L’aereo e il paracadute

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E rieccomi a scrivere di Milan anche nel nuovo anno. Benvenuto, 2019! Portaci un po’ di felicità, dai! E un po’ di ottimismo. Cosa vuoi, io al momento ne sono carente. Abbi pazienza, neonato 2019. Mica sono Gobba. Ho il Milan nel cuore. L’ottimista ha inventato l’aeropalano e il pessimista il paracadute. Io credevo che l’aereo fosse attrezzato per i nostri obiettivi. Mica dobbiamo fare una trasvolata oceanica, dopo tutto. A quella ci aveva già pensato Lindbergh. Ma anche a pessimismo lascio a desiderare. Il paracadute dovrebbe essere l’allenatore. Andiamo bene…. Comunque le passioni sono passioni. Secchiate d’acqua gelida possono ridurre al lumicino o addirittura spegnere la fiamma. Ma la brace è comunque lì, a covare sotto la cenere. E io sono sempre qui. Non c’è rabbia o frustrazione che mi prostri. L’allenatore non mi piace? Non importa. Meglio che gli abbiano confermato pubblicamente la fiducia, se non è possibile cambiarlo subito con uno su cui fare grande affidamento. A Giugno, però, pretendo qualcuno competente. Dopo tanti anni vorrei tornare a vedere un Milan che giochi a calcio. Un progetto fatto con Gasperini mi andrebbe bene. Non chiedo molto. Mantenere i talenti, Gigio e Gonzalo in primis. E poi vendere e acquistare giocatori non a casaccio ma in funzione di precise idee di gioco. Il Milan non è l’Atalanta? Be’, la grandeur, purtroppo, fa parte solo del passato. Chi ci aveva portato in alto ci ha fatto precipitare in un abisso di debiti e povertà tecnica. Il Giannino era ben peggio dell’Atalanta. Adesso la qualità della rosa si è alzata. Se ci muoviamo con criterio, costruendo un buon telaio, con il nostro brand e il nostro bacino d’utenza possiamo poi puntare a vette irraggiungibili per brillanti provinciali. Noi potremmo avere l’aereo. Loro solo il paracadute.

Proprietà e dirigenza suscitano più di un dubbio? Non c’è dolorosa consapevolezza che possa uccidere la speranza nel cuore del tifoso. Ho finito l’anno con pezzi dal titolo significativo. “Mai ‘na gioia” e “ Bonjour tristesse”. Temevo di dover completare la trilogia con un “ De Profundis”. Invece con la Spal è andata bene. Nel finale siamo rimasti aggrovigliati nelle nostre paure, marchiate dalla sostituzione di Higuain con Borini. Sempre le solite mosse. Sempre i soliti errori. Alcuni potranno pensare che non lo siano. Io, però, li ritengo grossolani e stento a sopportarli. Mi vengono ancora brividi di terrore, pensando alle occasioni di Cionek, Petagna e al miracolo di Gigio su Fares. L’abbiamo sfangata, dai. E, quanto meno, ci siamo regalati un S. Silvestro e un Capodanno sereni. L’aereo dopo un po’ si è messo a singhiozzare. Il paracadute Gigio ha funzionato.

Bologna, realizza il tuo e il nostro sogno!

Irrompe Mercato di Gennaio. L’abbiamo sognato a lungo. Speravamo di arrivarci non troppo distanti dal quarto posto. Quattro o cinque punti di distacco sarebbero andati bene. Non impossibile recuperarli nel girone di ritorno con una guida tecnica adeguata e qualche cessione e qualche innesto ad hoc. Questo il pensiero di molti. O, comunque, senz’altro il mio prima della trasferta con la Lazio, che affrontavamo falcidiati. Bene. Il quarto posto dista solo un punto. L’allenatore è sempre quello e reggerà l’intera stagione. Si spera possa migliorare, magari se consigliato bene. Certo che, per dirne una, anche l’ultima sostituzione…. Vieni avanti, Mercato! Sul fronte uscite aspettiamo novità inerenti alla strana pulsione cinese per Borini. Fosse possibile cederlo, facendo pure una plusvalenza, sarei felice. Sembra che il Bologna sogni Montolivo. Chi siamo noi per impedire che sogni così belli diventino realtà? Preziosi, io apprezzo molto il tuo interesse per Bertolacci. Veloso, però, te lo tieni. Insomma, è anche tuo genero…Paquetà ha fatto indispettire i parrucconi dell’Uefa. Speriamo si indispettiscano molto di più, vedendo che è un ottimo giocatore. Silente Elliott, noi aspettiamo qualche fatto. Vendere un club amorfo, senza ambizioni non può portarti guadagni. Investire bene significa aumentare notevolmente il valore del tuo patrimonio . Le parole di Leo e Paolo non ci hanno fatto fare salti di gioia. Sappiamo , comunque, che il FPF finanziario non è una scusa ma una dura realtà. Che dire? Est modus in rebus. Noi vediamo City, Paris. Anche gli Orrendi hanno sponsorizzazioni e plusvalenze creative. L’Uefa non può chiudere o spalancare gli occhi a sua discrezione. E ti raccomando gli arbitri che ci ha mandato. Elliott, tu i muscoli li hai. E come! Mostrali. In una visione a più lungo termine, che, però, ti interessa relativamente, con i tuoi avvocati potresti smontare la legalità del FPF. Fa’ trapelare ai parrucconi questa concreta possibilità. Insomma, nel mio piccolo, elaboro un semplice concetto. Norme che negano la possibilità di investire per crescere ledono il diritto di chi è così costretto ad assoggettarsi alla superiorità degli altri. Dove va a finire la libera concorrenza? Si può ucciderla a vantaggio dei privilegi di uno status quo? Elliott, tu sei un grande aereo. Un po’ di amor proprio da aggiungere a un sano calcolo economico e…. les jeux sont faits. Non avresti nemmeno bisogno del paracadute.

Muriel si è accasato a Firenze. Non credo ci abbia schifato perché convinto che la Fiorentina dei Della Valle sia una Società più forte. Probabilmente ci siamo mossi tardi e lui ritiene di aver maggiori garanzie di poter scendere in campo lì piuttosto che da noi. Conoscendo Gattuso, non saprei dargli torto. A me il ragazzo sarebbe piaciuto, perché non pretendo la luna e ricordo la sua velocità. Comunque, cari Leo, Paolo e Paul, una terza punta veloce, che sappia giocare sull’esterno e dare un po’ di sprint, ci vuole. Non penso possa essere Gabbiadini. E del prestito secco di Morata, con il suo elevatissimo stipendio, non voglio nemmeno sentir parlare. Mi aspetto almeno un centrocampista. Preferirei freschezza, brio, cambio di passo alle doti di un compassato regista. Non credo agli Sms. Spero in un paio di WhatsApp. Il maledetto circolo vizioso tra quarto posto da raggiungere, per poi poter fare Mercato, e il Mercato da fare, per raggiungere il quarto posto, è un cappio tremendo. Inutile nasconderlo. Ritengo, però, che sia possibile allentarlo. Certo, ci vogliono una proprietà e una dirigenza all’altezza. Le abbiamo? Sospendo il giudizio. Staremo a vedere. L’aereo dei miei sogni si è ingolfato. Il paracadute capace di planare sulla zona Champions è appeso a un filo di speranza. Società, batti qualche colpo! Forza Milan!

Chiara

Se risalgo il lungo fiume della mia vita fino alle sorgenti, ci trovo sempre il Milan. Il primo? Quello di Rocco e del giovane Rivera. Molti sono meteoropatici. Io sono Milanpatica.Vivo le gioie e i dolori con la stessa dirompente intensità. Perdutamente innamorata di questi colori, non credo che l’amore sia quieta e serena accettazione. Se mi sento tradita, esplodo! E sono parole di fuoco! Ma poi, nonostante i miei fieri propositi, mi ritrovo sempre lì, immersa in un luogo dell’anima chiamato Milan.