Lo jo-jo

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C’è qualcosa di positivo nella partita? Sì. Il risultato. Quindi me lo incarto e me lo porto a casa. A dire il vero, però, pure quello contiene una magagna. Quando il pareggio arriva nei minuti di recupero, infatti, c’è sempre un pizzico di rimpianto. Anche dopo una gara giocata male, nella quale non si merita la vittoria. Ma questi sono dettatagli. Io avrei firmato con il sangue per un punto. Dopo la batosta con i Gobbi mi aspettavo di lasciare penne e sesto posto a Bergamo. E contavo di devolvere il settimo a una Viola, vista pimpante e assatanata contro il Napoli. Contrordine. Ora voglio vincere con la Fiorentina e probabilmente andrò a S. Siro. Chissà in quale versione si presenteranno i Gigliati. Modalità dimessa, ora che sono fuori dalla Uefa League? Mica detto. Lasciando senza colpo ferire i tre punti al Cagliari , hanno mostrato che non erano le mire europee a fornire feroci motivazioni. Per loro la determinazione agonistica va su e giù come uno jo-jo. Comunque sia, dobbiamo incamerare gli ultimi tre punti a tutti i costi, per evitare i preliminari. Non prendo in considerazione nessun’altra eventualità. Non mi interessa cosa farà l’Atalanta a Cagliari. La squadra deve regalare al suo pubblico l’ultima vittoria in questa disgraziata stagione. Troppo abbiamo sofferto. Sarebbe disumano infliggerci anche una beffa atroce sul filo di lana.

L’arbitro è l’alibi dei perdenti. A meno che non sia insensibile

Inutile negare che offriamo un’immagine di sterilità e impotenza offensiva davvero desolante. E’ banale dire che dobbiamo immettere prestanza fisica, velocità e potenza nel nostro motore. Vedremo cosa saprà e potrà fare la Società. Non accetto, però, che siamo spesso vittime di arbitraggi discutibili. Non è possibile che gli altri picchino come fabbri e che noi subiamo il giallo al primo fallo. La nostra debolezza non può autorizzare i signori in giacchetta nera ad infierire su di noi. La gestione dei cartellini è importante nell’indirizzare l’andamento di una partita. Grottesco, per esempio, fischiare la fine del primo tempo proprio nell’istante del fallaccio di Benatia su Calha. Assurdo che De Roon sia rimasto tranquillamente in campo a distribuire botte e pure violente proteste fino al novantesimo. Per non parlare di Freuler ,che ha dispensato mazzolate e ringhi a destra e a manca, senza nemmeno venire ammonito. Perchè 6 gialli e un rosso diretto a noi e 6 a loro, che hanno giocato in modo intimidatorio? Toloi è stato espulso solo perché, dopo l’ammonizione , ha applaudito l’arbitro. E cosa dire del Papu, che ha tirato una ginocchiata vigliacca e proditoria e alla schiena di Biglia sotto lo sguardo ineffabile del direttore di gara? Vorrei tirare un pomodoro all’arbitro Guida. Lo attaccherei a uno jo-jo, per poterglielo lanciare più volte. Non sopporto che la Società stia sempre zitta di fronte a ingiustizie ripetute e palesi. Altro che provinciale. Noi veniamo trattati peggio! Non ne posso più, maledizione al secchio. Non è che uno debba essere calpestato, perché è debole. E non ci sta che non alzi mai la voce. Non va bene. Come non mi è piaciuto il silenzio dopo la batosta di Roma. Nei momenti difficili e amari non bisogna nascondersi. Mai! Altrimenti si è dei fantasmi che inquietano i tifosi e allietano gli avversari.

Il mio pre è rallegrato dalla vittoria del Sassuolo. Per un attimo i piastrellati mi diventano un pochino più simpatici. Loro amano i colori. Si scansano solo quando vedono in bianco e nero. Mi balena davanti agli occhi quello che ormai può essere l’unico mio sogno. Noi sesti e gli Orrendi quinti. Figurati….Vedrai che la Lazio, stremata e con diverse assenze, non vincerà a Crotone. Detto, fatto. Ecco, e adesso con i nostri ritmi felpati verremo travolti a Bergamo. Pure Abate gioca. Biglia rientra. Mamma mia, sono contenta. Ma non andrai incontro a grossi rischi, Lucas? Speriamo bene, dai. Come sempre la presenza di Kalinic non mi scandalizza. Mi è indifferente. Chiunque essa sia, la prima punta mi fa un po’ pena nella sua solitudine. La partita sta per cominciare e io mi metto davanti alla Tv. Iniziamo abbastanza bene, ma non riusciamo a pungere, more solito. Del resto, se l’assetto non cambia e il palleggio lento è il nostro credo… Loro ringhiano sulle caviglie e dispensano botte da orbi. Suso viene steso sistematicamente. Kalinic ne prende un sacco e al primo fallo si becca l’ammonizione. Siamo a due gialli a testa. Qualcosa non va. Io schiumo di rabbia. Perchè questi con i Gobbi sembrano agnellini? Per tradizione ovina? De Roon abbatte da dietro Bonaventura che sta ripartendo. Secondo giallo? Neppure l’ombra. Papu Gomez tira una ginocchiata sulla schiena di Biglia. Mi infurio! Mischione nella nostra area. Tirano tre volte consecutivamente. E per tre volte i nostri difensori respingono buttandosi alla disperata. Bella sventagliata di Calha per Suso. Finte, controfinte e palla persa. Grrrr!!!!! Il primo tempo finisce. Non è successo un gran che. Loro, però, danno l’impressione di essere più sbrigativi, svelti e pericolosi. Giocano in modo molto duro è c’è chi gli permette di farlo. La cosa mi fa imbestialire. Oggi gioca male pure Calha. Di Suso ormai non parlo neanche più. Mi irrita. Comunque abbiamo retto. Vediamo nella ripresa, dai.

Si ricomincia con Montolivo al posto di Biglia. Oddio. Ora loro vanno all’assalto e ci mettono in difficoltà. Il tiro di Cristante, deviato da Bonucci, scuote l’esterno della rete. Sul corner colpo di testa ancora dell’ex. Gigio respinge. La palla resta lì. Caldara la mette fuori da due passi. Brrrrr…… Ripartiamo. Montolivo per Calha. Il tiro viene contrato in angolo da un difensore. Ilicic sostituisce Barrow. Brrr!!!! Questo è un giocatore che mi fa paura. Cristante colpisce al volo in area. Alle stelle. Ci pressano alti e non riusciamo ad uscire dalla nostra difesa. Sventagliata laterale troppo lunga per RR, che prova a tenere la palla in campo. Mal ce ne incoglie. La consegna a un avversario. Alla fine Cristante tira una bomba a fil di palo. Percussione nostra. Kalinic, spalle alla porta, viene anticipato al limite. La palla va a Kessie. Gran destro! Gooooollllll!!!!!!! Fallo di Toloi su Jack. Viene ammonito. Non se ne capacita, viste le abitudini della casa. Applaude ironicamente. Guida è suscettibile. Secondo giallo e rosso. Lo stadio diventa una bolgia. Sembra che siano loro i danneggiati, poverini. Brutto intervento da dietro di De Roon. Sarebbe da arancione. Niente, ovviamente. Anche se in dieci, mantengono il comando delle operazioni. Questo non va bene. Sveglia, maledizione al secchio, che abbiamo in tasca il sesto posto! Ripartono. Il tiro scoccato sulla sinistra dell’area viene respinto da Donnarumma. Ancora uno di loro! Fuori. Brrrrr!!!!! Montolivo perde palla e interviene in scivolata, alzando il tacchetto. Rosso diretto. Non vedevi l’ora di ristabilire la superiorità numerica,eh, Guida? Loca sostituisce Suso. Gigio blocca un destro del Papu. Entra Borini per Jack. Tiro al volo di Gosens dal vertice dell’area piccola. Fuori. Brrrr!!!!!! Tiro cross del Papu. La palla sfila sul fondo vicina al secondo palo. Ormai siamo nel recupero. Masiello insacca di testa da pochi passi. Gigio la tocca, ma la palla entra, sbattendogli sull’altra mano. Papera? Bah! Non credo. A me sembra che l’errore grosso sia di Abate. Speriamo di tenere il pareggio. Triplice fischio.

E adesso? Vinciamo con la Fiorentina e garantiamoci il sesto posto. Poi dovremo affrontare i parrucconi dell’Uefa e il Mercato. Brrr!!!! Non faccio parte di quelli che dicono che è stato tutto sbagliato e che siamo al fallimento. Il pessimismo cosmico verso un progetto che non sta andando bene, ma che è comunque iniziato, mi dà fastidio. Però capisco la delusione e la frustrazione di gente che aveva sogni e speranze miseramente falliti. La rabbia e le critiche feroci ci stanno. Ed è naturale preoccuparsi in una situazione in cui manca la chiarezza sulla proprietà. O criticare la dirigenza, visti i risultati. Lungi da me assegnare patenti di tifo e parlare di carri. Lasciatemi, però, sperare e dire che non è tutto da buttare. Io vedo una strada tracciata laddove prima c’era solo il deserto. Continuiamo a cadere nel fosso? Sta a noi rimanere in carreggiata, irrobustendo i guardrails. Liberandoci di bagagli pesanti, inutili, dannosi e acquistandone di leggeri e adatti al viaggio, che ha per meta la competitività. Al di là della non esaltante prestazione di ieri, continuo a credere che Calha sia un giocatore fondamentale per il nostro futuro. E che ce ne siano altri in grado di dare un apporto importante per arrivare in Champions l’anno prossimo. Vanno messi in condizione di rendere al massimo , abolendo gli equivoci tattici e facendo un preparazione atletica come si deve. Occorre un Mercato intelligente sia in entrata che in uscita. Tranne che per un paio di mesi abbiamo visto un Milan brutto e noioso. Diciamocela tutta. Abbiamo rischiato di fare la fine di quel guardone che si mise davanti alla finestra di una donna. Era talmente brutta che finì per addormentarsi. Lo jo-jo del nostro stato d’animo ha funzionato a singhiozzo, rimanendo per lo più incagliato verso il basso. Ma per un po’ ci siamo emozionati. Cerchiamo di tirare su il nostro jo-jo con una bella vittoria con la Fiore. Curioso che il contratto di De Vrij sia stato depositato proprio in questi giorni. E la Lazio è stanca e acciaccata già di suo. Brrrr!!!!!!! La situazione di Donnarumma è difficile. L’ha voluta lui, gettandosi a corpo morto nelle braccia del suo amato procuratore. Purtroppo non ha alle spalle una famiglia all’altezza. Al di là del gol, che per me è colpa di Abate, il ragazzo gioca tesissimo. Esce poco e male e sui tiri respinge la palla, lasciandola sempre in mezzo all’area. Raiola ha creato il clima ostilo e viulende che voleva per portarlo via a poco. Stiamo calmi e vediamo di tutelare un capitale importante. Comunque sia, forza Lazio e forza Milan!

Chiara

Se risalgo il lungo fiume della mia vita fino alle sorgenti, ci trovo sempre il Milan. Il primo? Quello di Rocco e del giovane Rivera. Molti sono meteoropatici. Io sono Milanpatica.Vivo le gioie e i dolori con la stessa dirompente intensità. Perdutamente innamorata di questi colori, non credo che l’amore sia quieta e serena accettazione. Se mi sento tradita, esplodo! E sono parole di fuoco! Ma poi, nonostante i miei fieri propositi, mi ritrovo sempre lì, immersa in un luogo dell’anima chiamato Milan.