L’anacoluto

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Lo confesso. Ho solo guardicchiato la partita. D’altra parte, cosa fa una che ha in programma una cena sontuosa in casa di amici torinesi? Parte nel pomeriggio con il suo Orrendo. Porta il Pc. Lo collega alla tele. “Dai, tra un boccone e l’altro vedo cosa combiniamo”, si dice. Però l’ambiente è dispersivo. La compagnia chiassosa e godibile. Il cibo ottimo. Il vino un bijou. Insomma, qualche occhiata la do. Ma, distratta dalle chiacchiere e con la sottile paura di vedere qualcosa che mi faccia andare di traverso quel ben di Dio, seguo poco. Non ho perso molto, vero? Me lo immaginavo. Comunque non siamo usciti sconfitti. E’ già qualcosa. Più di qualcosa.

Nel mio pre sono meno cupa rispetto al solito. Non mi spiego bene il perché. Aspettavo il Mercato di Gennaio con la speranza di avere un paio di rinforzi ad hoc, oltre a Paquetà. Piatek non si aggiunge ad Higuain. Ne prende il posto. L’anacoluto è il cambio repentino del soggetto in una frase. Per esempio “ Chi si aiuta, il ciel l’aiuta.” Viene considerato un errore di sintassi. Scrittori famosi come il Manzoni, però, lo usano per dar forza, vivacità al discorso. Ecco, noi coltiviamo l’anacoluto dei centravanti. Continuiamo a cambiarli, senza cavare un ragno dal buco. Non è che facciamo grossi errori grammaticali a monte? E la mia terza punta? Bah! Gattuso si incaponisce con questo maledetto 4-3-3 senza ali. Fattene prendere una, allora, no? Lo cantava anche Battisti. “ Senza ali, tu lo sai, non si vola.” Io vorrei, in realtà, liberarmi dalla per me incomprensibile dipendenza da Suso e virerei su un cambio di modulo. Ma, se proprio non vuoi, Rino, lo capisci che non puoi mettere Calha a sinistra, a far da contraltare all’uomo della mattonella? Chi va sul fondo a crossare? Chi va a riempire l’area e a dare una mano al centravanti? Paolo e Leo, anche voi non comprendete che così siamo concepiti senza logica? Bah! Ci manca la velocità, la capacità di strappare. Paquetà è bravo tecnicamente, ma non ha le caratteristiche per colmare questa lacuna. Bah! Piatek, a dire il vero, mi piace. Temo, però, che anche lui venga mortificato e frustrato dal nostro tipo di “gioco”. Non vorrei che pure a Kris, il suo nome non sono capace di scriverlo, venisse la fregola di andarsene a Giugno. Questi sono i miei pensieri. E allora perché il mio umore è migliorato? Le sensazioni non si discutono. Si provano. E basta.

Mi raccomando, Ivan.

Mi arrabbio, quando sento parlare di progetto giovani. Non solo per brutti, irridenti ricordi. Un progetto deve avere basi tecniche. Quali giovani? In quali ruoli? Per quale modulo? Questo mi interessa. Parlare genericamente di giovani significa tracciare una strategia aziendale. Questa mi va bene, se viene attuata sulla base di un intelligente progetto tecnico. Non possiamo ridurci come l’Arsenal? Magari ci avvicinassimo a breve ai suoi livelli. Non siamo più da una vita una grande squadra. Lunghi anni di Giannino ci hanno distrutto, purtroppo. E risalire è difficile. Difficilissimo. Bisogna farlo per gradi. Finalmente la Società ha parlato. Continuo a non credere che tutte le colpe fossero di Higuain. Scaricando tutto su di lui, hanno cercato con furbizia di salvare capra e cavoli. La capra dei conti economici e i cavoli dell’immagine. C’è un altro aspetto, però, da prendere in considerazione. E’ quello tecnico. Tutto sommato, Piatek mi piace. E anche i due ragazzi presi per la Primavera mi inducono a pensare che finalmente qualcosa si muova in una direzione precisa. Ho ascoltato con interesse le dichiarazioni di Ivan. Comincio ad avere fiducia in Moncada. Ottenere tutto subito non si può. Chissà che non stiamo prendendo una strada giusta. Forse sono questi retropensieri a rendermi un pochino più serena.

Ma intanto la terza punta non arriva. E sapere che col Napoli giocheremo con il solito modulo mi inquieta. Suso è nel pieno della sua abituale fase involutiva. Calpesterà lentamente senza costrutto le sue solite mattonelle. La catena di sinistra con Calha e RR non produrrà certo incisività sulla fascia. Piatek resterà in panca. E il povero Cutrone, schierato dall’inizio e abbandonato a se stesso, non caverà un ragno dal buco. Scaccio repentinamente queste idee. Qui rischio di guastarmi l’umore. Con il Napoli… Io speriamo che me la cavo. Che razza di anacoluto ho rispolverato? Me ne frego. Io l’anacoluto lo farei con l’allenatore. Non c’è niente da fare. Punti o non punti, quarto posto o non quarto posto, non riesco proprio a digerire la sua filosofia di gioco. Guardo la Primavera. Esulto al gol di Brescianini a un sospiro dalla fine. Dunque, prima di Samp Milan i ragazzi avevano battuto in trasferta i loro coetanei blucerchiati. Una curiosa coincidenza li vede in campo contro il Napoli proprio oggi. Vuoi vedere che…. Figuriamoci. Mi dico tante cose. Non illuderti. Dai, che devi partire per Torino. Lascia a casa il Pc con DAZN. Gustati la serata. Non buttare nemmeno l’occhio sul cellulare. Basta con ‘sto calcio, che ti dà tante delusioni.

Benvenuto, Kris.

Poi è andata come ho scritto sopra. Non posso commentare la partita , perché qualche ansiosa occhiata non permette di coglierne gli aspetti. Mi dicono che Piatek sia entrato bene, mostrando voglia, velocità e forza fisica. Il punto preso viene impreziosito dalla rimonta subita dalla Roma a Bergamo. Me ne torna alla mente un’altra. Scaccio inorridita il pensiero. Io desideravo Gasperini anche sullo 0-3. Il Torino mi ha regalato una gioia. Dio mi perdoni, ma mi sono ridotta a tifare un po’ per i Gobbi. L’idea di essere in sintonia con il Condor mi fa rabbrividire. La Lazio, comunque, gioca molto meglio di noi. Non c’è paragone. Siamo ancora quarti. E Domenica? Vedremo…. Nel frattempo c’è ancora il Napoli in Coppa Italia. Con quale formazione l’affronteremo? Chissà. Quello che è fisso e immutabile è il modulo. Patrick e Kris non possono giocare insieme. Verrebbero inficiati i mirabili equilibri della squadra. In effetti stiamo subendo meno gol. I clean sheet non sono più degli sconosciuti. Non mi pare che Suso, a differenza di altri, porti grossi contributi alla fase difensiva. Ma magari mi sbaglio. Sta di fatto che, se non arriva la terza punta, continueremo con il solito modulo e i soliti interpreti. Che libidine! Io non prenderei un’ala, perché, secondo me, ne mancano due. Scambiandone una falsa con un centravanti alla Inglese, faremmo del bene al portafoglio e potremmo favorire anche Paquetà. Comunque avere un’ala veloce con nei piedi qualche gol non mi dispiacerebbe, eh! Qui il tempo stringe, Società. L’anacoluto è difficile da gestire. I cambiamenti repentini di soggetti nascondono insidie. Solo chi conosce le regole della sintassi, può permettersi di violarle , per dare più vita a una frase. Ivan, Il Milan è una frase incisa con lettere indelebili nel nostro cuore. Guarda che non puoi fare anacoluti solo con i centravanti. Un progetto tecnico ha bisogno di una guida sicura. Di chiare e logiche scelte tattiche. Ora mi devi puntellare la squadra, seguendo magari in segreto i consigli di qualcuno che se ne intenda anche in ottica futura. Il sogno, o l’utopia, del presente è il quarto posto. Poi a Giugno…. Fammi un bel, gagliardo anacoluto. Forza Milan!

Se risalgo il lungo fiume della mia vita fino alle sorgenti, ci trovo sempre il Milan. Il primo? Quello di Rocco e del giovane Rivera. Molti sono meteoropatici. Io sono Milanpatica.Vivo le gioie e i dolori con la stessa dirompente intensità. Perdutamente innamorata di questi colori, non credo che l’amore sia quieta e serena accettazione. Se mi sento tradita, esplodo! E sono parole di fuoco! Ma poi, nonostante i miei fieri propositi, mi ritrovo sempre lì, immersa in un luogo dell’anima chiamato Milan.