’ingaggio. Le parole di Rino non fanno presagire nulla di buono, purtroppo. D’altra parte, se è lui che se ne vuole andare… Io spero ancora di no, ma…. Mi piacerebbe invece tanto fare una bella plusvalenza con Suso. Al di là di quel che dice Rino, chi è disposto a spendere per lo Spagnolo? La clausola rescissoria è scaduta senza che nessuno si facesse avanti. Certo che ci vuole chiarezza sul modulo. Perché dobbiamo per forza giocare con il 4-3-3, maledizione al secchio? Mica ce l’ha ordinato il dottore! Il 4-3-1-2 è obsoleto? Bah! Noi abbondiamo di punte centrali, pur non avendo il bomberone, e non ne abbiamo di laterali. Perchè sacrificare Calha? Io non conosco Halilovic. Non potrebbe essere il trequartista di riserva? Una robusta iniezione di ottani la farei alla benzina del centrocampo. Badelj? Ok. Si migliora rispetto a Montolivo. Acquistatemi una buona mezz’ala sinistra già pronta e un Barella da far crescere. Arrivo a dirne una gossa. Io prenderei anche Kucka come vice Kessie. Morata? A parte i costi proibitivi, non lo vedo proprio come punta centrale in un 4-3-3. Higuain? Mi andrebbe bene, ma a 40 milioni. Non vorrei dare ai Gobbi più della metà dei soldi che hanno speso per Cristiano Ronaldo. Leo, non hai qualche idea originale? Ti prego, percorri strade nuove, a noi sconosciute, che ci possano piacevolmente sorprendere.

Losanna nell’alto alto dei cieli! Speriamo bene, ragazzi. Le incognite sono ancora molte. Inutile nasconderlo. L’importante è stare attenti con il fieno. Son tutte balle. Di fieno noi ne abbiamo trattato parecchio nel passato sia recente che più remoto. E il primo rappresenta una diretta conseguenza del secondo. Tanto fieno pure nel presente? Speriamo di no. Io sono fiduciosa. Il mio parere, però, vale poco. Anzi, porta pure male. Consideravo Fassone il garante della nebulosa proprietà cinese… Un’aquila. Che delusione. Le delusioni, comunque, sono le pietre che lastricano le tortuose strade delle rinascite. Allora cuore aperto alla speranza . Messaggi importanti, in un senso o nell’altro, ci verranno dati dal Mercato. Forza Milan!

Chiara

P.S: chi non l’avesse ancora fatto si ricordi di votare il premio sconcerto !

Se risalgo il lungo fiume della mia vita fino alle sorgenti, ci trovo sempre il Milan. Il primo? Quello di Rocco e del giovane Rivera. Molti sono meteoropatici. Io sono Milanpatica.Vivo le gioie e i dolori con la stessa dirompente intensità. Perdutamente innamorata di questi colori, non credo che l’amore sia quieta e serena accettazione. Se mi sento tradita, esplodo! E sono parole di fuoco! Ma poi, nonostante i miei fieri propositi, mi ritrovo sempre lì, immersa in un luogo dell’anima chiamato Milan.